Provato Shazam: alla prova su iPhone 6s e 3D Touch

Shazam è una delle applicazioni più utilizzate in ambito mobile e nella sua versione per iOS aggiunge il supporto per il 3D Touch, utile per rendere ancora più rapido il riconoscimento di un brano.

provato Shazam: alla prova su iPhone 6s e 3D Touch
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Fino a qualche anno fa, il riconoscimento di un brano musicale poteva avvenire solamente grazie ad una buona memoria e ad una ricerca online. In molti hanno scoperto nuovi gruppi musicali grazie a questa tecnica ma, con il passare degli anni e delle generazioni, la necessità di riconoscere nell'immediatezza un brano è divenuta sempre più importante. Proprio per questo, quest'oggi vogliamo proporvi un focus su una tra le app più famose al mondo in questo ambito, Shazam, che nel corso del tempo è migliorata molto, grazie anche al continuo supporto da parte degli utenti. Per la prova abbiamo scelto la versione per iOS, compatibile già da tempo con il 3D Touch, installato negli ultimi smartphone della mela.

Semplice ma funzionale

Utilizzata da più di 100 milioni di utenti ogni mese, Shazam è nata nel "lontano" 1999 in Gran Bretagna e da allora il suo successo è stato esponenziale. Il funzionamento è semplicissimo e si basa sull'utilizzo del microfono principale del telefono per catturare un breve campione della canzone in riproduzione, successivamente confrontato con un database centrale. La tecnologia che sta dietro al riconoscimento delle tracce è notevole, in quanto si basa sulle frequenze di picco di un determinato brano, che lo identificano in modo univoco all'interno del database. Un microfono di buona qualità in certi casi può aiutare, ma Shazam funziona piuttosto bene anche con smartphone più economici. Se la ricerca da un riscontro, quest'ultimo verrà visualizzato sullo schermo del nostro device. Ma come funziona l'applicazione con il nuovo aggiornamento 9.3.0 su iPhone 6s? Da parte nostra, non abbiamo riscontrato alcun problema nel riconoscimento dei brani, inoltre è stata integrata la possibilità di aggiungere le tracce Shazam a una qualsiasi delle nostre playlist Spotify. Gli abbonati al servizio di musica in streaming potranno ascoltare, per intero, i brani ricercati, direttamente da Shazam.
Shazam è una delle app che beneficia più di altre del 3D Touch. Basta infatti premere a fondo sull'icona dell'app nella home per aprire il menù a tendina, dal quale è possibile effettuare una ricerca testuale per artista, brano o album, oppure utilizzare Visual Shazam, che sfrutta un codice QR per il riconoscimento. Troviamo poi Auto Shazam, una funzione che lascia attivo il riconoscimento anche con il terminale in stand-by, e Shazam Now, ovvero la classica modalità di riconoscimento automatico del brano.

A prescindere dalle funzioni della nuova versione, la più grande differenza tra quella per iPhone e tutte le altre, disponibile praticamente per tutte le piattaforme mobile, sta proprio nel 3D Touch, che fa partire il riconoscimento direttamente dalla Home, diminuendo così il tempo necessario per effettuare una ricerca, un fattore importante quando si hanno solo pochi secondi per riconoscere un brano. Tutte e quattro le funzioni non hanno dato problemi durante l'utilizzo e hanno sempre riconosciuto al primo ascolto il brano in riproduzione.
Una delle principali applicazioni concorrenti di Shazam è sicuramente SoundHound, anch'esso distribuito su tutte le piattaforme mobile. Il suo funzionamento è molto simile a quello dell'app descritta in precedenza, compreso il supporto al 3D Touch, ma ovviamente con una grafica e un motore di ricerca differente, che funziona anch'esso molto bene. Quindi, quale delle due applicazioni scaricare? Durante la nostra prova su iPhone 6S entrambe si sono comportate egregiamente, anche se durante l'utilizzo di Shazam abbiamo riscontrato una maggior velocità nel riconoscere la canzone ascoltata e nella navigazione della componente social.

iPhone 6s Nella nostra prova dedicata, Shazam in versione 9.3.0 si è dimostrata senza ombra di dubbio all'altezza delle aspettative, riuscendo ad effettuare la ricerca anche con canzoni di band non molto famose, o registrazioni su vinile. Una feature che forse renderebbe più completo il servizio sarebbe il riconoscimento di una canzone mentre l’utente la “canticchia” o intona anche solamente la parte strumentale, implementazione che sicuramente arriverà con uno dei prossimi aggiornamenti. Pur essendo gratuita, qualora volessimo la versione senza la presenza della pubblicità, dovremo scaricare Shazam Encore e sborsare 6,99 Euro. Un costo sicuramente non irrisorio ma che permette un utilizzo più incentrato sul servizio di riconoscimento musicale piuttosto che su fastidiosi banner pubblicitari.