AMD Radeon RX Vega 64 Liquid Cooled: AMD torna nella fascia alta delle GPU Recensione

AMD torna ad insidiare NVIDIA nella fascia alta del mercato con le GPU Vega, che abbiamo provato nella versione top raffreddata a liquido.

recensione AMD Radeon RX Vega 64 Liquid Cooled: AMD torna nella fascia alta delle GPU
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Cieli dorati, mari profondi e foreste in fiamme. Gran parte dei nostri amici e colleghi sono già sotto l'ombrellone, magari accompagnati dal solito mojito d'ordinanza, eppure eccoci qua: alle soglie di questo ferragosto 2017, pronti ad aggiungere un nuovo capitolo a quella interminabile enciclopedia della "GPU War", che come da tradizione, si accende sempre nel periodo più caldo dell'anno. Stavolta tocca ad AMD che, come negli scacchi, si ripresenta al via dopo aver ponderato a lungo la sua mossa. Si tratta infatti del tanto atteso debutto della serie Vega ; una nuova line up di schede grafiche high end, pensata per sostituire la cara vecchia Polaris, che proprio oggi si prepara a raggiungere il mercato mondiale con ben tre modelli. La suddetta trinità, che andrà a scontrarsi direttamente con la concorrente famiglia dell'architettura Pascal, è composta dalla più piccola RX 56 (pensata per competere con la GTX 1070), seguita dalla RX 64 (ovvero il classico "inbetween" fra modelli), e infine dalla nuova ammiraglia RX 64 Liquid Cooled (che dovrebbe invece rivaleggiare -e superare- la solida GTX 1080). Proprio quest'ultimo modello è parcheggiato da qualche giorno, per gentile concessione degli amici di AMD, giù nel nostro laboratorio a Dromostudio, dove è stato testato e overclockato "senza pieta" e senza sconti. Caldo compreso. Ad ogni modo, la serie VEGA (10) è un passo estremamente importante per la società di Sunnyvale, e noi lo sappiamo benissimo. Per farvi un'idea, vi basti pensare che la RX 64 Liquid Cooled non ha ancora raggiunto gli shop, eppure ha già saputo far parlare a lungo di sé, generando un hype smisurato fra gli addetti del settore. Prezzi ritoccati all'ultimo secondo, speculazioni selvagge e indici per il GPU mining da record... insomma, come si suol dire in questi casi, la sua fama la precede, e la domanda che ci assale tutti è una sola: è giunto il momento del famigerato sorpasso?

Testa Rossa Strikes Again

L'importanza di VEGA per i suoi padri-creatori si capisce subito anche dalla cura riposta nel design e nel packaging. Come per Ryzen, infatti, il nostro sample Radeon (un presskit presumibilmente in edizione limitatissima) ci è stato recapitato in un imballaggio dallo stile minimal, ma di tutto rispetto, proprio come vogliono le ultime tendenze del settore. Scatola nera, apertura superiore a scatto, imbottiture, un piccolo strato con incastonato un depliant introduttivo e pochi altri orpelli: al suo interno, però, scopriamo con gioia un "holo-cubo" trasparente, ove campeggiano incisi gli aggressivi loghi Vega e AMD, seguito da un delizioso "dead processor" in scala 1:1, entrambi a mo' di souvenir, e poi lei: la signora in rosso. La RX 64 Liquid Cooled. Per questo modello, ovviamente il più costoso dei tre attualmente annunciati, AMD non ci è andata troppo sul leggero, ed ha messo a punto un hardware encomiabile sotto tutti i punti di vista: la scocca è tutta di alluminio satinato e spazzolato, davvero superbo al tatto, e solidissima nella distribuzione del peso, anche se, nonostante le memorie HBM2, le dimensioni risultano abbondanti ma comunque non oversize. Sul lato in vista, sfodera una scritta "Radeon" retroilluminata da un led rosso, così come sulla superficie nascosta ci sono i due occhi che compongono la "V" di VEGA, mentre nell'angolo libero, vi è un pixel trasparente e sempre illuminato, con incisa sopra la lettera R, visibile da tutte e tre le angolazioni. Un piccolo tocco di classe. Come appendice, troviamo il radiatore/dissipatore da 12cm, con annessa la ventola brandizzata RADEON. Anche quest'ultimo è realizzato con materiali di altissima qualità, dalle dimensioni non particolarmente contenute ma comunque rispettose degli standard.
Per quanto riguarda l'architettura vera e propria della GPU, invece, va detto che AMD ha compiuto un grosso balzo in avanti, rivoluzionando il suo concept e ridistribuendo le componenti del suo PCB. La costruzione, tanto per cominciare, è a 14nm, mentre il clock base è settato a 1406MHz, e raggiunge i 1677MHz in Turbo Boost (anche se in realtà Afterburner suggerisce i 1750MHz). Vi sono inoltre 64 Next Gen Units, 4096 Stream Processors (l'equivalente AMD dei CUDA cores) e 8GB di RAM HBM2, con bus di memoria a 2048 bits, che lavorano ad una frequenza di 945MHz. Tutto ciò si traduce in ben 13,738GFlops di Peak SP Performance, un texture fill rate di 429.3GTexel/s e una banda di memoria di 484GB/s. Il TDP dichiarato arriva per la LIQUID COOLED a ben 345W (contro i 295W della versione RX 64 AIR COOLED), un valore piuttosto alto, soprattutto se comparato al TDP di 250W della 1080Ti. Ad ogni modo, vi rassicuriamo dicendovi che, nonostante la stessa AMD consigli un PSU da 1000W, durante i nostri test abbiamo fatto affidamento anche su di un semplice quanto più conservativo alimentatore da 700W (Corsair CX Series), compiendo anche discreti OC senza riscontrare il minimo problema.

Sulla carta, dunque, le potenzialità di questa VEGA RX 64 sono sensazionali, ed indubbiamente da primato. I più attenti, però, avranno già notato che questi dati differiscono dalla concorrenza non tanto per la quantità, quanto piuttosto per la tipologia. In pratica, AMD investe le sue risorse in campi diversi da quelli di NVIDIA, puntando anche a risultati diversi. I manager di Sunnyvale, infatti, hanno più volte dichiarato che il loro obiettivo con questa famiglia di schede grafiche era soprattutto quello di raggiungere una certa stabilità in termini di media FPS; questa affermazione ha sempre catalizzato la nostra attenzione e non vedevamo l'ora di verificarla...

Banco di Prova (Hot-Hot Summer Edition)

Arriviamo come di consuetudine alla resa dei conti, dove i numeri prendono vita e si trasformano in giudizio, ma non prima di avervi comunicato le specifiche e le modalità dei nostri test. Le prove principali sono state eseguite su un Intel i7 6700K (con OC fino a 4.4GHz), montato su di una Asus ROG Hero VIII, con 32GB di RAM Corsair DDR4 @3200MHz. I driver utilizzati sono gli ultimi beta CRIMSON, forniti direttamente da AMD, che si sono comportati egregiamente (seppur con qualche consueto scivolone e incompatibilità) mentre il monitor di riferimento è un ASUS con risoluzione 3840x2160p da 28 pollici, serie MG. Trattandosi di una scheda da gaming di fascia altissima, espressamente pensata per sostenere i 60FPS in 4K, abbiamo contestualizzato il target, lasciando volutamente fuori i test dell'oramai vetusto standard 1080p e senza rinunciare (fin dove possibile) ai settaggi ULTRA. Abbiamo inoltre scelto un pool di titoli più variegato possibile, mediando fra il vecchio e il nuovo, e cercando come sempre di raggiungere un risultato il più chiaro e realistico possibile. Abbiamo dunque cominciato con un classico senza tempo, ovvero The Witcher 3: Blood And Wine, con tutti gli aggiornamenti del caso. In 4K, cercando di spaziare fra più zone dalla diversa densità poligonale, abbiamo raggiunto un picco di 50fps, un minimo di 39 ed una media accettabile di 43-44. Ovviamente si trattava di settaggi al massimo, mentre ritoccando l'occlusione ambientale abbiamo raggiunto agevolmente i 60fps granitici. L'immancabile Doom, invece, divenuto ormai un'istituzione per i benchmark, si attesta invece su di un ottimo 75fps di soglia massima, 57 di minima, e un ottimo 64 di media. Il tutto ovviamente a 4K e maxed settings. Per il QHD, invece, abbiamo ottenuto 132fps massimi, 92 minimi e 112 di media. Il nuovissimo Lawbreakers, ultima fatica Cliffy B. ha riportato in 4K 111fps di massima, 74 di minima e 85 di media. Per contro, in 2K abbiamo ottenuto 118, 86 e una buona e stabilissima media di 92fps.

Per aumentare un poco il carico siamo passati agli immancabili test incrociati su Total War: Warhammer, che in 4K ha mostrato ottimi risultati, con un'escursione davvero minima, ovvero 57fps di massima, 52 di minima e 55 di media. Aggiustando un poco il depth of field, i riflessi spaziali e la unit size abbiamo finalmente raggiunto i 60 stabili. In 2K, senza scendere a compromessi grafici, abbiamo totalizzato 85-78 e infine 80fps di media. Tralasciando poi Overwatch, i cui risultati sono oramai fuori scala, abbiamo deciso di inserire nella lista anche Deus Ex: Mankind Divided, titolo assai problematico (quanto iconico) perché ancora affitto da non pochi problemi di ottimizzazione. I famigerati 60fps non sono stati difficili da sfiorare, con risoluzione in 4K e impostazioni al massimo, peccato però per alcuni picchi negativi al ridosso dei 38, che hanno irrimediabilmente abbassato la media intorno ai 42fps. Lavorando un poco sulle impostazioni, ovvero scendendo su "molto elevate" e ritoccando inoltre l'effetto bloom, l'illuminazione volumetrica e la qualità delle ombre medie, abbiamo infine raggiunto l'obiettivo desiderato, concedendoci non troppo al compromesso.
Completati i test base, è stata la volta dell'overclock, che abbiamo operato concentrandoci sull'aumento del clock base (procedendo per step), arrivando fino ad un massimo di 1980Mhz (ovvero + 300Mhz), e ritoccando la frequenza delle memorie fino a 1230 Mhz (+ 285Mhz). Si è trattato di un overclock di quelli leggeri, dovuto soprattutto alla natura provvisoria degli attuali driver, ma che comunque ha portato i suoi frutti: il miglioramento, come era prevedibile, si è attestato intorno ad un 15-18%, permettendo ad esempio ad un titolo come Total War: Warhammer di raggiungere una media "pulita" di 79-80fps.

In ogni caso, trattandosi di una Liquid Cooled di prima scelta, ci piacerebbe affrontare nuovi ed ancor più accurati test, ma state pur certi che avremo modo di ritornare sull'argomento. Sappiate in ogni caso che per quanto riguarda rumore e temperature abbiamo ottenuto anche qui ottimi dati, nonostante si tratti di una reference. La scheda con un carico medio-alto viaggia fresca intorno ai 40°, raggiungendo solo di rado i 50°, mentre il limite dei 65° è stato raggiunto solo dopo un ora e mezza di overclock, e con questo caldo non è roba da poco...

AMD Radeon RX Vega 64 Liquid Cooled Un anno dopo la mossa della concorrenza, lasso di tempo che non gioverà certamente alle vendite, AMD torna alla carica, preparandosi a colmare il “famoso gap” con una linea di schede altamente concorrenziale. La famiglia VEGA 10 rappresenta un grande passo per l’azienda di Sunnyvale, che così riesce -finalmente- a mettere in campo una soluzione GPU di fascia alta adatta al 4K di qualità, implementandovi con successo anche le ultime tecnologie come le memorie HBM2. La RADEON RX LC 64 è un concentrato di potenza raffreddato al liquido, che sceglie il compromesso sul versante dei consumi, superiori rispetto ai rivali, sfoggiando però ottime prestazioni, che gli permettono di posizionarsi con successo in cima alla lista delle migliori GPU del momento, fra la GTX 1080 e la 1080Ti, il tutto con driver ancora acerbi. In poche parole, se avete un alimentatore sufficientemente potente, la nuova soluzione AMD è sicuramente una scelta da valutare, soprattutto considerato il suo buon prezzo. Nonostante le speculazioni, infatti, sembrerebbe che la versione Liquid Cooled arriverà davvero sul mercato con un prezzo intorno ai 699€ o poco più (contro i 599€ della versione Air Cooled). In ogni caso, il rischio che vada realmente a ruba persiste, soprattutto se consideriamo le ultime news provenienti dal settore mining. Perciò, se la scheda in questione fa al caso vostro, non rimuginateci troppo sopra...

8.8