Samsung Q90R e Aquaman in 4K HDR: il top di gamma QLED alla prova

Abbiamo provato il Q90R di Samsung con uno degli Ultra HD Blu-Ray più spettacolari in circolazione, dalla resa ottima applicando le giuste impostazioni.

provato Samsung Q90R e Aquaman in 4K HDR: il top di gamma QLED alla prova
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Samsung Q90R è il televisore LCD 4K tecnologicamente più avanzato oggi disponibile. La casa coreana, a differenza degli altri nomi storici del settore, non ha mai abbandonato il segmento degli LCD 4K di fascia alta, continuando a svilupparlo con l'obbiettivo di migliorare la qualità di visione. Uno sviluppo che ha permesso alla gamma TV 2019 di fare un netto passo in avanti e che si nota molto nel Q90R.
Dal filtro Ultra View Angle al processore di immagine Quantum 4K non manca davvero nulla, ma a differenza del Q85R (qui la nostra recensione) troviamo una retroilluminazione più precisa, che può contare su un numero maggiore di zone gestite dal local dimming, circa 480, e su una luminosità di picco più alta. Per metterlo alla prova abbiamo scelto uno degli Ultra HD Blu-Ray migliori usciti negli ultimi mesi, almeno sul fronte tecnico, ovvero Aquaman.

Tanta tecnologia

Prima di passare all'esperienza di visione vera e propria diamo un rapido sguardo alle caratteristiche principali del Q90R. Si tratta di un televisore con retroilluminazione Full Led e pannello VA, con luminosità di picco dichiarata di 2000 nit, disponibile in Italia nei tagli da 55, 65 e 75 pollici. I prezzi di listino sono elevati, ma come sempre il mercato reale, tra sconti dei negozi fisici e offerte online, livella tutto verso il basso, tanto che oggi è possibile portarsi a casa il modello da 55 pollici, identico a quello usato per la prova, a partire da 2000€ fino a circa 4000€ per l'enorme 75 pollici. Il design offre linee sobrie e razionali, con cornici sottili e una base d'appoggio invece più particolare, a dare una maggiore personalità all'insieme.
Molto comoda la gestione delle connessioni grazie a One Invisible Connection e al One Connect Box: il primo è un sottile cavo trasparente che trasporta al televisore i segnali audio-video e l'alimentazione, il secondo invece è un box per collegare gli ingressi HDMI, la presa di rete ethernet e l'uscita ottica. In questo modo i cavi possono essere posizionati anche lontani dal televisore, permettendo così un'installazione pulita e facilitando molto quella a muro.
A proposito di ingressi HDMI, il Q90R ne ha quattro, tutti 2.0b ma con diverse funzioni delle HDMI 2.1. Sono disponibili infatti il Freesync e il VRR, come anche la modalità gioco automatica compatibile con Xbox, PS4 e PC, senza dimenticare una game mode particolarmente ricca di opzioni, tra cui il nuovo Dynamic Black Equalizer, di cui abbiamo parlato in uno speciale dedicato.

Interessante anche il fatto che uno degli ingressi, il numero 4, supporti il 4K a 120 fps, una funzione che non avevamo mai visto sulle HDMI 2.0b. Come anticipato il processore di immagine è un Quantum 4K, derivato direttamente dai modelli 8K della casa coreana, che porta con sé un upscaling più preciso e soprattutto una migliore gestione del local dimming, nettamente più rapido e preciso dei modelli dello scorso anno, che ha permesso di ridurre blooming e backlight bleeding.

Particolare anche il filtro Ultra View Angle, uno strato di materiale aggiuntivo inserito tra la retroilluminazione e i cristalli liquidi che concentra la luce in zone più piccole del pannello, riducendo la sua dispersione e migliorando così gli angoli di visuale. I televisori LCD sono ideali per la riproduzione video in ambienti luminosi, ambienti in cui però di norma i riflessi abbondano. Samsung ha inserito un filtro anti-riflesso efficace, che riduce molto questo problema.

La prova

Quelle che abbiamo elencato sono solo alcune delle caratteristiche del Q90R, che approfondiremo nella recensione in uscita la prossima settimana. Nel frattempo proseguiamo con l'esperienza di visione con Aquaman, che ci ha permesso di vedere il top di gamma Samsung alla prova con un Ultra HD Blu-Ray molto bello da vedere ma impegnativo da riprodurre, viste le molte scene subacquee ad alto contrasto presenti nel film di James Wan.
Aquaman è stato girato interamente in 3.4K, da cui poi è stato ricavato un master in 2K. Siamo quindi di fronte a un film che è stato upscalato in 4K, come capita spesso del resto, compatibile anche con HDR10 e Dolby Vision.
Prima della visione abbiamo analizzato la fedeltà cromatica e la scala dei grigi del televisore, utilizzando il preset "Film": la prima aveva un dE compreso tra 2 e 3, la seconda invece tra 3 e 4. Post calibrazione abbiamo portato il dE sui colori primari a scendere sotto a 2, mentre la scala dei grigi si è assestata al di sotto di 1.5, valori molto buoni e che confermano che il Q90R, una volta calibrato, offre un'eccellente rappresentazione del colore e in generale delle immagini.

Consigliamo, quando si guarda un film da sorgenti di alta qualità come un Ultra HD Blu-Ray, di disattivare tutte le ottimizzazioni che vanno a migliorare la qualità video, inutili in questo caso, e anche la compensazione del moto, e di impostare la voce "Attenuazione Locale" su "Standard" per i contenuti SDR e su "Alta" per quelli HDR, evitando così di ottenere immagini troppo luminose dove non serve.
Questo non vale per un contenuto HDR come Aquaman, dove la mano di Samsung si vede e differenzia la visione da quella disponibile su altri televisori. La casa coreana ha sempre dato una propria interpretazione nella gestione dell'HDR, spingendo sulla luminosità di picco, che può piacere o meno, ma va perlomeno vista per essere valutata a dovere.

Nel caso del film di James Wan il risultato sono scene subacquee altamente spettacolari e in cui i passi in vanti fatti quest'anno nella gestione del local dimming e del blooming sono evidenti.
Basta osservare il contrasto tra la bioluminscenza e il buio dei fondali marini in alcune scene, in cui la luminosità di picco tocca livelli molto alti, senza però penalizzare troppo le aree più scure dell'immagine, che offrono neri mai così profondi su un pannello LCD. Altro elemento che ha sempre messo in crisi i televisori LCD sono le scritte su sfondo nero, che causavano un blooming notevole nei precedenti modelli, anche nell'ottimo Q9F.
Anche in questa condizione estrema è diventato ormai difficile notarlo, almeno con il Q90R visto frontalmente. Spostandosi di lato colpisce l'angolo di visuale, il filtro Ultra View Angle fa il suo lavoro nell'aumentare lo spazio di visione, in questo caso però il blooming diventa più visibile, ma non si tratta di una condizione di visione standard, bisogna andarlo a cercare per vederlo. Spettacolare è poi la resa dei proiettili al plasma, che brillano praticamente di luce propria nel buio degli abissi, anche in un ambiente illuminato come può essere un comune salotto.

Samsung Q90R L’esperienza di visione di Aquaman con questo Q90R è positiva ma soprattutto diversa da quella ottenibile con un televisore OLED. Da un lato Samsung punta sulla luce, grazie agli alti picchi luminosi ottenibili dal Q90R, che si vedono tutti con HDR attivo e ancora di più se fossimo stati di fronte a un contenuto in HDR10+. Dall’altro gli OLED riescono meglio a mantenere i dettagli nelle aree più scure, campo in cui il Q90R segna comunque un netto passo in avanti rispetto ai modelli dello scorso anno. La vera domanda, a questo punto, è come Samsung potrà migliorare ulteriormente, visto che sta portando la tecnologia LCD ai suoi limiti. Qualche segnale su quello che potremmo vedere c’è già, la registrazione del logo “Dual LED” lascia poco spazio ai dubbi, nel frattempo però il Q90R si è dimostrato essere un prodotto completo e ricco di tecnologia, che analizzeremo meglio nel corso della recensione, in arrivo la prossima settimana.