NVIDIA VR Funhouse e HTC Vive

NVIDIA porta a Milano la tech demo VR Funhouse, che mette in mostra le tecnologie legate alla simulazione della fisica negli ambienti virtuali.

provato NVIDIA VR Funhouse e HTC Vive
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Grazie a Oculus Rift e HTC Vive la realtà virtuale è finalmente tra noi. Anche se sono pochi gli utenti che possono accedere a questa tecnologia, visti gli alti costi di accesso, il mondo high-tech è già pronto da tempo a supportarla in pieno. Sul mercato troviamo infatti periferiche e accessori di ogni tipo, che possono migliorare le esperienze virtuali. NVIDIA è stata tra le prime realtà a puntare su questo settore, con le GPU Maxwell, ma soprattutto con le nuove Pascal, che permettono di fruire in modo ottimale della realtà virtuale. Nei giorni scorsi proprio NVIDIA ha organizzato a Milano un evento celebrativo per festeggiare la nuova gamma Pascal, di recente arricchitasi di una nuova variante di fascia media, la GTX 1060, una GPU che rientra appieno nei requisiti di utilizzo dei visori virtuali. L'evento è servito anche a mostrare, per la prima volta in Italia, la tech demo VR Funhouse, un titolo open source che nel corso del mese arriverà su Steam. Questa ci ha permesso di dare uno sguardo alla potenzialità delle tecnologie pensate da NVIDIA per la VR, ma anche di provare HTC Vive, il visore più completo attualmente disponibile, grazie al tracciamento dei movimenti del corpo.

La nuova GTX 1060

Come anticipato, l'evento non è servito solo provare la tech demo VR Funhouse, ma anche per presentare ufficialmente in Italia la nuova GTX 1060, la proposta di NVIDIA per la fascia media nel 2016. Dopo le due soluzioni di fascia alta GTX 1070 e GTX 1080, NVIDIA vuole ora sferrare un'offensiva nel segmento più importante in termini di volumi di vendita, da poco arricchitosi con la nuova AMD Radeon RX 480. Allo stato attuale è impossibile dire quale delle due sarà la più conveniente nell'ottica del rapporto prezzo-prestazioni, resta il fatto che è il segmento medio a essere quello più interessante quest'anno, visto che le soluzioni proposte saranno utilizzate dalla maggior parte dei giocatori.
Con la GTX 1060 NVIDIA ha voluto portare la potenza della GTX 980 a un prezzo decisamente più basso rispetto al passato, realizzando una scheda dal potenziale molto elevato, che se verrà confermato dai banchmark dovrebbe offrire ottime prestazioni in FullHD, con la possibilità di giocare anche in QHD. A differenza delle sorelle maggiori, che adottano il chip GP104, la nuova arrivata monta la variante GP106, con 1280 CUDA Core, frequenze Base di 1506 MHz e Boost di 1708 MHz, clock delle memorie a 8 GHz e bus a 192 bit. La GPU è realizzata con un processo produttivo FinFET a 16 nm e offre pieno supporto alle tecnologie introdotte da NVIDIA con l'architettura Pascal, come il Simultaneous Multi-Projection per la realtà virtuale. In tutto sono disponibili 6 GB di RAM GDDR5, con un TDP di 120 W e un solo connettore a 6 pin per l'alimentazione. Le interfacce comprendono una HDMI 2.0b, 3 DisplayPort 1.4 e una presa DVI. Niente supporto invece per lo SLI, che avrebbe permesso agli appassionati di realizzare configurazioni molto performanti con l'aggiunta di una seconda GTX 1060.

NVIDIA VR Funhouse

Abbiamo parlato più volte delle tecnologie pensate da NVIDIA per la VR. Vederle tutte insieme all'opera in questo VR Funhouse è stato molto interessante, mostrando uno spaccato di quello che è possibile ottenere con le moderne GPU. Non si tratta della demo virtuale più impressionante tecnicamente che abbiamo provato, ma quello che Funhouse riesce a mettere in evidenza sono le possibilità offerte dalla fisica, quando questa viene ben implementata nella realtà virtuale. La demo catapulta l'utente in un luna park dai toni cupi, con diversi mini-giochi appositamente realizzati per mostrare le tecnologie sviluppate da NVIDIA in questo campo, sfruttando l'Unreal Engine 4.
Troviamo NVIDIA Flow, una feature di NVIDIA GameWorks utilizzata per simulare fuoco, liquidi infiammabili e il fumo. Questa è applicata a un mini-gioco in cui bisogna tirare delle frecce infuocate con un arco. Un volta raccolta la freccia grazie ai controller del Vive, basta spostare la punta sul braciere sulla sinistra per vedere la stessa incendiarsi in modo assolutamente realistico. Grazie al tracciamento dei movimenti del Vive basta poi incoccare la freccia, prendere la mira, tendere l'arco e scoccare. Se pensiamo a un scena del genere riproposta sulle mura di un castello medioevale, con l'utente schierato in difesa di una fortezza, possiamo ben capire il potenziale del Vive e della fisica applicata alla realtà virtuale.
In un altro minigioco si inforcano invece dei guanti da boxe, utilizzati per colpire dei pupazzetti su delle molle. Basta un jab per vedere le figure andare indietro e poi tornare in avanti, con l'oscillazione della molla simulata in modo perfetto. Quello che stupisce di più tuttavia è il movimento dei capelli, che sfrutta le peculiarità di NVIDIA HairWorks: una volta colpiti, i capelli dei pupazzi si muovono in modo assolutamente realistico, tanto che è possibile anche accarezzarli, rimanendo stupiti dalla simulazione fisica implementata. NVIDIA Flex invece si occupa della gestione di diverse componenti della demo, dai liquidi ai fluidi, passando anche per gli oggetti solidi, nonché delle interazioni tra questi elementi. Possiamo osservarlo all'opera con i fluidi quando viene richiesto di sparare con delle pistole ad acqua, oppure quando, utilizzando due spade, è possibile far esplodere dei palloncini pieni di coriandoli.

Anche se dal punto di vista del gameplay NVIDIA VR Funhouse ha poco da dire, quello che stupisce è che oggi, grazie alle moderne GPU, è possibile creare un mondo virtuale tangibile, con cui interagire in modo realistico. Prendere una pallina da baseball da terra e scagliarla contro un oggetto, vendendolo rompersi in modo credibile, non stupirebbe nessuno nella realtà. All'interno del contesto virtuale tuttavia la cosa assume un valore diverso, visto che i calcoli che stanno dietro a questa azione apparentemente semplice sono in realtà molto complessi. Il merito dell'effetto realistico di questa demo va anche dato ad HTC Vive, che riesce alla perfezione a tracciare i movimenti del corpo ma soprattutto delle mani, sempre molto precise nell'interazione.

NVIDIA NVIDIA Funhouse riesce a dare un assaggio delle feature che vedremo nei giochi virtuali dei prossimi anni. Molto spesso ci si concentra più sulla grafica che sulla fisica quando si parla di realtà virtuale, ma proprio la parola “realtà” necessita di una simulazione accurata degli aspetti che la compongono per sembrare tale. Abbiamo provato diverse volte Oculus e HTC Vive, anche con demo realizzate meglio dal punto di vista grafico, come “Everest”, ma l’assenza di interazione con l’ambiente circostante pone seri limiti al coinvolgimento dello spettatore, essenziale per cercare di creare un’esperienza il più realistica possibile. NVIDIA VR Funhouse dimostra come le tecnologie oggi possano già creare ambienti virtuali realistici ma soprattutto tangibili, in cui un vaso non è inamovibile, ma si può prendere in mano, oppure romperlo se si ha voglia. Ovviamente, la tech demo di NVIDIA offre questa possibilità in un ambiente dalle dimensioni ridotte e in un contesto controllato, ma con l’aumentare della potenza di calcolo potremmo in futuro vedere cose davvero incredibili. Il problema, a questo punto, è capire quando la VR diventerà quello che tutto gli appassionati sognano. Servirà una maggiore diffusione dei visori e un maggior numero di computer VR ready per raggiungere una massa critica tale da convincere gli sviluppatori a puntare in modo massiccio su questa tecnologia. Quando questo avverrà, e siamo certi che accadrà, il mondo del gaming, ma non solo, non sarà più lo stesso, per una rivoluzione che aspetta solo il momento più opportuno per esplodere e cambiare per sempre le cose.