Acer Predator Helios 300: desktop replacement di fascia media con GPU GTX 1060

Oggi andiamo a recensire un notebook da gaming compatto e robusto con GTX 1060 venduto al prezzo di circa 1300 euro.

recensione Acer Predator Helios 300: desktop replacement di fascia media con GPU GTX 1060
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Il mercato dei notebook da gaming è quanto mai vasto allo stato attuale, con soluzioni di ogni prezzo. Oggi, dopo avervi parlato di diversi top di gamma, scendiamo un po' con il prezzo e testiamo un notebook di fascia media. In questo target di mercato, tutte le configurazioni puntano a mantenere relativamente bassi i costi senza andare a gravare troppo sulle prestazioni. Con un prodotto del genere, dunque, si riescono a far girare praticamente tutti i titoli odierni in Full HD a dettagli alti. Il notebook che ci apprestiamo a recensire è l'Acer Predator Helios 300, arrivato in Europa lo scorso agosto e venduto al prezzo di 1300 euro circa.

Design

Predator Helios 300 vanta un design ricercato ed aggressivo, tipico di un notebook da gaming. Tuttavia, questa tipologia di prodotti si è sempre distinta attraverso inserti particolarmente vivaci e contorni squadrati, mentre questo modello presenta un giusto connubio di raffinatezza ed aggressività. Troviamo dunque delle linee geometriche, con scritte argentate Predator e due linee oblique leggermente colorate di rosso sul coperchio. La scocca satinata in nero è molto robusta e rifinita con una copertura metallica sia nella parte superiore del coperchio che nella zona principale dove trovano posto la tastiera e il touchpad. Solidità costruttiva che, però, va per forza di cose a scontrarsi con delle dimensioni non proprio contenute. Queste, infatti, sono di 390 x 266 x 27 mm, per un peso di circa 2,7 Kg. Dimensioni che, naturalmente, vanno a minare la sua portabilità, rendendolo più un desktop replacement casalingo che un notebook da portarsi in giro.
Il touchpad bordato di rosso è di buone dimensioni mentre la tastiera a isola è completamente retroilluminata in rosso e con i tasti "WASD" messi in risalto, cosa che ci è risultata molto utile durante le nostre sessioni di gioco notturne. Ci spostiamo poi sulla parte posteriore, dove troviamo la griglia dedicata all'areazione del notebook. Questa è di colore nero, ma contornata per tutta la sua lunghezza con degli inserti in plastica rossa, che fanno risaltare la natura gaming del prodotto. Passando alla connettività, sul lato sinistro troviamo l'aggancio Kensington Lock, una porta USB Type C 3.1, una porta USB 3.0, l'output HDMI, una porta Ethernet e un lettore di schede di memoria SD. Sulla parte destra, invece, oltre all'ingresso dell'alimentazione e ai due LED che segnalano l'attività dei dischi e della batteria, trovano posto 2 porte USB standard e l'ingresso per le cuffie.

Caratteristiche tecniche

ACER Predator Helios 300 vanta una dotazione hardware di tutto rispetto per la fascia media. Il modello da noi recensito (il G3-572-763V), monta un display IPS LED LCD Full HD da 15,6 pollici, con luminosità e contrasto e una fedeltà nella riproduzione dei colori tutto sommato buoni. Per quanto riguarda il processore, troviamo un quad-core Intel i7-7700HQ operante alla frequenza di 2,8 GHz, che in modalità Turbo può spingersi sino ai 3,8 GHz. Si tratta di uno dei processori più potenti attualmente disponibili sul mercato notebook (se consideriamo quelli con moltiplicatore bloccato).
La GPU, invece, è la classica NVIDIA GeForce GTX 1060 da 6 GB che viene montata in molte configurazioni di questo tipo per via della sua affidabilità e delle sue ottime prestazioni in rapporto al prezzo. Per completezza d'informazione, il notebook in questione possiede anche una scheda video integrata Intel HD Graphics 630. Abbiamo poi 16 GB di RAM DDR4(espandibili fino a 32 GB), un hard disk da 1 TB e un SSD da 128 GB. Insomma, siamo dinanzi ad una configurazione pensata per giocare a dettagli alti in Full HD.

Software

Il sistema operativo è Windows 10 Home a 64 bit con preinstallate le solite app proprietarie, una consuetudine nel mercato dei notebook da gaming. In primis, troviamo Acer Care Center, che consente di dare uno sguardo veloce alle specifiche tecniche del notebook, monitorare lo stato di salute delle componenti e della batteria, gestire le applicazioni all'avvio e i punti di ripristino ed aggiornare il sistema operativo e i driver principali. Insomma, una sorta di hub centrale. L'audio è invece affidato al software Dolby, che consente all'utente di personalizzare l'equalizzazione audio oppure assegnare un profilo automatico che cambi dinamicamente il range sonoro in base all'attività svolta (tra film, gioco, sport e VoIP).

Passiamo poi ad Acer Collection, una selezione delle migliori app e giochi presenti sul catalogo del Windows Store che abbiamo trovato piuttosto futile. Discorso diverso per PredatorSense, che ci è tornato utile diverse volte in quanto consente di monitorare le temperature del processore e della scheda video, oppure modificare i profili delle ventole per migliorare il raffreddamento al costo di qualche decibel di rumore in più.

Esperienza d'uso

ll nostro test ha evidenziato delle prestazioni in linea con la fascia media sia per quanto riguarda l'utilizzo quotidiano, con Windows 10 a girare in modo impeccabile, che per quanto riguarda il gaming. Quest'ultimo rimane, ovviamente, l'utilizzo principale della macchina, con delle prestazioni che ci hanno permesso una buona esperienza di gioco in Full HD anche con gli ultimi titoli usciti sul mercato. Abbiamo testato il notebook sia con titoli recenti che con alcuni un po' più datati ma che si difendono ancora bene a livello grafico o risultano tra i più giocati su Steam. La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra gira in media a 62 FPS con preset Alto. Battlefield 1 a settaggi massimi con ogni effetto attivo, HBAO+ e anti-aliasing su TXAA ha fatto registrare una media di 60 FPS stabili, mentre Ryse: Son of Rome gira a una media di 61 FPS con sovracampionamento disattivato e Metro: Last Light Redux raggiunge i 134 FPS con SSAA disattivato nel benchmark interno. Counter-Strike: Global Offensive, invece, gira ad una media di 140 FPS. Numeri particolarmente positivi, che non fanno altro che confermare la natura gaming del prodotto. Per quanto riguarda l'audio, nonostante gli speaker presenti nella parte inferiore del notebook in posizione frontale siano volutamente contenuti nelle dimensioni, la qualità complessiva è buona e il suono risulta pulito e perfettamente in grado di coprire il rumore prodotto dal sistema di raffreddamento, dotato di ventole AeroBlade 3D.

Le temperature nelle situazioni più "concitate" per CPU e GPU raggiungono rispettivamente 80 e 70 gradi, valori nella norma ma che si sentono sulla scocca, soprattutto se si gioca con il notebook sulle ginocchia. Il classico problema di questo tipo di prodotti, però, è l'autonomia. In questo caso, abbiamo testato il notebook a lungo con svariati titoli (abbiamo portato a termine l'end-game di La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra, ad esempio) constatando un'autonomia in linea con le richieste energetiche del prodotto. In particolare, con Metro: Last Light Redux il portatile si è fermato poco oltre i 50 minuti di utilizzo. Appare chiaro quindi come questo Helios 300 sia più adatto ad un uso casalingo, con una presa di corrente sempre a portata di mano.

Acer Predator Helios 300 Al netto di un prezzo di circa 1300 euro, è possibile portarsi a casa un notebook da gaming compatto e robusto che consente di giocare tranquillamente a tutti i titoli presenti sul mercato in Full HD. Le dimensioni non sono certo contenute, mentre il calore sprigionato dalla scocca si fa sentire in certe condizioni di utilizzo. Rimane inoltre il problema tipico di questa tipologia di notebook: l’autonomia. Consigliamo, dunque, questo Helios 300 a chi necessita di una “portabilità casalinga” oppure di un desktop replacement dal buon rapporto qualità/prezzo.

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