Microsoft Edge con Chromium alla prova: cosa cambia da Google Chrome?

Microsoft Edge segna la "rinascita" dell'azienda di Redmond in campo browser: analizziamo per bene le sue possibilità.

provato Microsoft Edge con Chromium alla prova: cosa cambia da Google Chrome?
Articolo a cura di

Il mercato dei browser per la navigazione Web è in mano ormai da tempo a Google Chrome. Stando agli ultimi dati, la soluzione dell'azienda di Mountain View detiene il 68,50% del market share. Insomma, a inizio 2020 sembra esserci poco da fare per scardinare Chrome dalla vetta dei browser più utilizzati a livello globale. Eppure, la lotta per diventare il principale rivale della soluzione di Google è più serrata che mai. Infatti, Microsoft ha recentemente deciso di rivedere completamente il browser preinstallato su Windows 10 e di partire dal progetto open source Chromium, ovvero dalla stessa "base" utilizzata dalla società di Mountain View per realizzare Chrome.
Questo ha attirato l'attenzione degli utenti, che sembrano aver apprezzato il nuovo Microsoft Edge più delle soluzioni precedenti. Infatti, la proposta dell'azienda di Redmond ha già raggiunto la seconda posizione nella classifica dei browser più utilizzati al mondo, ottenendo in pochi mesi il 7,59% del market share e superando Mozilla Firefox (che si ferma al 7,19%).

Come installare Microsoft Edge

Negli ultimi giorni ci sono arrivate diverse segnalazioni di utenti che non hanno ancora ricevuto la nuova versione del browser, nonostante sia stato lanciato il 15 gennaio 2020. Ebbene, Microsoft ha già annunciato che Edge basato su Chromium arriverà a tutti tramite Windows Update. Tuttavia, è stato dichiarato sin da subito che il rollout potrebbe impiegare parecchio tempo e quindi è normale che non lo abbiate ricevuto tramite aggiornamento di Windows 10.
Se ci pensate, questo rende ancora più interessante il risultato di cui abbiamo parlato poco sopra, dato che significa che molte persone hanno deciso di installare e utilizzare di propria volontà Microsoft Edge. Insomma, in realtà la "spinta" che può derivare dalla preinstallazione su Windows 10 è tutt'altro che finita e il browser potrebbe guadagnare altri importanti punti percentuali in termini di market share entro la fine del 2020.

In ogni caso, se volete accelerare il processo e provare subito Microsoft Edge, vi basta semplicemente collegarvi al sito ufficiale di Microsoft e premere prima sulla voce "Scarica" e in seguito su quella "Accetta e Scarica". Dopodiché, una volta completato il download, dovrete aprire il file di setup, attendere che vengano scaricati i file aggiuntivi e portare a termine l'installazione.
Da notare il fatto che Microsoft Edge basato su Chromium va direttamente a sostituire la precedente versione del browser, quindi in basso a sinistra, nella barra delle applicazioni, dovreste vedere sin da subito la nuova icona per accedere al programma.

Cosa cambia da Google Chrome?

Avviando Edge per la prima volta, gli utenti che sono soliti utilizzare Google Chrome si troveranno sin da subito a casa. In alto a sinistra ci sono i classici pulsanti per tornare indietro/andare avanti e ricaricare la pagina. L'unica differenza è l'assenza dell'icona che porta alla Home (in Chrome solitamente viene utilizzata per tornare alla pagina iniziale di Google). In alto a destra cambia qualcosa, ma non troppo: ci sono l'icona per gestire i preferiti, quella relativa all'account (che viene utilizzato per sincronizzare i dati tra i vari dispositivi in possesso dell'utente) e l'icona per accedere alle varie opzioni.
Anche qui, i cambiamenti non sono molti: ci sono tutte le classiche funzionalità, da "Stampa" a "Trova nella pagina": le uniche vere differenze si trovano nelle schede chiamate "App" ed "Estensioni". Ebbene, le prime, supportate anche da Chrome (ma elencate in modo diverso), non sono altro che le PWA (Progressive Web App). Per chi non lo sapesse, si tratta di applicazioni che si comportano esattamente come delle pagine Web. Stiamo quindi parlando di software che possono essere installati, sia su desktop che su mobile, e avviati tramite il browser.

Per farvi un esempio concreto, se leggete spesso queste pagine e volete installare la PWA di Everyeye Tech, vi basta aprire il nostro sito da Microsoft Edge, premere sull'icona dei tre puntini presente in alto a destra, passare il cursore del mouse sulla voce "App" e selezionare "Installa Everyeye Tech" (su Chrome c'è solamente quest'ultima opzione).

Il primo cambiamento tangibile per gli utenti che sono soliti utilizzare Chrome arriva invece nelle estensioni. Infatti, come avrete probabilmente già intuito, Microsoft Edge non può, perlomeno di default, utilizzare il Chrome Web Store, ma si deve affidare al Microsoft Store. Ebbene, la sezione dedicata ai componenti aggiuntivi di Edge viene dichiarata come ancora in Beta dalla stessa azienda di Redmond e non aspettatevi quindi la stessa quantità di estensioni disponibili per Chrome.
Come potete vedere consultando la lista completa pubblicata sul sito ufficiale, c'è ancora molta strada da fare per raggiungere la concorrenza e non mancano estensioni dalla dubbia provenienza/utilità. Non fraintendeci, alcuni software popolari si trovano, come l'estensione di Avast, ma ci sono anche diverse mancanze importanti (pensiamo, ad esempio, ai servizi di BigG, come l'estensione di Google Hangouts). In ogni caso, una volta installata un'estensione, essa compare in alto a destra ed è gestibile in modo simile a quanto accade su Chrome.

In realtà c'è un modo per sfruttare le estensioni del Chrome Web Store su Microsoft Edge. Infatti, recandosi nella pagina relativa alle estensioni, in basso a sinistra, un po' "nascosta", c'è un'opzione chiamata "Consenti estensioni da altri archivi". Abilitando quest'ultima, il browser avvertirà che le estensioni di terze parti non sono verificate dall'azienda di Redmond e che questi software possono causare problemi a livello di prestazioni.
Nonostante questo, l'opzione consente di attingere dallo store di Chrome. Infatti, collegandosi al sito ufficiale di quest'ultimo, Edge avverte l'utente che, una volta abilitata questa impostazione, è possibile installare le varie estensioni premendo sulla voce "Aggiungi a Chrome".

Se state pensando che le reali differenze si trovino recandosi nel pannello delle opzioni, in realtà non è esattamente così. Infatti, ci sono tutte le principali opzioni, dalla schermata di aggiornamento a quella relativo all'aspetto (con tanto di possibilità di impostare il tema scuro), passando per le impostazioni della pagina da aprire all'avvio e per le opzioni relative alla privacy. Ovviamente, ci sono diverse differenze, dalla mancata integrazione, a livello di browser, con l'account Google (qui si usa quello Microsoft) al diverso modo di gestire le varie impostazioni.

Tuttavia, la "base" è chiaramente la stessa, tanto che digitando, ad esempio, "edge://flags", gli utenti più smanettoni possono accedere pressoché alle stesse funzionalità sperimentali di Chrome. Ad esempio, è possibile "forzare" la Dark Mode nelle pagine di ricerca abilitando l'opzione "Force Dark Mode for Web Contents". Solitamente queste funzionalità hanno dei bug importanti, ma questo esempio ci consente di farvi capire meglio fino a che punto Edge e Chrome si assomigliano.

Una differenza importante è invece la schermata che compare quando si apre una nuova scheda, dato che Microsoft sta cercando di utilizzarla per spingere il suo motore di ricerca, ovvero Bing. L'azienda di Redmond ha reso questa pagina più "vivace" rispetto al diretto rivale, implementando uno sfondo di default e delle schede interessanti. In particolare, in alto ci sono la classica barra di ricerca e i siti più visitati, mentre in basso fanno capolino le informazioni sul meteo e una selezione di news effettuata tramite il servizio Microsoft News. Queste ultime sono suddivise in base all'argomento e possono essere personalizzate secondo i propri interessi. Non manca la possibilità di modificare il layout della pagina.

Insomma, la società di Redmond ha fatto un buon lavoro, anche se è questione di gusti ed è chiaro che la presenza del motore di ricerca Bing possa non essere ben vista da tutti. Se ve lo state chiedendo, il motore di ricerca di default può essere cambiato per quanto riguarda la barra degli URL, ma non nella pagina che compare quando si apre una nuova scheda. Certo, basta effettuare la ricerca tramite la barra degli URL e non attraverso quella che si trova al centro della pagina, ma bisogna abituarsi.

Le vere differenze tra Chrome e Edge

Se a livello di funzionalità cambia così poco e ci sono anche delle limitazioni (come quelle relative alle estensioni, anche se "aggirabili", come abbiamo visto), perché alcuni utenti decidono di utilizzare Edge al posto di Chrome? Ebbene, solitamente chi utilizza la soluzione di Microsoft ne fa una questione di prestazioni. In realtà, diversi test legati alle performance hanno dimostrato che i risultati finali sono simili e che molti utenti probabilmente non si accorgeranno nemmeno delle differenze. C'è da dire che stabilire quale browser sia più "veloce" è molto complesso, dato che ci sono miriadi di variabili in gioco e spesso gli utenti hanno esperienze contrastanti.

Quello che è oggettivo, invece, è che Edge utilizza meno RAM di Chrome in molti contesti. Abbiamo provato a fare un test molto semplice: aprire le stesse cinque pagine su Chrome e su Edge, senza effettuare il login e senza alcun tipo di estensione. Ebbene, nel nostro test abbiamo notato un consumo di 550MB di RAM con Chrome, mentre Edge si è fermato a circa 350MB. Insomma, stando a questo singolo test, la differenza tra i due browser sarebbe del 35% circa.
Ovviamente, basarsi solamente su una prova simile sarebbe alquanto limitante, ma abbiamo notato, verificando i test svolti dagli utenti, che la differenza solitamente va dal 20% in su. Insomma, la soluzione di Microsoft può avere indubbiamente dei vantaggi, soprattutto per chi vuole sfruttare le possibilità offerte dal motore Chromium ma dispone di un computer datato.
Al momento, invece, è difficile pensare che coloro che dispongono di macchine con un'elevata quantità di RAM decidano di abbandonare Chrome.

Tirando le somme, Microsoft ha ancora molta strada da fare per raggiungere la concorrenza, ma c'è da dire che l'azienda di Redmond ha fatto dei passi da gigante nell'ultimo periodo. Difficile dimenticare Internet Explorer, che è ormai diventato sinonimo di "lentezza". Il nuovo percorso di Edge imbocca invece la strada giusta, pur trovandosi dinanzi a diversi problemi. Tuttavia, questi ultimi sono normali, dato che siamo in una fase iniziale del progetto.
Pensare che Microsoft riesca a spodestare Google Chrome da un giorno all'altro è utopia, ma lavorando su queste basi e sfruttando la diffusione di Windows 10, l'azienda di Redmond potrebbe sicuramente raggiungere risultati interessanti. Il secondo posto a livello di market share è solamente un punto di partenza. Insomma, ci sentiamo di dire che finalmente Microsoft sta tornando in pista anche in campo browser e non vediamo l'ora di scoprire se riuscirà o meno a impensierire come si deve l'azienda di Mountain View nel corso dei prossimi anni.