Xiaomi 14 Ultra: proviamo il cameraphone full optional con Photography Kit

Abbiamo messo alla prova in diverse situazioni il nuovo Xiaomi 14 Ultra con Photography Kit per tirar fuori tutto il suo potenziale fotografico.

Xiaomi 14 Ultra: proviamo il cameraphone full optional con Photography Kit
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Negli ultimi anni gli smartphone hanno fatto passi da gigante in ambito fotografico, aiutati dall'intelligenza artificiale e dalla potenza computazionale dei processori, in grado di elaborare in una manciata di millesimi di secondo complesse operazioni al fine di ottenere lo scatto "perfetto", con la migliore illuminazione possibile.
Oltre al software, però, non bisogna assolutamente dimenticare la parte hardware legata a sensori per la cattura dell'immagine, lenti e addirittura diaframmi dinamici. Su questo fronte bisogna riconoscere a Xiaomi di aver fatto un lavoro eccezionale con il nuovo Xiaomi 14 Ultra, spingendo oltre i limiti la collaborazione con il marchio Leica, vera e propria istituzione quando si parla di fotografia.
Anche se non vorremmo annoiarvi con dettagli troppo tecnici, non possiamo continuare senza prima avervi detto che Xiaomi ha montato sul suo 14 Ultra quattro fotocamere con lenti Leica Summilux e un sensore principale Leica da 1", e questo ha portato il comparto fotocamere ad avere uno spessore importante sul corpo del telefono.
I risultati, però, sono da Top Camera Phone del 2024: andiamo ad analizzare gli scatti che abbiamo collezionato con lo smartphone tra le mani.

Un Photography Kit per lo Xiaomi 14 Ultra

Sul fronte dell'utilizzo, lo Xiaomi 14 Ultra è senza alcun dubbio un terminale dalla doppia anima. Con questo vogliamo dire che la sua app fotocamera stock possiede opzioni e automatismi rivolti a tutti gli utenti, anche quelli meno esperti di fotografia. Invece, accedendo alla modalità Pro si apre un intero mondo di possibilità adatto ai fotografi più esigenti.

È proprio a questi ultimi che Xiaomi ha pensato per la realizzazione del suo Photography Kit per 14 Ultra, un pacchetto curato nel dettaglio che vi offre una cover in pelle estremamente elegante, degli anelli decorativi di diverso colore che aiutano a tenere protette le fotocamere quando si poggia il telefono su una superficie (formando un leggero spessore aggiuntivo), un laccio da polso e addirittura un'impugnatura dedicata per trasformare lo smartphone in una vera e propria fotocamera compatta.

Oltre a migliorare la presa, questa impugnatura (che può essere bloccata alla cover grazie a uno switch meccanico) offre un po' di energia aggiuntiva, una ghiera per modificare ciò che preferite (noi abbiamo scelto l'esposizione), un pulsante di scatto con doppio livello di pressione (messa a fuoco+scatto), pulsante REC che potete comunque personalizzare se non vi interessano i video, ghiera mobile sul pulsante di scatto per modificare il livello di zoom (o ciò che preferite, di fatto ogni pulsante è personalizzabile).

Un kit davvero interessante che per lunghe sessioni di fotografia diventa quasi indispensabile.
Abbiamo adorato la possibilità di modificare lo zoom on-the-go senza toccare lo schermo. Allo stesso modo, cambiare l'esposizione al volo può fare la differenza tra uno scatto riuscito e uno scatto perso. Certo, l'energia aggiuntiva non è molta (sono 1.500 mAh extra, che dovrebbero estendere l'autonomia generale del 23%); inoltre, durante i primi giorni di utilizzo l'accessorio ha sofferto spesso di "disconnessioni" random. L'impugnatura, in ogni caso, possiede un suo firmware interno che Xiaomi aggiorna con regolarità, dunque siamo sicuri che con il passare delle settimane la simbiosi con il 14 Ultra sarà pressoché perfetta.

Si tratta di un kit curato nei minimi dettagli, segno del fatto che Xiaomi voglia fare davvero sul serio con la fotografia, in linea con la storica filosofia Leica. Dopo questa breve infarinatura di tecnica e accessori, vediamo che immagini produce lo Xiaomi 14 Ultra.

Una fotocamera sempre in tasca

Non vi tedieremo elencando qui la (lunga) scheda tecnica del comparto fotocamere: potete comodamente visualizzarla sul sito ufficiale Xiaomi. Tuttavia, è importante segnalare che tutte e quattro le fotocamere possono scattare a 50 MP (non è la funzione di default, va impostata manualmente).

Inoltre, la fotocamera principale ha un sensore da 1" con tecnologia 3.2?m 4-in-1 Super Pixel e - soprattutto - un diaframma ad apertura variabile che va da f/1.63 a f/4.0, una vera e propria goduria per gli appassionati. La messa a fuoco e la sfocatura naturale del 14 Ultra sono, non a caso, alcuni dei punti di forza del telefono. A tal proposito, vogliamo porre l'attenzione su alcune foto che abbiamo scattato a delle margherite in un campo.

Tutti gli scatti che vedrete (salvo quelli fatti alla Tesla Model 3 che sono stati lavorati dal DNG) sono JPG originali non trattati, che sono stati soltanto ridotti per esigenze editoriali. Potete vedere come la sfocatura sia del tutto naturale, mentre il dettaglio del soggetto/oggetto messo a fuoco è reso eccezionale dalle lenti Leica Summilux. Guardate anche le foto scattate a un vassoio di dolci. Non c'è trucco, non c'è inganno, come si suol dire: potete avere quella sfocatura anche con una banalissima foto punta-e-scatta.

A volte potrebbe essere necessario direzionare la messa a fuoco con il dito sullo schermo, per una maggiore precisione, ma i risultati sono comunque eccellenti.
Per i più esperti: la modalità Pro vi permette di mettere a fuoco manualmente e selezionare l'apertura che preferite, come se avessimo fra le mani un'autentica fotocamera mirrorless.

Abbiamo accennato del dettaglio delle lenti Summilux scelte da Leica per il 14 Ultra: ecco qualche scatto che enfatizza questo aspetto. Al di là delle margherite (5x) e dei dolci (1x), potete notare quale dettaglio abbiamo ottenuto con scatti di vario tipo, dalla maschera giapponese agli scacchi, passando per il vaso cinese e i lampadari del Castello Ducale di Agliè.

Il 14 Ultra è un dispositivo ottimale anche per la food photography, poiché è possibile ottenere scatti dettagliati e sfocature naturali. Ammirate poi la potenza dello zoom, con le Alpi al di là del borgo di Agliè perfettamente visibili dalla lunga distanza (5x e 10x).

Grandi prestazioni in qualsiasi situazione

Abbiamo ottenuto ottime prestazioni anche in ambienti al chiuso, dunque non illuminati dalla luce diretta del sole. In basso trovate una serie di scatti ottenuta all'interno del Castello Ducale di Agliè esposti in maniera corretta nonostante la luce fosse limitata in alcuni ambienti. In una foto in particolare, quella della luce filtrante dalla grande finestra, potete notare due dettagli: l'ottima gamma dinamica della foto, che rende leggibile qualsiasi porzione, e la sfocatura naturale che ha separato i due piani, ovvero la finestra e l'oggetto sulla destra.

Sempre a proposito di gamma dinamica, guardate la foto realizzata all'interno di un cinema poco prima di una conferenza stampa. Nonostante l'ambiente poco illuminato, la proiezione sullo schermo è rimasta leggibile, non si è "bruciata", dettaglio che avrebbe rovinato la foto.
Anche con foto in esterna, con il sole ormai tramontato, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle capacità del 14 Ultra. Guardate come il cielo quasi buio di Milano sia rimasto comunque leggibile nonostante l'intorno fosse illuminato artificialmente.

Tornando all'esterno, abbiamo utilizzato lo Xiaomi 14 Ultra per scattare tutte le foto presenti nell'articolo del quadriciclo Swapa ZIP: con questo terminale, dunque, si può anche lavorare in determinati contesti. Tuttavia, ribadiamo che per la maggior parte del tempo ci siamo immedesimati in un utente normalissimo che utilizza il proprio telefono in modalità punta-e-scatta, senza soffermarci su particolari sofismi, dunque le foto che vedete in questo articolo può realizzarle chiunque con in mano un 14 Ultra.

Poi, volendo, si può sempre passare alla modalità di scatto Pro e utilizzare opzioni più avanzate: al di là dei vari comandi, che possono diventare manuali, siamo rimasti abbastanza impressionati dall'Ultra RAW: il telefono produce dei file DNG di eccellente fattura che consigliamo soltanto a chi ha necessità, voglia e capacità di lavorare le fotografie su un programma esterno, come Adobe Lightroom. (In basso: a sinistra il JPG non ritoccato, a destra il DNG lavorato)

Rispetto ai JPG lavorati direttamente dal software Xiaomi, sui DNG abbiamo un dettaglio ancora maggiore, ombre più marcate e luci più nette.
L'escursione dinamica che possiamo avere con i controlli di Lightroom è comunque molto alta ed è possibile lavorare su luci e ombre in totale libertà.
Gli scatti fatti alla nostra Tesla Model 3 in ricarica sono tutti stati realizzati (anche) in Ultra RAW e nell'articolo potete vedere la lavorazione standard del telefono e quella poi fatta da noi in Lightroom.

La qualità dei file è davvero impressionante per un dispositivo handheld di queste dimensioni, dunque non abbiamo timore di iperbole affermando che lo Xiaomi 14 Ultra è il "Camera Phone" più interessante del momento.
Il dettaglio dato dalle lenti Leica Summilux, la qualità dei sensori (in particolare quello 1x da 1"), la possibilità di avere ottimi file DNG e un apposito kit per la fotografia rendono l'ultimo prodotto di casa Xiaomi un must have per chi vuole una vera e propria fotocamera nella propria tasca - anche se, purtroppo la compressione delle immagini dell'articolo non rende completamente giustizia alla qualità dei JPG creati dai DNG.

Ovviamente, il confronto con mirrorless e obiettivi di livello professionale sarebbe aleatorio e insensato, per quanto in determinate situazioni e le giuste accortezze con i parametri di scatto è possibile ottenere immagini dall'aspetto equivalente a quelle di fotocamere più carrozzate.
Immagini che godono inoltre dell'inconfondibile tocco Leica, che calibra a suo gusto i colori. È possibile scattare, come tradizione ormai, con i due profili Leica Vivace e Leica Autentico, senza contare poi tutti i filtri Leica pre-confezionati. Qui, però, entriamo nella sfera dei gusti personali e dell'elaborazione spinta.

Già out-of-the-box il 14 Ultra è una "fotocamera con Android" pronta all'azione e a piegarsi a ogni vostra esigenza.
Non siete voi che dovete sottostare alla volontà del telefono: ogni aspetto può essere controllato manualmente, persino l'apertura del diaframma della fotocamera principale.
Dopo questo, probabilmente, non c'è più bisogno di aggiungere altro.