AMD Radeon RX 5500 XT Recensione: le schede video Navi per il Full HD

Dopo le RX 5700 AMD lancia le schede video RX 5500 XT in due varianti, da 4 e 8 GB di RAM, due GPU pensate per il gaming in Full HD.

recensione AMD Radeon RX 5500 XT Recensione: le schede video Navi per il Full HD
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AMD chiude un 2019 da incorniciare con la nuova RX 5500 XT, una GPU che porta per la prima volta l'architettura Navi nella fascia bassa del mercato. Finora la casa americana si era concentrata sul segmento medio con le RX 5700, due schede che puntano su un prezzo aggressivo e su solide prestazioni in 1080p e in 1440p. Ora la sfida con NVIDIA si sposta su un terreno molto importante, quello in cui si fanno i grandi volumi di vendita. Non è un segreto che la risoluzione Full HD sia ancora la più utilizzata dai gamer PC, essendo la più facile da gestire a livello hardware.
AMD finora ha proposto le RX 570, 580 e 590, delle GPU valide sul fronte delle prestazioni ma divenute ormai poco efficienti, l'architettura Polaris ha fatto il suo tempo e per competere al meglio con le schede video Turing di NVIDIA serviva un rinnovamento totale. La RX 5500 XT nasce proprio per questo e per riportare sotto i riflettori l'architettura Navi, in attesa dei modelli di fascia alta attesi il prossimo anno.

Le nuove GPU RX 5500

Meno consumi, miglior IPC e soprattutto un maggior rapporto performance-watt. Possiamo riassumere così i cambiamenti tra la RX 5500 XT e le GPU della gamma Polaris di AMD. Invece che una selva di varianti AMD ha per ora deciso di lanciarne solo una, una soluzione che reputiamo corretta e che semplifica molto il lavoro di scelta agli utenti. La RX 5500 XT è basata su chip Navi realizzato a 7 nm, dalle dimensioni di 158 mm2 e con all'interno 6.4 miliardi di transistor. In tutto ci sono 22 Compute Unit, per un totale di 1408 Stream Processor. Le frequenze operative raggiungono i 1845 MHz a pieno carico, dato confermato anche dalle nostre rilevazioni durante i benchmark. Abbiamo osservato degli sporadici cali al di sotto dei 1800 MHz, totalmente casuali e molto brevi, che non vanno ad impattare sulle prestazioni. AMD è comunque al lavoro per sistemare il tutto tramite aggiornamento dei driver.

In arrivo ci sono due varianti, che si differenziano esclusivamente per la quantità di memoria installata, che può essere da 4 o 8 GB di RAM GDDR6, gestita da un bus a 128 bit e con un bandwidht di 224 GB/s. La potenza complessiva nei calcoli a singola precisione è di 5.2 TFlops, mentre il TBP (Typical Board Power) è di 130 W.
Rispetto alle RX 5700 il downgrade è piuttosto netto, del resto si tratta di prodotti offerti in fasce di prezzo differenti, basti pensare che la RX 5700 base offre 2304 Stream Processor e un bus a 256 bit, ma questo ha permesso ad AMD di ridurre molto anche il prezzo.

Prezzi, modelli disponibili e novità driver

Le nuove RX 5500 XT sono proposte con un prezzo consigliato di 169$ per il modello da 4 GB e di 199$ per quello da 8 GB. Ad oggi è difficile capire dove si posizionerà l'offerta di AMD in Italia nelle prossime settimane, possibile però che i prezzi, una volta applicate le tasse, si traducano in circa 199€ per il modello da 4 GB e in 229€ per quello da 8 GB
AMD ha deciso di non proporre modelli reference, sarà possibile acquistare solo varianti custom, per cui i prezzi potrebbero essere anche molto differenti in base al sistema di dissipazione impiegato e alle frequenze operative raggiunte. Per la recensione abbiamo utilizzato una Sapphire 5500 XT Pulse da 4 GB e una Asus 5500 XT 08G da 8 GB.
Decisamente corposo l'update in arrivo a livello software con i nuovi driver Adrenalin 2020. Trovate tutte le novità nel nostro speciale dedicato, qui ci limitiamo a riassumere le feature pensate da AMD, alcune già viste in passato, come le tecnologie Radeon Image Sharpening e Anti-Lag, altre invece nuove e molto promettenti, come AMD Radeon Boost. Questa si basa sul concetto di risoluzione dinamica per aumentare le prestazioni. Quando un gioco riceve un input di spostamento, ad esempio da un mouse per ruotare la visuale o da un pad, il software abbassa istantaneamente la risoluzione per aumentare il frame rate, per poi aumentarla di nuovo quando invece l'immagine è più ferma e si notano di più i dettagli.

La teoria dietro a Radeon Boost è interessante e apre scenari tutti da scoprire, che potrebbero portare le prestazioni delle GPU di fascia bassa ben al di sopra delle loro possibilità. I dati diffusi da AMD mostrano che il frame rate può salire anche del 24%, l'unico problema è che per ora i titoli a supportare Radeon Boost sono pochi, meno di una decina allo stato attuale.
Ne abbiamo provati due, Shadow of the Tomb Raider e Borderlands 3, entrambi con la RX 5500 da 4 GB. Il risultato è sorprendente, basta un click per ottenere un boost prestazionale rilevante. In Shadow of the Tomb Raider il guadagno è di una manciata di frame al secondo, in Borderlands 3 invece l'aumento è più rilevante, quasi una decina di frame. In entrambi i casi tuttavia non è solo il frame rate medio a migliorare, ma anche la stabilità nella generazione dei frame, che comporta una migliore sensazione di fluidità.

Grazie a Radeon Boost abbiamo visto Borderlands 3 schizzare a oltre 50 fps in 1440p su una GPU con come la RX 5500 con 4 GB di RAM, un risultato quasi impressionante. La diminuzione della risoluzione è ben implementata, si nota, ma bisogna dire che durante i nostri test eravamo condizionati dal cercare appositamente l'abbassamento della definizione. Durante il gioco normale l'effetto è molto meno evidente, Radeon Boost quindi è una tecnologia relativamente semplice ma che funziona davvero, un'arma in più per tutti i possessori di GPU Radeon. Speriamo quindi che gli sviluppatori la supportino a dovere.

Benchmark

Per testare le capacità delle nuove GPU di AMD abbiamo utilizzato un processore Intel i9-9900K su scheda madre Aorus Z390 Pro, in coppia con 16 GB di RAM a 3400 MHz e a un monitor ROG PG27UQ 4K. A proposito di 4K, non abbiamo svolto test a questa risoluzione perchè queste schede, compreso il modello da 8 GB, non sono abbastanza potenti per gestirla, sono pensate per il Full HD. Tutti i benchmark, che potete osservare nei grafici, sono stati svolti con i preset grafici su Ultra, abbassandoli si possono ottenere prestazioni più consistenti ma già così i risultati sono comunque positivi. Shadow of the Tomb Raider, con impostazioni grafiche sul preset più elevato e TAA attivo, ha raggiunto quasi i 60 fps con il modello da 4 GB in 1080p, mentre la variante da 8 GB li supera nel benchmark interno. In entrambi i casi il gioco è perfettamente fruibile anche in 1440p.
Il boost prestazionale tra le due versioni non è sempre presente, dipende tutto da quanto incide la memoria in più sulle performance del singolo gioco, come dimostra Metro Exodus, dove abbiamo un sostanziale pareggio. In Deus Ex: Mankind Divided la differenza è di pochi frame in favore del modello da 8 GB, che raggiunge quasi i 60 fps in Full HD. The Division 2 mostra invece la maggiore versatilità della variante da 8 GB, che stacca di ben 8 fps la 4 GB salendo a risoluzione 1440p.


Interessante osservare cosa accade con Borderlands 3. Anche in questo caso assistiamo a un sostanziale pareggio, abbassando però il preset grafico da Ultra a Alto abbiamo rilevato prestazioni leggermente superiori per la variante con 8 GB di RAM.
Menzione particolare meritano invece le temperature: sotto sforzo entrambe le schede non hanno superato i 61 gradi, un dato decisamente positivo se rapportato a quello delle GPU Polaris.

AMD Radeon RX 5500 Le nuove Radeon RX 5500 XT sono delle GPU che fanno esattamente quello che promettono, ovvero offrire buone prestazioni in Full HD e in modo più efficiente rispetto al passato. Le differenze nelle performance tra i due modelli sono meno marcate di quanto ci aspettavamo, ma tutto dipende dal titolo utilizzato. La variante da 8 GB, a nostro avviso, è preferibile: se è vero che nella maggior parte degli scenari che abbiamo provato la differenza è minima, sul lungo periodo i 4 GB di RAM potrebbero non essere sufficienti, meglio puntare sui modelli da 8 GB se non si hanno problemi di budget. Nella fascia bassa ora la lotta è tra le 5500 XT, la GTX 1650 Super e la GTX 1660, che testeremo nelle prossime settimane tutte insieme. Le prestazioni tuttavia non sono l'unico elemento di scontro tra i vari modelli, ma anche il prezzo. Il segmento basso del mercato è ormai saturo, le varie soluzioni si differenziano spesso anche solo per pochi euro. Solo con l'arrivo delle schede sul mercato italiano potremmo farci un'idea più precisa del posizionamento delle RX 5500 XT, fino ad allora è impossibile trarre conclusioni definitive su queste GPU.