Amazon Echo Hub Recensione: ecco lo schermo per la gestione della casa

Amazon ha lanciato un nuovo dispositivo per il controllo dei dispositivi domotici della casa, con un'interfaccia semplice e intuitiva.

Amazon Echo Hub Recensione: ecco lo schermo per la gestione della casa
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Uno schermo per controllare tutti i dispositivi domotici della casa. É questa la promessa di Echo Hub di Amazon, che ha creato un oggetto semplice ma potenzialmente molto interessante, perché riesce a raggruppare sotto un unico tetto tutti i device smart presenti un'abitazione.
Dalle videocamere alla lampadine, fino ai sistemi d'allarme, sono oltre diecimila i dispositivi compatibili con il sistema, un numero enorme, reso possibile grazie alla piena compatibilità di Echo Hub con tutti gli ultimi standard del settore, da Zigbee a Matter, passando per Thread. Insomma, Echo Hub può fare da punto d'incontro tra le diverse anime di una casa domotica; un compito non semplice come vedremo, anche per alcuni limiti storici della piattaforma smart di Amazon.

Un tablet per il controllo della casa

Echo Hub è una sorta di pannello di controllo per la casa, pensato per essere piazzato in modo semplice all'interno dell'abitazione. Già in passato Amazon aveva realizzato un dispositivo concettualmente simile, come abbiamo visto nella recensione di Echo Show 15, ma le sue dimensioni lo rendevano più complesso da gestire in casa, inoltre il software era più focalizzato sulla multimedialità piuttosto che sulla domotica.

Echo Hub è decisamente più piccolo e facile da installare, con dimensioni di 202x137x15 mm e un peso di 365 g complessivi. Lo schermo è un LCD da 8 pollici con risoluzione di 1280x800, un buon compromesso tra funzionalità e usabilità, anche se vi anticipo subito che durante la prova non ho praticamente mai usato i comandi touch, preferendo interagire sempre con la voce. Il tablet è poi equipaggiato con due speaker stereo, sensore di luce ambientale e sensore a infrarossi: questi ultimi due elementi vengono utilizzati per spegnere lo schermo in automatico quando non necessario, ad esempio di notte o quando non c'è nessuno in casa. Le connessioni invece comprendono il Wi-Fi dual band e il bluetooth.

Il processore è un Mediatek MT8169A, non proprio un fulmine in certe occasioni ma quanto basta per gestire il dispositivo. L'installazione è molto semplice, soprattutto nel mio caso visto che utilizzo già Alexa per gestire molti aspetti della casa. Basta inserire il proprio account Amazon e Hub riconosce subito tutti i dispositivi che erano già connessi ad Alexa, gestibili fin da subito attraverso il tablet.

La definizione di tablet in realtà è un po' fuorviante, perché Hub non ha una batteria interna, va collegato alla presa per poter funzionare, meglio quindi chiamarlo semplicemente "schermo". Trovargli un posto in casa non è complesso, può essere infatti appeso a un muro, tramite la staffa già presente in confezione, oppure appoggiato su un piano, in questo caso serve un accessorio a parte. Io ho utilizzato un supporto per smartphone che avevo già in casa per appoggiarlo all'ingresso dell'appartamento, evitando così una spesa ulteriore. In definitiva, Echo hub è uno schermo pensato per controllare dispositivi domotici, facile da installare e da gestire in casa, con un design semplice e minimale che lo rende adatto a diversi ambienti.

Interfaccia all'insegna della semplicità

Perché dovrei usare un Echo Hub invece di un altro dispositivo Amazon per la gestione dei dispositivi collegati ad Alexa? Una domanda lecita, vista anche la presenza del già citato Echo Show 15, che costa di più ma offre anche uno schermo più grande.

La differenza la fa tutta l'interfaccia, perchè quella di Hub è davvero pensata per poter agire sui dispositivi smart in pochi semplici tap, oppure con i comandi vocali. Oltre a questo, il prezzo è un altro fattore da tenere conto, perché Hub costa 199 euro, contro i 299 di Echo Show 15.
Tornando all'interfaccia, questa fa da vero e proprio pannello di controllo per i dispositivi connessi, presentati attraverso una serie di widget che funzionano da "aree tematiche". C'è una parte dedicata alle videocamere, una dedicata alle luci, altre sono utilizzate per prese e termostati, il tutto divisibile anche per zone della casa, come può essere un salotto, una camera da letto o uno studio. Questi pannelli sono anche attivi, ad esempio quello delle videocamere mostra un'anteprima di ciò che riprendono, almeno nel caso dei dispositivi Ring.

Sempre da qui si può controllare la riproduzione musicale nei vari dispositivi Alexa in giro per la casa, oppure rispondere a un videocitofono. Comoda è poi la possibilità di aprire porte direttamente con la voce, cosa possibile nel mio caso avendo collegato al cancello d'ingresso un Ring Intercom. Le personalizzazioni possono essere praticamente infinite, grazie ad Hub abbiamo potuto collegare anche un Ring Smart Air Monitor, per monitorare la qualità dell'aria in casa, con i dati che vengono mostrati direttamente sullo schermo.

Tutto perfetto quindi? Pur essendo rimasto soddisfatto di questo Echo Hub rimane qualche problema, a partire da un'interfaccia non sempre fluida durante l'uso, per finire a una predilezione del sistema per i dispositivi Ring. Con questo intendo che Hub sembra pensato proprio per funzionare al meglio solo con altri prodotti dell'ecosistema Amazon, basta osservare cosa accade con le videocamere, nonostante la compatibilità con migliaia di device. Il sistema Arlo che utilizzo all'esterno della casa è perfettamente compatibile con Alexa, le varie cam vengono mostrate nell'interfaccia e possono essere osservate richiamandole con la voce o con un tap sullo schermo, ma non è possibile avere le istantanee periodiche, disponibili solo con le cam Ring.

Permangono poi i soliti limiti alle routine, che potrebbero rendere molto più versatile il prodotto se solo fosse concessa più libertà di utilizzo. Un esempio? Se si cerca di creare una routine che alla pressione del campanello, connesso con Amazon Ring Intercom, attivi la videocamera esterna Arlo il sistema avvisa che non è possibile. Si tratta di una routine in teoria molto semplice, ma nella pratica infattibile. La grande compatibilità con tanti dispositivi è sicuramente positiva, ma nella pratica ci scontra alle volte contro barriere che non permettono di sfruttare al meglio la connessione tra le varie anime di una casa domotica, spesso composta da device di tante marche differenti.

Amazon Echo Hub Amazon Echo Hub mantiene le promesse e si configura come uno schermo pensato per il controllo dei dispositivi domotici della casa. Lo fa con un’interfaccia semplice e intuitiva, che mostra tutto quello che serve e che si controlla bene con la voce come con il touch screen, anche se personalmente preferisco la prima. Ovviamente un dispositivo di questo tipo ha un senso solo in presenza di tanti device connessi all’interno della casa, e ha ancora più senso se pensate di affidarvi a Ring per tanti aspetti della domotica domestica, dalle videocamere al citofono, passando per il sistema d’allarme. In questo caso la semplicità di utilizzo è disarmante, in pochi passi e senza competenze specifiche organizzare un hub domestico per la domotica è molto facile. Il prezzo da pagare è una predilezione per l’ecosistema Ring che limita un po’ gli altri dispositivi, come nel caso delle videocamere.