Oculus Air Link per Quest 2 alla prova: adesso non si torna più indietro

Abbiamo provato la nuova funzione Air Link di Oculus, disponibile su Quest 2 a partire dall'aggiornamento v28, con cui usare il visore senza cavi.

Oculus Air Link per Quest 2 alla prova: adesso non si torna più indietro
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Attualmente ancora in fase beta, la funzionalità Air Link introdotta da Oculus sulla piattaforma Quest 2 permette di immergersi ancorà di più nelle profondità della realtà virtuale, grazie all'eliminazione dell'ingombro dei cavi e a un'implementazione a livello di sistema che ne rende l'utilizzo con il PC ancora più semplice e immediato.
Questa nuova, importante feature è disponibile fra le Funzioni Sperimentali di Oculus Quest 2, per tutti quei visori che hanno già ricevuto l'aggiornamento v28 del sistema operativo, che introduce anche il Refresh Rate a 120Hz. Un vero e proprio salto nel futuro per la VR che anche grazie ai Facebook Reality Labs ha raggiunto la sua maggior espressione artistica e funzionale.

Sebbene il gaming in modalità wireless da Oculus Quest 2 non fosse esattamente un miraggio grazie alle funzionalità aggiuntive dell'applicazione Virtual Desktop, Air Link viene rilasciato in maniera totalmente gratuita e promette una perfetta integrazione nel visore e una facilità d'utilizzo senza pari. Si tratta quindi di un'occasione irripetibile per chi non aveva mai provato questo genere di esperienza e di un'arma in più per chi già utilizzava Virtual Desktop.

I requisiti consigliati da Oculus

Per sfruttare nella sua interezza il nuovo aggiornamento, i requisiti minimi del proprio ambiente di gioco sono pochi ma tutti essenziali. Come per Oculus Link, il sistema desktop deve soddisfare dei requisiti minimi per una resa ottimale, a partire dal processore che dev'essere almeno un Intel Core i5-4590 o un AMD Ryzen 5 1500X, con 8 GB di RAM dedicati al sistema e una GPU supportata, a partire dalla GTX 970 di NVIDIA e dalla AMD Radeon Serie RX 400. Potete consultare la lista completa qui.
Per quanto riguarda il software, condizione essenziale per beneficiare della connessione tramite Air Link sarà quella di avere la build v28 o superiore sia sul visore che sull'applicazione Oculus per Windows 10.

Com'era lecito aspettarsi, sussistono anche delle condizioni minime di connessione da rispettare per poter beneficiare appieno del servizio. In particolare, Oculus suggerisce di utilizzare Air Link solo in una rete privata e soprattutto di affidarsi a una rete WiFi alla frequenza di 5GHz su router AC o AX per il visore e a una connessione cablata per il PC.

Uno scontro fra titani

Appare chiaro come sia impossibile valutare Air Link come servizio a sé stante. Occorre necessariamente catapultarlo nel suo contesto e quindi anche, ma soprattutto, valutarlo nei confronti della sua alternativa di terze parti.
Per quanto simili, i due software presentano delle differenze marcate sotto il profilo delle funzionalità aggiuntive. Se da un lato Virtual Desktop rimane a oggi l'unica alternativa possibile per i possessori di Oculus Quest di prima generazione, l'alternativa ufficiale di Oculus Quest 2 permette un'esperienza molto più stabile e una qualità dell'immagine migliore.

Virtual Desktop inoltre permette di beneficiare del Refresh Rate fino a 120Hz, mentre il servizio offerto da Oculus si ferma a 90Hz, per quanto quest'ultimo riesca comunque a restituire una sensazione di maggiore fluidità, probabilmente grazie a un algoritmo di compressione più performante e a una migliore capacità di adattamento alla connessione con la rete domestica . A tal proposito, vale la pena notare come il sistema adattivo di regolazione del Bitrate con possibilità di modificarlo a discrezione dell'utente si sia dimostrato valido. Benché il sistema automatico si sia distinto per qualità, in caso di una connessione particolarmente affidabile poter spingere sull'acceleratore consente di ottenere un'esperienza indistinguibile dalla connessione con cavo.
Entrare all'interno di Air Link è di una semplicità disarmante. Dopo aver effettuato tutti gli step preliminari, sarà necessario abilitare le funzionalità Air Link sul PC dalla tab Versione beta presente nelle Impostazioni dell'app desktop. Questo potrebbe forse essere l'unico neo dell'intera esperienza, dato che quest'operazione andrà effettuata ogni volta che accendiamo il PC.
Una volta all'interno dell'ambiente di gioco, sarà possibile ottenere il mirroring del desktop esattamente come nella connessione cablata. Avremo a disposizione la libreria e del negozio di Oculus Rift ma potremo anche lanciare SteamVR per sfruttare i titoli VR presenti nella libreria di Steam.

Le nostre impressioni

L'esperienza complessiva risulta sempre di buon livello. Abbiamo deciso di affrontare la prova sul campo con le opzioni di default ma anche giocando con i parametri di connessione. Come già anticipato, in entrambi i casi l'esperienza si è rivelata sempre superiore rispetto alle più rosee aspettative, complice anche l'utilizzo della tecnologia WiFi 6. Abbiamo voluto mettere in difficoltà il servizio impostando il PC sotto rete WiFi e anche in questo caso AirLink si è dimostrato sempre all'altezza della situazione. Unica nota negativa, in questo caso in particolare, la persistente notifica di non soddisfazione dei requisiti minimi all'interno dell'ambiente Oculus Link, oltre a una maggiore dispersione della qualità complessiva dell'immagine, seppur entro ottimi range di tollerabilità.

Giocare in modalità wireless non è mai stato così immediato. La perfetta integrazione all'interno del sistema operativo permette di lanciare Air Link in una manciata di secondi dopo aver indossato il visore. La fluidità del gioco è sempre impeccabile e, a patto di soddisfare i requisiti hardware, non abbiamo mai riscontrato alcun tipo di problematica all'interno dei giochi utilizzati, complice anche la funzione Automatic SpaceWarp. Si tratta di una tecnica di stabilizzazione del framerate che permette il quasi dimezzamento del tempo richiesto dall'hardware per produrre l'immagine.

Questa tecnologia è in grado di eliminare anche lo stuttering, visibile invece sull'alternativa VD. A parità di scenario, per ottenere un'esperienza paragonabile con Virtual Desktop è necessario abilitare l'opzione Video Buffering, che si prefigge lo stesso identico scopo ovvero ottenere una fluidità più consistente.
In entrambi i casi, lo scotto da pagare è un incremento nella latenza in termini di una manciata di millisecondi che però, a onor del vero, risulta impercettibile nella stragrande maggioranza dei casi. Lo scontro fra queste due tecnologie ha ovviamente un vincitore e anche in questo caso si tratta di Air Link, che è in grado di farci percepire una maggiore naturalezza di gioco.

L'immagine è risultata mediamente di buona qualità. In alcuni titoli abbiamo riscontrato un feeling di ritardo di risposta nell'animazione dei movimenti, non definibile propriamente input lag e che non sempre compromette l'azione di gioco. Questa problematica è inedita e si presenta soprattutto nelle scene più concitate degli shooter game, mai sperimentata nella trasmissione cablata e neanche su Virtual Desktop. Potrebbe dunque trattarsi anche di un difetto di maturità, dopotutto Air Link è attualmente alla sua prima versione pubblica ed è ancora catalogato come Funzione Sperimentale.

Oculus Quest 2 Facebook Reality Labs ha imposto un nuovo standard nel settore sin dal lancio del primo Oculus Quest, dimostrando non solo che la VR in modalità standalone fosse possibile, ma che fosse anche uno dei migliori modi per sfruttarla. Oggi Oculus compie un'altro gigantesco passo in avanti nel campo della realtà virtuale, grazie a un sistema integrato per la PCVR che dona ulteriore valore alla proposta di Quest 2 e che traccia in qualche modo la strada per il futuro della tecnologia. Al netto di qualche sbavatura, dopo Air Link non si guarda più indietro.