Xiaomi Mi TV Q1: alla prova il nuovo televisore da 75 pollici

Abbiamo provato il nuovo TV di Xiaomi da 75 pollici, dotato di tecnologia QLED, retroilluminazione Full LED e HDMI 2.1.

Xiaomi Mi TV Q1: alla prova il nuovo televisore da 75 pollici
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Xiaomi è pronta a portare in Italia un televisore che non passa inosservato. Il nuovo Mi TV Q1, grazie alla diagonale da 75 pollici, promette un'esperienza visiva di sicuro impatto, il tutto a un prezzo contenuto. Le vendite nel nostro paese inizieranno il 10 marzo al prezzo promozionale di 999€, valido solo fino ad esaurimento scorte, che diventeranno poi 1299€ una volta terminato il primo stock di prodotti.
Una cifra, soprattutto quella di lancio, molto allettante per un TV con queste caratteristiche. Oltre alle dimensioni ragguardevoli, Xiaomi punta su una retroilluminazione Full LED e sui Quantum Dot per raggiungere la migliore qualità di visione possibile in questa fascia di prezzo. Abbiamo passato un'oretta in compagnia della nuova Mi TV, scoprendone i pregi ma anche qualche limite.

Un televisore completo

Il primo impatto con il Mi TV Q1 lascia subito il segno. Non solo le dimensioni, ragguardevoli vista la diagonale, ma anche la qualità costruttiva colpisce positivamente. La base d'appoggio e il frame che circonda lo schermo sono in metallo satinato, Xiaomi ha deciso di puntare su elementi del segmento premium per dare ulteriore valore al prodotto. Sul retro invece è la plastica a farla da padrona, come del resto accade anche nei modelli più costosi. Non abbiamo ancora dati specifici riguardo alle dimensioni effettive, lo spessore sul retro è più pronunciato nella zona bassa, impedendo così un'eventuale installazione a filo con il muro. Le connessioni invece sono tutte posizionate in modo tale da facilitare questo tipo di setup, essendo rivolte verso il basso o verso l'esterno del pannello. Sul fronte design Xiaomi ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto se si pensa al prezzo di vendita contenuto.

Le specifiche descrivono un televisore molto allettante per questo segmento di mercato. Il pannello da 75 pollici è di tipo VA, una scelta in linea con i migliori LCD in commercio, ed è caratterizzato da 192 zone gestibili dal local dimming che possono spingersi, da specifiche, fino a 1000 nit di picco.

La tecnologia QLED consente una gestione più ampia dello spazio colore mentre il refresh rate è di 120 Hz. Sono supportati tutti gli ultimi standard HDR, dal Dolby Vision all'HDR10+, passando per l'HLG, mentre in campo audio troviamo il DTS-HD e il classico Dolby Digital. A gestire il tutto c'è il processore MTK 9611 di Mediatek, con quattro core Cortex-A55, 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.
Le connessioni comprendono 3 HDMI che supportano alcune delle funzioni delle HDMI 2.1, come l'ALLM e il 4K a 120 Hz, manca però il VRR. Sul retro troviamo poi lo slot per CAM, tuner satellitare e per il digitale terrestre, due USB 2.0 e la porta di rete. Complete anche le connessioni senza fili, con il Wi-Fi ac e il Bluetooth 5.0, utile ad esempio per collegare delle cuffie con una latenza ridotta.
Il sistema operativo scelto non è proprietario ma è Android TV, un vantaggio non da poco perché in questo modo si può stare tranquilli sul fronte applicazioni, non manca nulla e anche quelle nuove vengono inserite in tempi brevi vista la notevole diffusione dell'OS targato Google. Altra nota positiva è la reattività del sistema, Android TV in passato ha mostrato prestazioni pessime alle volte ma non è questo il caso, i menù sono navigabili rapidamente con solo qualche piccolo lag ogni tanto.

Un buon TV generalista

Abbiamo trascorso un po' di tempo in compagnia del MI TV Q1, apprezzandone i molti pregi ma scovando anche una debolezza che speriamo venga risolta con i futuri aggiornamenti. Partiamo dalle note positive, come ad esempio la resa cromatica. Il modello che abbiamo provato è stato pre-calibrato prima del nostro arrivo e in effetti la resa del colore era eccellente. Ovviamente i modelli in vendita non godono dello stesso trattamento, tuttavia il TV permette il bilanciamento del bianco a 2 a e 11 punti, per cui gli appassionati potranno tirare fuori il meglio dal pannello scelto da Xiaomi. Uno degli elementi che ci dava maggiore preoccupazione era la retroilluminazione, 192 zone non sono poi così tante su una diagonale così ampia ma ci siamo dovuti ricredere.
Il blooming è visibile, come del resto capita con tutti i televisori LCD, ma è ridotto, per provarlo abbiamo utilizzato una clip video con un elemento bianco di dimensioni variabili che si sposta lungo tutto lo schermo, in grado di mettere in crisi anche i sistemi più avanzati.

La Mi TV ha però risposto bene, riuscendo a contenere il blooming nonostante la difficoltà della prova. Durante la visione di un film o di una serie TV la resa è molto buona, anche nelle scene più scure il blooming non da mai fastidio. Da The Umbrella Academy in Dolby Vision a Inception ci siamo trovati bene con questo televisore e la diagonale elevata aumenta il senso d'immersione durante la visione. Un elemento che Xiaomi avrebbe potuto gestire meglio sono invece i riflessi, accentuati proprio dalla diagonale elevata, nei prossimi modelli un filtro anti riflesso più incisivo sarebbe auspicabile.
Dove però Xiaomi deve davvero migliorare è nell'input lag: anche con game mode attiva in Full HD l'input lag (da noi misurato) si assestava intorno ai 92 ms, un valore molto alto, non adatto al gaming.
Questo valore secondo Xiaomi, che abbiamo interpellato a riguardo, dovrebbe attestarsi sui 40ms. In attesa di conferme o smentite della casa madre (che ripoteremo qui ed in una news apposita) possiamo ipotizzare un problema della versione del software dell'unità di test che abbiamo provato, se non addirittura un problema hardware.
Se confermato, questo valore così alto sarebbe un vero peccato, perché l'offerta della casa cinese è valida in altri contesti d'uso, speriamo quindi che i futuri aggiornamenti possano migliorare le prestazioni in questo specifico ambito.