Vero: la nostra prova del social network che non vende le vostre informazioni

Abbiamo provato il nuovo social network Vero, che si prefigge l'obiettivo di creare un'esperienza "più sociale e meno social".

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

In qualsiasi ambito, la concorrenza è sempre una buona cosa, soprattutto se si parla di settori in cui delle grandi società hanno praticamente cannibalizzato il mercato. È proprio questa la situazione attuale dei social network, con poche realtà a guardare tutti dall'alto. In molti hanno provato a detronizzare queste ultime, ma praticamente nessuno ce l'ha mai fatta. Il buon Mark Zuckerberg con il suo apparentemente inarrestabile impero Facebook/Instagram ha infatti potuto finora sorridere e non preoccuparsi più di tanto della concorrenza. D'altronde, i suoi social network sono utilizzati ormai da un quantitativo mostruoso di persone, che creano una gigantesca barriera d'ingresso a qualsiasi competitor voglia cimentarsi nell'ardua sfida. Nonostante questo, però, tra la miriade di progetti fallimentari dalla dubbia utilità, c'è anche chi sta facendo relativamente buoni numeri. Stiamo parlando di Vero che, sfruttando alcuni recenti passi falsi di Zuckerberg, è riuscito a raccogliere milioni di download in pochi giorni. Ma andiamo a vedere il tutto in dettaglio.

Vero, il social network del momento

Prima di testare con mano il social network in questione, abbiamo voluto approfondire la sua storia. Abbiamo scoperto che, in realtà, l'app Vero era stata rilasciata già nel 2015, ma ha preso seriamente piede anche nel nostro Paese solamente negli ultimi giorni. Il motivo dietro al "boom" del social network sembra essere legato alle recenti modifiche effettuate da Instagram relativamente ai suoi algoritmi, che hanno portato alcuni account a perdere molta visibilità organica in favore di una a pagamento. Per questo motivo, dunque, le persone si sono subito mosse per cercare una valida alternativa, che sembrano aver trovato in Vero. Il passaparola e alcune ottime strategie di marketing dell'azienda stanno facendo il resto. Una volta scaricata l'app sul nostro fidato iPhone, abbiamo notato sin da subito l'importante suddivisione dei contenuti che gli utenti possono pubblicare. Infatti, il proprio profilo vedrà delle apposite sezioni per foto, link, musica, filmati, libri e luoghi. Questo è a nostro modo di vedere uno degli aspetti più interessanti di Vero, che permette con pochi tap sul proprio display di condividere qualsiasi cosa si voglia.

In particolare, grazie all'implementazione di servizi come Foursquare e themoviedb.org, il social network può attingere da un vastissimo database di luoghi, film, libri e musica. Per quanto riguarda quest'ultima, è anche possibile consentire all'app di accedere alla nostra cronologia di riproduzione dei brani su Apple Music, in modo da condividere più velocemente le canzoni che stiamo ascoltando. È possibile creare un post dedicato all'ascolto di una singola canzone semplicemente cercandola, oppure dire a tutti che si sta pensando di andare a Barcellona, solamente per citare alcune possibilità. Il tutto ovviamente affiancato da hashtag e descrizione. Questi contenuti verranno mostrati nelle apposite sezioni del nostro profilo, in modo da consentire alle altre persone di avere sin da subito un quadro completo su di noi.

Altro fattore molto interessante è la questione privacy, qui sapientemente gestita con un'opzione selezionabile con un semplice tap prima di pubblicare ogni post, dalla quale è possibile scegliere se condividere quel determinato contenuto con Amici intimi, Amici, Conoscenti o Seguaci. Qui entra in gioco uno degli obiettivi principali di Vero: creare una connessione più sociale e meno social. È possibile "etichettare" ogni altro utente in una delle categorie sopra descritte, in modo da fargli vedere di conseguenza solo i contenuti selezionati.
Per quanto abbiamo potuto vedere, è una soluzione semplice ed efficace. Per farvi capire, per fare una cosa simile su Facebook bisognerebbe smanettare con le impostazioni "Modifica privacy", che comunque non consentono la distinzione tra Conoscenti, Amici e Amici Intimi. "La maggior parte dei social network cataloga tutti come nostri amici e questo ci incoraggia a condividere solamente le cose che riteniamo non ci facciano perdere credibilità o accettazione sociale", scrive Vero nel suo manifesto ufficiale. Insomma, secondo la società la struttura del social network in questione dovrebbe rendere più "naturali" le nostre interazioni online.

Interessante anche il modello economico, che non si basa né sulla vendita delle informazioni degli utenti né sulla pubblicità, ma piuttosto sul pagamento di una piccola cifra d'ingresso, il cui ammontare non è ancora stato dichiarato dall'azienda. Sì, avete capito bene: chi effettuerà la registrazione alla fine dell'attuale "periodo free" dovrà sborsare dei soldi per utilizzare Vero. La strategia è decisamente aggressiva: il social network sta sfruttando tutte le mosse "sbagliate" dalla concorrenza a suo vantaggio. Guarda caso le cose più criticate recentemente a Instagram e Facebook riguardano la rimozione della visualizzazione in ordine cronologico dei post, la vendita delle informazioni degli utenti e l'introduzione delle Storie. Cosa avrà mai fatto, dunque, Vero? Proprio quello che state pensando: ha rimosso le Storie, non vende le vostre informazioni a terzi ma si basa su un modello "a pagamento" e i post vengono mostrati in ordine cronologico. Tuttavia, manca la possibilità di effettuare dirette, che per alcuni potrebbe essere un problema.

Insomma, siamo dinanzi a un social network che va decisamente controtendenza, cosa che potrebbe andare a suo vantaggio. Abbiamo già assistito in passato a diversi tentativi di "spodestare" Zuckerberg & Co, ma crediamo che questo sia uno dei più concreti avvenuti finora. Tuttavia, la strada per Vero è ancora molto lunga e non ci è dato sapere se riuscirà nella sua difficilissima missione. Abbiamo, però, voluto provare a testare già da ora le sue possibilità, provando a pubblicare diversi tipi di contenuti sul nostro profilo. La situazione che abbiamo trovato è migliore di quella che ci aspettavamo. Dal punto di vista delle foto siamo riusciti sin da subito a "catturare" quasi lo stesso numero di "mi piace" di Instagram utilizzando gli stessi identici tag e foto. Sembra un dettaglio di poco conto, ma in realtà dimostra che gli utenti ci sono e sono attivi.

Oltre a questo, abbiamo trovato interessante il menu di ricerca proposta da Vero, che include diversi consigli relativi a diversi argomenti, mettendo in evidenza i post ritenuti più interessanti. Per farvi un esempio, l'iniziativa #BehindTheLens consente agli utenti di sbizzarrirsi con le proprie foto e quelle ritenute più interessanti dal team del social network verranno poi messe in evidenza in quella sezione. Il social network organizza diverse "call to action" che fanno sentire l'utente maggiormente coinvolto. Queste sono solamente alcune delle potenzialità di Vero e durante questa nostra prima prova abbiamo solamente scalfito la superficie del social network, che riteniamo essere molto interessante. Se volete testare il tutto in prima persona, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale di Vero e a scaricare la relativa app dal Play Store o dall'Apple Store. Se volete, potete anche cercare chi vi scrive, la relativa "cartolina" è visibile qui sopra.