Sony Xperia 1: il primo smartphone con schermo OLED 4K HDR alla prova

Stiamo testando da qualche giorno il nuovo top di gamma Sony, uno smartphone diverso dal solito e dotato di tecnologie innovative.

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Sony Xperia 1 è un top di gamma diverso dagli altri. Diverso perchè propone tecnologie che lo distinguono dai concorrenti, quasi tutte concentrate nel display, il primo OLED 4K HDR ad essere utilizzato su uno smartphone. Non solo risoluzione più elevata, ma anche un form factor 21:9 che da sensazioni molto positive in questi primi giorni di utilizzo.
Sony ha cercato di rendere il suo telefono di punta diverso dagli altri e per farlo, oltre a utilizzare tecnologie sulla carta innovative, ha portato sul suo smartphone alcune delle caratteristiche viste nei TV e nelle fotocamere della casa giapponese.

I 21:1 convincono, l'altezza meno

Sony ha puntato su un design semplice e razionale con il suo Xperia 1. La parte frontale è occupata quasi per intero dallo schermo, le cornici ci sono, sopratutto quella superiore, ma almeno non c'è alcun tipo di notch a rovinare l'ottima esperienza di visione offerta dal display. Nel bordo destro sono installati il tasto dedicato alla fotocamera, utile quando si impugna il telefono in orizzontale per scattare le foto, il tasto di accensione, il lettore di impronte digitali e il bilanciare del volume, mentre il vano per le due sim è nel bordo alto. Da non dimenticare anche la certificazione IP68, che conferisce al telefono la resistenza alla polvere e ai liquidi.
In questi primi giorni abbiamo notato che il form factor in 21:9 rende la presa più salda grazie alla larghezza inferiore del display, allo stesso tempo però l'altezza rende impossibile utilizzare il telefono con una sola mano, complice anche il sistema di gesture usato da Android. Per andare indietro bisogna infatti tappare sul tasto a schermo in basso a sinistra e vista la lunghezza del telefono questa operazione è praticamente impossibile senza il supporto dell'altra mano, pena la caduta del telefono.

Ottimi invece spessore e peso: il telefono è leggero, sempre in rapporto alle dimensioni, e pesa solo 178g, un dato non elevato per uno smartphone con display da 6.5 pollici.
Altra particolarità, già vista in passato sui telefono Sony, è il sensore di impronte laterale, collocato in una posizione facile da raggiungere con il pollice. La rilevazione dell'impronta e il susseguente sblocco sono rapidi ma non sempre il riconoscimento avviene al primo colpo, complice la poca superficie di contatto tra il dito e lo smartphone. Alle volte basta anche una modifica alla presa con cui si tiene il telefono per provocare dei mancati riconoscimenti. Niente di troppo grave, ma ogni tanto capita di dover inserire il pin per lo sblocco.

Uno schermo incredibile

Lo schermo è il punto forte di questo Xperia 1, grazie alla sua diagonale da 6.5 pollici e alla risoluzione 4K, oltre che alla piena compatibilità con l'HDR. Siamo di fronte a uno dei migliori display che abbiamo mai visto per smartphone. Le impostazioni permettono di avere sia una calibrazione più spinta, spettacolare ma meno fedele, sia una creata appositamente da CineAlta, brand che Sony utilizza per i prodotti professionali dedicati all'audio-video, pensata per mantenere la massima fedeltà ai contenuti originali. Una filosofia che la casa giapponese utilizza già nei suoi televisori e riportata qui anche in campo mobile.
L'assenza di notch e il formato 21:9 permettono di sfruttare il pannello per tutta la sua interezza durante la riproduzione video, zoomando infatti l'area di visualizzazione tagliata è inferiore rispetto agli altri telefoni, inoltre se si ha accesso a contenuti in 4K HDR la resa è semplicemente magnifica. Peccato che Netflix per ora supporta solo l'HDR in Full HD e non in 4K.

Se vi state chiedendo quanto impatti la risoluzione 4K nell'utilizzo giornaliero, dobbiamo ammettere di essere rimasti stupiti. Non è indispensabile, questo è chiaro, ma trascorso qualche giorno con l'Xperia 1 e ritornati su altri telefoni con risoluzione inferiore la differenza è rilevante, la definizione raggiunta dal 4K è semplicemente inarrivabile. Lo ripetiamo non è indispensabile ma la differenza si vede.
Ottimo anche l'audio, con la riproduzione stereo che viene sospinta da una tecnologia di vibrazione dinamica: questa impiega il motore aptico normalmente utilizzato dalla vibrazione del telefono per sottolineare le frequenze basse. Anche al massimo volume la distorsione è minima e il sound corposo, sul fronte audio-video Sony ha tirato fuori uno dei telefoni più impressionanti dell'ultimo periodo.

Specifiche tecniche, fotocamere e autonomia

Sony ha dotato l'Xperia 1 di una configurazione di alto livello, con processore Snapdragon 855, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna espandibile tramite Micro SD. La batteria è da 3300 mAh, l'autonomia consente di arrivare a fine giornata senza attivare la modalità stamina, molto aggressiva sui consumi visto che limita l'aggiornamento delle app in background e la luminosità massima del display. Considerate le specifiche e le dimensioni della batteria il risultato finale è superiore alle aspettative, non siamo comunque di fronte a un campione di autonomia.
Per quanto riguarda le fotocamere Sony ha installato tre sensori, il primo prima da 12 Megapixel e da 26 mm, con apertura f/1.6 stabilizzato otticamente, il secondo da 12 Megapixel e 52 mm con apertura f/2.4 per migliorare la resa dello zoom 2x e infine l'ultimo da 12 Megapixel e da 16 mm con apertura F/2.4: questo ha un angolo di visione di 135 gradi per scattare immagini grandangolari. Sul frontale invece il sensore è da 8 Megapixel.

Dal nostro primo sguardo il sistema funziona bene ma bisogna agire manualmente per ottenere la resa migliore, in automatico non sempre gli scatti che si ottengono appagano appieno, dobbiamo però testare più a fondo il telefono prima di trarre tutte le conclusioni. A differenza di altri telefoni infatti gli scatti di questo Xperia 1 non cercano di stupire attraverso una saturazione spinta ma puntano più a una reale rappresentazione dell'ambiente di scatto, come nelle vere fotocamere.
Molto interessante l'applicazione Cinema Pro, che permette di girare video agendo direttamente sul tipo di obbiettivo da utilizzare, sull'ottotturatore e sulla messa a fuoco, oltre che sullo stile di ripresa, una modalità indirizzata agli utenti esperti che vogliono tirare fuori il massimo dai filmati catturati. Nei prossimi giorni proveremo ancora il nuovo top di gamma Sony, da poco arrivato sul mercato italiano a 949€, restate sintonizzati sulle pagine di Everyeye.it in attesa della recensione di questo Xperia 1.