Razer DeathAdder e Basilisk V3 Pro: due mostri sacri si rinnovano

Razer ha aggiornato due delle sue linee di mouse più famose, una con la ricarica wireless ad aggancio magnetico, l'altra con nuove forme e funzionalità.

Razer DeathAdder e Basilisk V3 Pro: due mostri sacri si rinnovano
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Razer riesce sempre a trovare nuovi modi per innovare, anche in un settore in cui notare i progressi tecnologici è difficile, come ad esempio nel mercato dei mouse da gaming. Dare nuova vita, come è successo più volte nel corso del tempo, a nomi del calibro di Basilisk ma soprattutto di DeathAdder è un'operazione complessa: da un lato bisogna mantenere le caratteristiche specifiche di ognuno, dall'altro serve anche innovazione per giustificare l'uscita delle nuove varianti.
Nel caso del DeathAdder e del Basilisk V3 Pro le novità non mancano, in particolar modo nel secondo modello, dove arriva una ricarica wireless completamente cambiata rispetto al passato. Anche il DeathAdder però nasconde dei cambiamenti rilevanti, soprattutto nella forma, nel peso e nel colore, che gli permettono di rinnovarsi ancora una volta e di sfidare lo scorrere del tempo.

Il nuovo DeathAdder V3 Pro

Squadra che vince non si cambia. Del resto le rivoluzioni non sono possibili quando si è di fronte a uno dei nomi storici e più celebrati dell'intero settore, lanciato nel lontano 2006. Ecco perché Razer, nonostante lo scorrere del tempo, ha cercato di non stravolgere il DeathAdder, aggiornandolo però con componenti sempre attuali e al top nella categoria. Partiamo dal design, che riprende le linee viste in passato ma con diversi accorgimenti per migliorarne l'ergonomia. La prima novità è la colorazione bianca, più difficile da gestire nel corso del tempo a livello di pulizia ma che si abbina meglio ai setup che puntano su questo colore.

La scocca è pensata per i destrorsi mentre le linee sono state leggermente modificate per migliorare la presa senza però modificare troppo il feeling di questo storico mouse. Per ottimizzare costi e peso Razer ha fatto dei sacrifici, ad esempio ha eliminato l'illuminazione Chroma sotto al logo nella parte superiore, così come i tasti per la regolazione rapida dei DPI e il supporto alla ricarica senza fili. In tutto sono disponibili cinque pulsanti, compreso quello sotto alla rotellina, abbastanza per tutto ma se usate spesso le macro sentirete la mancanza di più opzioni. La vera novità è però rappresentata dalla riduzione del peso, del 25% rispetto al precedente modello, che arriva a soli 63 grammi per la variante nera e a 64 per quella bianca.

Il bundle include il cavo di connessione al PC, utile anche per la ricarica non essendo disponibile quella wireless, il dongle Wi-Fi a 2.4 GHz per l'utilizzo senza fili e una serie di grip tape da applicare sulla scocca per renderla meno scivolosa. Per chi cerca le massime prestazioni senza fili si può acquistare a parte il Razer HyperPolling Wireless Dongle, che porta il polling a un massimo di 4000 Hz.

All'interno è installato un sensore Focus Pro da 30000 DPI, tanti, probabilmente troppi per chiunque, ma che regalano una grande versatilità nella scelta, mentre i tasti nascondono degli switch meccanici precisi e molto rapidi nell'esecuzione dei comandi. Tutto questo viene gestito attraverso il software Razer Synapse, che abbiamo apprezzato negli ultimi anni per completezza e per le numerose opzioni che mette a disposizione.
Il nuovo DeathAdder è il degno erede del suo predecessore, che abbiamo visto nella recensione del DeathAdder V2 Pro, tuttavia l'assenza dei pulsanti superiori e della ricarica wireless, uniti a un aumento di prezzo che porta il tutto a 159€, lo rendono meno appetibile nel rapporto qualità-prezzo.

Il Basilisk V3 Pro

Nel 2021 abbiamo recensito il Basilisk V3, che fa da base per questo nuovo modello. Il design rimane invariato ed è pensato per i gamer destrorsi, con undici pulsanti gestibili dal software Razer Synapse e un'illuminazione Chroma molto presente e altamente personalizzabile.

Sono presenti infatti ben tredici zone gestibili singolarmente, con la possibilità di applicare 16.8 milioni di colori differenti e diversi effetti di luce. Tra i pulsanti spicca la rotellina, utilizzabile in due modalità, una classica con scorrimento a scatti e una invece con uno scorrimento libero da vincoli. Come nel DeathAdder V3 Pro troviamo un sensore Focus Pro da 30000 DPI e switch meccanici al di sotto dei pulsanti, capaci di resistere fino a 90 milioni di click.

La vera novità è però rappresentata dalla ricarica wireless, che purtroppo non viene offerta in bundle ma va acquistata a parte. Nella sua configurazione base il Basilisk si ricarica esattamente come il DeathAdder, quindi via cavo, utilizzabile anche per l'utilizzo quotidiano del mouse. Acquistando invece la Mouse Dock Pro si ha accesso alla nuova tecnologia di ricarica magnetica, che include per altro anche la connessione del mouse al PC senza fili con un polling rate fino a 4000 Hz.

L'accessorio è composto da una base che si collega al PC tramite USB e che sostituisce il classico dongle a 2.4 GHz, oltre a questo è presente un piccolo disco circolare da applicare nell'apposito vano presente nella parte inferiore del mouse. La base funziona esattamente come un comune caricatore wireless per smartphone, una volta avvicinato il mouse questo si ancora magneticamente. Un sistema decisamente migliore rispetto a quello visto in passato, in cui bisognava far coincidere i pin della base con quelli del mouse per effettuare la ricarica.
A parte queste novità l'esperienza d'uso del mouse rimane quella vista nel precedente modello, del resto l'ergonomia è la stessa così come la collocazione dei pulsanti. La ricarica wireless è comodissima ma resta lo scoglio del prezzo, di 179€ per il solo mouse, mentre per aggiungere l'accessorio Mouse Dock Pro il costo sale a 242 euro. Un bel salto rispetto ai 79€ del Basilisk V3, da preferire se non si è interessati alla ricarica wireless.