Acer Predator Triton 700 con tecnologia NVIDIA MAX-Q, la recensione

Anche Acer presenta la sua linea con tecnologia NVIDIA MAX-Q capace di offrire grandi prestazioni in piccoli spazi.

recensione Acer Predator Triton 700 con tecnologia NVIDIA MAX-Q, la recensione
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La nuova architettura NVIDIA MAX-Q sta pian piano entrando nel vivo della produzione. Molti produttori hanno presentato sul mercato i nuovi notebook da gaming ad altissime prestazioni senza l'ingombro generoso che spesso li accompagna. Gli spessori si riducono, le prestazioni sono al massimo e il consumo viene digerito nel migliore dei modi. Acer non è stata da meno e ha presentato la sua interpretazione di notebook MAX-Q con ilTriton 700. Lo abbiamo tenuto per un paio di settimane e vi andiamo a raccontare le nostre impressioni.

Descrizione

Come le soluzioni concorrenti l'ACER Predator Triton 700 si presenta come un portatile sottilissimo per la sua categoria (solo 18.9 mm). Al suo interno troviamo un Intel i7-7700HQ e una NVIDIA GeForce GTX 1080 MAX-Q da 8 GB, 32 GB di RAM DDR4 e un SSD da 512 GB.
Il display è un IPS-LCD Full HD da 15.6'' a 120Hz di refresh rate con G-Sync veramente ottimo ma non in grado di esprimere tutta la potenza dell'hardware. Appena si tira fuori dall'imballaggio la sensazione è decisamente ottima, le dimensioni sono contenute ma il peso arriva comunque a 2.4 Kg, facendo trasparire una decisa solidità e robustezza. Per chi non ha mai usato o toccato con mano questo tipo di portatili, l'esperienza è abbastanza spiazzante in un primo momento, gli ultrabook tendono a mantenere basso il peso e cercano di simulare spessori minori con i design curvi ai bordi. Il Triron questo non lo fa, è un parallelepipedo sottile e relativamente pesante, pensato e costruito per le prestazioni.


Estetica

Nonostante la tecnologia MAX-Q sia pensata per i notebook, il riscaldamento resta un punto cruciale e anche Acer ha adottato soluzioni simili ad altri produttori. Per mantenere bassa la temperatura i dissipatori sono predominanti lungo tutta la linea posteriore e sono visibili anche ai lati. Questo perché il processore e la GPU sono montati affiancati nella parte più vicina al monitor e coperti dal sistema di dissipazione, lasciato a vista e protetto dal vetro Corning Gorilla Glass. Al centro del vetro troviamo il precision touchpad e a sinistra è sempre lasciata visibile una delle due ventole Aeroblade 3D illuminata da un debole ma atmosferico LED RGB.
Il pulsante di accensione è laterale, dove sono posizionati anche tre porte USB 3.0, una USB 2.0, ingresso cuffie e microfono e una porta Thunderbolt. L'uscita HDMI è posta sul retro insieme alla DisplayPort e il plug per l'alimentatore.


Uso comune

L'uso comune non è la forza né lo scopo di questo prodotto. La batteria non arriva a tre ore durante l'utilizzo generico e la portabilità è decisamente limitata dal setup touchpad-tastiera. Non è un portatile per l'utilizzo prolungato senza mouse, il vetro si scalda parecchio nonostante il sistema di dissipazione generoso (si intravedono le pipe al di sotto) e si sente quando lo si tocca.

Senza considerare che la zona touch è praticamente invisibile, nel vetro lucido sono presenti quattro angoli finissimi, disegnati, che sono difficili da notare e di notte diventano invisibili. Non è presente nemmeno una risposta tattile o un reale click del pad visto che è integrato nel vetro, è molto facile quindi non riuscire ad utilizzarlo come si dovrebbe. La scelta e le soluzioni adottate quindi non sono all'altezza del resto delle caratteristiche e la scomodità viene implicitamente ammessa da Acer, visto che all'interno della confezione è presente un mouse esterno.
La tastiera è comunque di buonissima fattura, meccanica e con corsa breve. La rumorosità è elevata e, mentre nei giochi è un fattore abbastanza trascurabile, l'utilizzo in un ambiente silenzioso può diventare un problema.

Nella riproduzione video invece il Triton mostra ottime qualità grazie sia allo schermo di ottima fattura ma soprattutto grazie al comparto audio. Gli altoparlanti sono molto laterali e diffondono benissimo il suono quando ci troviamo sulla scrivania, il Dolby Atmos fa il suo lavoro egregiamente soprattutto in cuffia, anche se oltre i giochi è difficile trovare video con il supporto a questa tecnologia. La durata della batteria difficilmente vi permetterà di vedere più di un film, ma visto il target a cui è rivolto probabilmente non è qualcosa di cui preoccuparsi. Abbiamo notato una leggera carenza di bassi, inoltre giocando con i settaggi non siamo riusciti a recuperarli a dovere.


Gaming

Qual è il target del Triton 700? Per questo tipo di portatili è una domanda ricorrente a cui si può rispondere subito con: sicuramente i videogiocatori più incalliti, gli hard-core gamers. Ed è vero, in parte.

Se utilizziamo solo il portatile per giocare siamo di fronte ad un setup perfetto. Lo abbiamo provato con The Witcher 3 con postprocessing al massimo e settaggi estremi, compreso l'NVIDIA Hairworks, e non siamo riusciti a farlo scendere sotto i 60fps. Stessa storia con Batman: Arkham Knight. Quasi tutti i giochi tripla A sviluppati anche per console e limitati ai 60fps sono bruscolini per questo notebook. In Overwatch e Destiny 2 abbiamo potuto godere del G-Sync a 120fps con un'ottima stabilità e senza attivarlo abbiamo ottenuto anche picchi a 140fps, anche se meno stabili. Prestazioni assolutamente da primo in classifica, in 1080p. La sensazione infatti è che questo Triton 700 sia decisamente troppo potente per sé stesso, il suo monitor non riesce a mostrare la sua potenza e se volete godere di tutte le sue sfaccettature è consigliabile l'utilizzo di un monitor esterno 4K.
Scollegando il PC dall'alimentazione le prestazioni vengono limitate da NVIDIA per non stressare troppo la batteria. Tutti i giochi vengono limitati a 30fps a prescindere dai settaggi grafici, The Witcher 3 ha mostrato però picchi in basso tra i 24 e i 26 fps con i settaggi estremi, lasciando intendere anche una limitazione nella scheda video. La durata invece supera di poco l'ora di gioco, e si colloca nella fascia media di prodotti simili.

Software

Il pacchetto software Acer PredatorSense si occupa di gestire overclock, raffreddamento e illuminazione del portatile. Nel suo insieme è veramente facile e intuitivo, è possibile personalizzare ogni singolo tasto della tastiera RGB a piacimento o utilizzare i numerosi effetti luminosi, quasi tutti personalizzabili in intensità e motivo del pattern di luce. Anche la colorazione della ventola in vista può essere personalizzato separatamente dalla tastiera rendendo molto facile la personalizzazione dei giochi di luce. Nell'utilizzo non intensivo la velocità delle ventole può essere limitata per diminuire di molto la rumorosità e consentendo di vedere un film con un bassissimo rumore di fondo, questo però si ripercuote sul touchpad visto che può scaldarsi facilmente. Nella pagina di overclock troviamo semplicemente tre configurazioni preimpostate, il che rende estremamente facile la gestione della potenza del PC.

Il target

Come detto prima il portatile è strutturalmente perfetto per il Full HD, lasciando intendere che è possibile ottenere prestazioni più consone all'hardware passando ad un monitor esterno con risoluzione maggiore. Il computer si scalda comunque nonostante la dissipazione anche sotto carichi medi e non solo con i giochi, tenerlo sulle gambe o usare il touchpad diventa qualcosa di sconsigliabile. La mobilità non-gaming è quindi un punto dolente di questo modello, e quella gaming deve essere comunque legata a una scrivania. Giocare a uno strategico a turni con il touchpad è impossibile e più che ad un portatile siamo di fronte ad un PC fisso facilmente trasportabile. Senza i lati positivi di avere un PC fisso ovviamente.

Acer Predator Triton 700 Acer ha assemblato un prodotto sicuramente ottimo sulla carta: tanta potenza e form factor da primi in classifica. Come gli altri notebook della stessa categoria il prezzo di partenza è alto, 3399,00 Euro, andando a escludere la maggior parte dei videogiocatori. I pro sono assolutamente la dimensione, il sistema di raffreddamento e i componenti scelti e meriterebbe un voto più alto se non fosse per l'infelice soluzione del touchpad. Anche se può essere visto come difetto secondario, in questa fascia di prezzo si collocano pochissimi compratori e principalmente si tratta di videogiocatori che sfrutteranno il portatile come main PC, e avere un portatile-non-portatile non è un problema da poco.

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