Provato Oppo R7 ed R7 Plus

Durante il Fan Meet-Up di Roma abbiamo provato i nuovi terminali di Oppo, uno smartphone da 5" e un phablet da 6", dotati di CPU Snapdragon 615 e scocca in lega di alluminio-magnesio.

provato Oppo R7 ed R7 Plus
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Valerio Frau Valerio Frau É in realtà un'applicazione per iOS e Android. Potete trovarlo su App Store, Play Store ma anche su Twitter e Google+

Pochi giorni fa siamo stati invitati da Oppo a partecipare al Fan Meet-Up di Roma, un'occasione a metà tra evento stampa e festa per la community, per dare un'occhiata alle ultime novità in arrivo dalla casa cinese sul versante hardware e software. Una format davvero particolare, che ci ha permesso di scambiare opinioni non solo con gli addetti ai lavori ma anche con membri attivi del forum Oppostyle, da sempre coinvolti in prima persona e considerati una risorsa importantissima per lo sviluppo di nuovi firmware e terminali. Protagonisti annunciati della giornata erano ovviamente R7 ed R7 Plus, nuovi devices di fascia medio alta impreziositi da un design curato e da materiali ricercati, in arrivo a breve anche nel nostro mercato.

Color OS 2.1

Il focus della prima parte dell'incontro è stato tutto sul nuovo Color OS, il firmware sviluppato dalla stessa Oppo basato su Android. La versione 2.1 porta con sé numerose novità, prima tra tutte la nuova realease del robottino verde. Color OS 2.1 si basa infatti su Android 5, potendo quindi contare sulle numerose migliorie introdotte con il nuovo codice. Gli sviluppatori cinesi però non si sono limitati ad accogliere quanto offerto dal nuovo Android, ma sono intervenuti in prima persona per migliorare velocità, fluidità e stabilità del sistema, tutti aspetti verso cui la community ha speciale sensibilità. In particolare gli ingegneri di Oppo hanno lavorato sul tempo di avvio del sistema, che ora si attesta sui 19 s, un risultato ragguardevole, pari all'incirca alla metà del tempo richiesto dalla Color OS 2.0. Migliorato anche il tempo di apertura delle applicazioni di sistema, in particolare la galleria, che per sua natura risulta notoriamente pesante. Un'ottimizzazione che, insieme alla drastica diminuzione dei crash di sistema (dal 3,8% allo 0,38% delle sessioni), dovrebbe garantire una godibilità maggiore del sistema a 360°. Color OS 2.1 è attualmente in versione beta per Find 7, R7 ed R7 Plus, ma dovrebbe arrivare (una volta approdata in versione stabile) anche su R5.

R7

Come accennato in precedenza, gran parte dell'incontro è stato incentrato sui due nuovi arrivati in casa Oppo: R7 ed R7 Plus. Presenti in poche unità di test, arrivate direttamente dalla casa madre, siamo riusciti ad effettuare una fugace prova di questi due terminali dalle caratteristiche interessanti. R7 si basa su un SoC Snapdragon 615 di Qualcomm a 64 bit, supportato da ben 3 Gb di RAM (un unicuum in questa fascia di mercato). Primo processore a 64 bit lanciato da Qualcomm circa un anno fa, non ha avuto particolare fortuna a causa dell'assenza di supporto all'architettura 64 bit (arrivato solo con l'uscita di Lollipop). Si tratta di un chip che dovrebbe garantire buone prestazioni grazie agli 8 core attivi (4 Cortex A53 da 1.5 GHz e 4 Cortex A53 da 1 GHz ) e alla GPU Adreno 405. Presente il supporto alle reti 4G anche con doppia sim (dual sim dual stand-by); i due slot potranno ospitare una micro-sim ed una nano-sim (a cui si dovrà rinunciare nel caso si voglia espandere la memoria interna da 16 GB con micro SD).
Nel test effettuato è sembrato molto buono il display, un'unità da 5 pollici AMOLED Full HD con un angolo di visuale completo che gode appieno di un alto valore di PPI e di una palette di colori molto saturi (purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di capire se sia presente o meno qualche opzione per la taratura). Particolari le linee costruttive di questo R7, ispirate, a detta dei rappresentati di Oppo, a quelle di un violino. Realizzato interamente in una lega di alluminio-magnesio, il vetro minerale della parte frontale termina con dei bordi smussati con un raggio di curvatura particolarmente basso, che ha portato i tecnici a definire tale display "2,5 D". L'effetto che si percepisce dal vivo è particolare, gli angoli smussati infatti creano un particolare gioco di luci ed ombre che fanno sembrare il terminale ancor più sottile di quanto sia in realtà e contribuiscono in maniera significativa a migliorare il grip, che visto il tipo di metallo dello chassis e la lavorazione superficiale è tutt'altro che garantito. Il risultato finale è piacevole e ricco di dettagli, esemplificativo della cura riposta da Oppo nella costruzione e concorrenziale con il livello raggiunto da competitor ben più blasonati.
La struttura complessiva pesa solo 147 g, ma rimane qualche perplessità sulla batteria da 2320 mAh, che potrà garantire un'autonomia sufficiente solo se il S.O. sarà oggetto di un'ottimizzazione accurata. Da questo punto di vista segnaliamo il supporto alla tecnologia di ricarica rapida VOOC, che promette di fornire il 75 % della carica totale in appena 30 minuti di alimentazione esterna, davvero niente male. Minuzioso anche il lavoro effettuato sul comparto fotografico, che si basa su un sensore Isocell di Samsung da 13 MegaPixels. Grazie al protocollo PDAF è stato migliorato il tempo di messa a fuoco, sceso a soli 0,1s (0,7 s necessari invece per avviare la fotocamera); inserite anche nuove feature rispetto alle precedenti versioni, tra cui l'anti-shake ed una sorta di pseudo-flash per la fotocamera frontale (in pratica lo schermo si accende e illumina la scena). Le unità presenti, hanno tenuto a precisare quelli di Oppo, non sono ancora definitive, né sul versante hardware né su quello software. La reattività di sistema è sembrata più che buona, e ad una prima analisi superficiale il terminale ci è sembrato davvero riuscito. R7 sarà disponibile da Giugno tramite lo store di Oppo, nelle colorazioni Argento ed Oro, ad un prezzo di circa 360 €.

R7 Plus

I due modelli a confronto.

Oppo R7 Plus

Il modello Plus si presenta come una vera e propria sorta di fratello maggiore. Con R7 condivide gran parte della piattaforma hardware, come processore e RAM. La memoria interna è da 32 GB espandibile, in maniera analoga a quanto visto con R7 (1 SIM+1 Micro SD o 2 SIM). La differenza più significativa rispetto ad R7 sta nella dimensione del Display, da 6 pollici (sempre AMOLED e Full HD), caratteristica che lo consegna ampiamente al segmento dei phablet. Diversa anche la fotocamera, sempre da 13 MegaPixels ma basata su un sensore RGBW e dotata di un sensore laser per la messa a fuoco. Presente anche un sensore per le impronte digitali, posto nella parte posteriore, mediante il quale sarà possibile sbloccare il telefono in maniera veloce e sicura. I materiali e le forme rimangono molto simili a quanto visto nel modello standard di R7, ma le dimensioni maggiori hanno permesso l'inserimento di una gradita batteria da 4100 mAh, contenendo comunque il peso all'interno dei 203 g totali. Sebbene R7 ci sia sembrato più accattivante dal punto di vista estetico, la versione Plus potrebbe rappresentare una buona alternativa per chi ama gli schermi grandi o ha un estremo bisogno di una autonomia importante. R7 Plus sarà disponibile da Agosto, nelle colorazioni Argento ed Oro, presso il sito Oppo ad un prezzo di circa 440 €.

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