Recensione Acer Predator G3

Predator G3 è un computer desktop della gamma gaming di Acer, che tenta di offrire il giusto mix fra raffreddamento e prestazioni.

recensione Acer Predator G3
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

I grossi investimenti effettuati da Acer nel settore dei computer e delle periferiche da gioco toccano anche i PC desktop, designati appositamente per i gamer. Dopo aver analizzato le fattezze, le prestazioni e l'esperienza d'uso del G1, il più piccolo della famiglia, andiamo oggi a vedere il suo fratello maggiore, il Predator G3. Si tratta di un sistema decisamente più grande del G1, con cui la casa asiatica ha puntato molto sul bilanciamento tra raffreddamento ed espandibilità, piuttosto che sulla portabilità e sulla silenziosità. Il G1 del resto è una macchina pensata per essere utilizzata anche in salotto, dove lo spazio può essere un problema, mentre con il G3 ci troviamo di fronte a un PC classico, con dimensioni nella norma e un look aggressivo.

Packaging, bundle e design

La confezione di vendita del G3 lo ritrae in una grande immagine, che richiama il design del case. Una volta aperto il pack, abbiamo trovato il computer avvolto in uno strato protettivo e l'alimentatore. Il bundle è quindi molto scarno e offre solo lo stretto necessario. Lo stile del Predator G3 rimane molto simile a quello del fratellino G1, così come i colori per la scocca selezionati da Acer, che sono rappresentati dal grigio e dal rosso scuro, presente solo in qualche piccolo dettaglio. Il sistema è lungo 51 centimetri, largo 18 centimetri e alto 40 centimetri. Le dimensioni sono quindi affini a quelle di un tipico cabinet mid-tower.

Sul frontale scorgiamo una texture che riprende l'armatura vista già sul Predator G1, ovviamente scalandola in base alla larghezza più elevata del G3. Il pulsante di accensione è abbastanza spazioso ed è collocato sulla parte alta, per una migliore ergonomia. Esso ospita un LED rosso, che serve a segnalare che il computer è acceso. Andando un po' più in basso scorgiamo il logo della famiglia Predator, insieme a due porte USB 3.0, jack per cuffie e microfono e lettore di schede. Sul frontale la società ha previsto due coperture apribili, nelle quali possono essere molto facilmente inseriti nuovi supporti per lo storage senza aprire il cabinet, nel caso l'utente abbia bisogno di più spazio di archiviazione. Oltre a ciò troviamo anche un supporto retraibile a cui agganciare le cuffie quando queste non sono impiegate. Le due aree laterali sono piuttosto pulite e danno alloggio a qualche griglia per il passaggio dell'aria e niente più. Esse, insieme al lato superiore, si distaccano nettamente dallo stile del frontale, per un effetto estetico non proprio piacevole. Lo stesso discorso vale per il retro, che Acer ha lasciato non dipinto, probabilmente per mantenere bassi i costi. Ad ogni modo esso ospita una ventola che spinge l'aria calda fuori dal cabinet, il foro per il cavo di corrente e lo switch per accendere/spegnere l'alimentatore, oltre a quattro porte USB 3.0, due ingressi USB 2.0, input Gigabite Ethernet, DisplayPort, HDMI e tre jack per cavi da 3,5 millimetri, per il supporto degli altoparlanti, del microfono e delle cuffie. Oltre a ciò segnaliamo i display output provenienti dalla scheda grafica, che possono variare in base al modello selezionato dall'utente. Il lato inferiore è invece bombato e presenta quattro piedini che tengono il PC solidamente poggiato al pavimento. In generale, i materiali non sono di alta qualità e le plastiche danno al prodotto un aspetto troppo economico.

Specifiche tecniche e software

Le specifiche tecniche mostrano un processore Intel Core i7-6700, quindi con moltiplicatore bloccato. La scheda grafica è, nel nostro caso, una NVIDIA GeForce GTX 970. Acer ha messo a disposizione anche una variante con GeForce GTX 950 e CPU Intel Core i5-6400. La RAM sotto la scocca è di 8 GB DDR4, divisa in due moduli da 4 GB l'uno per sfruttare la tecnologia dual-channel. Sul fronte storage abbiamo un classico hard disk meccanico da 1 TB ma, grazie agli slot di espansione frontali, montare un SSD è davvero semplicissimo ed a prova di novizio. Il sistema operativo a bordo è Windows 10 Home. Segnaliamo inoltre una scheda audio Sound Blaster Cinema 2, che arriva col proprio software dedicato. Non manca ovviamente supporto al Wi-Fi.
Il parco applicazioni pre-installate del Predator G3 non è molto ricco, seppur ciò non sia un problema. C'è un centro di controllo di Acer che però è utile esclusivamente come monitor per le temperature e le frequenze di CPU e GPU. Manca un programma per la rete simile a quello visto sul G1, che possedeva controller Killer Ethernet, mentre in questo caso troviamo un chip Qualcomm Atheros.

Prestazioni e temperature

Le prestazioni offerte dal G3 sono buone e permettono un gaming di discreto livello, seppur con qualche compromesso. Il primo titolo a finire sotto la nostra lente di ingrandimento è stato Grand Theft Auto V. Le impostazioni grafiche erano al massimo, compreso l'anti-aliasing MSAA a 4x. Sono state inoltre attivate le ombre lunghe e ad alta risoluzione, assieme alla distanza di scaling estesa. In Full HD siamo riusciti ad arrivare ad una media di 45 FPS, mentre in 2K questa sfiorava di poco i 30 FPS. La distanza di scaling estesa e l'MSAA sono stati i fattori che hanno più inciso (in negativo) sull'esperienza: disattivandoli i frames per secondo in 2K sono arrivati tranquillamente ad oltre 45. Siamo poi passati a The Witcher 3: Blood & Wine, in cui il livello di dettaglio era al massimo, incluso di nuovo MSAA 4x - questa volta però abbinato al pesante NVIDIA Hairworks. A schermo sono stati osservati mediamente 37 FPS in Full HD e 21 FPS in Quad HD. La situazione è nettamente migliorata in seguito alla disabilitazione dell'AA e dell'Hairworks, rendendo il titolo fruibile anche in 2K con grafica ad ultra. Il terzo videogioco è di Bethesda, l'apprezzato Fallout 4. Esso utilizza un motore grafico, il Creation Engine, un po' vecchiotto, sfruttato anche da Skyrim. Per tale motivo il G3 non ha per nulla faticato con questo titolo, aggrappandosi a 85 FPS in Full HD e poco più di 60 in 2K. Le impostazioni video erano al massimo disponibile.

La suite di test si è infine conclusa con Dark Souls III, ultimo capitolo dell'ostica trilogia di From Software, col quale la macchina ha garantito una media di 60 FPS in Full HD e di 55 FPS in 2K. La differenza è stata minima poiché il frame rate è sfortunatamente bloccato proprio a 60 FPS. Nuovamente, il profilo del dettaglio grafico era su ultra. Abbiamo testato il G3 con una temperatura ambiente di circa 28 gradi, derivanti dal caldo dell'estate. Quando non c'è carico sul sistema la CPU sta sui 40 gradi, mentre la scheda grafica non va oltre i 37. Durante un'oretta di gaming intensivo, il processore è arrivato invece ad 83 gradi, con la GPU che ha tenuto una media attorno agli 81°. Le temperature sono nella media, considerato che il clima di questi giorni non aiuta di certo. Per quanto riguarda il rumore prodotto, invece, nulla da eccepire: il Predator G3 mantiene il silenzio sia in idle che sotto carico. In quest'ultima circostanza il rumore risulta appena avvertibile, ma solo prestando particolare attenzione.

Acer Predator G3 Acer Predator G3 è un PC che va ad inserirsi fra il più piccolo G1 ed il fratello maggiore G6, offrendo però poco rispetto al primo. I difetti ci sono e purtroppo non sono così trascurabili, a partire dai materiali, su cui Acer poteva fare di più, arrivando al prezzo, passando per una generale mancanza di tratti distintivi. L’unica feature aggiuntiva degna di nota è rappresentata dagli slot swappable sul frontale, che sono effettivamente comodi da usare e che consentono a chiunque di espandere o sostituire i supporti per lo storage. Anche la sezione audio è piuttosto curata e Creative ci ha messo del suo. A livello di design il G3 non è malvagio, seppur avremmo preferito maggiore cura, soprattutto nei materiali. L’hardware interno è invece abbastanza potente e consente all’utente di giocare anche a 1440p, pur abbassando in certi casi il livello di dettaglio. Peccato solo per la RAM: 8 GB potrebbero risultare pochi in breve tempo. Il PC è inoltre piuttosto silenzioso e discretamente areato. Il costo per questo PC è di circa 1.300 euro, forse un po’ troppi per la qualità generale del prodotto.

7.5