Recensione ASUS ROG PG279Q

Il monitor Asus PG279Q è un prodotto dalla fattura eccellente, che riprende in gran parte quanto visto nel modello precedente, aggiungendo però un pannello IPS, refresh rate da 165 Hz e una porta HDMI.

recensione ASUS ROG PG279Q
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Il ROG PG278Q è un monitor uscito nell'estate del 2014 e diventato molto popolare, grazie alle sue specifiche tecniche dedicate ai giocatori. Esso è stato uno dei primi con la tecnologia NVIDIA G-Sync a bordo, che ha fornito agli utenti un ottimo motivo per cambiare il proprio schermo. Dopo il suo successo, ASUS ha immesso sul mercato il suo successore, il PG279Q, un prodotto dalla fattura eccellente e che riprende in gran parte il suo fratello minore. La grossa novità è però costituita dal pannello IPS, che i gamer hanno chiesto a gran voce. La tecnologia In Plane Switching è diventata oramai uno standard nella fascia alta dei monitor da gioco, poiché offre una resa cromatica migliore ed angoli di visione decisamente più elevati. L'unico compromesso riguarda il tempo di risposta, che non è pari al millisecondo dei pannelli TN, ma può scendere al massimo a 4 ms. La differenza nell'uso pratico però non si nota, ed è anche per questo che i gaming monitor IPS sono attualmente i più apprezzati.

Package, bundle e specifiche tecniche

Il box esterno del monitor è molto simile a quello del suo predecessore. Sulla facciata del lato più lungo c'è l'elenco delle principali caratteristiche, come il refresh rate, il pannello IPS o il modulo NVIDIA G-Sync, mentre una piccola immagine del monitor si trova in alto a destra. La scatola si trasporta comodamente con una maniglia di plastica installata sulla zona alta.
Il monitor è protetto molto bene durante il trasporto e ci sono tanti strati di polistirolo a sostegno del PG279Q. In bundle troviamo un cavo DisplayPort, un HDMI, un connettore USB 3.0, guida rapida, CD con i driver, libretto per la garanzia e l'alimentatore. Questo è esterno al monitor ed è costituito da un blocco di forma quadrata, che si scalda leggermente durante l'utilizzo del prodotto.
ASUS ROG PG279Q ha una diagonale principale da 27 pollici con aspect ratio fissato a 16:9. La risoluzione è di 2560 x 1440 pixel, il tempo di risposta è di 4 millisecondi ed il contrasto statico dichiarato dall'azienda è di 1000:1. La luminosità massima è pari a 350 candele per metro quadro e la retroilluminazione è costituita da W-LED. La profondità di colore è a 8 bit ed il refresh rate arriva al più a 165 Hz con overclocking. Ciò vuol dire che, nativamente, PG279Q ha frequenza d'aggiornamento di 144 Hz, ma ASUS overclocca il prodotto in fabbrica e alza questo valore di 21 Hz. A bordo troviamo, come già detto, la tecnologia per il refresh rate dinamico di NVIDIA, G-Sync. Disponibile anche l'ULMB. Il monitor consuma 90 W quando è acceso, meno di 0,5 W quando è in standby.

Design e caratteristiche

Esteticamente lo schermo è, tranne per qualche dettaglio sulla base, identico al predecessore PG278Q. Il monitor è largo 61,9 cm, alto 52,2 cm e profondo 23,7 cm e pesa circa 7 chilogrammi. Le cornici sono davvero sottili e non sono troppo sporgenti rispetto al pannello. Questo vuol dire che non c'è possibilità di riflesso, che certe volte va ad inficiare la qualità dell'immagine sui bordi. In realtà il pannello non termina esattamente sulle cornici, e prima di queste c'è un'area spenta che le fa sembrare più spesse di quanto siano in realtà.
Il profilo del monitor è estremamente sottile ed anche il retro è davvero caratteristico. Come per praticamente tutto il prodotto, anche qui troviamo una tonalità grigio scuro. L'area retrostante ha uno stile piuttosto futuristico, con una grossa presa d'aria sul lato superiore ed altre due più piccole piazzate alla sua destra e sulla sinistra, che attraversano lo schermo dal basso verso l'alto. Il logo della casa madre è al centro, e sulla zona posteriore troviamo anche due speaker da 2 W. Sulla zona posteriore segnaliamo anche i tasti per controllare l'OSD, ma soprattutto il comodissimo joystick rosso a quattro direzioni, il quale consente una navigazione nei menu davvero agevole e funzionale. Fra le connessioni disponibili c'è una porta HDMI 1.4, DisplayPort 1.2a, due USB 3.0 upstream ed altrettante downstream, jack per le cuffie e foro per cavo di alimentazione. Il precedente modello metteva a disposizione solo una porta DisplayPort e l'arrivo dell'HDMI è certamente gradito e permette di connettere più dispositivi allo stesso monitor.
Lo stand del pannello è molto solido è presenta lo stemma della Republic of Gamers. La base si differenzia da quella del modello precedente attraverso il logo ROG, dotato questa volta di illuminazione LED. Oltre all'anello al centro della base, che esibisce la classica texture stile Maya, anche il logo ROG si illumina in rosso, grazie alla feature Light in Motion attivabile dall'On Screen Display. Il pannello può essere inclinato da +20 a -5 gradi, ruotato tramite il perno sulla base da +60° ad un massimo di -60°, può essere sistemato in altezza ed è in grado di essere posizionato verticalmente.

Resa, OSD ed esperienza d'uso

L'On Screen Display dell'ASUS PG279Q è decisamente completo e piacevole da vedere. Vi si accede premendo l'apposito joystick, che rende la navigazione fra i menu davvero comoda. Esso si muove in quattro direzioni a seconda del movimento che vogliamo far compiere al cursore a schermo.
La prima sezione dell'OSD si chiama "Over Clocking" e permette di abilitare, appunto, l'overclock della frequenza di aggiornamento massima. La seconda è relativa alle GameVisual, cioè ai preset predefiniti che l'azienda ha preparato per le varie tipologie di contenuti. C'è per esempio la modalità "Racing", utile nei giochi di guida, o quella "Cinema", adatta ai film. Troviamo un'altra area in cui si può scegliere il livello del filtro blu - utile se non vogliamo affaticare troppo gli occhi - o in cui è possibile decidere l'aggressività dell'overdrive. Il menu più rilevante è quello "Colore", in cui l'utente è in grado di regolare l'intensità della luminosità, il contrasto e i canali RGB del colore. Dalle ultime due sezioni è possibile scegliere l'input (pratica funzione se sono connessi al monitor più dispositivi), visualizzare le informazioni o attivare Light In Motion, la feature che abilita l'illuminazione rossa sull'anello e il logo ROG della base.
Appena acceso la resa cromatica non è per niente male, e chi non desidera procedere alla calibrazione troverà nelle impostazioni di default un buon livello qualitativo. La luminosità è impostata su 80/100, un valore decisamente troppo alto e che alla lunga risulta fastidioso, soprattutto quando fa buio. I colori comunque sono molto buoni, anche grazie al pannello IPS, il contrasto e la gamma sono nella media, mentre la temperatura è un po' troppo calda. I bianchi sono leggermente più spostati verso il giallo-arancio, ma nulla di troppo vistoso. Giocando con gli slider RGB siamo riusciti ad ottenere una temperatura colore adeguata, con i bianchi ben visualizzati e i colori ancora più accurati. La resa del monitor è eccellente e non delude le aspettative.

Il pannello presenta un leggero rivestimento anti-riflesso, che manda via la luce non desiderata senza però mostrare il tipico effetto granellato sui bianchi. La retroilluminazione W-LED funziona bene e non abbiamo trovato nessun effetto di flickering. Gli angoli di visione sono eccellenti e non viene influenzata troppo la saturazione dei colori quando non si è posizionati al centro dello schermo. Il G-Sync funziona benissimo e una volta provato non potrete più tornare indietro. Abbiamo testato il monitor con Heroes of the Storm, Dark Souls III e Batman Arkham Kinght: non c'è stato alcun problema e i 1440p su 27" offrono un ottimo livello di dettaglio. Il ghosting, inoltre, è limitatissimo; abbiamo trovato che settare l'overdrive su "Normal" è il miglior compromesso fra artefatti visivi - che con tale parametro sono di fatto assenti - e tempo di risposta del monitor. Anche scorrendo veloce in una pagina web o effettuando repentini cambi di direzione in un videogioco, la scena resta sempre gradevolmente nitida. Con ULMB si arriva però ad un risultato eccellente, ed il motion blur è quasi azzerato. Questo va in contrasto però con G-Sync, quindi dovrete scegliere quale tecnologia sfruttare. Il monitor soffre di un leggero backlight bleeding sul bordo superiore e dell'oramai tipico IPS glow in basso a destra. Nessuno dei due però si nota nell'uso quotidiano.

ASUS ROG PG279Q ASUS ha tirato fuori un ROG PG278Q con pannello IPS per allinearsi alla concorrenza e per esaudire le richieste degli appassionati. La nuova tecnologia fa compiere al prodotto un buon salto in avanti, ma probabilmente non giustifica da sola il passaggio al modello più recente se possedete già il più vecchio. ASUS ROG PG279Q è un prodotto completo e con un ottimo design, eccellente qualità dei materiali e tecnologia NVIDIA G-Sync. C’è ancora una connettività più limitata rispetto agli schermi canonici, ma fortunatamente è stata aggiunta l’HDMI. La resa, una volta calibrato il pannello, è ottima: colori fedeli, angoli di visione elevati e gamma precisa. Per portarselo a casa bisogna sborsare fra i 750 e gli 800 euro online. Il prezzo rimane più alto della concorrenza, ed è probabilmente l’unico fattore penalizzante. Sulla qualità generale non si discute, per un prodotto destinato a chi non accetta compromessi e possiede una scheda grafica NVIDIA GeForce.

9.2