AOC PDS241 Recensione: l'elegante monitor disegnato da Porsche

Da AOC arriva uno schermo progettato in collaborazione con il noto studio di design, dal look inconfondibile e con cornice "frameless" su tre lati.

recensione AOC PDS241 Recensione: l'elegante monitor disegnato da Porsche
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Lo Studio F. A. Porsche, fondato nel 1972 dal nipote del fondatore dell'omonimo marchio di auto sportive, è un'agenzia di design che collabora con numerose aziende di tutto il mondo, da Coca Cola a Panasonic, creando prodotti di ogni genere come il monitor AOC oggetto oggi della nostra prova. Monitor che vi avevamo già presentato in un'anteprima di qualche tempo fa, disponibile nelle versioni da 24 e 27 pollici con prezzi rispettivamente di 219 € per il PDS241 e di 299 € per il PDS271.Scopriamo, quindi, le caratteristiche di questo schermo AOC partendo dalle sue forme originali e curate.

AOC PDS241, design premium con cornici sottilissime

Iniziamo l'analisi del PDS241 partendo dal suo design, punto di forza di questo prodotto che si presenta con forme curate e decisamente eleganti. Un design minimalista sia per lo schermo sia per lo stand asimmetrico in metallo dalla linea davvero particolare, ispirata dall'aspetto fluente di un cavo. La scelta di questa forma si ricollega alla particolare posizione delle porte di collegamento di questo monitor. La scocca del PDS241 non presenta, infatti, nessun tipo di connettore con un unico cavo che esce dal supporto da tavolo in metallo, in grado di trasportare sia l'alimentazione elettrica sia il segnale video. Cavo di tipo Mini HDMI che deve essere collegato ad un piccolo box esterno con funzione di alimentatore e che ospita anche l'unica porta HDMI per la connessione al PC. Una soluzione davvero particolare che in generale risulta piacevole alla vista (limitando anche il numero dei cavi sulla scrivania), ma poco funzionale a causa della presenza di una sola porta di tipo HDMI presente sull'alimentatore. Inoltre la porta Mini HDMI sul supporto da tavolo non è a filo della base, ma inserita al suo interno per nascondere alla vista il connettore; posizione che rende il collegamento del cavo decisamente poco pratico. Passiamo ora all'analisi del monitor che, come il supporto da tavolo, adotta forme essenziali con cornici su tre lati molto ridotte, praticamente invisibili a display spento. Decisamente ridotto anche lo spessore del pannello (più largo nella parte bassa) che misura solamente 5,2 mm. Molto curato il retro del monitor che risulta molto pulito alla vista grazie all'assenza delle porte di connessione con una finitura opaca nella parte superiore e lucida per quella inferiore. Ricordiamo inoltre l'elemento cilindrico al posteriore utile alla rotazione dello schermo da 3.5° a 21.5° e la cornice che circonda lateralmente il monitor, in plastica ruvida e di qualità decisamente bassa. Il PDS241 si distingue infine per la presenza di un unico pulsante dedicato alla gestione dell'alimentazione e alla navigazione all'interno dei menù. Comando posizionato sul lato inferiore del monitor affianco all'ingresso per le cuffie; assenti invece gli speaker. Terminiamo citando l'altezza di questo monitor pari a 416 mm con una larghezza di 541.1 mm.

Caratteristiche tecniche ed esperienza d'uso

Dopo aver analizzato il design occupiamoci delle specifiche tecniche; l'AOC PDS241 e il suo fratello maggiore PDS271 adottano un pannello AH-IPS Full HD con angolo di visione di 178° e tecnologia SuperColor WCG che consente una copertura completa dello spazio colore sRGB e del 90% di quello NTSC. Entrambi i modelli sono dotati di rivestimento antiriflesso, della tecnologia Low Blue Light per ridurre le dannose emissioni nelle lunghezze d'onda corrispondenti alla luce blu, e sono anche Flicker-Free (tecnologia in grado di limitare l'affaticamento oculare anche durante lunghi periodi di utilizzo). L'aspect ratio è il classico 16:9, la luminosità è di 250 cd/m2 e il contrasto è di 1000:1, mentre il tempo di risposta è di 4 ms con un refresh rate di 60 Hz. Caratteristiche standard che rendono questo monitor adatto soprattutto ad un utilizzo in ambito Office o alla visione di film o video. Passiamo ora all'OSD decisamente essenziale vista la presenza dei soli controlli fondamentali per la gestione dello schermo: luminosità, contrasto, gestione overdrive, filtro luce blu e volume cuffie. Assenti dei preset dedicati alle varie modalità di utilizzo (Giochi, Film, ecc) con una grafica generale dei menù molto scarna.

Poco pratica, infine, la navigazione tramite singolo pulsante. Per chi desidera controlli più avanzati AOC fornisce insieme al monitor il software I-menù che consente una taratura più precisa, con la possibilità di intervenire su vari parametri come la temperatura colore e abilitare varie funzioni come la modalità Eco e quella Pivot. Passando al pannello IPS è possibile notare una luminosità non completamente uniforme, con zone leggermente più scure ai lati dello schermo. Giudizio positivo sulla resa cromatica con un'accurata riproduzione dei colori e angoli di visione elevati; accettabile il livello del nero.

Porsche AOC PDS241 Dalla collaborazione tra AOC e lo studio F.A. Porsche arriva un monitor che fa del design il suo punto di forza con forme originali ed eleganti. Uno schermo che si distingue per lo spessore ridotto del pannello e delle cornici, con uno stand dalle linee davvero particolari. In generale si tratta di un monitor a suo agio in ambito Office o con la visione di video e film. Sconsigliabile, invece, un suo utilizzo nei videogiochi o in ambito professionale viste le caratteristiche tecniche. Tra gli aspetti che meno ci hanno convinto la presenza di una sola porta HDMI ed il sistema di gestione del pannello, troppo essenziale.

7.5