Panasonic GX810: primo sguardo al TV 4K con Dolby Vision e HDR10+ a 699€

Abbiamo dato un primo sguardo al nuovo Panasonic GX810, un televisore che punta sulla qualità ma con dimensioni e prezzo contenuti.

provato Panasonic GX810: primo sguardo al TV 4K con Dolby Vision e HDR10+ a 699€
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E' possibile acquistare un televisore di piccole dimensioni ma dalla buona qualità? Questa domanda spunta spesso fuori nei forum o nelle nostre live tech, ma la risposta è sempre la stessa: no. Finora, l'unica alternativa è stata puntare su diagonali da 49", dove si trovano alcuni TV interessanti sul fronte della qualità, un po' meno nel prezzo. Al di sotto dei 49 pollici però si assiste a un appiattimento delle specifiche, ecco perchè Panasonic punta molto sul nuovo GX810, in arrivo a giugno.
Non siamo di fronte a un modello pensato per gli appassionati più incalliti, ma a un televisore che cerca di offrire una discreta qualità di visione in una fascia di prezzo molto popolare, che nei tagli più piccoli arriva ben al di sotto dei 1000€. Proprio la dimensione di questo modello diventa un punto di forza importante, perchè caratteristiche simili su un TV da 40", semplicemente, non si trovano.
Per dare un primo sguardo a questo interessante televisore siamo andati nei laboratori Dolby di Londra, tempio dell'alta qualità, dove abbiamo visto il GX810 alle prese con il Dolby Vision.

Il rapporto qualità prezzo prima di tutto

Anche quest'anno l'obbiettivo per Panasonic è quello di offrire un'esperienza visiva il più possibile vicina a quella pensata dai creatori dei contenuti. Registi e colorist sono al centro delle attenzioni della casa giapponese, che con il nuovo top di gamma OLED GZ2000 intende portare la fedeltà di immagine a un livello ancora più elevato. Ma la qualità ha un prezzo, il GZ2000 arriverà in Italia a quasi 3500€, seguito dal GZ1500, dal GZ1000 e dal GZ950, sempre OLED ma dal costo più accessibile.
Come lo scorso anno la gamma LCD è posizionata più in basso a livello di prezzo, ma fin dalla presentazione al CES 2019 è stato il GX810 a colpirci di più. Il motivo è semplice: mai prima d'ora abbiamo visto un TV da 40" compatibile con tutti gli standard HDR. Troviamo infatti HDR10, HDR10+, HLG e Dolby Vision in un unico pacchetto. Il pannello è di tipo VA ed ha una retroilluminazione Edge Led con Local Dimming su tutte le varianti.
Al Dolby center di Londra Panasonic ci ha mostrato non solo il GX810 alle prese con il Dolby Vision, ma anche con il Dolby Atmos. Partiamo proprio da questo, visto che il TV integra un processore dedicato alla decodifica di questo formato per l'audio ad oggetti, riprodotto attraverso i due speaker stereo.

Ovviamente della casse dedicate sono un'altra cosa, ma la resa è piuttosto buona, così come il posizionamento dei suoni, che coprono uno spazio laterale più ampio rispetto al classico sound stereo. Impressionante invece la resa della soundbar HTB510 realizzata in collaborazione con Technics, che abbiamo provato subito dopo la demo con il televisore.

Mai prima d'ora avevamo sentito una soundbar riuscire a posizionare i suoni distintamente dietro la testa, ma questa volta, complice anche il Dolby Atmos, Panasonic ci è riuscita.
Tornando al GX810, quello che stupisce non è tanto la qualità dell'audio, comunque decisamente superiore alla media di categoria, ma il fatto che Panasonic abbia portato questa feature su un prodotto dal prezzo tanto basso, visto che il GX810 parte da 699€ per il 40", salendo a 849€ per il 50", a 999€ per il 58" e a 1499€ per il 65", con disponibilità prevista per giugno.

Fedeltà ai contenuti a basso costo

Il Dolby Vision, al pari dell'HDR10+, sfrutta i metadati dinamici per una calibrazione più fine dell'immagine durante la visione, soprattutto dei picchi luminosi. Sono i colorist a creare i metadati e a donare alle immagini l'aspetto desiderato dal regista e dal direttore della fotografia. Basta guardare una sessione di color grading - color correction per capire l'influenza di questa fase della produzione di un film sul risultato finale. Una scena può essere resa più cupa in pochi istanti, come anche i picchi luminosi possono essere gestiti per mostrare dettagli altrimenti invisibili. Il Dolby Vision, come anche l'HDR10+, sono quello che l'HDR avrebbe dovuto essere fin dall'inizio, un modo per offrire ai professionisti di Hollywood un controllo completo sull'immagine, anche frame per frame.
Nella saletta dove "avviene la magia", Dolby ci ha fatto vedere come vengono creati i metadati utilizzati dal Dolby Vision, mostrando il risultato finale sia su un OLED di Panasonic, sia su un monitor Master dal costo di oltre 30,000€, dotato di un pannello LCD a 12 bit e con picchi luminosi che arrivano anche a 10000 nit.

Inutile dire il confronto è stato impietoso, ma come si è comportato il GX810 con la stessa tipologia di contenuto? Lo scopo della nostra visita era vedere come il Dolby Vision possa migliorare la resa dei contenuti video anche su televisori di fascia media e bassa, e possiamo confermare che l'obbiettivo è pienamente raggiunto. Ci sono ovviamente dei limiti, i picchi luminosi del GX810 sono lontani dagli LCD di fascia alta, come anche il contrasto, ma il confronto che abbiamo visto tra due contenuti video, uno Dolby Vision e l'altro in HDR10, non lascia dubbi.

Grazie alla tecnologia Dolby si riescono a recuperare dettagli altrimenti impossibili da vedere, tutto questo è possibile attraverso la gestione fine della luminosità del pannello fatta a monte direttamente dai colorist.

Anche se il sistema di retroilluminazione del GX810 non è certo avanzato, il miglioramento si vede ad occhio nudo.
Portare il Dolby Vision e il Dolby Atmos anche nella fascia media e bassa del mercato TV è quindi una sfida difficile ma potenzialmente vincente, almeno da quello che abbiamo visto durante la nostra visita nei laboratori Dolby. Nessun miracolo, la resa finale non è paragonabile a quella dei televisori tecnologicamente più avanzati e costosi, ma tanta sostanza per questo GX810, e in un mercato in cui i televisori più piccoli non vengono valorizzati, la mossa di Panasonic potrebbe davvero fare la differenza nelle vendite.