Asus ROG Strix RTX 2070 O8G Recensione: la porta di ingresso al Ray Tracing

ROG Strix RTX 2070 O8G offre prestazioni che si collocano tra una GTX 1080 e una 1080 Ti, ma con in più il supporto al Ray Tracing e al DLSS.

recensione Asus ROG Strix RTX 2070 O8G Recensione: la porta di ingresso al Ray Tracing
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Dopo le recensioni della RTX 2080 Founders Edition e delle RTX 2080 targate ROG ed MSI, è arrivato ora il momento di parlare della RTX 2070, anche questa volta nella variante di Asus. La ROG Strix RTX 2070 O8G riprende molto dal modello superiore, visto che le caratteristiche inserite al suo interno sono state riportate anche in questa variante. Scopo primario di questa GPU è fornire un accesso meno costoso alle nuove tecnologie di NVIDIA, il Ray Tracing e il DLSS, senza però dimenticare le prestazioni nei titoli tradizionali, gli unici oggi disponibili.
Purtroppo, non possiamo ancora fare considerazioni su queste importanti novità, visto che non ci sono giochi sul mercato per testarle, intanto però possiamo vedere come si comporta la RTX 2070 di ROG con i videogiochi attuali.

Design

ROG ha utilizzato lo stesso sistema di dissipazione visto sulla Strix RTX 2080 O8G, non ci sono differenze di sorta. Si tratta di una buona notizia, visto che la GPU ROG è stata, finora, la più veloce e la più fresca che abbiamo provato della nuova gamma. Ritroviamo quindi lo stesso design aggressivo, ma non troppo, visto nel modello superiore, con linee nette e led distribuiti lungo tutta la lunghezza della scheda, installati in piccoli inserti ricavati nel policarbonato. I led sono gestibili interamente attraverso il software di configurazione della GPU e sono compatibili con le tecnologie proprietarie Aura e Aura Sync: il controllo è molto semplice e il sistema Aura Sync permette anche di coordinare l'illuminazione con tutte le altre periferiche compatibili, da un unico hub. Asus ha inserito un piccolo tasto sul retro della scheda, che permette di spegnere tutti i led con un solo pulsante, una scelta particolare ma sicuramente utile. Accanto ad esso è installato un ulteriore elemento distintivo della gamma di GPU Strix RTX, ovvero il doppio bios.
Spostando la levetta è possibile passare a un bios alternativo che modifica la gestione delle ventole, abbassandone la velocità di rotazione e diminuendo così il rumore, fino a renderle praticamente inudibili. Il prezzo da pagare è un leggero aumento delle temperature operative, ma considerate le prestazioni di questo sistema di dissipazione a tripla ventola si tratta davvero di un piccolo pegno da sacrificare sull'altare della silenziosità, per chi lo desidera ovviamente.

A proposito della parte posteriore, ROG ha adottato lo stesso layout visto sulla RTX 2080, con l'utilizzo di un backplate in metallo, in cui spicca il logo ROG, anche questo retroilluminato. Le dimensioni sono le stesse del modello superiore, così come le connessioni, che comprendono due HDMI 2.0, due DisplayPort 1.4 e una USB Type C, utilizzata per la connessione a visori virtuali compatibili attraverso lo standard VirtualLink. Considerate le richieste energetiche inferiori, ROG ha installato nel bordo superiore un connettore per l'alimentazione a 8 e uno a 6 pin, mentre manca il connettore SLI, esclusivo delle RTX 2080 e 2080 Ti. Come per gli altri modelli custom di RTX le dimensioni sono superiori alla media, e nel caso della Strix RTX 2070 O8G superano anche quelle della sorella maggiore, passando da 29.97 a 30.5 centimetri di lunghezza. Attenzione quindi alla scelta del case, perché serve spazio per poter montare questa GPU.

Caratteristiche tecniche

Rispetto alla RTX 2080, che monta un chip TU104, il TU106 della RTX 2070 perde parte dei CUDA Core, degli RT Core e dei Tensor Core. I CUDA Core scendono da 2944 a 2304 e gli RT Core da 46 a 36, mentre i Tensor Core passano da 368 a 288. Queste ultime due unità di calcolo sono quelle responsabili della gestione del Ray Tracing e del DLSS, le due principali novità dell'architettura Turing. Queste promettono, rispettivamente, una qualità grafica sempre più vicina al fotorealismo e una gestione dell'anti-aliasing più semplice, grazie alle particolari tecniche di post processing basate sul Deep Learning. Per il resto, il chip TU106 è molto simile al TU104 visto sulla 2080, con un bus di memoria a 256 bit, 144 Texture Unit e 64 ROPs. Anche in questo caso sono presenti 8 GB di RAM GDDR6, funzionanti a una frequenza di 7000 MHz.
Le frequenze standard della RTX 2070 di Asus sono di 1410 MHz e di 1815 in modalità Boost. Una frequenza che nella pratica è ben diversa, visto che la tecnologia GPU Boost di NVIDIA aumenta il clock quasi fino al massimo possibile, in presenza di un sistema di dissipazione adatto a reggerlo in modo adeguato. Nel caso della ROG Strix RTX 2070 O8G la GPU arriva in modo automatico a 1965 MHz.
Durante i nostri test di overclock abbiamo toccato però i 2040 MHz, una frequenza superiore anche a quella che abbiamo ottenuto con la 2080 a marchio ROG, che si fermava a 2025 MHz. Nessuna differenza invece per quanto riguarda le memorie, che hanno raggiunto i 7300 MHz in overclock.

Sistema di dissipazione e benchmark

Il sistema di dissipazione è piuttosto massiccio ed è caratterizzato da tre ventole assiali, il cui design aumenta il volume d'aria che riescono a spostare, merito della dimensione e della linea scelta per le pale. Ventole che sono state realizzate per resistere alla polvere, caratteristica confermata dalla certificazione IP5X. Le ottime prestazioni di questo sistema sono dovute anche alla particolare lavorazione dell'Heat Spreader, elemento a diretto contatto con la GPU: questo presenta una superficie di contatto più omogenea, caratteristica che gli permette di dissipare meglio il calore. Interessante il comportamento delle ventole durante l'uso. Utilizzando Windows 10 il sistema rimane completamente spento, per poi accendere due ventole durante il gioco; quando anche queste non bastano parte la terza, dissipando così il calore efficacemente.
Le temperature in idle sono molto basse, solo 24 gradi, mentre dopo diversi cicli di benchmark arrivano a 57 gradi. A proposito di benchmark, abbiamo testato la ROG Strix RTX 2070 O8G con un processore Intel i9-9900K, una scheda madre ROG Strix Z390-E Gaming e 16 GB di RAM DDR4 a 3200 MHz. Rispetto al test con la ROG Strix RTX 2080 O8G abbiamo cambiato la piattaforma di prova, e questo si nota soprattutto in Full HD, dove la RTX 2070 è riuscita addirittura a superare la sorella maggiore in un test (i punteggi della 2080 li trovate tra parentesi). L'alternativaSe state cercando una RTX 2070 dal costo più contenuto e dalle dimensioni ridotte, nel listino Asus è presente anche il modello Turbo 8G. Si tratta di una RTX piuttosto particolare, dotata di un sistema di dissipazione più basilare ma che permette, da un lato, di contenere la lunghezza della scheda, di soli 26 cm. Dall'altro la rende l'ideale per PC da gioco in cui i flussi d'aria sono ridotti, grazie alla ventola che lavora in estrazione, spingendo quindi l'aria fuori dal case. Rispetto al modello Strix provato in questa recensione diminuisce anche il costo: il prezzo di questa variante è infatti di circa 620€, 100€ in meno rispetto al top della gamma RTX 2070 di Asus.

Partiamo dalla prova di Batman: Arkham Knight, testato con tutti i settaggi al massimo ed effetti NVIDIA GameWorks attivi, che ha registrato 119, 91 e 58 (118, 97, 54) frame al secondo rispettivamente in 1080p, 1440p e 2160p. Il motivo delle prestazioni superiori rispetto alla 2080 in Full HD è certamente il passaggio dall'i7-7820X utilizzato in precedenza per i test all'i9-9900K, che proprio in Full HD da un boost notevole alle prestazioni. Passando invece a Shadow of the Tomb Raider la 2070 ha registrato 99, 69 e 37 (116, 83, 45) fps in 1080p, 1440p e 2160p, in questo caso con settaggi al massimo ed TAA attivo. Ghost Recon Wildlands ha mostrato invece 68 (75) fps in Full HD, 53 (61) in QHD e 33 (39) in 4K. Infine abbiamo Deus Ex: Mankind Divided, testato con DirectX 12, dettagli al massimo e MSAA 2x attivo. Gli effetti dell'MSAA 2x sono molto pesanti come vedremo, ma basta disattivarlo per avere subito un boost notevole nelle prestazioni. Abbiamo infatti 63 (76) fps in 1080p, 42 (52) in 1440p e 22 (27) in 4K. A risoluzione Ultra HD, disattivando l'MSAA 2x si raggiungono i 32 fps, rendendo perfettamente giocabile il titolo.
Come si può notare la differenza rispetto alla RTX 2080 è marcata ma non c'è un abisso. Di fatto, la ROG Strix RTX 2070 O8G si colloca in una fascia prestazionale leggermente superiore a quella della GTX 1080 ma inferiore a quella della GTX 1080 Ti, almeno con i titoli tradizionali, ma a un prezzo decisamente più elevato della prima, che attualmente arriva a circa 720€ per la GPU ROG. Il problema, con questa RTX 2070 ancora di più che con la RTX 2080, è che il vero valore aggiunto, ovvero Ray Tracing e DLSS, non può essere messo alla prova. Nei prossimi mesi, con l'arrivo dei primi titoli compatibili, primo fra tutti Battlefiled V, si potrà capire se la presenza delle nuove tecnologie di NVIDIA vale il costo del biglietto, e quali saranno le differenze nelle prestazioni con le RTX di fascia superiore, visto che l'hardware della RTX 2070 offre meno RT e Tensor Core.

Asus ROG Strix RTX 2070 O8G La ROG Strix RTX 2070 O8G unisce ottime prestazioni nei titoli tradizionali alle tecnologie Ray Tracing e DLSS, potenzialmente rivoluzionarie. Allo stato attuale è praticamente impossibile valutare la RTX 2070, che si colloca tra la GTX 1080 e la GTX 1080 Ti come prestazioni. Il confronto diretto con le due GPU Pascal però non permette di valutare appieno la scheda, perché i veri valori aggiunti, il Ray Tracing e il DLSS, non sono ancora supportati dai giochi. Possiamo però analizzare la GPU di Asus in quanto modello RTX custom, e in questo caso il risultato è molto positivo. L’utilizzo dello stesso sistema di dissipazione impiegato sulla più potente ROG Strix RTX 2080 O8G consente di avere frequenze di clock elevate senza preoccuparsi delle temperature, che rimangono basse anche durante l’uso intensivo. Il doppio Bios è un valore aggiunto notevole, grazie al quale utilizzare la GPU al massimo della sua potenza ma in tutta silenziosità, con uno scarto minimo in quanto a temperature di utilizzo. Nei prossimi mesi torneremo ancora sulla RTX 2070, per capire come si comporta con Ray Tracing attivo e quale impatto ha sulle prestazioni. Mesi che serviranno a livellare verso il basso i prezzi, che per ora rimangono troppo elevati, soprattutto dal punto di vista del rapporto prezzo-prestazioni con i titoli tradizionali, gli unici attualmente utilizzabili.