Acer Nitro 5 2022 Recensione: design rinnovato e l'affidabilità di sempre

Acer per il 2022 propone una livrea leggermente rimaneggiata per il suo notebook Nitro 5 da gaming: eccolo alla prova con i7-12700H e RTX 3060.

Acer Nitro 5 2022 Recensione: design rinnovato e l'affidabilità di sempre
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Nel bel mezzo di una crisi che sembrava non finire più, il mercato ha riscoperto il valore dei notebook - soprattutto da gaming - in quanto macchine trasversali e non solo pronte all'azione. Specie con le ultime tecnologie a disposizione, questi prodotti non solo sono divenuti più potenti, ma anche via via più ottimizzati per sostenere ritmi più elevati e margini di autonomia più ampi.
In questo contesto, hanno giocato un ruolo chiave sia i nuovi orizzonti offerti da Intel con l'architettura ibrida di Alder Lake che quelli di NVIDIA, con la sua forte spinta verso l'Intelligenza Artificiale, creando un perfetto mix tra prestazioni ed efficienza energetica con il DLSS.
Oggi torniamo proprio sul tandem strategico tra team blu e verde per raccontare come si è comportato uno dei portatili più attesi del momento, il nuovo Acer Nitro 5, che si rinnova anche esteticamente dopo qualche stagione di parsimonia.

Configurazione e prime impressioni

Proposto a 1.799 euro di listino nei principali negozi di elettronica, il notebook che abbiamo messo alla prova in queste settimane è la variante Acer Nitro 5 AN515-58-760C, dotata di processore Intel Core i7-12700H e grafica NVIDIA GeForce RTX 3060 (140W), affiancati a loro volta da 16 GB di RAM DDR4 a 3200 MHz e un'unità Micron 3400 da 1 TB di tipo NVMe su standard PCIe Gen4.

La visione è affidata a un pannello IPS FullHD da 15,6 pollici con frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz.
Il nuovo Nitro 5 si lascia alle spalle gli accenti rossi ormai tradizionali della serie per puntare a un look in verità non troppo distante ma sicuramente più sobrio e pulito. Confermate le linee da supercar sul retro, in corrispondenza degli sbocchi per l'aria calda, ma a impreziosirli questa volta sono solo delle piccole parentesi silver. Novità anche sul dorso del display, ora piatto e con delle piacevoli diagonali colorate, a conferirgli quel tanto che basta di personalità.
In generale, più che di uno stravolgimento si tratta di una leggera rivisitazione, promossa nella sua semplicità e parziale sobrietà.

Ad accoglierci troviamo una tastiera RGB con LED indirizzabili e numerose possibili personalizzazioni accessibili direttamente dalla solita suite NitroSense. Non mancano una webcam di servizio con LED di stato - al solito appena sufficiente e senza particolari miracoli - e una connettività completa di Bluetooth 5.2 e WiFi 6.

Quanto alla dotazione di porte, sul lato sinistro prendono posto una USB-A 3.2 Gen1, una porta Ethernet telescopica, un ingresso jack da 3.5 mm e il Kensington Lock. Sulla destra, invece, sono presenti due USB-A 3.2 Gen2 e i LED di stato per ricarica e accensione. Infine, sul dorso sono collocati l'ingresso per l'alimentazione, una USB-C 3.2 Gen2 e l'uscita HDMI 2.1.
Le dimensioni del portatile da chiuso sono pari a (LxPxA) 360,4 x 271,1 x 26,90 mm, per un peso di 2,5 Kg e un generoso caricabatterie da 230W.

Prova su strada

Come già accennato, ad alimentare la macchina è un processore Intel Core i7 di dodicesima generazione, con tutti i vantaggi che ne derivano. Si tratta di una CPU ad architettura ibrida a 14 Core e 20 Thread, derivanti dalla presenza di un cluster da 6 Core con architettura P e di un altro da 8 Core con architettura E.

Siamo in presenza di una delle migliori unità in circolazione per la produttività e il multitasking avanzato, ma questo si traduce anche in ottime performance in ambito videoludico.
A sua volta, la RTX 3060 scelta da Acer per il suo Nitro 5 è la più prestante, con limite a 140 W, 6 GB di memoria GDDR6 e frequenza fino a 1525 MHz. Buona anche l'unità di archiviazione, che garantisce tempi di caricamento minimi grazie alla sua velocità di 6,5 e 4,3 GB/s rispettivamente in lettura e scrittura sequenziali.
Scaldiamo i motori con i classici benchmark sintetici di rito. Bene Cinebench R23, dove l'i7-12700H si comporta come da aspettative, raggiungendo 1.773 punti in Single-Core e 16.972 punti in Multi-Core. Su TimeSpy si riconferma assolutamente nella media della configurazione di riferimento, con un totale di 8.477 punti e in generale si dimostra perfettamente bilanciato tra CPU e GPU.

Passando alla prova sul campo, è superato appieno il test sul nostro roster di riferimento, da Marvel's Guardians of the Galaxy a Metro Exodus Enhanced Edition, passando per Forza Horizon 5. Abbiamo eseguito i nostri cicli rigorosamente con settaggi al massimo e risoluzione nativa, attivando ove possibile anche il Ray Tracing per luci, ombre e riflessi.

I risultati parlano abbastanza chiaramente: si tratta di una macchina perfettamente in linea con la generazione, priva di limitazioni di sorta e in grado di eseguire qualunque titolo al massimo delle sue possibilità, fermo restando che nel tempo la longevità sarà garantita da un graduale livellamento della resa grafica e da un progressivo e più importante utilizzo di tecniche di upsampling come il DLSS di NVIDIA.

L'aspetto più interessante della prova riguarda le temperature e la gestione della dissipazione, dove non si superano mai gli 87 gradi lato CPU e difficilmente si toccano i 70 sulla GPU.

Risultati interessanti, resi possibili da una gestione però forse troppo aggressiva degli RPM delle ventole. Infatti, anche puntando su una curva personalizzata, l'impatto dell'utente risulta minimo e i margini di manovra, quando si utilizza il preset Prestazioni, sono praticamente nulli.
In generale non si superano i 60 dB dall'orecchio, ma la presenza costante delle ventole in sottofondo durante le sessioni di gioco può risultare fastidiosa, a maggior ragione se è possibile intervenire solo in maniera marginale.
A ogni modo, tale gestione impedisce in maniera praticamente assoluta di andare incontro a throtthling o altre limitazioni, sebbene la macchina tenda a riscaldarsi molto e uniformemente sulla tastiera, con hot-spot sulla zona WASD, lasciando però soltanto tiepidi i poggia-polsi.

Migliora l'utilizzo di tutti i giorni

Sul fronte della fruizione multimediale c'è stato un cambio di passo notevole. Lo schermo è brillante, la copertura colore è completa sia su sRGB che DCI-P3, mentre la presenza di un leggero backlight bleeding è compensata dalla diagonale contenuta del pannello.

Unico neo la luminosità massima contenuta, che ne pregiudica la visibilità solo sotto il sole diretto ma non in qualunque altra condizione, anche ad alta illuminazione ambientale.
Anche l'autonomia risulta migliorata, andando a sfiorare anche le 5 ore con un uso conservativo a luminosità limitata, ma comunque difficilmente si scende al di sotto di un'ora e mezza, anche in scenari più impegnativi.
Stona, purtroppo, il sonoro, che non offre particolari spunti sia in termini di qualità che di volume, con una dubbia spazialità e un'identità solo accennata. Bene, invece, la possibilità di cambiare preset al volo tramite NitroSense, benché non possa far molto per migliorare la situazione. A ogni modo, il grosso dell'utenza target difficilmente si affiderà agli speaker integrati nelle fasi di gioco, quindi non può essere considerato un aspetto troppo penalizzante.

Spostandoci sulla produttività, abbiamo trovato estremamente piacevole la tastiera, con tasti ampi e ben posizionati, senza fantasiosi layout per le lettere accentate e il tasto Invio. Tutto è esattamente al suo posto e la digitazione è soddisfacente grazie a una corsa di media entità e ad un feedback abbastanza gradevole.
Infine, un cenno sulla qualità costruttiva che storicamente non è certo tra i punti di forza del produttore soprattutto nelle linee più accessibili.

Anche qui, tuttavia, c'è stato un discreto miglioramento. La macchina è più solida e ben piantata sul tavolo. Le cerniere consentono l'apertura con una mano, indice di un buon bilanciamento tra la loro durezza e il peso del dispositivo. Al contempo, il pannello risulta stabile e si flette solo in minima parte, dando una sensazione di maggiore robustezza rispetto al passato, pur non brillando per scelta dei materiali.

Acer Nitro 5 AN515-58 Acer ha fatto un discreto salto generazionale. Complice la presenza di un processore Intel di dodicesima generazione e l’ottima grafica NVIDIA di Serie 30, il Nitro 5 2022 è una macchina da gioco con pochissimi punti deboli. Generalmente solido, offre una visione brillante su uno schermo ad alta frequenza di aggiornamento e prestazioni assolutamente in linea con la configurazione proposta, indice di una buona ottimizzazione dell’hardware scelto. Nel gioco le prestazioni sono eccellenti ed è attualmente possibile giocare a 60 FPS praticamente a qualunque titolo a dettagli elevati. Il sonoro non è dei migliori, senza mezzi termini, ma la presenza del Bluetooth 5.2 spalanca le porte a headset di nuova generazione. Particolarmente aggressivo, invece, il sistema di dissipazione, che lancia le ventole al massimo o quasi in qualunque frangente di gioco, pur mantenendo sempre eccezionalmente a bada le temperature interne. Dove ci saremmo aspettati una marcia in più in termini di aggressività è il prezzo: i 1.799 euro richiesti per questa configurazione potrebbero non convincere proprio chiunque, soprattutto in virtù di una concorrenza spietata, ma il mercato in questi mesi ci ha già mostrato in diverse occasioni che non è più scontato riuscire a collocare determinati prodotti nelle fasce a cui eravamo abituati.

7.8