Acer Nitro 5 con Ryzen 9 e RTX 3080: un peso piuma pieno di risorse

Acer ci ha permesso di affrontare qualche avventura in compagnia del nuovo Nitro 5 con Ryzen 9 5900HX e NVIDIA GeForce RTX 3080.

Acer Nitro 5 con Ryzen 9 e RTX 3080: un peso piuma pieno di risorse
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Il 2021 per il Gaming in mobilità è iniziato con un boom di vendite, spinto da una moltitudine di fattori fra cui lo shortage che attanaglia il mercato delle console e delle componenti per sistemi desktop. Complice anche un balzo prestazionale notevole rispetto al passato, mai come oggi i notebook da Gaming rappresentano sempre più l'idea di desktop replacement. In questo contesto, Acer ha deciso di aggiornare la sua line-up con delle proposte convincenti sotto tutti i punti di vista. Scopriamo insieme come se la cava l'Acer Nitro 5 AN515-45 in una delle sue migliori configurazioni, un purosangue delle prestazioni che non vuole rinunciare alla massima portabilità.

La nostra configurazione

Per farci comprendere al meglio cosa si può fare nel 2021 in appena 24 millimetri di spessore, Acer ci ha permesso di mettere le mani su un Nitro 5 con processore AMD Ryzen 9 5900HX, GPU NVIDIA GeForce RTX 3080 (85W) e 16GB di RAM DDR4 a 3200MHz. Il miglior APU di AMD, basato sull'architettura Zen3 "Cezanne", offre ben 8 Core e 16 Thread con un clock di base di 3,3 GHz e grafica integrata Radeon RX Vega 8. Il comparto grafico, accompagnato da NVIDIA, ci permetterà di porre il focus anche su un altro interessante aspetto, ovvero le prestazioni in gioco di una scheda video di fascia alta con un TGP notevolmente contenuto.

Dove indugerà il nostro occhio è un pannello IPS da 15,6 pollici, risoluzione nativa Full HD e Refresh Rate di 144Hz, con tempi di risposta di 3 millisecondi. Un ottimo modulo che non ci fa rimpiangere risoluzioni superiori, aiutato enormemente dalla finitura anti-glare. Buoni gli angoli di visuale e la copertura dello spazio colore è assolutamente nella media.
In termini di autonomia, difficilmente riusciremo a superare le tre ore di utilizzo in portabilità ma del resto non si tratta di una soluzione orientata a questo genere di target.

Aspetto, materiali e touch & feel

La filosofia di Acer, nella sua linea budget per il Gaming, si traduce in una scocca dalle linee essenziali ma curate, dimensioni contenute e un rapporto screen-to-body ridotto all'osso, con cornici laterali molto sottili e spazio a sufficienza per ospitare anche una webcam a 720p.

Notevole l'utilizzo delle plastiche, seppur di ottima qualità per la maggior parte. Il poggiapolsi è trattato con una finitura soft-touch che restituisce un buon feeling mentre il fondo del dispositivo, dove troviamo delle generose finestre per l'ingresso dell'aria, non è curato come il resto del dispositivo. Privo di grandi stravolgimenti in termini di design rispetto ai modelli precedenti, sul retro prendono posto due bocchettoni di lamborghiniana memoria per la fuoriuscita dell'aria calda, caratterizzati da un accento rosso metallizzato che tutto sommato non ingombra particolarmente la vista.
Anche in termini di assemblaggio e solidità Acer conferma la bontà espressa in passato su questa linea, che restituisce un feedback da tutt'altra categoria e un'esperienza priva di qualsivoglia scricchiolio. Brillano in particolar modo le cerniere del display, che permettono l'apertura del dispositivo a una mano sola con uno scorrimento eccezionalmente morbido.

La tastiera rappresenta forse l'aspetto che meno ci ha entusiasmato nel corso della nostra avventura col nuovo Nitro 5. Dotata di un'ottima retroilluminazione RGB totalmente customizzabile, ha una corsa fin troppo breve e un feedback alla pressione tutt'altro che soddisfacente. Sotto questo punto di vista, in questo caso si, siamo costretti a tornare con i piedi per terra.


Sul campo di battaglia

L'accoppiata proposta da Acer con il 5900HX e la 3080 a 85W offre diversi spunti di riflessione. Sebbene si parli di componentistica di assoluto valore e dalle indubbie capacità computazionali, era lecito aspettarsi, a un certo punto, di fare i conti con il temuto compromesso.
Non tutti i campi di applicazione consentono di mettere in luce le barriere di un TGP così basso. Per fortuna è anche abbastanza difficile che questa particolarità possa in qualche modo compromettere l'esperienza complessiva.

Le prestazioni espresse su Forza Horizon 4 e Metro Exodus nella sua forma tradizionale non lasciano spazio all'immaginazione. A risoluzione nativa, a dettagli elevati e in rasterizzazione tradizionale, la RTX 3080 a 85W ha sfoderato rispettivamente 200,7 e 69,41 fotogrammi al secondo di media, collocandosi esattamente nella sua fascia di competenza. D'obbligo a questo punto il canonico benchmark integrato di Shadow of the Tomb Raider che ha messo in luce tutt'altra situazione, raccogliendo "appena" 91 FPS. Siamo ben al di sopra della zona di giocabilità ma si tratta di punteggi raggiungibili anche con soluzioni di fascia inferiore.
Per circoscrivere ancora di più gli scenari critici, abbiamo deciso di sfidare l'Acer Nitro 5 a colpi di Ray Tracing. Shadow of the Tomb Raider e Metro Exodus si rivelano pane per i suoi denti, con una media di 63 e 59,91 FPS pur senza sfruttare il DLSS. Numeri suggestivi dell'enorme potenziale di questa configurazione, nonostante il limite imposto alla scheda video.

Una nuova sfida

Non contenti, abbiamo deciso di spremere ancora di più l'hardware messo a disposizione da Acer con alcuni dei titoli più interessanti del momento. La prima passeggiata decidiamo di farla su Control. L'acclamato titolo di Remedy è riuscito a sconvolgere i canoni del PC Gaming grazie a un comparto tecnico e a un'implementazione del Ray Tracing a dir poco sbalorditivi. Proprio con questo spirito, i risultati ottenuti dalla nostra RTX 3080 Mobility hanno soddisfatto le aspettative. Rispettando anche in questo caso la risoluzione nativa e i preset proposti dalla Software House, a qualità elevata e con il solo Ray Tracing attivo si riesce a mantenere una media di 49.7 FPS, che diventano 73.2 con il DLSS attivo e impostato per la migliore qualità possibile.

Non poteva mancare all'appello il titolo più commentato degli ultimi mesi: Cyberpunk 2077. Al netto delle critiche che ne hanno accompagnato il lancio, il lavoro svolto da CD Projekt Red rimane, senza paura di smentite, un'opera d'arte in movimento e come tale è in grado di mettere in ginocchio gran parte delle macchine attualmente in commercio. Messi obbligatoriamente in conto alcuni Frame Drop nelle aree centrali di Night City, in particolar modo nella zona di Corpo Plaza, l'esperienza complessiva con Ray Tracing Ultra e DLSS impostato per la migliore qualità parla di una media di 51.7 FPS, che diventano 39,7 qualora decidessimo di fare a meno del SuperSampling di NVIDIA.

Ultimo, ma non per importanza, un doveroso tributo a Metro Exodus e alla sua bellissima Enhanced Edition. Il nuovo corposo aggiornamento gratuito messo a punto dai ragazzi di 4A Games rappresenta senza dubbio l'anello di congiunzione fra il presente e il futuro del Ray Tracing. L'Acer Nitro 5 con Ryzen 9 5900HX e RTX 3080 permette di godere al massimo dell'esperienza visiva proposta dallo sviluppatore ucraino senza avvicinarsi praticamente in nessun caso alla soglia critica. La media complessiva, con preset impostati al massimo, ci racconta di un portatile in grado di mantenere tranquillamente i 51,50 fotogrammi al secondo senza DLSS. Tirando fuori il coniglio dal cilindro raggiungiamo infine i 66,92 FPS.

Temperature, rumorosità e software

Terminata la lotteria dei Frame, risulta necessario aprire una doverosa parentesi sull'atteggiamento del notebook nei principali scenari d'utilizzo.
Come abbiamo già accennato, la nuova configurazione offerta da Acer nel suo Nitro 5 non fa registrare grossi stravolgimenti a livello estetico e dimensionale, ma lo stesso discorso vale anche per il design termico.
L'AN515-45 porta in dote un design a doppia ventola tangenziale, con intake posto sul fondo e doppia uscita ai fianchi e sul retro. La quantità d'aria che le ventole implementate da Acer riescono a movimentare è letteralmente impressionante e lo stesso dicasi per la rumorosità. Non che le ventole siano rumorose di per sé, ma l'elevato numero di giri a cui sono costrette negli scenari più impegnativi le rendono forse troppo udibili. Un vero peccato, poiché la gestione delle temperature in qualunque altro scenario d'utilizzo le rende impercettibili.

Proprio in quest'ottica, la mancanza del supporto alla tecnologia Whispermode 2.0 di NVIDIA ci sembra un'occasione sprecata, soppiantata dall'ugualmente ottimo sistema di gestione proprietario Nitro Sense, sulle cui prestazioni non abbiamo nulla da recriminare. Presenti invece le altre ottimizzazioni pensate da NVIDIA per le nuove soluzioni Mobility, fra cui la Resizable BAR e la modalità Dynamic Boost che permette, in alcuni scenari, di spingere la GPU fino a 90-95W.
Fortunatamente, lo scotto da pagare in termini di rumorosità si traduce in una macchina che ha soltanto rasentato le soglie critiche senza mai raggiungerle veramente. Il Ryzen 9 non è certamente la soluzione più fredda attualmente sul mercato e i numerosi picchi di 90 gradi registrati ne sono la cartina di tornasole. Nonostante tutto però siamo sempre rimasti all'interno di range di tollerabilità ben definiti, con una GPU gestita in maniera magistrale e sempre al di sotto dei 75 gradi.

Acer Al netto di qualche sbavatura, l'Acer Nitro 5 con Ryzen 9 e RTX 3080 si dimostra una macchina sorprendentemente solida, sia a livello costruttivo che prestazionale. L'APU AMD Ryzen 9 5900HX e la RTX 3080 sono una soluzione di livello elevato, priva di colli di bottiglia e capace di raggiungere la massima giocabilità in qualunque titolo attualmente sul mercato a dettagli elevati, anche con Ray Tracing e DLSS attivi. Complice un sistema di dissipazione particolarmente aggressivo e udibile anche in modalità automatica, questo notebook riesce a mantenersi sempre ben alla larga dal Thermal Throttling. Nel complesso, siamo di fronte a una soluzione dal potenziale elevatissimo e dal rapporto qualità/prezzo sopra la media, complice anche il costo consigliato di 2.399 Euro.

8.5