Recensione Asus A8N SLI

Soluzione a doppia GPU con architettura SLI per una Asus con i fiocchi!

INFORMAZIONI SCHEDA
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Caratteristiche generali

La scheda madre viene venduta con un bundle davvero completo, pur trattandosi della versione base: cd vari, cavi porte usb in abbondanza e la possibilità di aggiungerne altre: come ormai siamo abituati il bundle asus si riconferma completo e valido.

La prima cosa che salta all’occhio è come la distanza tra le porte pcix da 16x sia maggiore rispetto le altre schede che supportano lo SLI.
Anche il colore scelto, il nero, è accattivante. Di certo un’ottima scelta per chi, oltre alle performance, cerca lo stile in un pc.
Il cuore di questo prodotto è ovviamente il chipset Nvidia Nforce4 Sli Amd Edition che, ricordiamo, è nettamente diverso dalla versione Intel, dato che i processori Amd integrano il controller delle ram, mentre le cpu Intel lasciano il compito ad un southbridge che, di conseguenza, è stato aggiunto sulle piattaforme con chipset Nforce4 sli Intel Edition.
Posizionato accanto i due slot 16x, e raffreddato dalla pessima ventola in dotazione, il chipset è tra i migliori oggi in circolazione. Grazie ad esso ed al grande lavoro fatto da Amd, tutti i possessori di questa scheda -dai più esperti ai neofiti- potranno godere dei grandi vantaggi offerti dall’overclock, mai come in questo caso semplice e valido.
La prima nota negativa è riscontrabile nel posizionamento degli slot ram: disposti verticalmente alla destra del socket, a pochi millimetri dagli slot pcix 16x: in questo modo rendono difficoltoso e rischioso il montaggio di imponenti schede video come la 6800; altri produttori hanno optato per soluzioni decisamente migliori nelle quali i banchi delle ram sono posizionati sopra il socket, così da non causare disagi nel montaggio delle altre componenti.

Escluso questo “errore”, il layout è ben studiato, il montaggio è facile e di certo il maggior spazio tra gli slot 16x se, da un lato, garantisce semplicità nel montaggio di due schede video, dall’altro ne aumenta la loro longevità garantendo una dispersione termica migliore e la possibilità di usare dissipatori vga voluminosi, come lo zalman vf700cu ( che al momento in cui scriviamo è ritenuto anche dalla nostra redazione uno dei migliori in commercio, NdR ).
Altra peculiarità di questa scheda, e qui si nota la maniacalità con cui i tecnici Asus progettano i loro prodotti dando molta importanza all’affidabilità, è la presenza di un attacco molex posto tra il socket e il primo slot 16x. Questo garantisce una maggior stabilità della tensione quando ci sono due schede video, ma anche permette l’attacco di alimentatori a 20 pin invece di 24.

Da notare i numerosi jumper di alimentazione per la ventole di raffreddamento che si trovano su tutta la scheda.

Nella versione base sono presenti 4 porte SATA II (8 nella deluxe e premium), controllate dal chipset che rende possibile il raid 0,1,0+1 con HD SATA.
Il comparto audio è affidato al chip realtek e prevede 7 canali in uscita più i convenzionali canali d’ingresso e una utile porta ottica per gli utenti più esigenti, quindi è possibile collegare un impianto audio davvero completo.
Infine, ci sono diverse porte: 6 USB naturalmente, con la possibilità di aggiungerne altre (fino a 12 in tutto: non male), 2 porte firewire e le classiche ps2 e seriali.

Montaggio e messa in funzione

L’assemblaggio di tutte le componenti richiede non più di mezz’ora per gli utenti più esperti, poco oltre per gli inesperti, comunque è tutto molto semplice e ben descritto nel manuale cartaceo accluso, disponibile solo in lingua Inglese.

All’accensione si noterà l’eccessiva rumorosità della ventola chipset (7000rpm), questo problema è stato risolto nella versione premium in cui alla ventola si è sostituito un sistema fanless a heatpipe molto originale e funzionale.
Altra differenza nelle versioni superiori è la presenza di altre 4 porte SATA II oltre a quelle convenzionali, controllate però da un altro chip, anch’esso valido, e, nella versione premium, l’assenza del tallone d’Achille dello Sli, ovvero il sistema di commutazione degli slot 16x, una piastrina che va rigirata al fine di attivare lo Sli. Infatti nella versione premium tutto avviene via software, in modo da non dover smontare mezzo Pc ogniqualvolta si voglia disabilitare lo Sli.

IL BIOS
Non risultano grosse differenze visive nelle varie versioni aggiornate di questo piccolo ma importantissimo "software": la navigazione è semplice, e i parametri fondamentali sono in risalto, oltre a questi ve ne sono molti altri superflui come il N.O.S., l’AI OVERCLOCK, l’ISTANT MUSIC... tutti fronzoli che all’uso pratico oltre a non servire, non fanno altro che ostacolare le operazioni più comuni per gli utenti meno esperti.

SETTAGGI
A seconda del processore della ram e del sistema di raffreddamento montati sarà possibile/preferibile variare i diversi parametri come fsb, moltiplicatore, vcore, vdimm, timings, tutti termini sconosciuti agli utenti meno esperti.
Comunque se si vuole provare non c’è da preoccuparsi: se il settaggio dovesse risultare inadeguato, dopo il riavvio il sistema ritornerà nel bios, dove sarà possibile settare tutto in default. Quindi nessuna doccia fredda se lo schermo rimane nero o non compare il logo del sistema operativo: non vi siete giocati la eeprom e non serve neppure togliere la batteria al litio: basta semplicemente riavviare!

OVERCLOCK
Nell’overclock c’è da dire che la asus non spicca: con altre marche (DFI ad esempio) si arriva ad un fsb di 300mhz, mentre con la Asus di solito non si superano i 280mhz, purtroppo.
Tutti gli altri settaggi sono immediati e garantiscono un overclock di tutto rispetto.

I software inclusi nella confezione non sono indispensabili, fatta eccezione del disco driver, oltretutto ormai troppo vecchio come versione. Si consiglia dunque il download dei nuovi driver dal sito Asus.

Asus A8n SLI Tirando le somme, il prodotto Asus spicca per la sua completezza e la sua stabilità: consigliabile a chi cerca un sistema facilmente overclockabile e soprattutto sicuro e affidabile. I suoi nei sono sicuramente la scelta di posizionare le ram così vicino agli slot delle schede video e l’orribile ventola montata sul chipset che, oltre a far rumore, non dissipa benissimo il calore dovuto alle alte frequenze di lavoro del chipset. Ultimo inconveniente è il prezzo, ormai basso ma comunque sempre superiore ad altre marche dalle prestazioni equivalenti.