Mobiuz EX2710Q, alla prova il nuovo monitor QHD a 165Hz di Benq

Qualità dell'immagine e sonoro d'eccezione sono solo alcune delle caratteristiche chiave del nuovo Benq Mobiuz EX2710Q.

Mobiuz EX2710Q, alla prova il nuovo monitor QHD a 165Hz di Benq
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In un panorama sempre più frammentato e ricco di opzioni che possono facilmente portarci a confusione, è quanto mai importante saper trovare i propri punti di riferimento. Allo stato attuale, il gaming qualitativo si è ormai spostato verso risoluzioni superiori al FullHD, con frequenze di aggiornamento nonostante tutto elevate. In questa corsa alle specifiche, spesso si tende a lasciare indietro fattori altrettanto importanti come i materiali, la fedeltà dell'immagine e perché no, un comparto audio curato.

Ed è proprio qui che entra a gamba tesa BenQ con il suo nuovo Mobiuz EX2710Q, disponibile a meno di 500 euro su Amazon Italia o sul sito ufficiale. Scopriamolo insieme.

Specifiche tecniche e qualità costruttiva

Siamo di fronte a un pannello IPS Flat con diagonale da 27 pollici, risoluzione 1440p e rivestimento antiriflesso. Il Refresh Rate massimo è di 165Hz e promette tempi di risposta ultra rapidi, fino a 1ms.

A bordo troviamo AMD FreeSync Premium e compatibilità G-SYNC. Quanto all'immagine, abbiamo una copertura sRGB del 99%, luminosità di picco di 400 nit con rapporto di contrasto 1000:1 e tecnologia proprietaria HDRi.
Siamo di fronte a una soluzione piuttosto bilanciata in termini di specifiche e ampiamente coerente con la fascia di prezzo. Quanto al design, il display si presenta borderless per tre lati su quattro, con una rima inferiore più generosa per ospitare una coppia di speaker 2W che andranno a costituire, insieme al subwoofer da 5W collocato sul retro, un comparto audio 2.1 di pregevole fattura sviluppato in collaborazione con TreVolo.

Il piedistallo è solido e robusto, in materiale plastico rinforzato con elementi metallici, con un assemblaggio che non richiede strumentazione. Gradevoli gli accenti arancio texturizzati sui piedini, mentre l'intera struttura restituisce una sensibile impressione di solidità. I movimenti possibili sono su tre assi: rotazione orizzontale da -20° a 20°, inclinazione da -5° a -20° ed escursione verticale di ben 130mm.

Sul retro, nella porzione inferiore, troviamo a partire da sinistra l'ingresso per l'alimentazione, due HDMI 2.0 e una DisplayPort 1.2, il jack da 3,5mm e le porte USB, di cui una Tipo B per l'upstream e due Tipo A 3.0 per il collegamento di periferiche esterne.
Nell'angolo inferiore sinistro della scocca posteriore prendono posto un joystick di controllo del menu OSD, un tasto rapido per la selezione degli input e quello dedicato all'accensione e spegnimento del pannello.

Menu e Compatibilità

Sin dal primo utilizzo, accedendo al menu integrato, si denota una particolare cura al dettaglio. Con un singolo click centrale del joystick si accede infatti a un menu rapido con le impostazioni essenziali e un fast switch dei principali preset immagine.

In calce alla finestra è presente l'opzione menu per accedere all'OSD vero e proprio, dove potremo impostare in maniera fine ogni aspetto di questo pannello. Una voce dedicata ai profili colore consentirà di spaziare tra numerose possibilità di calibrazione preimpostate, da quelle dedicate agli scenari HDRi alle diverse modalità di gioco, passando per un interessante preset bianco e nero denominato ePaper.
A questo proposito, particolarmente comoda la possibilità di associare uno scenario a un determinato input, in modo da passare automaticamente da una calibrazione all'altra a seconda che si utilizzi il PC oppure la console. Buono il supporto per queste ultime, oltretutto, anche con quelle di nuova generazione, dove PS5 può riconoscere la risoluzione virtuale 2160p senza problemi di sorta, seppur limitato a 60Hz, oppure il FullHD a 120Hz. L'HDR viene impostato correttamente. Stessa cosa per Xbox Series X, dove è invece possibile impostare la risoluzione nativa QHD con frequenza di aggiornamento a 120Hz, oppure il 4K anche qui a 60Hz.

Messe da parte le preferenze personali, i preset di fabbrica sapranno soddisfare le esigenze del grande pubblico senza particolari aggiustamenti. Molto bilanciati, tra tutti, gli scenari RPG e sRGB, con un contrasto forse troppo elevato nelle varianti HDRi nell'utilizzo PC, decisamente più indicate su console dove trovano il loro sweet spot per esperienze a dir poco gratificanti.

Esperienza d'uso

Gli angoli di visione del pannello sono molto ampi, i colori restano fedeli e non sussiste distorsione dell'immagine. La riproduzione dei colori è molto godibile, mentre i bianchi sono semplicemente perfetti e consentono di leggere e studiare con molto piacere.

I neri, invece, ad angolazioni particolarmente elevate, sono meno incisivi, del resto per questo servono prodotti di ben altro prezzo. In generale è la profondità dell'immagine in visione frontale a colpire nel segno. Una sensazione difficile da descrivere, ma possiamo limitarci a definire questo pannello di rara fattura, con una scala di grigi piuttosto lunga e fedele, che non impasta praticamente mai, neanche nelle tonalità più scure.
A tutto ciò si aggiunge un comparto ottimizzazioni molto lungo e frastagliato, con accezione particolare per il gaming ad alto framerate. In questi contesti, tutte le tecnologie implementate rispondono sempre precise e puntuali. Il Blur Reduction funziona particolarmente bene rendendo l'immagine fluida anche nei frangenti più concitati e trovano il loro posto anche una serie di modalità aggiuntive legate al mondo dell'Eye Care, tra cui le impostazioni di Color Weakness per utenti con protanomalia e deuteranomalia, rispettivamente con filtro rosso e filtro verde, oltre alla riduzione della luce blu e alla modalità flicker-free, entrambe certificate TUV Rheinland.

Per concludere, dedichiamo un paio di righe aggiuntive al comparto audio. Trovare monitor dotati di speaker attualmente è più un'eccezione che una regola e già in questo il nuovo Mobiuz troverà sicuramente il favore di molti. La scelta di BenQ, tuttavia, non è stata quella di limitarsi al compitino integrando un paio di driver di qualità discutibile giusto per aggiungere una riga in più alle specifiche.
Il sistema 2.1 pensato dal brand per l'EX2710Q dona una spazialità frontale ben concepita per lo spettatore, che si tratti di gaming oppure di riproduzione multimediale, con bassi profondi ma ben bilanciati e uno spettro di frequenze appagante per tutti gli scenari d'uso più comuni, grazie anche a dei preset raffinati e sensibilmente diversi tra loro. Fra questi, troviamo particolarmente utile nell'utilizzo trasversale la modalità SPG, ma è possibile spaziare dagli scenari gaming, come FPS e Racing Game, a quelli pensati per la fruizione di contenuti multimediali, come Cinema e Live.