Acer Orion 5000 Recensione: PC da gaming con processore i7 e GPU RTX 2080

Il PC da gaming Orion 5000 è un prodotto potente e completo, dotato di alcune delle migliori componenti oggi disponibili.

recensione Acer Orion 5000 Recensione: PC da gaming con processore i7 e GPU RTX 2080
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La gamma Orion di Acer è composta da tre tipologie di PC da gioco, ognuna con caratteristiche differente. All'apice della linea troviamo l'Orion 9000, un prodotto di fascia molto alta destinato agli utenti più esigenti alla ricerca di un computer pre-assemblato. Alla base invece è disponibile l'Orion 3000, con specifiche meno spinte e dimensioni più contenute. Nel mezzo troviamo l'Orion 5000, oggetto della recensione odierna, recentemente aggiornato con GPU della famiglia RTX di NVIDIA.
Come sempre quando si tratta di PC pre-assemblati il costo non è dei più contenuti, si arriva a 3199€ per la configurazione utilizzata in questa prova, ma il target di un prodotto di questo tipo non sono certo gli utenti che amano realizzare con le proprie mani la loro gaming machine. L'Orion 5000 è un RIG pronto all'uso, basta estrarlo dalla scatola per poterlo utilizzare, per una configurazione indirizzata a chi non cerca compromessi nella potenza a disposizione.

Design

Il recente arrivo delle GPU RTX e il rinnovamento a cui è stata sottoposta la gamma Orion non va a toccare il design, fermandosi alle specifiche tecniche. L'Orion 5000 è rimasto uguale alla prima volta che lo abbiamo visto dal vivo durante la convention mondiale di Acer nell'aprile del 2018. Non si tratta di un difetto, le linee scelte da Acer sono chiaramente ispirate al mondo del gaming senza però esagerare. La parte più aggressiva è sicuramente quella frontale, dove una grossa griglia, che cela due ventole, occupa quasi tutto lo spazio. Nella zona alta si nota il tasto di accensione triangolare, illuminato con un led, mentre appena sotto, celato da un'altra griglia, è disponibile un masterizzatore DVD, un oggetto divenuto per molti ormai superfluo ma comunque incluso nel prezzo. Al di sopra del tasto di accensione sono disponibili tre porte USB 3.1 Gen 1, una USB Type C 3.1, l'ingresso per il microfono e l'uscita per le cuffie con jack da 3.5 mm.
Il lato destro del case è personalizzato con il logo della gamma Predator e la relativa scritta, disponibile inoltre anche un porta cuffie estraibile, che trova una sua copia sul lato opposto della scocca, dove una finestra in plexiglass rende possibile osservare le componenti interne. Ultima personalizzazione apportata da Acer al case è una pratica maniglia per il trasporto installata nella parte superiore.

Sul retro le connessioni disponibili comprendono quattro porte USB 3.1, quattro USB 2.0, porta di rete Gigabit, ingressi e uscite audio jack e un pulsante per resettare il bios in caso di emergenza. Le connessioni video dipendono dal tipo di GPU installata, nel nostro caso un NVIDIA RTX 2080 Founders Edition, che include tre DisplayPort, una HDMI e una presa USB Type C per la connettività con standard VirtualLink, con cui collegare un visore virtuale compatibile utilizzando un solo cavo.

Caratteristiche tecniche e assemblaggio

Acer Orion 5000 può essere acquistato in diverse configurazioni, quella che abbiamo utilizzato nel corso della prova è una delle più performanti disponibili oggi. Il processore scelto è un Intel i7 8700, con 6 Core e 12 Thread, un clock base di 3.2 GHz e uno boost di 4.60 GHz. Di fascia alta anche la GPU, una NVIDIA RTX 2080 dotata di 2.944 CUDA Core, 368 Tensor Core e 46 RT Core. Troviamo poi 16 GB di RAM a 2400 MHz, SSD da 128 GB e disco meccanico da 1 TB. Sul fronte processore e GPU c'è ben poco da dire, siamo di fronte a una configurazione di fascia alta attrezzata per gestire al meglio tutti i titoli oggi in commercio al massimo del dettaglio e a risoluzioni superiori al Full HD. Qualcosa in più però poteva essere fatto per la capienza dell'SSD, sufficiente solo per Windows e per qualche programma, ma non utilizzabile per l'installazione dei giochi vista la scarsa capacità disponibile.
Ovviamente si possono scegliere soluzioni con uno spazio maggiore, ma il costo sale ulteriormente rispetto a quello di listino. La connettività di rete è gestita da un controller Killer, con cui modificare, attraverso il software messo a disposizione, la banda disponibile in base alle necessità delle diverse applicazioni, dallo streaming ai giochi.

Il sistema di dissipazione scelto prende il nome di IceTunnel 2 e basa il suo funzionamento sulla separazione tra le diverse zone termiche all'interno del case, allo scopo di concentrare l'aria nei punti in cui è più utile. Una volta aperto il case si può osservare, nella parte bassa, un coperchio in plastica che cela alla vista l'alimentatore, convogliando così il flusso d'aria proveniente dalle due ventole frontali verso la GPU, o le GPU nel caso di configurazioni SLI. Un'altra ventola è collocata nella parte posteriore del case in estrazione.
Il dissipatore montato sulla CPU è marchiato Cooler Master ed è di dimensioni medie, nonostante questo riesce comunque a mantenere fresco il processore. Le temperature della CPU in idle si assestano intorno ai 33°, mentre sotto stress raggiungono i 71 gradi. La GPU invece si ferma intorno ai 63 gradi a pieno carico e a 32 in idle. L'assemblaggio è piuttosto pulito e con un buon cable management, i cavi sono ovviamente visibili ma discretamente posizionati in modo da non dare fastidio durante le operazioni di pulizia. Peccato solo per la verniciatura del case, assente all'interno, visto il costo di questo prodotto ci saremmo aspettati una maggiore cura sotto questo aspetto.

Software e prestazioni

Windows 10 è ovviamente alla base dell'ecosistema software messo a disposizione dall'Orion 5000, al cui interno troviamo preinstallati anche altri programmi, come Predator Sense. Da qui si possono monitorare le temperature interne di processore e scheda video, oppure controllare l'illuminazione del case, realizzata con cura e piuttosto vistosa. Troviamo infatti led sotto alla griglia frontale, altri due sono invece collocati appena sopra di essi e nel tasto di accensione. A disposizione c'è poi un led nella ventola posteriore e uno all'interno del case, per mettere in mostra le componenti attraverso la finestra in plexiglass. Predator Sense permette di spegnerli nel caso non siano di gradimento, o di applicare degli effetti per personalizzare ancora di più l'illuminazione.
Possibile anche gestire in modo più fine le ventole, ottenendo così un sistema ancora più fresco, ma più rumoroso, o uno leggermente più caldo ma più silenzioso.

Interessante anche il software Sound BlasterX 720°, con cui personalizzare l'esperienza audio del PC. Questo programma è molto simile a quello fornito in dotazione alle schede audio Creative e offre tante opzioni per diversi ambiti di utilizzo. Troviamo dei preset pensati per i giochi o per la musica, oppure una funzione dedicata alla calibrazione dell'audio per la stanza in cui viene utilizzato il computer, come anche tecnologie per enfatizzare determinate frequenze dello spettro sonoro, dai bassi agli alti.
Disponibile anche una funzione per generare un suono tridimensionale da altoparlanti o cuffie stereo, utile durante il gioco.

A proposito del gaming, le prestazioni di questo Orion 5000 sono ottime, del resto l'hardware di cui è dotato lascia poco spazio ai dubbi. Shadow of the Tomb Raider (DirectX 11, TAA e impostazioni al massimo) gira a 113 fps in Full HD, a 83 in 1440p e a 45 in 4K.
Passando a Batman: Arkham Knight invece, il frame rate raggiunge i 103 frame al secondo in 1080p, i 90 in 1440p e i 63 in 2160p, tutto con settaggi al massimo ed effetti GameWorks attivi.
Deus Ex: Mankind Divided, con MSAA disattivato e le altre impostazioni al massimo, tocca i 95 fps in Full HD, i 75 in 1440p e i 40 in 4K.
L'ultimo titolo provato è Battlefield V, che genera 62 fps in 4K, 104 in 1440p e 127 in Full HD. Attivando il Ray Tracing il gioco DICE mostra un frame rate di 67 fps in 1080p con settaggi Ultra sia per la grafica generale che per il RT, salendo con la risoluzione al 1440p il target dei 60 fps con impostazioni al massimo non è più raggiungibile, fermandosi a 45. In 4K non si superano i 30 fps nel nostro scenario di test, ma per questa risoluzione è appurato che la 2080 Ti è la scelta più giusta da fare se si vuole giocare con Ray Tracing attivo, almeno sulla base dei test fatti sull'unico titolo oggi disponibile.

Acer Orion 5000 Acer Orion 5000 è PC da gaming dalle ottime prestazioni in ogni contesto di utilizzo, la sua configurazione parla da sola sotto questo aspetto. Il design è aggressivo ma non troppo e anche l’assemblaggio è di buona qualità, per una gaming machine che non deluderà certo i futuri acquirenti. In Full HD non ci sono problemi a far girare qualsiasi gioco con dettagli al massimo oltre i 60 fps, stessa cosa salendo al 1440p; anche il 4K rimane raggiungibile, a patto di scendere a qualche compromesso con il frame rate o con il livello di dettaglio. Gli aspetti negativi vanno ricercati, in primo luogo, in un SSD sottodimensionato per l’utilizzo finale del prodotto: 128 GB bastano a malapena per Windows e per l’installazione di qualche programma, tutto il resto va salvato sul disco meccanico, che rallenta non poco i caricamenti rispetto alle soluzioni allo stato solido. Altro elemento che fa storcere il naso è il case non verniciato all’interno, esteticamente poco attraente. Il prezzo di 3199€ ovviamente tagli fuori la maggior parte degli acquirenti, e va da sé che assemblando una macchina con lo stesso hardware si spende molto meno. Ma se cercate un PC già pronto all’uso, allora l’Orion 5000 è certamente una gaming machine da tenere in considerazione.

7.5