Xiaomi lancia Mi Note 10 e Redmi Note 8T: hands-on a Madrid

Siamo arrivati a Madrid per toccare con mano i nuovi Xiaomi Mi Note 10 e Redmi Note 8T, un flagship e un potenziale best buy...

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Xiaomi è ormai da tempo un brand estremamente affermato al di fuori della Cina, è conosciuto in tutta Europa e anche nel nostro Paese ha una grande fetta di utenza fidelizzata, non a caso in Italia esistono diversi Store ufficiali nei quali trovare gli smartphone del brand e non solo (Xiaomi produce anche i famosi monopattini 365 , droni smart e molto altro).
Questa premessa ci porta a scoprire i nuovi telefoni presentati pochi minuti fa a Madrid, ovvero il Redmi Note 8T e il Mi Note 10, due device molto diversi fra loro, nelle caratteristiche e nel prezzo, che andiamo adesso a scoprire in dettaglio.

Un nuovo best buy

Il nuovo Redmi Note 8T va a prendere il posto di un best buy assoluto come il Redmi Note 7, ancora oggi molto venduto per via del suo eccellente rapporto qualità/prezzo. Il suo successore raccoglie dunque un'eredità pesante, lo fa però con estrema leggerezza: si presenta infatti al pubblico europeo con un processore Qualcomm Snapdragon 665, un display da 6,3 pollici LCD Dot Drop con risoluzione FHD+, una fotocamera principale da ben 48MP supportata anche da una ultra-wide da 8MP, una macro da 2MP e una quarta camera utile a leggere la profondità di campo delle fotografie.
Al di là della scheda tecnica, che comunque continua con una capiente batteria da 4.000 mAh, la possibilità di ricarica rapida a 18W (con caricabatterie da 18W in confezione), USB-C, il buon vecchio jack per le cuffie da 3,5mm ma soprattutto l'arrivo dell'NFC, il Redmi Note 8T non sacrifica in nessun aspetto il suo design, che anzi si fregia di un vetro curvo 2,5D protetto dalla tecnologia Corning Gorilla Glass 5.

Fra le mani, il nuovo Redmi Note 8T sembra appartenere a una categoria superiore rispetto al suo prezzo di listino, che in Italia sarà di soli 199,90 euro per la prima settimana, poi si passa a 229,90 euro, in pratica il nuovo "piccolo" di casa Xiaomi si è già candidato a diventare il nuovo best buy 2020. In realtà il nuovo Redmi potrebbe prendersi anche gli ultimi mesi del 2019, poiché sarà disponibile in Italia a partire già dal prossimo 8 novembre, online e nei principali store.

Con lui abbiamo giocato solo pochi minuti, per un parere approfondito dovrete attendere come tradizione la nostra recensione completa, le prime impressioni (sempre correlate al prezzo di base della versione 3+32GB, arriveranno poi anche le 4+64 e 4+128) sono però più che positive, con uno schermo sufficientemente ampio, definito il giusto e adatto a tutte le situazioni di un utilizzo standard.
Il design inoltre lo avvicina molto agli iPhone di ultima generazione, con una cornice metallica e un vetro posteriore davvero elegante nelle sue tre colorazioni a listino.

Definizione assoluta

Di tutt'altra pasta il nuovo Mi Note 10, un flagship che vuole insidiare non solo i grandi dispositivi del mercato, anche tutti i rivali di pari fascia - arrivando sul mercato europeo con una mostruosa fotocamera principale da 108 MP, che può scattare a 12032x9024 pixel. Un primato assoluto in termini di risoluzione su un dispositivo di questo tipo, alcune delle migliori mirrorless e reflex del mercato attuale non vanno oltre i 64MP, anche se ovviamente è bene ricordare che il numero di pixel di una foto è assolutamente relativo e non è indice automatico di alta o bassa qualità. Bisognerà dunque mettere sotto torchio questo interessante sensore, capire come si comporta nelle situazioni più comuni, magari accanto ai migliori camera-phone del momento.

Questa fotocamera principale, da 1/1,33" (dunque più grande di molte altre, motivo per cui riesce a catturare più dettagli), è poi affiancata da una lente 2X e 12MP, una 5X da 5MP, una ultra-wide da 20MP (altra ottima notizia, difficile trovare risoluzioni così alte su una ultra-wide), una macro da 2MP, per un totale di ben cinque fotocamere al nostro servizio. La selfie camera inoltre, piazzata all'anteriore, genera fotografie da 32MP, altro dettaglio da tenere in considerazione.

Continuando a scorrere la scheda tecnica, troviamo una enorme batteria da ben 5.260 mAh (addirittura qualche mAh in più rispetto ai MacBook Pro 2019, pensate) con ricarica rapida da 30W (e caricabatterie da 30W incluso nella confezione), un ampio schermo da 6,47" 3D Curved AMOLED, una CPU Qualcomm Snapdragon 730G, tutte le principali connessioni (dal Dual 4G all'NFC) e un comparto memoria da 6+128GB di RAM/ROM. Il tutto a un prezzo di listino di 599,90 euro, con disponibilità online e negli Xiaomi Store dal 15 novembre prossimo. Inoltre sarà possibile prenotarlo dall'11 al 14 novembre allo stesso prezzo ma ricevendo un coupon da 50 euro da spendere sul Mi Store entro il prossimo 15 dicembre. Per chi volesse ancora di più, ci sarà anche il Mi Note 10 Pro con memoria 8+256.

Fra le mani, il Mi Note 10 sembra un dispositivo davvero solido, forse quello che restituisce il migliore touch & feel fra gli ultimi flagship cinesi presentati (pensiamo soprattutto a Realme X2 Pro e al nuovo OPPO Reno2).

Per un prezzo di 599,90 euro ci saremmo però aspettati una combo 8+256 di base per contrastare meglio la concorrenza, magari insieme a una CPU Snapdragon 855+, questi però sono solo capricci da scheda tecnica, bisognerà testare a fondo il terminale nel quotidiano per capire la sua vera essenza - e soprattutto scoprire cosa la cinque fotocamere in dotazione siano capaci di fare, la 108MP da record in primis. Per ora limitiamoci a dare il benvenuto a due degli smartphone più interessanti della stagione, fra cui un potenziale best buy da non perdere d'occhio.

Ultimo ma non ultimo: Xiaomi ha anche presentato la nuova MIUI 11, che include una UI rinnovata, la Dark Mode, il Dual Clock e soprattutto l'Always-on Display sugli schermi AMOLED, estremamente personalizzabile. Le sveglie potranno poi utilizzare nuovi suoni ispirati alla natura, che potranno funzionare anche con le varie notifiche - un modo per diminuire lo stress delle giornate lavorative più complesse. Presenti poi anche nuove app di default come Tasks, Docs, Mi Share, Wireless Printing (che supporta oltre 2.000 stampanti presenti sul mercato). Un nuovo sistema operativo che sembra pensato attorno all'utente e per sfruttare la potenza del nuovo Mi Note 10.