AMD Ryzen 9 3900X e Ryzen 7 3700X Recensione: inizia l'era dei 7 nm

I nuovi processori di AMD sono finalmente arrivati, analizziamo le loro prestazioni in confronto all'Intel i9-9900K e al Ryzen 7 2700X.

recensione AMD Ryzen 9 3900X e Ryzen 7 3700X Recensione: inizia l'era dei 7 nm
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Il momento più importante della storia recente di AMD è arrivato. I nuovi processori Ryzen 3000 sono la chiusura di un cerchio, iniziato nel 2017 con il riuscito Ryzen 7 1800X e proseguito poi con il suo successore, il Ryzen 7 2700X. Ora però la casa americana si trova in una posizione particolare, perchè per prima è riuscita a portare sul mercato una gamma di processori realizzata a 7 nm, mentre Intel è ancora ferma ai 14 nm.
Le prestazioni di una CPU però non si misurano con i nanometri, sono diversi gli elementi che concorrono a generare potenza di calcolo. Per capire quanto è realmente valida la proposta di AMD abbiamo quindi messo alla prova due dei modelli di punta della nuova lineup, il Ryzen 9 3900X e il Ryzen 7 3700X, contro dei concorrenti davvero ostici, l'ex top di gamma Ryzen 7 2700X e il potente i9-9900K, il processore consumer più veloce attualmente nel listino di Intel.

Specifiche a confronto

In questa recensione non ci occuperemo degli aspetti architetturali delle nuove CPU, tutte le informazioni del caso sono disponibili nel nostro speciale dedicato. In questo modo possiamo concentrare l'attenzione sulle prestazioni, cercando di capire in quali ambiti i nuovi processori di AMD si trovano maggiormente a loro agio.
Prima dei benchmark però facciamo una panoramica delle specifiche dei quattro processori utilizzati durante la prova, partendo dal Ryzen 9 3900X. Già dalle specifiche tecniche si può capire come questa CPU sia pensata più per gli applicativi che sfruttano in modo massiccio la presenza di più core, visto che ne troviamo ben 12, che diventano 24 grazie al Simultaneous Multithreading.
Le frequenze di fabbrica sono di 3.8 GHz per il Base Clock e di 4.6 GHz in Boost Clock, mentre la cache (che AMD ha rinominato GameCache) L2+L3 è di 70 MB, con un TDP di 105W. In tutto sono disponibili 40 linee PCIe, che beneficiano del nuovo standard PCIe 4.0, così come nel modello inferiore 3700X.
Questo dispone di 8 Core e 16 Thread, con frequenze che partono da 3.6 GHz fino ad arrivare a 4.4 GHz, una cache di 36 MB e un TDP di 65W. Questo processore è pensato maggiormente per il mondo del gaming, dove l'alto numero di core del 3900X non porta benefici tangibili nell'esperienza di gioco. Questa considerazione è valida per tutti i giocatori ma non per gli streamer: in questo caso i core in più danno un contributo positivo se si trasmettono flussi video di alta qualità durante il gioco, con encoding in tempo reale, compito per cui il 3900X è più indicato.
Da ricordare anche che tutte le CPU Ryzen 3000 sono immuni alle vulnerabilità Spectre V2 e V4. Allo stato attuale conosciamo solo il prezzo di listino americano di questi due processori, destinato a salire in Italia ma non sappiamo di quanto. Il 3700X costa 329$, mentre il 3900X arriva a 499$.

Per capire le potenzialità dei nuovi processori abbiamo testato anche il Ryzen 7 2700X, caratterizzato da 8 Core e 16 Thread, con frequenze che partono dai 3.7 GHz fino ad arrivare a 4.3 GHz e un TDP di 105W, disponibile oggi a circa 290€ in Italia. In questo caso il confronto più interessante è con il 3700X, visto che le specifiche sono simili e in questo modo si possono apprezzare i miglioramenti apportati dal cambio di processo produttivo e nell'architettura.
Il 3900X invece dovrà vedersela con quel mostro di potenza e GHz che è ancora oggi l'i9-9900K, la cui recensione è disponibile a questo indirizzo. In questo caso troviamo 8 Core e 16 Thread, ma le frequenze partono da 3.6 GHz per poi spingersi fino a 5 GHz, quanto basta per dare un boost rilevante nel gaming, ambito di utilizzo influenzato più dalle frequenze operative che dal numero di Core. Il TDP dichiarato in questo caso è di 95W, mentre il prezzo è di circa 480€ online.

Piattaforme di prova e metodologia di test

Per questa recensione ci siamo affidati a diverse piattaforme di prova, cercando di livellare il più possibile gli squilibri derivanti dall'utilizzo di hardware differente. Per questo abbiamo impiegato su tutte le macchine 16 GB di RAM con frequenza di 3400 MHz, la stessa GPU, una NVIDIA RTX 2080 Ti, e le stesse memorie, con un monitor ROG PG27UQ. Il PC utilizzato per testare il Ryzen 9 3900X e il Ryzen 7 3700X sfrutta una scheda madre ROG Crosshair VIII Hero basata sul nuovo chipset X570, mentre il Ryzen 7 2700X è installato su una scheda madre MSI X470 Gaming M7 AC.
Infine per l'Intel i9-9900K abbiamo impiegato una motherboard ROG Strix Z390 E-Gaming. Le prove sono state fatte eseguendo due tipologie di test, una parte dedicata al gaming l'altra pensata invece per capire le prestazioni in ambiti di utilizzo più professionali, come il rendering video, in cui la potenza complessiva in multi-core fa la differenza, al netto delle ottimizzazioni dei singoli software, che privilegiano Intel o AMD in base al caso specifico.

Cinebench R20 è un benchmark realizzato da Maxon che sfrutta l'engine del programma di grafica Cinema 4D per mettere alle strette le prestazioni dei moderni processori. CPU-Z, noto software per l'analisi hardware disponibile da anni su PC, integra al suo interno un utile benchmark per la misurazione delle prestazioni di un singolo core o di tutti i core disponibili in un processore. V-Ray Benchmark invece misura la capacità di rendering in ray tracing di una CPU, scopo per cui oggi vengono utilizzate maggiormente le GPU proprio per la potenza di calcolo che richiede.

Benchmark

Cominciamo l'analisi delle prestazioni dai nuovi processori di AMD dai benchmark sintetici, che hanno confermato in pieno le aspettative su di essi. Inutile dire che nei test in multi core il Ryzen 3900X domina, termine non esagerato per descrivere le prestazioni di questo processore, che trae enorme vantaggio in queste prove dalla presenza di 4 core in più rispetto a tutti gli altri.
Con il test single core di Cinebench R20 si può apprezzare il lavoro svolto da AMD sull'IPC e sulle frequenze di clock rispetto al Ryzen 7 2700X, che si ferma a 424 punti, mentre i nuovi modelli toccano quota 497 punti, superati dall' i9-9900K a quota 521. Questo test è influenzato principalmente dalle frequenze di clock, terreno su cui i 5 GHz della soluzione Intel fanno la differenza, ma è in multi core che il Ryzen 9 3900X spicca il volo, raggiungendo i 7136 punti e staccando nettamente l'i9, fermo a 5160, seguito dal 3700X a 4782 e dal 2700X a 3937. Questo andamento è riscontrabile in tutti i benchmark di questo tipo che abbiamo svolto e che potete vedere nei grafici di questa recensione.

Con CPU-Z il divario in single core si assottiglia, solo il Ryzen 2700X non riesce a superare i 500 punti. Anche in questo caso l'i9 9900K mostra i muscoli con 561 punti, mentre il 3900X si ferma a 527, con il 3700X appena sotto a 517 punti. Impressionante il risultato del 3900X in multi-core, con un punteggio di 8262, seguito dal 9900K a 5493 e dal 3700X a 5360, con il 2700X fermo a quota 4961.

V-Ray benchmark non fa altro che confermare l'enorme potenza di calcolo multi core del 3900X, con 19702 punti, seguito dal 9900K a 15242, dal 3700X a 13337 e dal 2700X a 12434.

I risultati di questi test, seppur prevedibili, mostrano tutta la potenza del Ryzen 9 3900X con le applicazioni multi-core, ma mettono in evidenza anche le ottime prestazioni del Ryzen 7 3700X, che a parità di core con il suo predecessore 2700X riesce a ottenere punteggi migliori, confermando i miglioramenti apportati da AMD con l'architettura Zen 2. Anche il 9900K esce comunque a testa alta, pur avendo diversi mesi sulle spalle il top di gamma di Intel si conferma un processore molto potente, che cede lo scettro solo negli scenari in cui il numero di core fa la differenza.

Tra questi non troviamo di certo il gaming, campo in cui i 12 core del 3900X non vengono sfruttati e in cui sono le frequenze di clock elevate a dare maggiori benefici. Non la pensa così il benchmark Time Spy di 3D Mark, in cui il 3900X sale in vetta a quota 11876 punti, seguito dal 9900K a 10938 e dal 3700X a 9954, mentre il 2700X si ferma a 9048. In condizioni di utilizzo reali tuttavia il processore di Intel si è dimostrato più adatto all'utilizzo ludico rispetto alle controparti AMD, in ogni test che abbiamo svolto.

I distacchi più elevati sono tutti nei test in 1080p, risoluzione maggiormente influenzata dalla velocità della CPU rispetto a quella della GPU, che diventa invece fondamentale per generare frame rate più alti in QHD e soprattutto in 4K. In Full HD l'i9-9900K è sempre in testa, il distacco non è così evidente ma è palpabile.

A conferma che i 12 core del 3900X non vengono sfruttati a dovere troviamo punteggi quasi speculari con il 3700X, che anzi in alcuni test riesce addirittura a superare il top di gamma. Da segnalare anche le ottime prestazioni del 2700X, che pur distanziato riesce comunque a non sfigurare rispetto ai nuovi modelli, con un distacco tutto sommato contenuto.

Salendo al QHD assistiamo a un livellamento delle prestazioni, il 9900K è sempre in testa con un vantaggio massimo di una manciata di frame al secondo, mentre i nuovi Ryzen sono praticamente sullo stesso livello prestazionale, con il 2700X appena sotto e capace di generare un numero di frame molto simile. In 4K le differenze tra i quattro processori si annullano, è la GPU a dettare legge, di fatto non ci sono cambiamenti rilevanti negli fps tali da decretare un vincitore a questa risoluzione.

La nuova interfaccia PCIe 4.0

L'arrivo dei processori Ryzen è importante ma anche la piattaforma X570 porta con sé novità di primo piano. Questo chipset permette di utilizzare RAM più veloci rispetto all'X470, fino a 3733 MHz con rapporto 1:1, in overclock ci si può invece spingere fino a 5133 MHz, operazione tutt'altro che semplice ma non impossibile. AMD consiglia di utilizzare i Ryzen 3000 con RAM da 3600 MHz, meglio ancora da 3733 MHz, ma in questo caso i costi aumentano parecchio.
La tecnologia più importante a bordo delle schede madri X570 è comunque la nuova interfaccia PCIe 4.0, che permette una larghezza di banda inarrivabile per i PC attuali (e dovrebbe anche essere il "segreto" dietro alla velocità di trasferimento dati della prossima PS5). I benefici di questa connessione non saranno visibili subito, o almeno non completamente, perchè basta collegare un SSD M.2 compatibile per vedere già oggi la differenza rispetto al passato.

Abbiamo provato un SSD da 2 TB realizzato da Corsair, l'MP600, e i risultati del test sono davvero ottimi. Non avevamo mai visto un SSD così veloce in campo consumer, basta osservare i dati ottenuti da CrystalDiskMark per capirlo. Rispetto a un già veloce SSD Samsung 970 Evo su interfaccia PCIe 3.0 i valori sono nettamente superiori, in lettura sequenziale si arriva a ben 4915 MB/s, contro i 3527 MB/s della vecchia interfaccia. Stessa cosa in scrittura sequenziale, dove l'SSD di Corsair raggiunge i 4164 MB/s mentre quello Samsung si ferma a 3333. In questo caso quindi i benefici delle PCIe 4.0 sono sfruttabili fin da subito, diverso invece il discorso per quanto riguarda le GPU.

Le nuove Radeon RX 5700 ed RX 5700 XT utilizzano infatti questa interfaccia per la connessione alla scheda madre, che ricordiamo è totalmente retrocompatibile, per cui possono essere installate anche nei comuni slot PCIe 3.0. Grazie a 3D Mark è possibile avere un assaggio del potenziale di questa connessione attraverso un test dedicato che va a saturare la banda passante disponibile. Durante la nostra prova, eseguita con una RX 5700 XT insieme a un Ryzen 3900X su scheda madre ROG Crosshair VIII Hero, il risultato finale ha segnato una velocità di trasferimento dati di ben 23.72 GB/s. Lo stesso test svolto sulla medesima macchina ma con una RTX 2080 Ti, che utilizza lo standard PCIe 3.0, ha raggiunto i 13.9 GB/s, un valore nettamente inferiore.
Purtroppo questa velocità non porta alcun beneficio tangibile nel gaming, almeno per ora, mentre gli applicativi professionali possono trarre vantaggio dall'incredibile velocità di picco raggiunta, altra caratteristica che rende la coppia Ryzen 3900X - X570 perfetta per i creator.

AMD Ryzen 9 3900X I nuovi Ryzen 9 3900X e Ryzen 7 3700X sono processori potenti e versatili, capaci di offrire ottime prestazioni in diversi campi di utilizzo. Il 3900X è un vero e proprio mostro di potenza multi-core, in questo ambito, almeno a livello di prodotti consumer, non ha rivali, superando anche il veloce i9-9900K, che invece prevale ancora nel gaming. Come avevamo spiegato anche nella recensione del top di gamma Intel però, acquistare questi processori per il gaming è sconsigliato, molta della potenza a disposizione non viene usata, soprattutto se si gioca a risoluzioni superiori al Full HD. A meno che non facciate streaming a livello professionale, o non vogliate creare una workstation dedicata anche al gioco, ma non solo, molto meglio andare sul Ryzen 7 3700X. In questo caso otterrete prestazioni vicine a quelle del top di gamma 3900X nel gaming, il tutto a un costo decisamente inferiore. Se state cercando una CPU perfetta per il gioco, potente e che possa già sfruttare i benefici dello standard PCIe 4.0, meno oggi ma di più in futuro, allora meglio andare sul 3700X, caratterizzato da un miglior rapporto prezzo-prestazioni in questo ambito.