Asus ROG Phone 2 Recensione: tanta potenza e una super autonomia

Il ROG Phone di Asus si rinnova con un processore ancora più potente e con una batteria ancora più capiente, che dona un'elevata autonomia.

recensione Asus ROG Phone 2 Recensione: tanta potenza e una super autonomia
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Dopo qualche mese di utilizzo del ROG Phone II, il nuovo top di gamma con cui ASUS aggredisce il mercato proprio all'inizio della stagione autunnale, ci siamo convinti che il punto di forza di questo terminale sia la sua ottima capacità di adattamento. La sua "plasticità", se vogliamo: la propensione ad ingolosire fasce di pubblico che vanno ben oltre il suo target di riferimento.
Nelle intenzioni, ROG Phone II vuole essere un telefono pensato esplicitamente per i videogiocatori: non bastasse la sigla che inneggia all'ormai consolidata "Republic of Gamers" della casa taiwanese, a ribadirlo ci pensano le finiture "aggressive" e le caratteristiche che - dallo schermo AMOLED al processore Snapdragon 855 Plus, fino ai 12 GB di RAM e ai 512 GB di memoria interna - strizzano l'occhio a chi gioca senza sosta e vuole farlo anche senza compromessi. Eppure, magari sfruttando l'interfaccia classica dello Zenfone e rinunciando al look piuttosto sgargiante dei menù, lo smartphone se la cava egregiamente in tutte le situazioni d'uso quotidiano, staccando di diverse lunghezze la concorrenza quando si parla di qualità visiva, potenza acustica e durata della batteria.

Con una fotocamera eccellente (ottima per quel che riguarda la qualità della registrazione video) ed una reattività sempre ottima, il ROG Phone II si distingue senza fatica nel settore high-end, in affanno solo quando si parla di peso e form factor (non proprio "digeribili" da tutti gli utenti).
Solido come il terminale è anche il prezzo, fissato a 899€ proprio come fu per il predecessore. Una cifra importante, ma assolutamente giustificata se si guarda all'impressionante dotazione di questo modello.

Non solo gaming

Sebbene le componenti nascoste sotto la scocca siano il pilastro su cui si regge l'esperienza utente del ROG Phone II, l'elemento che più risalta nell'uso quotidiano è senza dubbio lo schermo. Non c'è, ad oggi, un terminale che possa vantare le stesse caratteristiche della "bestia" di ASUS, che monta un AMOLED da 6,59'' a 120Hz, con supporto per l'HDR10.

La diagonale è ampia, e ciononostante il ROG Phone II non è uno smartphone borderless: ai margini del pannello trovano spazio due tacche nere (quella superiore ospita la fotocamera), e questo contribuisce ad allungare ancora di più il device, che supera di pochissimo i 17 centimetri "in altezza".
Lo schermo è ovviamente pensato per dare il massimo quando si gioca, e vi assicuriamo che in questo campo i risultati sono ammalianti. Osservare una gara di Asphalt 9 o disputare un match di Shadowgun Legends con la fluidità impeccabile garantita dalla Modalità X è un piacere per chiunque frequenti con costanza il mondo dei videogiochi. Resta vero che non tutti frequentano il Play Store per le sue produzioni videoludiche, ma il pannello riesce a distinguersi in tante altre occasioni. Ad esempio, grazie al supporto per l'HDR ed all'ottima fedeltà cromatica, il ROG Phone 2 risulta perfetto per la fruizione di contenuti multimediali, prezioso compagno di viaggio per chi vuole guardare qualche episodio scaricato da Netflix senza avere a disposizione un tablet.

In modalità landscape, fra le altre cose, il terminale di ASUS rivela un'altra delle sue rombanti caratteristiche: proprio perché è pensato anche per essere utilizzato in orizzontale, il ROG Phone II ha due altoparlanti stereo frontali, capaci di diffondere il suono in maniera davvero ottimale. Basta scegliere un brano in streaming con un buona compressione audio per ascoltare un suono avvolgente, pieno, deciso. Ecco: se c'è un settore in cui le prestazioni dello smartphone superano di gran lunga le aspettative scritte "su carta", si tratta proprio della riproduzione sonora. Confrontato con un paio di casse bluetooth entry level, il ROG Phone II risulta addirittura preferibile per potenza e chiarezza del suono.

Sempre restando in tema di modalità landscape, va segnalata anche la presenza di una porta USB-C sul lato del telefono, che permette di ricaricarlo agilmente senza impedimenti per la presa, e ovviamente i due Air Trigger, "pulsanti" virtuali che rappresentano un sistema di input alternativo, configurabile per diversi giochi e utile ad esempio in qualche sparatutto.

Questi due sensori di pressione hanno una buona sensibilità e possono rilevare diversi tipi di tocco (dal semplice "tap" allo scivolamento del dito sulla loro superficie), ma bisogna ammettere che in molti mesi di test li abbiamo utilizzati poche volte. La maggior parte dei giochi presenti su Play Store ha un sistema di controllo ottimizzato per il touchscreen, e cercando di smanettare con le impostazioni non sempre si ottengono risultati migliori o configurazioni più comode.
Duole forse ammetterlo per chi spera che il gaming mobile possa un giorno ottenere pari dignità rispetto a quello sulle piattaforme casalinghe e ibride, ma la stessa sorte tocca anche ad alcune delle altre feature esclusive del ROG Phone II. La Modalità X che abbiamo citato brevemente ad inizio paragrafo, ad esempio, è pensata per far convergere tutta la potenza del dispositivo (anche a costo di farlo scaldare un po') sul software videoludico di turno, così da massimizzarne le prestazioni.

La verità è però che i giochi e i motori grafici capaci di mettere alla frusta questo hardware si contano sulle dita di una mano: anche senza questa "spintarella" extra il processore Snapdragon 855+ sembra quasi esagerato, se si pensa alle richieste grafiche del 90% dei videogame disponibili su Android.

L'interfaccia e le opzioni dell'Armoury Crate, una sorta di launcher che raccoglie tutti i giochi installati sul dispositivo, sono invece gradite: questo applicativo fa in modo che all'attivazione di un videogame si blocchino le chiamate, la luminosità venga impostata su un valore predefinito, e la RAM si svuoti; è inoltre possibile configurare delle macro e avere sott'occhio le prestazioni in termini di framerate e temperature.

Al di là della comodità innegabile di alcune delle funzioni appena citate, resta vero che altre caratteristiche sbandierate come imprescindibili per un videogiocatore rimangono delle sofisticatezze che quasi per nulla impattano sull'esperienza utente. Pensiamo ad esempio al posizionamento della multi antenna Wi-Fi, pensato per non interferire con il posizionamento delle mani durante la presa orizzontale: un dettaglio che francamente ci sembra più che trascurabile, soprattutto in ambienti in cui raramente le prestazioni vengono influenzate da sottigliezze del genere.

La verità, insomma, è che finché il gaming su smartphone non farà il salto di qualità, esprimendo i suoi capolavori e spingendo in maniera davvero decisa sul fronte tecnico (in barba alla compatibilità con i device meno prestanti, ammesso che sia possibile farlo), alcune delle feature del ROG Phone II resteranno squisitamente supplementari. Ma, per fortuna, non sprecate. Sia le doti del processore che la bassissima latenza del display touch, ad esempio, vengono "reinvestite" altrove, garantendo una navigazione fluida e responsiva fra le schermate del sistema operativo e un'ottima gestione del multitasking.
Forse è ironico che un telefono pensato per le esigenze dei giocatori finisca per sfruttare le sue qualità in ambiti diversi da quelli di destinazione, ma se non altro siamo ben felici di avere a disposizione un terminale di questa caratura.

Scatti di qualità

Per quel che riguarda la fotocamera, ROG Phone II si presenta sul mercato con lo stesso set-up dello ZenFone 6. Sul retro c'è una doppia fotocamera: la principale da 48 megapixel e la secondaria, grandangolare, da 13MP. Sulla parte frontale troviamo un'ottica da 24 megapixel. Il sensore è il buon Sony IMX585 Quad Bayer, che si comporta molto bene, come conferma la resa degli scatti. La qualità del colore è quasi sempre impeccabile, grazie anche all'ottimo bilanciamento automatico del bianco, e l'ottica è in grado di gestire senza fatica anche scatti in condizioni di illuminazione eterogenee, ottimizzando scene ad alto contrasto per evitare la perdita di dettagli nelle aree sovra o sottoesposte.

L'autofocus è ottimo e riesce ad inquadrare alla perfezione il soggetto che vogliamo selezionare; d'altro canto la profondità di campo rimane l'aspetto meno convincente, rendendo molto difficile ottenere una qualità uniforme su due volti o oggetti posti a distanze diverse dall'obiettivo.
Gli scatti in notturna sono meno entusiasmanti: se le foto in condizioni di buona illuminazione sono pulite e con un bassissimo livello di rumore, il rendering peggiora leggermente dopo il tramonto. La modalità Notte può migliorare di molto le cose, a patto ovviamente di utilizzare un supporto per stabilizzare il telefono. L'interfaccia della fotocamera è tradizionale e molto esplicativa, le funzioni extra (timelapse, panoramica, slow motion) sono quelle che ci si aspetta di trovare in uno smartphone attuale.

In generale le prestazioni delle fotocamere rimangono comunque in linea con gli standard degli altri top di gamma, mentre sul fronte video il ROG Phone II, così come lo ZenFone 6, si comporta egregiamente. I filmati registrati in 4K a 60fps sono i migliori per qualità della compressione, esposizione e intensità del colore, con qualche timida oscillazione qualitativa se le condizioni di luce cambiano troppo repentinamente (al passaggio da un ambiente interno ad un ambiente esterno, per esempio).

Inesauribile

6000 mAh. Basterebbe semplicemente ripetere questo dato, come un mantra che ribadisca la capacità incredibile della batteria del ROG Phone II, per mandare in visibilio una parte ben consistente del pubblico. Lo smartphone di ASUS, spingendosi oltre le conquiste del suo predecessore, arriva dove nessun altro top di gamma ha voluto spingersi.

Del resto, per un videogiocatore, la durata della batteria è un aspetto davvero fondamentale, e dobbiamo ammettere che avere a disposizione tutta questa "energia" ci ha spinto a giocare con più serenità. Indipendentemente dal titolo selezionato (fosse anche il recente Pokémon Masters, o qualsiasi altro prodotto che non spinge sul fronte tecnico e sulla complessità della grafica), è naturale dedicargli qualche ora con più leggerezza, consapevoli che questo non comprometterà la possibilità di arrivare a fine giornata con il telefono ancora acceso.

Anche giocando un paio d'ore ai prodotti più esosi in termini di risorse (e torniamo a citare Asphalt 9, che di recente ci ha tenuti impegnati durante la celebrazione per il suo primo compleanno), il ROG Phone II non si è mai impensierito, non ha mai minacciato di restare a secco prima della ricarica notturna.
In condizioni di utilizzo moderato, anzi, è possibile anche puntare a saltare un ciclo di ricarica, attaccando il device alla corrente ogni 48 ore, in tutta tranquillità. Un risultato impressionante, che rende il telefono estremamente appetibile a chi troppo spesso deve ricorrere al powerbank.

Fra le altre cose, il fatto che i cicli di ricarica vengano effettuati con una frequenza minore, dovrebbe anche allungare la vita della batteria, rimandando in maniera avvertibile il sopraggiungere dell'obsolescenza energetica. Un vantaggio non da poco, al giorno d'oggi, che ha una sola contropartita: il peso. Con i suoi 240 grammi ROG Phone 2 è, senza mezzi termini, il top di gamma più pesante sul mercato. Nell'utilizzo quotidiano, per fortuna, questo aspetto non si avverte in maniera percepibile, e solo un confronto "palmo a palmo" rivela una differenza che non incide sull'esperienza utente.

Asus ROG Phone 2 Giocare o non giocare? O meglio: ROG Phone II è un telefono da gaming che può cambiare l'esperienza con i software squisitamente ludici che si affollano sulle librerie digitali del Play Store? La risposta, per certi versi, è affermativa. È innegabile che le qualità dello schermo, la potenza del processore, il form factor che valorizza l'utilizzo in modalità landscape e, infine, la durata della batteria, promuovano un modo di giocare nettamente diverso rispetto a quello di altri prodotti. Dati e benchmark alla mano, il device di ASUS è davvero il più potente disponibile sul mercato, e tutte le funzionalità discusse nell'articolo lo rendono anche il migliore per il gioco. Durante i mesi che abbiamo passato in sua compagnia abbiamo in effetti giocato più spesso, vuoi perché era sparito quasi del tutto il timore di consumare troppa batteria, vuoi perché il pannello AMOLED a 120Hz è capace di valorizzare davvero qualsiasi prodotto, anche quelli che non fanno della grafica una caratteristica vincente o distintiva. Se qualche dubbio permane, quanto all'utilità di alcune feature “da gamer”, questo è legato soprattutto alla situazione attuale del mercato: i giochi capaci di usare lo scarto di potenza garantito dal processore e dalla Modalità X si contano sulle dita di una mano; l'elenco di quelli che che possono sfruttare al meglio gli Air Trigger o la bassa latenza dello schermo è altrettanto esiguo. ROG Phone II è un prodotto che anticipa i tempi, o forse che immagina un futuro diverso per il gaming mobile, aspettando una rivoluzione del mercato che potrebbe anche non arrivare. È innegabile, d'altro canto, che su ROG Phone II si giochi meglio che su ogni altro smartphone ad oggi in commercio. Il suggerimento che diamo a tutti i giocatori, ma anzi a tutti gli utenti, è però quello di non fermarsi a questa considerazione. Come abbiamo detto nel corso di questa lunga analisi, l'esperienza quotidiana con questo top di gamma è piena di soddisfazioni: che sia la possibilità di guardare una serie TV su un pannello stratosferico, o quella di mettere un brano a tutto volume e sentire un suono pulito e squillante; che sia per l'ottima fotocamera o per una batteria inesauribile, ci sono molti motivi per guardare con interesse al ROG Phone II. Il prezzo è elevato ma non troppo, così come lo sono le prestazioni. Se l'estetica graffiante non vi spaventa e gli ingombri superiori alla norma non sono un problema, considerare l'acquisto non è affatto una cattiva idea.

8.8