Apple Watch 5 Recensione: un piccolo aggiornamento per un grande smartwatch

Lo smartwatch di Cupertino aggiunge delle piccole novità a un prodotto già di per sé vicino alla perfezione, a cui manca ormai solo una maggiore autonomia.

recensione Apple Watch 5 Recensione: un piccolo aggiornamento per un grande smartwatch
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Apple Watch è lo smartwatch più completo sul mercato. Per funzionalità, integrazione con lo smartphone e tecnologie l'orologio smart di Apple non ha rivali e i dati di vendita lo confermano, essendo l'indossabile più venduto al mondo, nonostante il costo non certo popolare. Nella sua quarta versione Apple Watch è migliorato in tutto e si è anche rifatto il look, ora giunti alla sua quinta incarnazione Apple ha deciso di non cambiare più di tanto le carte in tavola, mantenendo il design e tutte le funzionalità viste finora, aggiungendo però l'always on display e qualche altra piccola chicca.
Troppo poco? In realtà è davvero difficile migliorare il Watch, l'unico elemento che cambierebbe davvero le sue prospettive di utilizzo sarebbe una batteria più capiente, non facile da integrare in una scocca così piccola. Ecco perché Apple quest'anno si è limitata a far fare un altro, piccolo, passo in avanti al suo orologio, per un prodotto che, autonomia a parte, appare difficilmente migliorabile nel prossimo futuro.

Design invariato, arrivano Always On e bussola, novità per WatchOS 6

Il design di Apple Watch 5 è identico a quello della precedente versione. Per tutte le considerazioni in merito vi rimandiamo alla nostra recensione, meglio andare subito a vedere le principali novità hardware, a partire dal processore S5. Apple non ha stravolto nulla in questo ambito, le prestazioni erano ottime già con il Watch 4 e in effetti non ci sono upgrade nelle performance ma solo nella gestione energetica, necessaria per contenere i consumi dell'always on display. Stessa cosa per i sensori, troviamo infatti il cardiofrequenzimetro, GPS, accelerometri e il giroscopio, mentre la connessione è gestita tramite Bluetooth 5. Resta disponibile anche la tecnologia ECG, fruibile in Italia senza problemi.
La vera novità è rappresentata dallo schermo, che rimane ora sempre acceso. Questo è possibile grazie a un particolare display OLED di tipo LTPO e a dalle ottimizzazioni apportate al processore che lo controlla. Con l'hardware dello scorso anno questa caratteristica avrebbe affossato l'autonomia, ora però, quando non guardato direttamente, Apple Watch 5 abbassa il refresh rate dello schermo a 1 Hz, che salgono a 60 Hz durante il normale uso. Una soluzione intelligente e che ha permesso di avere lo schermo sempre acceso senza però impattare troppo sui consumi. Come vedremo non ci sono praticamente rinunce da fare, per una funzione più utile di quanto si pensi.

Altra novità è l'integrazione di una bussola. Cosa ci si può fare? Ben poco, ma il motivo è semplice: la bussola è stata pensata per fornire uno strumento in più agli sviluppatori, per sfruttare il riconoscimento dei punti cardinali nelle applicazioni. Come verrà implementata è tutto da vedere, intanto però dall'applicazione mappe di Apple si può vedere la direzione in cui si sta camminando, proprio come su smartphone.
WatchOS 6 invece ha portato con sé un App Store integrato nell'orologio, ora non bisogna più passare da iPhone per installare le applicazioni, un'opzione in più valida anche per i modelli precedenti. Disponibili anche una nuova applicazione che misura il rumore ambientale, avvisando quando si è in presenza di un numero eccessivo di decibel, per proteggere l'udito, e una per tenere traccia del ciclo mestruale.

Le novità nella pratica

Per ora è difficile capire l'impatto della bussola nell'esperienza d'uso, tutto dipende da come verrà sfruttata dalle applicazioni di terze parti nel corso del tempo. Diverso invece il discorso per l'always on display, una funzione su cui eravamo scettici al momento della presentazione. Apple Watch è uno smartwatch incredibile ma non è certo famoso per la sua autonomia: con Apple Watch 4 da 44 mm, che abbiamo utilizzato per più di un anno, non siamo mai andati oltre il giorno e mezzo di utilizzo con singola ricarica, dato che scende se si attiva la modalità allenamento.
Quest'anno abbiamo optato per un più piccolo Apple Watch 5 da 40 mm, che utilizza una batteria meno capiente. Non una buona combo insomma, ma non avevamo fatto i conti con Apple. Innanzitutto, Apple Watch 5 da 40 mm è il primo prodotto della mela con una batteria racchiusa in una custodia in metallo all'interno della scocca, una soluzione adottata solo da questa variante.

Questo permette una maggiore resistenza e una migliore ottimizzazione degli spazi, tanto che rispetto ad Apple Watch 4 da 40 mm la capacità totale è aumentata di circa il 10%, senza aumentare l'ingombro. L'orologio funziona tutto il giorno senza problemi, anche con un paio d'ore di allenamento all'attivo.

Arrivati a sera si può scegliere se indossarlo tutta la notte, magari per monitorare il sonno con un'applicazione di terze parti, per poi caricarlo la mattina successiva, oppure metterlo direttamente in carica e averlo pronto il mattino dopo. Apple Watch 5 da 40 mm è quindi pensato per coprire al meglio un giorno, andare oltre significa vederlo spegnersi inesorabilmente durante la mattina successiva. Rispetto al modello dello scorso anno non cambia molto, i due giorni pieni di utilizzo non erano possibili nemmeno senza always on display. Un piccolo successo per Apple, il merito va certamente al display e alla batteria più capiente, ma anche alle ottimizzazioni software.

In modalità Always On infatti lo schermo, oltre a ridurre il refresh rate, utilizza altri piccolo stratagemmi per risparmiare batteria. Per prima cosa i sensori di luminosità sono ora più aggressivi nella gestione del pannello OLED quando non guardato direttamente, grazie anche a Watch Faces intelligenti, che riducono le informazioni disponibili a schermo e disabilitano la lancetta dei secondi: questa infatti, cambiando posizione, aumenta il consumo energetico. Alcune Watch Faces poi utilizzano il bianco e nero in modalità always on: Apple le ha ottimizzate tutte per avere la massima resa energetica possibile.

Il lavoro svolto da Apple quindi si è focalizzato al massimo per risparmiare tutta l'energia possibile, ma l'always on è davvero così utile? Anche in questo caso eravamo dubbiosi, ma ci siamo resi conto che le situazioni in cui uno schermo sempre acceso fa comodo sono più di quante pensassimo. Appena inforcato Apple Watch 5 abbiamo avuto subito un esempio di quanto possa essere utile questa funzione, direttamente nella metropolitana di Milano.
Chi la frequenta sa che nelle ore di punta può essere molto affollata, tanto da impedire alcuni movimenti. In un vagone pieno siamo quindi riusciti a leggere l'ora senza dover alzare il braccio, semplicemente ruotando il polso. Ancora più utile è l'utilizzo dell'always on durante lo sport, pensiamo ad esempio a chi pratica il ciclismo, che può vedere lo schermo senza lasciare il manubrio della bici. Altra novità è anche rappresentata da Siri, che può ora essere attivato semplicemente portando lo smartwatch davanti alla bocca, senza pronunciare "Hey Siri", facendo una domanda diretta. Insomma si tratta di piccoli miglioramenti che vanno a rendere più piacevole l'esperienza d'uso, senza però stravogerla.

Apple Watch 5 Apple Watch 5 è un upgrade che non porta grandi novità rispetto al precedente modello, andando semplicemente a migliorare l’esperienza d’uso attraverso l’always on display. Quello che noi definiamo un piccolo upgrade ha richiesto però un grande lavoro ad Apple, sia a livello hardware che software. Portare questa tecnologia su un orologio delle dimensioni del Watch 5 da 40 mm senza ridurre drasticamente l’autonomia è un piccolo miracolo e pone le basi per i Watch del futuro, tutti rigorosamente con Always On Display. Questa novità, che può sembrare marginale, in realtà va a completare l’offerta tecnologica di Apple Watch, già molto completa. Se avete quindi un vecchio Watch questo potrebbe essere il momento buono per un upgrade, se avete invece il precedente modello potete dormire sonni tranquilli ancora per molto. Per quanto riguarda i prezzi, Apple Watch 5 parte da 459€ per il modello da 40 mm per salire a 489€ per quello da 44 mm, entrambi in alluminio, con un aumento di 20€ del costo del modello base. Cifre non certo popolari ma in linea con le peculiarità di questo smartwatch, che si conferma ancora una volta il migliore su piazza, a patto di stare attenti a ricaricarlo ogni giorno.

8.8