Samsung Galaxy Fold alla prova: pensato per il multitasking

Abbiamo provato il nuovo Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole ad arrivare sul mercato, che stupisce per la sua versatilità.

provato Samsung Galaxy Fold alla prova: pensato per il multitasking
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Gli smartphone pieghevoli sono tra noi. Dopo anni di sviluppo questa importante novità è disponibile, almeno se si è disposti a spendere 2000€. Le nuove tecnologie si pagano e i display flessibili sono la novità del momento, la prima netta innovazione in un mercato che ha bisogno di reinventarsi per offrire nuove occasioni d'acquisto. Ecco perché il Galaxy Fold è importante per capire in quale direzione si stanno muovendo i produttori, sia nell'hardware ma soprattutto software.
Android deve imparare ad adattarsi alle caratteristiche dei nuovi foldable e da quello che abbiamo potuto vedere nella nostra breve prova con il top di gamma Samsung, ci sta riuscendo molto bene.
In questo articolo non ci concentreremo sulle caratteristiche tecniche, che potete leggere nella nostra anteprima, parleremo invece degli elementi più importanti che caratterizzano il Galady Fold, come l'ergonomia e le possibilità offerte dal nuovo display, che differenziano questo smartphone da tutti gli altri.

Ergonomia e piega

Samsung Galaxy Fold ha un form factor molto particolare. Da chiuso la sua forma allungata e stretta lo rende molto maneggevole, nonostante il peso di 263 grammi. Una volta riposto in tasca lo spessore di 17 mm si fa sentire ma non disturba molto più di un semplice smartphone. Purtroppo non ci sono alternative, Samsung ha dovuto fare delle scelte progettando il Fold. La cerniera non si richiude completamente su sé stessa, lasciando un leggero rialzo alla base che aumenta lo spessore; se non l'avesse fatto il display avrebbe preso una piega troppo netta, provocando danni al pannello.

Il meccanismo di apertura è molto complesso, la cerniera è formata da tanti elementi che permettono un'apertura fluida e la messa in posizione del display, che viene "stirato" per consentire un utilizzo ottimale del telefono.
Tecnologicamente siamo di fronte a un prodotto incredibile, come mai si erano visti finora, ma ancora migliorabile (e ci mancherebbe, è il primo della sua specie). Da chiuso, il display è tenuto in posizione da dei magneti, che evitano aperture accidentali.
Questi magneti applicano una forza che si avverte al momento dell'apertura, da fare necessariamente con due mani. Nel bordo destro però sono installati diversi pulsanti, troviamo infatti il bilanciere del volume, il tasto di accensione e il tasto dedicato all'assistente vocale Bixby, sotto al quale è collocato anche il lettore di impronte digitali. Solo la parte inferiore del bordo destro è priva di pulsanti, ma per aprire il telefono la posizione naturale in cui si mettono le dita è al centro, con il risultato che, anche dopo le prime prove, si finisce sempre per premere i tasti mentre si apre il display.
Nulla di grave, si tratta di un aspetto marginale, ma che nelle prossime versioni andrà curato meglio, magari togliendo del tutto i pulsanti fisici, piuttosto scomodi da collocare in un design come questo senza che diano fastidio durante l'apertura.

Apertura che, una volta effettuata, mostra il display AMOLED flessibile di Samsung in tutto il suo splendore.
La piega si vede durante l'uso? Si. Si sente al tatto? Si. Dà fastidio? Non particolarmente. Abbiamo visto diversi smartphone pieghevoli nell'ultimo anno e quello di Samsung offre una tecnologia nettamente superiore. La piega si nota soprattutto inclinando il telefono e con specifici colori sullo sfondo, ma la sua presenza è appena accennata e non rovina l'esperienza d'uso. Anche in questo caso, va sempre tenuto a mente che il Fold è il primo della sua specie, ricordate com'erano i primi smartphone? Ecco, qui si parte già molto più avanti nella qualità di visione rispetto ad allora, il lavoro svolto da Samsung su questo pannello è incredibile, gli otto anni necessari al suo sviluppo hanno portato alla realizzazione di un prodotto già pronto per un pubblico di nicchia, migliorabile certo, ma dalle indubbie qualità.

Per quanto riguarda invece i guasti al display di cui si è parlato tanto in questi giorni, meglio analizzare la cosa con razionalità. Il caso ha riguardato quattro prodotti di prova consegnati a giornalisti statunitensi. Due di questi hanno rotto lo schermo eliminando quella che sembra essere una pellicola protettiva posta sul display, ma che in realtà è l'ultimo strato del pannello.

I casi sono isolati per cui Samsung non ha previsto alcuno stop alle vendite, ma a prescindere da questo va sottolineato come il Fold, così come gli altri smartphone pieghevoli in arrivo, sono prodotti da maneggiare con cura. L'assenza del vetro di protezione sullo schermo, sostituito da dei polimeri decisamente più elastici, non può offrire la stessa resistenza agli impatti.
La scocca in vetro e metallo è apparsa molto solida, ma una caduta potrebbe causare problemi alla cerniera, come anche un colpo su un oggetto contundente, come uno spigolo, potrebbe creare danni al display. Anche un normale smartphone è soggetto a guasti in caso di caduta, ma in questo caso i fattori di rischio aumentano, come è logico che sia. I foldable vanno usati con più attenzione rispetto a un normale telefono, questo deve essere chiaro, ma non per questo sono oggetti dal ciclo vitale breve, almeno per quanto ne sappiamo ora.

Un nuovo modo di usare il telefono

Il primo impatto con il Galaxy Fold è con il suo schermo esterno da 4.6 pollici in formato 21:9 con tecnologia Super AMOLED. In molti potrebbero definirlo un semplice schermo di servizio me in realtà è molto di più, perché è parte integrante della user experience pensata da Samsung per il suo primo pieghevole. Per capire quanto il nuovo design vada ad impattare sull'utilizzo possiamo fare un esempio molto semplice, guardando in casa Apple. La mela ha strutturato la sua linea di prodotti per utilizzo temporale: per compiti molto brevi basta Apple Watch, se le operazioni si complicano allora si usa iPhone, salendo con la complessità ci sono poi iPad e Mac.
Il doppio schermo del Galaxy Fold nasce proprio per questo: per i compiti più brevi il display frontale è più che sufficiente. Si possono fare chiamate, mandare messaggi, navigare sul web, tutto quello che è possibile fare con uno smartphone è gestibile già da questo schermo. Per i compiti più lunghi invece basta aprire il telefono e accedere così allo schermo flessibile da 7.3 pollici con risoluzione 2048x1536, anche questo Super AMOLED e compatibile con HDR+.

Grazie alla tecnologia pieghevole e all'utilizzo del doppio schermo Samsung è stata capace di unire le dimensioni di uno smartphone, seppur maggiorate, alla migliore esperienza d'uso offerta da un tablet. Due dispositivi in uno in pratica, e il tutto con una continuità d'uso davvero notevole, soprattutto se si pensa che è il primo prodotto di questo tipo ad arrivare sul mercato.
Se si sta osservando una mappa su Google Maps sul display esterno, basta aprire il telefono perché questo mostri subito la stessa cosa sullo schermo più grande. Questo vale per Maps come per molte altre applicazioni, non tutte sono compatibili ma già ora la suite Google è perfettamente utilizzabile. Il concetto di continuità di utilizzo è alla base del software pensato da Samsung, che già in questa prima prova si è mostrato molto veloce e ben ottimizzato, ma soprattutto pensato espressamente per sfruttare al massimo le caratteristiche del Fold.

Pensato per il multitasking

Per la maggior parte del tempo i futuri acquirenti del Galaxy Fold lo utilizzeranno aperto. Dalla navigazione web alla visione di video, il grande schermo da 7.3 pollici è l'ideale per sfruttare al meglio questi contenuti, anche se l'aspect ratio 4:3 pone qualche limite. I video ad esempio devono essere zoomati per essere osservati a pieno schermo, pena la perdita di buona parte dell'area di visualizzazione. Ottima invece la navigazione web, che si adatta decisamente meglio ai 4:3, così come il gaming, per quel poco che abbiamo potuto provare nel breve test. La lettura di PDF e in generale dei file di testo è eccellente, del resto il formato è quello corretto per osservare questo tipo di contenuti.

Molta attenzione è stata poi riposta da Samsung nell'ottimizzare il multitasking alle dimensioni del pannello. Basta uno swipe dal bordo destro verso il centro per vedere tutte le applicazioni compatibili. Con Chrome aperto, è sufficiente tappare sull'icona di YouTube per vederlo aprire in una schermata rettangolare al lato del browser web. Con lo stesso procedimento si può aggiungere un client mail, con il risultato di avere Chrome, YouTube e Gmail utilizzabili contemporaneamente in finestre ridimensionabili. Ma non è finita qui, perché a questi si possono aggiungere altre applicazioni visualizzate all'interno di finestre mobili.
In uno scenario d'uso business si può effettuare una video chiamata mantenendo aperte mail, un documento in PDF e una presentazione, una comodità possibile solo con un tablet o con un notebook, ma ora anche con il Galaxy Fold. Pur essendo alla sua prima assoluta, il software pensato per il pieghevole di Samsung ha mostrato funzioni interessanti, concesse anche dal processore Snapdragon 855 e dai 12 GB di RAM.
Insomma, il carico innovativo non manca di certo al Fold, per un telefono ancora tutto da scoprire: non bastano pochi minuti per capirne davvero le potenzialità, serviranno mesi anche solo per vedere la reale resistenza nel tempo dello schermo e del meccanismo di apertura. Per ora rimane un prodotto di nicchia, all'inizio del suo ciclo evolutivo, che potrebbe impiegare ancora molto tempo prima di raggiungere la piena maturità.