Apple Watch 4 Recensione: un altro passo verso la perfezione

Apple ha rinnovato totalmente il suo Watch, con un design ancora più curato e nuove funzionalità pensate per lo sport e la produttività.

recensione Apple Watch 4 Recensione: un altro passo verso la perfezione
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Apple Watch è il miglior smartwatch sul mercato? Difficile rispondere a una domanda tanto netta in modo oggettivo. Un giudizio di questo tipo passa inevitabilmente per le proprie esperienze personali ma, dal punto di vista di chi scrive, la risposta a questo quesito è un netto si. Il design immediatamente riconoscibile, un ecosistema software ben ottimizzato e l'integrazione perfetta con iPhone lo rendono un prodotto unico nel panorama degli smartwatch. Le proposte Android, per quanto valide, pagano pegno sul fronte software, meno integrato e meno ottimizzato nei confronti del binomio Watch più iOS.
Samsung ha provato a slegarsi da Google utilizzando il sistema operativo Tizen su Galaxy Watch, un prodotto ottimo e dalla buona autonomia, ma praticamente senza applicazioni di terze parti. In questo contesto Apple Watch 4 riesce a cogliere i frutti della perfetta integrazione software con iPhone, senza dimenticare il grande supporto dato dagli sviluppatori. Migliorare la terza versione dello smartwatch della mela era difficile, ma dopo aver utilizzato Apple Watch 4 insieme ad iPhone Xs per tre settimane, possiamo dire che Apple è riuscita nell'impresa.

Lo schermo più grande fa la differenza

Apple farà mai uno smartwatch circolare? Mai dire mai, ma la scelta di non modificare troppo il design visto in passato è corretta. A Cupertino infatti non vogliono che il Watch assomigli a un orologio tradizionale, preferendo invece una linea unica e immediatamente riconoscibile. Non siamo di fronte a una rivoluzione, ma i cambiamenti sono importanti e non tutti visibili. Partiamo però dall'elemento che distingue di più questo Watch 4 dal suo predecessore, ovvero il display. Rispetto al passato le cornici sono state ridotte e la cassa leggermente aumentata nelle dimensioni, accorgimenti che hanno portato a una superficie di visualizzazione più grande del 30%. Questo permette un utilizzo più comodo delle funzioni più avanzate, e consente anche di digitare meglio le lettere nell'apposita modalità di scrittura manuale. Lo spazio in più è sfruttato anche dalle Watch Face, alcune delle quali possono ora mostrare un numero maggiore di informazioni al loro interno, soprattutto nella variante da 44 mm utilizzata per la prova.
Le modifiche allo schermo hanno portato alla realizzazione di un orologio dalle forme meno nette rispetto al passato e più arrotondate. La scelta di Apple è vincente, perché da un lato le dimensioni maggiorate non disturbano e non sembrano diverse da quelle del precedente modello, dall'altro però permettono un utilizzo più semplice del dispositivo. Più informazioni, maggiore superficie touch e in generale un migliore livello di interazione, che permette un utilizzo più immediato del dispositivo. Le nuove Watch Faces Infograph e Modular fanno il resto: grazie ad esse è possibile utilizzare un numero più alto di complicazioni nell'interfaccia, anche da applicazioni di terze parti. Insomma, sotto al vetro di protezione Ion-X il sistema operativo non è cambiato molto, me è nettamente più facile da gestire e più ricco di informazioni.
Nonostante l'aumento delle dimensioni generali delle due varianti disponibili, da 40 e da 44 millimetri contro i 38-42 millimetri di Watch 3, una nota positiva arriva dallo spessore, ridotto da 11.4 a 10.7 millimetri. Anche se può sembrare poco, in realtà si nota parecchio una volta indossato, sia a livello di comfort generale che al colpo d'occhio, guadagnando un aspetto più filante ed elegante. Nonostante le dimensioni differenti rispetto al Watch 3, Apple è riuscita a mantenere la piena compatibilità con i cinturini del precedente modello, che possono quindi essere riutilizzati.

Novità anche nei materiali: la parte inferiore infatti, quella che nasconde il sensore per il battito cardiaco, prima realizzata in materiali compositi, è ora in ceramica e vetro zaffiro. Questa scelta è stata fatta per consentire la misurazione elettrica del battito cardiaco, l'elettrocardiogramma. Una tecnologia molto interessante ma che purtroppo è disattivata in Italia. L'alluminio della cassa e il vetro Ion-X del display permettono inoltre la completa immersione del Watch fino a 50 metri, per un utilizzo che può andare anche al di la della semplice nuotata.

Nuovo display, nuovo processore e non solo

Il profondo rinnovamento che ha visto protagonista il design di Apple Watch 4 vede importanti novità anche all'interno, alcune più evidenti, come lo schermo e il processore, altre invece meno evidenti. Lo schermo ha ora una risoluzione di 448x368 pixel nella variante utilizzata per la prova (44mm), ma a cambiare è la tecnologia alla base del pannello. Questo rimane uno schermo OLED, ma di tipo LTPO invece che LTPS. Si tratta di un accorgimento che permette di risparmiare dal 5 al 15% di energia a seconda delle condizioni di utilizzo. La luminosità massima di questo pannello è molto elevata e arriva a 1000 nit secondo Apple. Nella pratica, anche alla luce diretta del sole, non ci sono problemi di visualizzazione. Anzi, si rivela anche utile di notte. Con uno swipe dal basso verso l'alto è possibile attivare la funzionalità torcia, che grazie a uno sfondo bianco manda al massimo la luminosità dello schermo: non si tratta certo di una luce paragonabile a un flash, ma al buio aiuta parecchio.
Altra novità hardware è il processore S4, un dual core a 64 bit, rinnovato rispetto al passato, anche con una nuova GPU. La differenza rispetto al già ottimo Apple Watch 3 si vede in ogni frangente: l'apertura delle app è più rapida e in generale tutta l'interfaccia gode di una maggiore fluidità e reattività.
Le novità hardware non sono finite, troviamo infatti anche un nuovo chip per la gestione della connettività wireless, con Bluetooth 5.0 e Wi-Fi monobanda, ma anche accelerometro e giroscopio più precisi, che riescono a misurare le forze in gioco durante l'uso in modo più approfondito. Grazie ad essi il Watch è in grado di rilevare le cadute e di chiamare i soccorsi automaticamente, una funzione che abbiamo già approfondito in passato. Nel corso della prova non si è mai verificato un falso positivo, segno che questa tecnologia è tarata piuttosto bene.
Per capire l'attenzione rivolta da Apple allo sviluppo di questo Watch 4 basta osservare la nuova Digital Crown. Questa utilizza ora un nuovo Taptic Engine per simulare la sensazione che si prova ruotando la corona di un orologio meccanico, grazie al feedback aptico. L'effetto è incredibilmente realistico, per una funzione che non da nulla in più rispetto al passato, ma che dona un piacevole feedback tattile, oltre a un tocco retrò.
Sia lo speaker che i microfoni sono stati riposizionati in modo più intelligente. Ora sul lato sinistro c'è solo la piccola cassa, che offre un suono più potente rispetto al passato. Siamo riusciti ad utilizzare Apple Watch 4 come viva-voce senza problemi, ovviamente non in ambienti molto rumorosi. A destra invece è installato il microfono (nel Watch 3 era a sinistra), una scelta in linea con quelle che sono le condizioni di utilizzo durante le chiamate in viva-voce: indossando il Watch sul polso sinistro, il movimento più naturale da compiere è quello di portare l'orologio vicino alla bocca, piazzando così il microfono in modo ottimale.

Importante novità per l'Italia è la connettività cellulare, possibile grazie alla tecnologia eSIM, che permette di "replicare" il proprio numero di telefono principale direttamente sul Watch. In questo modo è possibile effettuare e ricevere chiamate, inviare mail e ricevere notifiche di vario tipo anche senza smartphone. Purtroppo questa funzione è disponibile solo con Vodafone, al costo di 5€ al mese. Le restanti specifiche prevedono 16 GB di ROM e tutti i sensori disponibili su Watch 3, dal cardiofrequenzimetro al GPS (anche Galileo), passando per il barometro.

WatchOS 5

WatchOS 5 non stravolge quanto visto in passato, andando a ritoccare l'OS solo in minima parte. Sono stati aggiunti nuovi tipi di allenamenti, tra cui lo Yoga, e le sfide, che permettono di mettersi in competizione con gli amici nelle attività sportive. Interessante la modalità Walkie-Talkie, che permette di parlare con un proprio contatto con un semplice tap sullo schermo, purchè coperti da rete Wi-Fi o cellulare. Novità anche sul fronte Watch Faces, che oltre alle già citate Infograph e Modular ne comprendono ora anche una dedicata a Siri, che funziona in modo proattivo, adattandosi al momento e a luogo in cui ci si trova, per dare scorciatoie su misura in base al contesto. Piccola rivoluzione invece per le notifiche dalle app di terze parti, che possono ora essere utilizzate in modo interattivo senza aprire la relativa applicazione.

Esperienza d'uso

Gestione delle notifiche, monitoraggio della salute e dell'attività sportiva, pagamenti, rilevamento del sonno (opzionale, come vedremo). Apple Watch è uno smartwatch molto completo e adatto ad una vasta tipologia di utenti. Nel nostro caso, abbiamo utilizzato lo smartwatch di Apple principalmente per la gestione delle notifiche, per l'attività sportiva e per il monitoraggio del sonno. In pratica, si tratta di un'esperienza simile a quella di iPhone ma ridotta per dimensioni dell'interfaccia e per funzionalità. Apple ha pensato il Watch per compiti molto brevi, per tutto il resto c'è appunto iPhone.
Nel descrivere la nostra esperienza d'uso partiamo dalle notifiche. Quello che stupisce sono i passi avanti fatti nei metodi di input rispetto alle prime versioni del Watch. Ora, ricevuto in messaggio su WhatsApp ad esempio, risulta più comodo rispondere. Oltre alle risposte preimpostate, come "ok" o "arrivo", è possibile dettare direttamente il testo, grazie all'ottimo riconoscimento vocale, oppure rispondere con una emoticon, oppure ancora scrivere direttamente sullo schermo la frase che si vuole comunicare, lettera per lettera. In generale, ci siamo trovati molto bene con il riconoscimento vocale, ma anche la scrittura manuale, per quanto scomoda, ora è utilizzabile grazie allo schermo più grande, mentre prima era più complicato disegnare a mano le lettere.
In merito all'attività sportiva, Apple Watch 4 rimane uno dei migliori fitness tracker in commercio, grazie al sensore per il battito cardiaco, molto preciso, al GPS e all'impermeabilità. Purtroppo, anche quest'anno a Cupertino hanno deciso di puntare solo sugli sport aerobici per gli allenamenti, che non includono, ad esempio, un'attività molto comune come può essere il sollevamento pesi, la classica palestra. In questo caso vengono in aiuto le app di terze parti, come ad esempio Gymaholic, alcune delle quali dotate di funzionalità avanzate che permettono di "allenare" il Watch a riconoscere l'esercizio che si sta facendo. Grazie al giroscopio e all'accelerometro, è possibile insegnare allo smartwatch di Apple a riconoscere l'esercizio in base al movimento svolto, come ad esempio la panca piana o il pulley, che vengono così inseriti automaticamente nella propria routine di allenamento. Peccato solo che app come Gymaholic abbiano un costo molto elevato, in questo caso di 31$ per l'abbonamento annuale.

Passando invece all'attività aerobica, questa viene monitorata davvero molto bene, grazie all'utilizzo simultaneo di tutti i sensori, dal contapassi al GPS, passando per il rilevamento del battito cardiaco. Tutti i parametri finiscono poi automaticamente nell'applicazione Salute e in quella Attività. In quest'ultima si possono vedere dati come il battito medio, le calorie bruciate, il percorso tracciato dal GPS e molto altro. Passando al monitoraggio del sonno, si tratta di una funzione che Apple Watch non svolge di serie, ma grazie all'ottima applicazione Pillow è molto semplice da aggiungere. Anche qui, i dati disponibili sono parecchi e comprendono le ore di sonno leggero e profondo, i risvegli e le indicazioni sull'ingresso nella fase REM.
Chiudiamo questa recensione parlando dell'autonomia. In generale, siamo nell'ordine di un giorno e mezzo di utilizzo senza necessità di ricarica. Si può arrivare a due utilizzando il Watch in modo più parsimonioso, ma è meglio procedere alla ricarica (wireless) ogni sera.

Apple Watch 4 Apple Watch 4 è la naturale evoluzione del precedente modello. Lo schermo più grande agevola non poco nell’utilizzo quotidiano, senza andare a impattare sull’ergonomia. Indossare il nuovo Watch non comporta nessun sacrificio rispetto al passato, anzi, lo spessore minore rende la linea più filante ed elegante. Rispetto ai concorrenti Android, il vantaggio di avere un parco applicazioni enorme e ben ottimizzato si sente, inoltre l’integrazione perfetta con iPhone è un altro plus che aumenta il valore dell’offerta. Grazie al connubio hardware e software, gestire i propri allenamenti, monitorare il sonno o mandare un messaggio direttamente dall’orologio è comodo, e in molte occasioni evita di prendere in mano iPhone. Apple Watch è come un coltellino svizzero, magari non è sufficiente per tagliare la legna, ma risulta molto utile in tante occasioni. Certo, la sua versatilità ha un prezzo, di 439€ per la variante con cassa in alluminio, per poi salire a 539€ per il modello dotato di connettività cellulare, salendo ancora per i modelli in acciaio. Cifre superiori alla media dei concorrenti, a cui si aggiunge un’autonomia che deve fare il salto di qualità per far raggiungere ad Apple Watch la perfezione. Per ora, si limita ad essere il miglior wearable di fascia alta sul mercato, nonché una scelta obbligata per chi è in cerca di un orologio smart da utilizzare insieme al proprio iPhone.