Asus ROG Azoth Recensione: primo ma costoso approccio al mondo delle DIY

Asus propone una tastiera progettata per inserirsi a cavallo tra il prodotto premium "standard" e le tastiere custom, con qualche ma di troppo.

Asus ROG Azoth Recensione: primo ma costoso approccio al mondo delle DIY
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Con la ASUS ROG Azoth 75 ecco che si palesa sotto i nostri polpastrelli una tastiera da gioco meccanica wireless che si distingue per il suo fattore di forma compatto e per il suo schermo OLED programmabile.
Questo prodotto punta a soddisfare le esigenze degli appassionati di tastiere con una costruzione di alta qualità e una struttura robusta, garantendo un'esperienza di digitazione molto gratificante. La sua perfetta integrazione con il software Armoury Crate - ancora non del tutto privo di incertezze - contribuisce a rendere l'idea di far parte di un'ecosistema in continua espansione.

Design ottimo, come sempre

La scocca montata su guarnizione e gli strati di schiuma poron e silicone integrati mirano a migliorare sia l'acustica che la sensazione tattile durante l'utilizzo della tastiera, garantendo un'esperienza di gioco più coinvolgente e precisa rispetto alle alternative meno premium.

La tastiera ROG Azoth 75 è dotata di interruttori meccanici ROG NX prelubrificati con possibilità di hot-swap e offre la flessibilità di personalizzarli secondo le proprie preferenze ponendosi come un primo e convinto cenno al vasto mondo delle tastiere DIY.
La tastiera è dotata di anti-ghosting con Rollover N-key e offre un polling rate di 1.000 Hz. La connettività è garantita attraverso opzioni multiple, tra cui 2,4 GHz, USB tipo C e Bluetooth. La durata della batteria nelle nostre prove, senza illuminazione dei tasti, raggiunge ben 130 oredi utilizzo.
Tornando alla sua eccellente qualità costruttiva, i copri tasti in PBT e strati di schiuma fonoassorbente, contribuiscono a migliorare il comfort durante la digitazione, mantenendo al minimo il rumore anche durante le sessioni gaming intensive.

Tuttavia, per un uso "da ufficio" si fa sentire la manca del tastierino numerico ma, nel complesso, l'esperienza di scrittura è stata anch'essa piacevole e soprattutto fluida. Sia nel gaming che in uso lavorativo, pesa l'assenza di un poggiapolsi in dotazione, presente in altre proposte del brand (come abbiamo osservato, ad esempio, nella recensione della ROG Strix Scope II) per mantenere il comfort durante sessioni particolarmente prolungate.

Schermo OLED un po' spigoloso

Oltre a offrire funzionalità avanzate per il gaming, una su tutte la rotella e lo schermo OLED integrato, presenta quindi caratteristiche sicuramente tipiche delle tastiere meccaniche premium. Tuttavia, la loro integrazione risulta un po' spigolosa, con un selettore che non sempre risulta ben posizionato e che restituisce una sensazione di la qualità non totalmente allineata con il resto dell'offerta.

Sebbene nel complesso lo sforzo del brand nell'integrazione di una serie di funzioni (luminosità, volume, selezione traccia, controllo dei LED cc.) attraverso un piccolo schermo sia evidente, questo concept non arricchisce l'esperienza in modo davvero determinante e, anzi, a volte la rende più macchinosa. Senza contare che tutto questo ha un costo, e che Asus, nel prezzo finale, ha voluto ricordarcelo, ma su questo torneremo più avanti.

Dotazione ricca, ma è abbastanza?

Passando ore e ore a scrivere, (e avendo provato varie tastiere negli anni, resta la sensazione di un lavoro ben svolto ma migliorabile.

La dotazione inclusa è interessante poiché oltre alla tastiera in confezione sono presenti una chiave per gli switch, l'estrattore dei keycap ROG, degli interruttori ROG NX di ricambio, il lubrificante, un pennello per pulire gli angoli più angusti della tastiera, un piedistallo da lavoro per gli switch, dongle e cavo USB. Chiaramente saranno inclusi anche un set di sticker ROG e la documentazione del caso. Una lista lunga, dunque, ma il risultato è quello di una proposta che per certi aspetti poteva osare di più verso il mondo delle tastiere DIY.
Trattandosi di un approccio a metà, occorre valutare il prodotto per quello che è il suo target, quindi gli utenti che vogliono avvicinarsi al mondo delle tastiere custom rimanendo in una zona di comfort e non utenti più avanzati e "curiosi", alla ricerca di opzioni più personalizzabili.
Se volessimo parlare di tastiere premium non DIY, senza fronzoli e di qualità, ci sono molte altre opzioni sul mercato (non ultima proprio la Scope II, con cui condivide gli switch Snow provati in questa sede), ma non tutte con le stesse caratteristiche (soprattutto qualitative e strutturali).

Vale la pena sottolineare, infatti, che l'esperienza di gioco è di livello estremamente elevato così come i materiali e la struttura sono di una qualità superiore, mentre i ben 300 euro richiesti, per fortuna, sono già stati levigati dal tempo (in questo momento è in promozione a 239,99 euro), aspetto che cambia abbastanza il giudizio, soprattutto perché raggiungere una simile composizione in termini puramente qualitativi nel mondo delle custom costerebbe, semplicemente, molto di più.

Asus ROG Azoth La ROG Azoth 75 è una tastiera premium pensata per i giocatori, caratterizzata da un design compatto (layout 75%) e da uno schermo OLED programmabile. Si tratta di una tastiera robusta e di qualità, che garantisce un'esperienza di digitazione molto appagante. L'integrazione con il software Armory Crate offre un buon livello di personalizzazione, anche se il software potrebbe migliorare. Le funzioni che possono essere raggiunte attraverso lo schermo OLED potrebbero risultare un po' macchinose e bisogna abituarcisi un po'. Nonostante la dotazione di accessori inclusi, il prezzo elevato potrebbe essere un deterrente per la maggior parte degli acquirenti; d'altro canto, non si tratta di un prodotto destinato a tutti, ma a chi non ha tempo o possibilità di lanciarsi nel mondo delle custom e vuole provare ugualmente quest'esperienza senza rinunciare alla qualità.

8.1