L'Active Info Display alla prova sulla Volkswagen Golf 2018

Il quadro strumenti digitale presente su molte vetture del gruppo Volkswagen alla prova su una Golf 2018 2.0 TDI.

provato L'Active Info Display alla prova sulla Volkswagen Golf 2018
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Analogico o digitale? Ormai sempre più brand offrono come optional la strumentazione digitale al posto di quella analogica, un passo che nell'era dei display touch sembra scontato ma che non tutti apprezzano. Non sono pochi infatti coloro che prediligono le lancette del tachimetro e del contagiri ai display sempre più diffusi nelle vetture moderne, ma si tratta di una scelta dettata dall'abitudine o da necessità pratiche? Per scoprirlo, abbiamo passato l'ultima settimana in compagnia di un classico moderno dall'automobilismo mondiale, la Volkswagen Golf, dotata di cruscotto interamente digitale Active Info Display, per toccare con mano cosa offre in più rispetto alla strumentazione tradizionale.

Tante informazioni e funzioni in più

Per la prova del sistema Active Info Display abbiamo utilizzato una Volkswagen Golf 2.0 TDi da 150 cv, equipaggiata ovviamente con la strumentazione digitale. Questa viene offerta di serie negli allestimenti Highline ed Executive della vettura, mentre come optional è disponibile a 505€. Il quadro digitale è composto da un display da 12.3 pollici che sostituisce quello analogico, niente più lancette o indicatori, quasi tutto viene gestito dallo schermo.
Una volta accesa la macchina, il primo impatto è strano, soprattutto per chi è abituato alla classica strumentazione analogica. L'attivazione del pannello è seguita da un'animazione che va a comporre il cockpit virtuale, decisamente ben fatta. L'ampiezza del display aiuta a diminuire il senso di spaesamento, mostrando fin da subito una strumentazione chiara e comprensibile. A sinistra troviamo il contagiri, mentre a destra il tachimetro, come nelle vetture tradizionali. É nella parte centrale tuttavia che sono collocati gli elementi più interessanti. Questa parte del display è infatti configurabile in base alle proprie esigenze; tutto viene gestito attraverso i comandi installati sul volante. Questi, di primo acchito, possono sembrare complicati da padroneggiare, ma in realtà in poco tempo si riesce a utilizzare il sistema alla perfezione. Come abbiamo detto, le informazioni a schermo sono configurabili dall'utente sulla base di diverse modalità di visualizzazione. Per sceglierle basta scorrere all'interno del menu attraverso il selettore orizzontale sulla parte destra del volante. Qui troviamo la sezione "Visuali", che le racchiude tutte. La modalità "Classica", la nostra preferita, visualizza al centro le informazioni di navigazione, con tanto di mappa, mantenendo così puliti e senza dati aggiuntivi tachimetro e contagiri. Sotto a quest'ultimo troviamo l'indicatore della temperatura dell'olio, mentre sotto al contachilometri quello sul livello della benzina. Al centro sono disponibili anche altre informazioni: sopra alla mappa di navigazione sono collocati infatti una bussola, un orologio e l'indicatore della temperatura esterna e del limite di velocità della strada che si sta percorrendo. Al di sotto invece troviamo la distanza percorsa e degli indicatori, di cui parleremo dopo, per gestire il Cruise Control Adattivo.
Passando invece alla visualizzazione "Velocità & Marcia", troviamo una situazione simile, ma all'interno del contagiri compare l'indicazione della marcia consigliata, mentre nel contachilometri viene mostrata, al centro, la velocità a cui procede la vettura con un indicatore numerico. In "Consumi e Autonomia" viene dato spazio alle statistiche su questi due elementi, in base al livello della benzina, escludendo però le informazioni di navigazione. In modalità "Efficienza" invece, vengono fornite maggiori informazioni sull'ottimizzazione dei consumi mentre scegliendo "Navigazione" a schermo compare una bussola e un altimetro. Ultima modalità è quella dedicata agli "Assistenti alla guida", in particolare al Cruise Control Adattivo, anche questo gestibile dal'Active Info Display, portando così il guidatore a spostare il minimo possibile gli occhi dalla strada.

Una volta scelta la modalità che più si adatta al proprio stile è possibile navigare tra i menù per scoprire tutte le altre funzioni di questo sistema. Ad esempio, andando nella sezione audio, le informazioni di navigazione vengono sostituite al centro dello schermo da quelle di riproduzione musicale, e di connessione del telefono. A proposito del telefono, anche questo si può utilizzato direttamente dai controlli sul volante. Basta andare infatti nella sezione "Telefono" per poter effettuare chiamate e consultare la propria rubrica senza mai staccare le mani dal volante. Le ultime due sezioni del menù ne comprendono una dedicata esclusivamente ai consumi e una per gestire gli assistenti alla guida, dal già citato Cruise Control Adattivo al Lane Assist, passando per il Front Assist. Proprio la gestione del Cruise Control Attivo risulta l'operazione più macchinosa da svolgere. Bisogna infatti spostarsi sulla parte sinistra del volante e premere il tasto Mode, scegliendo tra le due modalità disponibili, che corrispondono al limitatore di velocità e al regolatore automatico della distanza. Una volta fatto bisogna premere il tasto "Set" per attivare questa modalità, utilizzando poi i selettori + o - per regolare velocità e distanza di sicurezza. Niente di troppo complicato ma di certo meno user friendly rispetto al resto del sistema, la cui curva di apprendimento rimane tutt'altro che rigida.

Active Info Display supporta anche i comandi vocali, ma la loro efficienza non riesce per ora a raggiungere quella vista su smartphone, con Google Assistant e Siri oggi a un livello superiore. Il potenziale c'è, ma abbiamo riscontrato una certa rigidezza nell'utilizzo dei comandi. Con la voce si possono effettuare chiamate, una delle funzioni meglio implementate in questo ambito e perfettamente funzionante, ma anche avviare il navigatore impostando direttamente la meta o controllare la riproduzione musicale. Il problema non è il recepimento dei comandi, ma il modo in cui devono essere detti: bisogna infatti seguire una sintassi precisa per far si che l'auto comprenda quello che deve fare, a svantaggio di un linguaggio più naturale. Fortunatamente, i comandi al volante funzionano bene, l'assistente vocale può così essere utilizzato solo negli ambiti in cui è più ricettivo, ad esempio nella gestione del navigatore e delle chiamate dallo smartphone.
In tutto questo tripudio di schermi (il modello di prova ne offre anche un altro, al centro della plancia, da ben 9.2") Volkswagen ha preferito però utilizzare un po' di tecnologia "vecchio stile" per le spie di controllo del quadro strumenti, posizionate appena sopra lo schermo. Gli indicatori delle frecce e quelli riguardanti anomalie alla vettura sono infatti analogici, una scelta corretta per offrire informazioni sullo stato dell'auto anche in caso di malfunzionamento del display.

Volkswagen Active Info Display è un sistema ben congeniato e piuttosto semplice da utilizzare. Apprendere il suo utilizzo richiede poco tempo, a fronte di vantaggi evidenti durante la guida, offerti dal grande numero di informazioni che si possono visualizzare direttamente davanti ai propri occhi, senza spostare la testa verso lo schermo al centro della plancia. A livello di sicurezza è certamente un vantaggio, visto che è possibile gestire tante funzioni presenti nella vettura direttamente dal volante e in modo chiaro, senza nemmeno togliere le mani dallo sterzo. Da rivedere i controlli vocali, troppo rigidi per gli standard del 2018, ma comunque funzionali in alcuni ambiti. Ad ogni modo, tornare alla vecchia strumentazione analogica ha sortito lo stesso effetto del passaggio inverso, ma in negativo: una volta abituati alla mole di informazioni/funzioni gestibili dallo schermo è difficile tornare indietro.