Recensione Acer Predator 15

Il nuovo arrivato della linea Predator si è rivelato un notebook da gioco versatile e potente, grazie alla configurazione hardware di alto livello con CPU Intel Skylake e GPU NVIDIA 980m.

recensione Acer Predator 15
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La linea di notebook Predator di Acer ha mostrato fin da subito enormi potenzialità. Dal design alle caratteristiche tecniche, sono davvero pochi i punti deboli dei due modelli da 15 e 17 pollici, che compongono un'offerta davvero allettante per chi è in cerca di un notebook da gioco ad alte prestazioni. Abbiamo avuto modo di provare, nel periodo natalizio, il più piccolo dei due, giusto in tempo per i saldi natalizi di Steam. Il sample inviatoci da Acer non lascia davvero nulla al caso, trattandosi della configurazione più potente attualmente disponibile sul Predator 15. Questo ci ha permesso di provare al meglio l'esperienza d'uso pensata da Acer per i giocatori che desiderano un laptop senza compromessi, o per chi preferisce un notebook al PC, anche in casa. Esperienza che si è rivelata estremamente positiva, se si escludono i limiti delle odierne tecnologie, che non permettono di contenere ulteriormente il peso, in presenza di componenti tanto prestanti. Poco male comunque, perché Acer ha voluto creare un prodotto che punta tutto sulla potenza e sulle feature esclusive, scelta ampiamente condivisibile.

Design e connessioni

Il design tagliato del Predator 15 è aggressivo ma non in modo eccessivo, per delle linee che non lasciano indifferenti. Se pensiamo ai modelli disponibili solo pochi mesi fa, le dimensioni e il peso del notebook non sono per niente elevate, con 391 mm di larghezza per 299,5 di profondità, mentre lo spessore arriva a 38.5 mm. In un segmento che vede la presenza di prodotti che superano ampiamente i 4 Kg, il Predator 15 si ferma a 3,4 Kg. Una volta infilato in una borsa o in uno zaino il peso si sente, delineando un utilizzo che esprime il suo meglio in ambito domestico.
A rendere più aggressivo lo stile ci pesano due strisce di illuminazione a LED e il logo Predator, illuminati di rosso. Per il suo notebook, Acer ha scelto di non usare leghe metalliche nella realizzazione della scocca, preferendogli un policarbonato di eccellente qualità. Ottimi il finisch opaco e il feeling tattile, ma la superficie tende catturare troppe impronte. Sul bordo frontale trovano spazio due griglie di aerazione rosse, che spiccano nel nero della scocca, in quello posteriore si notano le uscite del sistema di dissipazione del calore, che all'occorrenza può essere affiancato dal modulo FrostCore. Si tratta di una ventola, prodotta da Cooler Master, da inserire al posto del lettore ottico, aumentando così la dissipazione termica del Predator 15. L'idea è interessante, senza contare che l'accessorio è già incluso nella confezione di vendita. Un plus gradito, ma che aumenta la rumorosità della macchina; le ventole funzionano molto bene in idle, garantendo un utilizzo ottimale, ma durante il gioco il flusso d'aria si fa sentire, anche se gli speaker riescono bene a mascherare il tutto. A proposito di flussi d'aria, il notebook è dotato di un sistema per limitare la presenza di polvere all'interno dello chassis, chiamato Dust Defender: invertendo la rotazione delle ventole, il pulviscolo accumulato dovrebbe essere espulso, favorendo la pulizia interna del dispositivo.
Complete le connessioni, un obbligo per un notebook votato alle prestazioni come questo. Ci sono quattro porte USB 3.0, una USB 3.1 (con supporto allo standard Thunderbolt 3); poi troviamo una HDMI, una DisplayPort, un lettore di schede SD e ingresso per microfono e cuffie, placcati oro. La connettività comprende anche Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac e porta di rete Gigabit, queste ultime due dotate di tecnologia Killer Doubleshot Pro, che consente di scegliere le applicazioni a cui dedicare il maggior quantitativo di banda e di inviare dati via Wi-Fi e cavo contemporaneamente.

Caratteristiche tecniche

Il sample inviatoci da Acer è dotato di una configurazione hardware di alto livello, capace di gestire al meglio qualsiasi situazione a cui si va incontro. Il cuore del laptop è rappresentato dalla CPU Intel Skylake i7-6700HQ, realizzata con un processo produttivo a 14 nm, con frequenze da 2.6 a 3.5 Ghz, quando il Turbo Mode è attivo, e un TDP di 45 W. Questa integra 4 Core e 8 Thread, grazie all'Hyper-Threading, e racchiude anche una GPU Intel HD 530, da utilizzare per le operazioni che necessitano di minor potenza, come ad esempio per gestire il desktop di Windows e la riproduzione video (supportato anche lo standard HEVC). Un notebook da gioco però non sarebbe tale senza una GPU di alto livello, ecco perché la casa di Taiwan ha scelto una NVIDIA GeForce GTX 980m, il meglio in ambito mobile, con 4 GB di RAM GDDR5. In verità, in commercio esistono anche laptop dotati di una GTX 980 di classe desktop, ma peso, dimensioni e consumi ne avrebbero risentito troppo.
A bordo troviamo ben 64 GB di memoria RAM DDR4 cloccata a una velocità di 2133 MHz, mentre per lo storage interno sono disponibili un disco SSD NVMe Samsung MZVPV256 con form factor M.2, affiancato da un'unità meccanica da 2 TB (5400 rpm). Disponibile anche un masterizzatore DVD, che all'occorrenza può essere sganciato in tutta facilità grazie a un'apposita leva posta alla base del portatile (ad esempio per inserire il modulo FrostCore). Il sistema audio è composto da due speaker e da un subwoofer, che si nota subito una volta capovolto il laptop, vista la colorazione che riprende il rosso delle griglie frontali.
Il display è di tipo IPS da 15.6", con risoluzione Full HD, ed è prodotto da LG. La tastiera è di ottima fattura e retroilluminata, con i tasti ben distanziati e comodi da usare ed un ampio touchpad molto preciso nel rilevamento. La retroilluminazione dei tasti è impeccabile, e tra le feature esclusive troviamo quella che Acer definisce "ProZone", un'area della tastiera con 5 tasti personalizzabili, a cui applicare macro e shortcut, che diventano 15 grazie ai diversi profili impostabili. Il touchpad invece colpisce favorevolmente per reattività e precisione, decisamente superiore alla media. Chiudiamo la parte relativa alle specifiche tecniche con la batteria, formata da otto celle per un totale di 6000 mAh.

Software

Il sistema operativo scelto per equipaggiare il Predator 15 è Windows 10, molto scattante e reattivo, merito dell'hardware utilizzato. Interessanti le personalizzazioni operate da Acer sul suo laptop, mai invasive e utili per sfruttare al meglio l'hardware. Il software Predator Sense sarà certamente quello più utilizzato, visto che permette di personalizzare il layout dei tasti ma anche molto di più. Una volta avviato, Predator Sense mostra alcune statistiche del computer, come la frequenza della CPU, le temperature e la velocità di rotazione delle ventole. Entrando nel menù di configurazione della tastiera si possono creare nuovi profili, assegnando ai tasti della ProZone le funzioni desiderate, siano esse delle scorciatoie per avviare software di vario tipo o macro, registrabili in tutta semplicità nell'apposito menù. La sezione Lighting invece permette di gestire le quattro zone in cui Acer ha suddiviso la tastiera, identificabili come sinistra (in corrispondenza dei tasti WASD), centro, destra (dove sono collocate le frecce direzionali) e il tastierino numerico (una comoda aggiunta). Ad esempio, è possibile spegnere la zona centrale quando si avvia un gioco, oppure disattivare l'illuminazione per risparmiare energia in caso di necessità.
L'utility Dolby Audio permette di impostare profili diversi in base al tipo di contenuto da riprodurre, dal cinema alla musica, oltre al gaming, senza dimenticare l'equalizzatore e gli effetti per enfatizzare bassi e dialoghi. Ottimo il software Killer Network Manager, che in modo piuttosto intuitivo consente di gestire le risorse di rete da affidare alle singole applicazioni, molto utile soprattutto per chi non ha a disposizione connessioni veloci. A completare l'offerta software troviamo una utility per il ripristino del computer in caso di problemi al software e Acer DustDefender, per pilotare il sistema di espulsione della polvere.

Prestazioni ed esperienza d'uso

Prima di entrare nel merito delle prestazioni durante il gioco, è giusto spendere due parole sull'esperienza d'uso generale del Predator 15. Il display IPS offre un'ottima qualità video, con angoli di visione orizzontali davvero ampi, un pochino meno quelli verticali, ma si tratta comunque di un ottimo pannello, con rivestimento opaco. Tastiera e touchpad rispondono velocemente alle sollecitazioni e la ProZone può essere utilizzata per creare comode scorciatoie e macro, utili quindi sia durante il gioco sia in ambiti diversi. Menzione particolare per il comparto audio. Se gli speaker mostrano, ad alti volumi, qualche limite, lo stesso non si può dire per la riproduzione in cuffia, davvero eccellente, con il supporto ad headset fino a 600 oHm. Utilizzato per l'ascolto musicale il Predator fa la sua figura, merito anche del software Dolby Audio, che permette di personalizzare il sound o di azzerare qualsiasi tipo ottimizzazione, restituendo bassi ricchi ma mai invasivi e un suono pieno e ricco di dettagli. Anche durante il gioco il comparto audio non è da meno. Unico neo, ogni tanto qualche piccola interferenza in cuffia è presente, ma si tratta di un difetto davvero marginale. Ottime notizie anche dalla batteria, un dato che ha messo in crisi molti notebook da gioco, che permette davvero di giocare in mobilità senza pensare troppo ai consumi, merito della CPU Skylake installata, confermando le ottime prestazioni dei processori Intel in questo campo.
Ma come si comporta il Predator 15 durante il gaming? Viste le premesse, ci aspettavamo risultati eccellenti e così è stato. Tutti i test sono stati fatti in 1080p con V-Sync disattivato, con le impostazioni al massimo livello disponibile (salvo casi particolari). Partiamo dal classico Metro 2033 Redux, che con SSAO disattivato ha fatto segnare una media di 66.3 fps. Passando a Alien Isolation, il notebook non ha avuto problemi a gestire il motore grafico, per la verità piuttosto leggero, con una media di 112 fps. Project Cars ha funzionato stabilmente appena al di sotto dei 60 fps, ma con picchi ben superiori, mentre Fallout 4 non ha problemi a superare la media dei 60 fps, con picchi di oltre 80 fps negli esterni e superiori ai 120 fps negli interni. Tomb Raider, con TressFX disattivato, ha toccato quota 48.1 fps medi, mentre il travagliato Batman: Arkham Knight ha funzionato a una media di 49 fps nel benchmark interno. In definitiva, è praticamente impossibile mettere in difficoltà il notebook di Acer, che garantirà alte prestazioni per un lungo periodo.

Acer Predator 15 Acer Predator 15, in questa configurazione, è un notebook con cui sostituire tranquillamente un PC fisso, grazie all’ottima CPU Skylake e alla GTX 980m di NVIDIA, un connubio che non può che risultare vincente. Dal gaming alle applicazioni più complesse, difficilmente si sente il bisogno di ulteriore potenza; il tutto è racchiuso in un laptop curato sotto il profilo del design, della connettività e dei sistemi di input. Difficile trovare di meglio, a meno che non si vada su sistemi con peso e dimensioni superiori, limitando di molto la portabilità della macchina. Come tutti i notebook da gioco di fascia alta, il prezzo non è certo contenuto e parte da 1899€, ma a seconda della configurazione scelta la cifra può superare abbondantemente i 2000€. Il sample di prova costa 2699€, tanti, ma non certo uno scandalo per un prodotto di questo tipo, indirizzato all’utenza enthusiast. In definitiva, Acer Predator 15 ha convinto su tutta la linea, portando il brand di Taiwan al livello dei concorrenti, un risultato notevole per un’azienda che si è affacciata solo di recente al mondo dei laptop da gioco di fascia alta.

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