ASUS ROG Strix Fusion 700 Recensione: cuffie Bluetooth con Virtual Surround 7.1

Abbiamo provato in anteprima il nuovo headset gaming ASUS ROG Strix Fusion 700, che combina l'esperienza cablata con quella senza fili.

recensione ASUS ROG Strix Fusion 700 Recensione: cuffie Bluetooth con Virtual Surround 7.1
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Qualità del suono, personalizzazione e comodità. Queste sono le parole d'ordine a cui ogni paio di cuffie da gaming che si rispetti dovrebbero ispirarsi. Abbiamo spesso provato ottime soluzioni in tal senso, ma non siamo mai riusciti a trovare un prodotto che combinasse al meglio l'esperienza cablata a quella senza fili. Ebbene, con le ASUS ROG Strix Fusion 700 lo abbiamo trovato. Fin dall'apertura della confezione di vendita si capisce subito l'attenzione ai dettagli riposta nel prodotto.
Dopo aver "sfilato" il primo rivestimento in cartone, si palesa una seconda confezione con taglio obliquo, che nasconde al suo interno delle parti lucide che vanno a creare degli interessanti giochi di luce. Al centro, troviamo le cuffie, posizionate su un comodo ripiano rivestito in stoffa. Già questo dovrebbe farvi intuire di che tipologia di prodotto stiamo parlando.
A un dispositivo Premium, però, corrisponde un prezzo della stessa caratura, con le ASUS ROG Strix Fusion 700 che vengono vendute al prezzo di 249 euro. Per quanto riguarda la disponibilità, la società taiwanese ci ha comunicato che saranno acquistabili a breve.

Design e connettività

All'interno della confezione troviamo, oltre alle cuffie, un cavo USB 2.0 da circa 2 metri, due set di imbottiture (più traspiranti rispetto a quelle ROG Hybrid preinstallate, che invece isolano al meglio il suono), la comoda borsetta per il trasporto, un biglietto di benvenuto, la garanzia e il manuale d'istruzione multilingua. Per quanto riguarda il design, questo ricorda molto quello già visto con le Strix Fusion 300, con una solida struttura portante che riesce a rendere le cuffie al contempo solide e poco pesanti. Anche dopo svariate ore di sessione di gioco, non abbiamo avuto problemi in tal senso. Non manca ovviamente l'imbottitura sull'archetto, che va a "circondare" la nostra testa e rende il tutto ancora più comodo. Insomma, un design già visto, che però fa sempre la sua bella figura e ha recentemente vinto il premio IF Design Award 2018.
Presenti anche le classiche scanalature per i LED RGB, con le ROG Strix Fusion 700 che supportano la tecnologia ASUS Aura Sync, gestibile sia da PC che da smartphone. Grazie alle relative applicazioni, è possibile, tra le altre cose, cambiare intensità e colore della luce emessa. È inoltre possibile settare una medesima colorazione per tutti quei prodotti ASUS come tastiere e motherboard in grado di supportare la suddetta tecnologia.

Come se non bastasse, è possibile, tramite l'app AURA Headset per dispositivi mobili Android e iOS, collegarsi a più cuffie simultaneamente e modificare a piacimento colore, intensità e animazione delle luci LED RGB, utile per sincronizzare tutti gli headset durante i tornei. Non manca il classico microfono digitale unidirezionale a scomparsa, posizionato anche lui sull'auricolare sinistro. Il suono catturato risulta essere nitido e non abbiamo riscontrando particolari problemi nel dialogare con i nostri compagni di squadra durante le sessioni di gioco. Abbiamo trovato molto comoda la funzionalità "flip to mute", che consente all'utente di riporre semplicemente il microfono quando non vuole farsi sentire. Le Fusion 700 dispongono di una superficie touch collocata sul padiglione sinistro, che supporta delle "gesture". Effettuando un tap è possibile mettere in pausa/riproduzione i brani, effettuando uno swipe verso l'alto o il basso è possibile regolare il volume delle cuffie, mentre per cambiare traccia audio basterà effettuare uno swipe verso destra o verso sinistra.
Da qui è anche possibile attivare i LED e la configurazione con Aura Sync, tenendo premuto per circa 5 secondi al centro del padiglione. Le "gesture" in questione rappresentano una feature che migliora sensibilmente l'esperienza "a distanza", ovvero quando si utilizza l'headset tramite Bluetooth 4.2.

La sincronizzazione con i vari dispositivi avviene in pochi secondi ed è un'operazione molto semplice da effettuare. Non abbiamo mai avuto problemi in tal senso e nemmeno con la copertura, anche a diversi metri di distanza. Abbiamo trovato molto utile anche la possibilità di collegare più dispositivi contemporaneamente. In questo modo, se state ad esempio giocando sul vostro PC e arriva una chiamata sullo smartphone, con un semplice tap al centro del padiglione sinistro potrete rispondere mentre continuate a giocare, visto che ASUS ha fatto in modo che le chiamate siano chiaramente udibili anche in gioco.
E' possibile utilizzare le cuffie anche in modalità cablata, attraverso l'apposita porta microUSB standard. In tal senso, le ROG Strix Fusion 700 sono ufficialmente compatibili con PC, MAC, laptop e Playstation 4. Quindi, il Bluetooth può essere utilizzato solamente per gli smartphone.

Qualità audio

Il design e la connettività sono sicuramente degli aspetti importanti per delle cuffie da gaming, ma quello che conta veramente è la qualità del suono. ASUS ci ha abituato bene da questo punto di vista per quanto riguarda le cuffie con cavo, ma ora la sfida era quella di riproporre quella esperienza anche via Bluetooth 4.2. La società taiwanese ci è riuscita alla grande, trovando una soluzione al contempo comoda e funzionale. Infatti, il Virtual Surround 7.1 viene qui attivato semplicemente tramite un apposito tasto e migliora sensibilmente la qualità audio anche tramite Bluetooth. Oltre a questo, gli ingegneri del suono di ASUS ROG hanno lavorato molto per migliorare la qualità del suono, arrivando a ingrandire l'area attorno ai driver in modo da garantire all'utente un'esperienza maggiormente immersiva durante le sessioni di gioco, sviluppata assieme a Bongiovi Acoustics. Questo si traduce in un'ottima collocazione dei suoni nell'area di gioco e in una taratura delle frequenze ben bilanciata. In particolare, i titoli FPS competitivi come PUBG, Fortnite, CS:GO e Overwatch beneficiano molto delle ottimizzazioni effettuate dagli ingegneri del suono.

Ottimi bassi e medi, buoni gli alti, con l'headset che non se la cava male anche durante la riproduzione di brani musicali. I driver presentano un diametro pari a 50 mm, utilizzano un magnete al neodimio e sono muniti di DAC Hi-fi ESS 9018 in grado di effettuare una riproduzione a profondità 24-bit/96kHz lossless, oltre a un amplificatore ESS 9601.
Il volume non è particolarmente elevato, ma si tratta di una scelta precisa fatta da ASUS, che viene giustificata dall'ottimo isolamento acustico offerto dalle cuffie.
Per quanto riguarda l'autonomia, la società taiwanese parla di 17 ore, ma durante i nostri test ci siamo fermati anche a 10/11 ore. La durata della batteria cala quando si attivano Aura Sync e il Virtual Surrond 7.1, ma stiamo comunque parlando di risultati soddisfacenti. Una carica completa avviene in circa 3 ore.

ASUS ROG Strix Fusion 700 L’headset ASUS ROG Strix Fusion 700 riprende l’ottima esperienza cablata delle Fusion 500 e la ripropone, con tanto di Virtual Surround 7.1, senza fili. La possibilità di collegare contemporaneamente smartphone via Bluetooth e PC tramite cavo e di rispondere in questo modo alle chiamate è molto comoda e aggiunge quello che mancava veramente agli headset di questa gamma. Infatti il design, il DAC e gli amplificatori erano già rodati e ottimi nelle scorse iterazioni. In definitiva, siamo dinanzi a uno dei migliori prodotti di questo tipo presenti sul mercato e l’unica cosa che potrebbe trattenervi dall’acquisto è il prezzo, non dei più accessibili.

8.7