ACER Predator Z1 Z301C Recensione: monitor da gaming con tracciamento oculare

Alla prova l'interessante monitor da gaming ACER Predator Z1, dotato del sistema di rilevamento oculare Tobii.

ACER Predator Z1 Z301C Recensione: monitor da gaming con tracciamento oculare
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Risoluzione, curvatura, refresh rate, G-Sync, FreeSync. Sono molte le tecnologie a cui guardare quando si acquista un nuovo monitor e quelle appena citate sono solo una parte di quelle disponibili oggi. Il display ACER Predator Z1 (Z301C) da 29,5 pollici cerca di includerne il più possibile, ad un prezzo ufficiale di 799 euro sul sito ufficiale della società taiwanese, ma è possibile ottenere circa 120 euro di sconto inserendo il codice "LoL15" al momento dell'acquisto. Questo particolare modello, oltre alle classiche tecnologie presenti nei monitor da gioco di fascia alta, ne include anche un'altra, ovvero il tracciamento oculare Tobii Eye Tracking, che consente di utilizzare delle funzionalità davvero uniche, seppur non essenziali.

Caratteristiche tecniche

ACER Predator Z1 utilizza un pannello AU Optronics VA da 29,5 pollici con aspect ratio 21:9, risoluzione di 2560x1080 pixel (UW-UXGA) e curvatura 1800R. La frequenza di aggiornamento standard è di 144 Hz, mentre quella che si può ottenere in overclock è di 200 Hz. Questo si traduce in un'esperienza particolarmente fluida in ambito gaming, con conseguenti benefici soprattutto in giochi multiplayer, come Tom Clancy's Rainbow Six Siege. Al tutto si aggiunge il supporto alla tecnologia NVIDIA G-Sync. Il tempo di risposta è di 4 ms GTG, non il più veloce della categoria ma in media con la reattività dei pannelli VA. Non è certo un problema per il videogiocatore medio, ma l'utente hardcore che punta su questa tipologia di prodotti potrebbe preferire modelli più reattivi.

Sempre a proposito del pannello VA, questo porta dei neri profondi ma colori meno fedeli e brillanti rispetto ad un modello IPS.
Gli angoli di visuale sono di 178°, mentre la luminosità è di 300 Nits (cd/m2). Per quanto riguarda la connettività, troviamo tre porte USB 3.0 e quella che consente il funzionamento della tecnologia Tobii Eye Tracking, direttamente sul retro nella parte sinistra dello schermo. Queste risultano quindi accessibili semplicemente ruotando il pannello, senza dovere spostare in alcun modo la sua base. Infatti, lo schermo consente una inclinazione di 25 gradi in entrambe le direzioni. Nella parte posteriore destra, invece, trovano posto i tasti per l'accensione/spegnimento e per la gestione del menu OSD (on-screen display). Le restanti porte fanno capolino dopo aver rimosso un'apposita copertura e risultano un po' "nascoste". Qui troviamo una porta HDMI, una DisplayPort, il jack per le cuffie e l'uscita per l'alimentazione.

Non mancano due speaker da 7W integrati compatibili con lo standard DTS, che sono in grado di fornire una qualità audio sufficiente, ma è sempre meglio affidarsi a speaker dedicati per un'esperienza di gioco migliore. Per quanto riguarda i consumi, la classe di efficienza energetica è A+, per un consumo energetico in funzione di 37 W (EEL) / 38W (Energy Star). Nella confezione giunta in redazione, abbiamo trovato, oltre al monitor, un cavo DisplayPort, il cavo di alimentazione, un cavo USB 3.0 e una staffa per il montaggio VESA. Il desing è essenzialmente identico a quello di altri prodotti della stessa gamma di ACER, come il modello Z271T, e mantiene quindi le linee decisamente aggressive che contraddistinguono un prodotto da gaming.

Software

Il menu OSD compare una volta premuto uno dei tasti dedicati posti a destra sul retro dello schermo. Sono molte le funzionalità implementate da ACER: ovviamente troviamo le classiche impostazioni relative a luminosità (con modalità Azione, Gara, Sport, Utente, Standard, Eco, Grafica e Film), volume e Input, ma premendo il tasto "home" fanno capolino parecchie possibilità ben più avanzate. Per quanto riguarda l'immagine, c'è la possibilità di incrementare i neri, di attivare/disattivare il contrasto adattivo e di settare l'interessante opzione "Luce blu" per ridurre l'affaticamento della vista. Si possono anche settare la gamma dei colori e la loro temperatura. Molto interessanti anche le impostazioni relative al gioco, con il possibile settaggio dell'OD (overdrive), dell'overclock e dell'ULMB (riduzione del motion-blur). Presenti anche tre tipi di icona da utilizzare per il punto di mira da visualizzare sullo schermo. Insomma, l'esperienza è piuttosto completa da questo punto di vista.

Un altro software importante per l'ACER Predator Z301C è sicuramente Tobii Eye Tracking, che consente di utilizzare l'omonimo sistema di rilevamento oculare. Dopo aver completato una breve configurazione iniziale, ci siamo subito fiondati a testare i giochi compatibili presenti nella nostra libreria. Tra questi troviamo Assassin's Creed Origins, Rise of the Tomb Raider, Watch Dogs 2, Elite: Dangerous e Tom Clancy's: The Division (potete accedere alla lista completa seguendo questo link). Il sistema Tobii, però, esula anche dal gaming consentendoci, ad esempio, di sbloccare il PC semplicemente con uno sguardo tramite Windows Hello e di gestire parte dell'interfaccia.
Il software si presenta inizialmente sottoforma di una piccola demo giocabile nella quale siamo all'interno di una navicella e possiamo sparare agli asteroidi guardandoli con i nostri occhi e premendo la barra spaziatrice. Successivamente esso, invece, rimarrà attivo in background consentendoci di modificare alcune impostazioni, legate soprattutto alla gestione dell'interfaccia di Windows. Interessante anche il Gaze Trace che attiva una bolla che appare dove guardiamo lo schermo, in modo da farci capire se il sistema funziona correttamente o meno.

Esperienza d'uso

La curvatura di 1800R utilizzata dal monitor è confortevole per la vista e ci ha consentito di vedere l'immagine nel suo complesso anche da un distanza di appena 60 cm circa, senza muovere la testa. L'ampiezza del display è elevata e permette, in alcuni casi, di mettere da parte un eventuale secondo schermo. Per quanto riguarda l'aspect ratio 21:9, alcuni contenuti, come i menu iniziali di alcuni videogiochi, vengono ancora visualizzati non a schermo intero, ma il tutto si risolve una volta avviato il gameplay vero e proprio.

Proprio nel gaming l'ACER Predator Z301C dimostra tutte le sue qualità. Giocare con questo monitor a un titolo come Sea of Thieves è una goduria per gli occhi e fa risaltare ancora di più la produzione Rare, grazie anche all'ottima riproduzione dei neri e alla completa mancanza di scie. Un aspetto che non ci ha convinto del tutto, però, è il tempo di risposta di 4 ms GTG, che si farà sentire se siete abituati a pannelli a 1 ms. Fattore che potrebbe sembrare secondario ad alcuni, ma che a conti fatti e visto il costo del monitor (circa 800 euro) è sicuramente da tenere in considerazione.

Per quanto riguarda l'Eye Tracking, il tracciamento avviene tramite dei sensori a infrarossi, una camera ad alta velocità e degli algoritmi che permettono al computer di rilevare dove si concentra lo sguardo dell'utente, il tutto in poche frazioni di secondo. Quando il sistema è attivo, l'apposita barra dello schermo si illumina di rosso in tre punti, in modo da far capire all'utente che il rilevamento oculare è attivo. Questo risulta essere molto preciso, ma all'atto pratico si traduce in qualcosa di non proprio indispensabile. Infatti, tutte le operazioni svolte tramite questo sistema possono essere comodamente eseguite tramite il classico connubio mouse e tastiera, che riteniamo essere insostituibile al momento.

Abbiamo provato il tutto con diversi titoli, tra cui Deus Ex: Mankind Divided e Assassin's Creed Rogue. Per quanto riguarda il primo, possiamo controllare la visuale del protagonista con i nostri occhi, con un marcato auto-aim che subentra nel momento in cui guardiamo una parte dello schermo dove c'è un nemico. Insomma, in questo specifico caso la tecnologia Tobii ci aiuta in un elemento di gameplay: la mira. Il tutto è sempre funzionato in modo accurato, anche se ci vuole un po' di pratica per non spostare troppo la visuale. D'altronde, gli occhi sono più veloci della mano. Ma all'atto pratico, questo migliora l'esperienza in-game?
A nostro modo di vedere, non è di certo una killer feature. Per quanto riguarda Assassin's Creed Rogue, la tecnologia viene utilizzata solamente per ruotare la visuale. Il capitolo più recente della serie, Origins, sfrutta invece Tobii all'attuale massimo, aggiustando gli effetti dinamici della luce e del sole a seconda di dove guardiamo, implementando l'auto-aim e aggiungendo la possibilità di "taggare" i nemici. Insomma, si tratta di una tecnologia interessante che però ha delle applicazioni limitate allo stato attuale.

Ottimo, invece, il fatto che Tobii e ACER spingano gli utenti a testare il tutto regalando loro una chiave Steam di un gioco a scelta tra Deus Ex: Mankind Divided, Rising Islands, Warhammer: End Times - Vermintide, SOMA, theHunter: Call of the Wild, Pavilion e Shadow Tactics: Blades of the Shogun. Si tratta, ovviamente, di giochi pienamente compatibili con la tecnologia in questione. La chiave può essere ottenuta semplicemente registrandosi al sito di Tobii e configurando l'Eye Tracking sul monitor utilizzato.

ACER Predator Z1 ACER Predator Z301C è un buon monitor curvo 21:9 da 30 pollici. Giocare con questo pannello è un piacere per gli occhi, anche grazie alle numerose impostazioni per diminuire l’affaticamento della vista. Le tecnologie G-Sync e Tobii Eye Tracking sono sicuramente un valore aggiunto, anche se quest’ultima non risulta essere assolutamente una killer feature. Non convince il tempo di risposta di 4 ms GTG, che avremmo preferito non vedere in un monitor dal costo di circa 800 euro. Prezzo che risulta essere un po’ alto, considerando anche le alternative attualmente presenti sul mercato.

7.8