AMD Ryzen 2700 Recensione: buone prestazioni multi core con TDP ridotto

Il nuovo processore di AMD punta a portare buone prestazioni multi core mantenendo un TDP ridotto rispetto al 2700X.

recensione AMD Ryzen 2700 Recensione: buone prestazioni multi core con TDP ridotto
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I processori Ryzen di seconda generazione sono disponibili ormai da qualche settimana, con diversi modelli indirizzati a differenti tipologie di utenti. Oggi vi parliamo del Ryzen 7 2700, oggetto di questa prova. Si potrebbe pensare che questo sia un'alternativa al più veloce 2700X, ma come vedremo non è proprio così. Le prestazioni infatti sono inferiori rispetto al top di gamma, forse anche un po' di più di quanto ci si potesse aspettare, ma questo non deve ingannare, perché la destinazione d'uso sembra essere radicalmente differente, grazie a un TDP nettamente inferiore al fratello maggiore.
In questa prova ci dedicheremo esclusivamente all'analisi prestazionale del Ryzen 2700, per informazioni su architettura e tecnologie presenti nei processori Ryzen trovate tutte le informazioni nei nostri speciali dedicati.

Ryzen 7 2700X e 2700 a confronto

La famiglia Ryzen condivide molte delle tecnologie di base, a partire dal processo produttivo a 12 nm e dal socket AM4, che accompagnerà la piattaforma fino al 2020.
Prima di analizzare le specifiche del Ryzen 7 2700 diamo uno sguardo a quelle del fratello maggiore 2700X, anche per capire cosa cambia tra le due varianti. Il 2700X offre 8 Core e 16 Thread, con frequenza base di 3.7 GHz e Turbo di 4.3 Ghz. La cache L3 è da 16 MB mentre il TDP è di 105W. Come evidenziato dalla X al termine del nome commerciale del prodotto, pieno supporto è garantito alle tecnologie XFR 2 e Precision Boost 2. Queste, in modo totalmente automatico, spingono verso l'alto il clock durante l'uso, analizzando in tempo reale consumi e temperature grazie a un algoritmo che ottimizza così le prestazioni del sistema in base alle capacità di overclock della singola CPU e a quelle del sistema di dissipazione. Il dato da tenere a mente, più di tutti in questo caso, è certamente il TPD, necessario per fare un confronto oggettivo con il Ryzen 7 2700. Questo infatti sfrutta sempre 8 Core e 16 Thread, ma le frequenze scendono a 3.2 GHz per il clock base e a 4.1 in quello Boost. La tecnologia XFR 2 non è presente ma è comunque garantito il pieno supporto all'overclock, che come vedremo dal test con Cinebench R15 diventa determinante per spingere al massimo le prestazioni di questa CPU all'occorrenza. Riassumendo in modo estremamente sintetico le peculiarità dei due processori, è il clock a fare la differenza, elemento che porta con sé però un vantaggio non da poco in alcuni contesti per il 2700: un TDP di soli 65W, dissipati attraverso il dissipatore Wraith Spire RGB fornito in dotazione.

Prestazioni a confronto

Per testare le prestazioni del Ryzen 7 2700 abbiamo utilizzato una scheda madre MSI X470 Gaming M7, insieme a 16 GB di RAM Sniper X di G.Skill a 3200 MHz e una GPU NVIDIA GTX 1080. Il sistema operativo è Windows 10 mentre la risoluzione utilizzata in tutti i test è di 1920x1080. Partiamo subito da una domanda fondamentale: quanto impatta il clock inferiore e l'assenza di tecnologie come l'XFR 2, che ottimizza ancora di più questo aspetto della CPU, sulle prestazioni? Abbastanza, ma non è detto che sia un male.
Su Cinebench R15 il Ryzen 7 2700 raggiunge i 1563 punti nel test Multi-Core, circa 250 in meno rispetto al 2700X. Portando invece il clock del 2700 4.1 GHz su tutti i core il divario tra i due modelli si azzera praticamente, ma in questo caso, per un utilizzo continuato giorno per giorno, meglio passare a un dissipatore più performante, che garantisca temperature di esercizio più stabili al sistema. Il problema è che con il costo del dissipatore si potrebbe prendere direttamente il 2700X: il prezzo di quest'ultimo è infatti di circa 313€ online, mentre il 2700 arriva a 294€. Le due varianti si trovano posizionate in modo molto simile sul mercato, con la differenza che il 2700X offre margini di overclock più ampi.
Passando al test 3D Mark: Time Spy, il punteggio raggiunto è di 7865, contro i quasi 9000 del 2700X. Anche in questo caso, applicando l'overclock a 4.1 GHz le prestazioni si avvicinano molto, ma vale il discorso fatto prima.
Passando al gaming, la prima prova che abbiamo fatto vede protagonista Rise of the Tomb Raider, che con DirectX 12 attivate ha toccato quota 130 fps nel benchmark interno. Deus Ex: Mankind Divided, sempre con DirectX 12 attive, segna invece 96 frame al secondo. GTA V gira a una media di circa 81 frame al secondo, mentre Ghost Recon Wildlands ha raggiunto gli 89 fps nel benchmark interno.

Come evidenziato durante i benchmark sintetici, anche in questo caso l'overclock del 2700 porta a prestazioni praticamente speculari a quelle del 2700X, del resto si tratta di processori molto simili, che si differenziano quasi esclusivamente per le frequenze di clock. A frequenze stock tuttavia, il 2700 resta dietro il fratello maggiore, e dai primi test che abbiamo fatto con il sample di prova del Ryzen 5 2600, anche quest'ultimo sembra offrire prestazioni leggermente superiori nel gaming, o per lo meno equiparabili, grazie a un base clock di 3.4 GHz, contro i 3.2 GHz del 2700. Diverso lo scenario con applicazioni multi-core, dove il 2700 vince di misura, ma non è semplice, a questo punto, trovare la corretta collocazione sul mercato per questo processore.

AMD Ryzen 7 2700 Il Ryzen 7 2700 è un processore dalle indubbie qualità, che offre ottime prestazioni, un TDP contenuto e 8 core con simultaneous multithreading che lo rendono prefetto per parallelizzare al meglio i task di lavoro. Applicando un po’ di overclock, le prestazioni diventano simili a quelle del fratello maggiore 2700X, del resto sono di fatto identici a livello di architettura, al netto della mancanza dell’XFR 2. Il problema, per il Ryzen 7 2700, è il suo posizionamento sul mercato, che lo rende difficilmente consigliabile, se non in contesti molto particolari, come la creazione di un PC da lavoro di piccole dimensioni, grazie al suo TDP contenuto. Nel caso in cui si cerchi la forza bruta, e l’architettura Ryzen ne ha da vendere, conviene passare direttamente al 2700X, che si trova praticamente allo stesso prezzo, garantisce prestazioni di base superiori e offre margini di overclock migliori (ma con un TDP di 105W). Se invece non si fa largo uso di applicativi che sfruttano molti Core, ma si cerca un processore più equilibrato, allora i Ryzen 5 2600X e 2600 rappresentano la scelta migliore, collocandosi in una fascia di prezzo nettamente più bassa, circa 200€, superando o per lo meno arrivando allo stesso livello del 2700 in campi di utilizzo più influenzati dalla frequenza di clock, come ad esempio i videogiochi. In definitiva, il Ryzen 7 2700 va preso in considerazione solo in un numero ristretto di casi, per tutto il resto, meglio puntare altrove.

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