Recensione ASUS ROG Strix RX 470

La Strix Radeon RX 470 è una scheda video dotata di Polaris 10 e design Graphics Core Next 4.0, che punta tutto sul gaming a risoluzione Full HD.

recensione ASUS ROG Strix RX 470
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L'architettura Polaris è l'ultimo ritrovato tecnologico venuto fuori da casa AMD, col quale l'azienda vuole mettere a disposizione dei giocatori le più recenti caratteristiche ad un prezzo contenuto. Abbiamo già analizzato la Radeon RX 480, la prima scheda Polaris, indirizzata ad un pubblico con monitor Quad HD o che desidera giocare con un HMD come Oculus Rift o HTC Vive. La RX 470 è nata invece per gli utenti che vogliono godersi il 1080p senza compromessi. Essa possiede lo stesso chip grafico della sorella maggiore, ma in una variante privata da alcune unità di calcolo, che la rendono però anche più economica e abbordabile. Gli utenti che possiedono display Full HD sono ancora la stragrande maggioranza, per cui questo prodotto potrebbe rivelarsi un ottimo tassello da aggiungere a molti RIG. AMD ha poi affermato che la RX 470 è la scheda col miglior rapporto fra prestazioni ed energia assorbita di tutta la linea Polaris.

Package, bundle e specifiche tecniche

La confezione di vendita della Strix RX 470 è ben fatta, con una grafica affine a quella impiegata da ASUS per la sua Radeon RX 480. Sul frontale c'è l'immagine del prodotto, assieme ad una iscrizione multicolore della famiglia di appartenenza e allo stemma Republic of Gamers, oltre ovviamente alla sigla della GPU di riferimento, ovvero la RX 470. Sul basso la società asiatica ha segnato le diciture di alcune caratteristiche proprie dei chip Polaris, quali il supporto ai monitor HDR, l'ottimizzazione con le librerie DirectX 12 e il processo produttivo a 14 nanometri FinFET. Il pack presenta anche il logo dell'illuminazione Aura RGB, a constatare la sua disponibilità in questo prodotto, e un badge relativo a World of Warships, titolo di Wargaming.net con cui ASUS ha stretto una partnership. Con l'acquisto di una Strix RX 470 si ha infatti diritto ad un codice che garantisce 15 giorni di abbonamento premium gratuito, oltre alla nave Diana Cruiser.
La Strix RX 470 è avvolta in una comune busta di plastica antistatica, per evitare che si danneggi durante il trasporto. Essa è adagiata su un supporto di polistirolo nero, sul quale segnaliamo uno scompartimento in cui la società ha inserito parte del bundle, che comprende un laccetto per legare i cavi (presumibilmente ASUS ha pensato a quello PCI-E) e alcuni adesivi ROG da applicare alla scocca della scheda. Il resto della dotazione è rappresentato da un CD, contenente i driver, e alcuni software di ASUS di cui parleremo nel paragrafo successivo, insieme alla guida d'uso.
La RX 470 di ASUS ovviamente si fregia di un chip grafico Polaris 10 tagliato di alcune delle unità di calcolo, che in questo caso ammontano a 32, con 2048 Stream Processors e design Graphics Core Next 4.0. Le prestazioni di picco sono vicinissime ai 5 TFLOPS, con 32 ROPs e 128 TMUs. La casa taiwanese propone una frequenza massima di 1270 MHz per il core, mentre le memorie sono a 6600 MHz effettivi. Texture e pixel fill rate sono fissati invece a 162,6 GTexel/s e 40,6 GPixel/s. Il bus è a 256-bit ed abbiamo un buffer video da 4 GB in tecnologia GDDR5. Il TDP si assesta invece sui 120 W. Assicurata ovviamente la compatibilità con la tecnologia AMD FreeSync, con le DirectX 12 e con Vulkan.

Design e features

Lo stile della scheda vede il predominio del design Maya, che oramai caratterizza tutti gli ultimi prodotti appartenenti alla gamma ASUS ROG. Il sistema di raffreddamento è in grigio scuro, con una caratterizzante texture stampata sulla scocca e delle linee piuttosto spigolose e squadrate. Si tratta dell'oramai classico DirectCU, che ASUS utilizza da tante generazioni in veste sempre rinnovata. Le ventole sono due, di cui una possiede il logo ASUS sulla copertura del motore e l'altra lo sostituisce invece con il simbolo ROG. ASUS ha affermato di aver previsto delle alette particolari che massimizzano il flusso d'aria e lo incrementano del 30% rispetto alla soluzione di riferimento. Queste spingono aria verso un grosso radiatore in alluminio, dotato di dense alette e attraversato da due larghe heatpipes a diretto contatto con la GPU Polaris, che però non sono in rame. Segnaliamo che il radiatore stesso raffredda anche chip di memoria e fasi di alimentazione, per assicurare il massimo della stabilità. Il PCB è ben congeniato e possiede un piacevolissimo color nero opaco, che ben si adatta al resto dell'estetica. Sul retro purtroppo non c'è alcun backplate e la circuiteria è ben in evidenza. Il lato superiore - quello visibile quando si installa la scheda, per intenderci - mostra, oltre alla dicitura "Strix", un logo ROG ospitante un LED RGB programmabile tramite il software ASUS Aura, che offre tra l'altro svariati effetti come lo strobing o il color cycle. Per quanto riguarda il parco connettività l'utente ha a disposizione due DVI-D, una HDMI 2.0b ed una DisplayPort 1.4. E' un peccato che gli ingegneri di ASUS non abbiano previsto due ingressi DVI differenti, installando anche un DVI-I, che scommettiamo avrebbe fatto comodo ad alcuni utenti con monitor più vecchi. Ottimi i materiali della scheda, che la fanno apparire molto solida. Per il parco software, oltre al già citato Aura, ASUS concede GPU Tweak II, utile per le funzioni di overclocking. Con esso è incluso un abbonamento da 14 giorni per XSplit, un'app che permette di registrare i propri gameplay e condividerli su canali appositi come Twitch.

Prestazioni e benchmark

Il sistema di test comprende una CPU Intel Core i7-4770K overclockata a 4,5 GHz su una ASUS ROG Maximus VI Hero, un SSD Samsung 840 Pro affiancato da 16 GB Corsair Vengance Pro cloccati a 1866 MHz. Il cabinet è un Corsair Obsidian 750D Airflow Edition. Il sistema operativo utilizzato è Windows 10 Pro, mentre per lo schermo abbiamo un ASUS PG279Q.
La nostra suite di test è cominciata con un benchmark sintetico, ovvero Unigine Heaven. Il preset impiegato è stato "Extreme", settando però la risoluzione a 1080p anziché lasciarla standard a 1600x900. Il punteggio finale è stato di 1148 punti con una media di 45,6 FPS. Abbiamo poi trasferito la nostra attenzione sui videogiochi veri e propri, a partire da The Witcher 3: Blood & Wine, titolo di CD Projekt RED noto per essere piuttosto ostico da gestire per le GPU. La nostra RX 470 non ha avuto difficoltà alcuna ad offrire una buona esperienza di gioco, sia in Full HD che in 2K, con una media a schermo rispettivamente di 45 e 34 FPS. Anche in 2K l'esperienza è stata piacevole, in quanto il frame rate era abbastanza solido e non è mai sceso sotto i 30, con poche fluttuazioni che hanno reso il tutto più che giocabile. Le impostazioni grafiche erano sostanzialmente al massimo, con l'anti-aliasing MSAA attivato. Chiaramente abbiamo messo da parte NVIDIA Hairworks in quanto - per ovvie ragioni - non è gestito troppo bene dall'architettura Polaris. Il secondo titolo provato è Hitman; essendo un titolo DirectX 12, campo in cui le Radeon vanno generalmente forte a causa di un ottimo utilizzo degli Asynchronous Shaders, ci aspettavamo molto e fortunatamente non siamo rimasti delusi: le prestazioni in Full HD sono più che ottime per una scheda di questa fascia, con una media di 65 FPS in Full HD, che scende a 45 frames secondo in 2560 x 1440 pixel. Altro videogioco della nostra lista legato alla DirectX 12 è Total War: Warhammer, che però sappiamo essere fortemente dipendentemente dalla CPU a causa della miriade di unità a schermo da processare.

Ad ogni modo siamo riusciti ad agganciare una media di 59 FPS in Full HD e di 37 FPS in 2K, con la grafica ad ultra e l'anti-aliasing MLAA attivo. In certe fasi di gioco più concitate, però, siamo occasionalmente arrivati anche a 40 FPS (a 1080p), che però spesso sono stati velocemente recuperati e non hanno certamente inficiato in termini di pura scorrevolezza della scena. Testare la scheda con un videogame dotato delle API Vulkan era uno dei nostri obiettivi, per cui non potevamo che virare su DOOM, frenetica opera di id Software. Impostando il preset "Ultra", i frames per secondo a schermo hanno tenuto una media di 78 e di 48 fps, rispettivamente a 1080p ed a 1440p, a conferma che con Polaris si gioca ben con le API di Khronos Group. Grand Theft Auto V è un titolo intramontabile, per il quale ancora oggi gli utenti continuano a sfornare mods; è tra l'altro un titolo molto ben ottimizzato, su cui abbiamo potuto tenere i dettagli al massimo molto tranquillamente, con circa 81 FPS in Full HD e 46 FPS in Quad HD.

Temperature ed overclocking

Le temperature sono state misurate con l'ambiente a circa 26 gradi. In idle, la scheda è rimasta stabilmente a 50 gradi, mentre sotto carico non è mai andata oltre i 61 °C dopo un'intensa ora di gioco a The Witcher 3: Blood & Wine. La combinazione fra l'efficienza di Polaris e la qualità del dissipatore di ASUS fanno evidentemente la differenza. Buono anche il risultando sul fronte rumorosità, che non abbiamo accusato durante il gaming; ciò sta a significare che il rumore prodotto è nella norma, forse un pochino sotto.
Sfortunatamente Polaris 10 si conferma essere un chip non troppo propenso per l'overclocking. Partendo da un core clock di circa 1270 MHz ed impostando al massimo sia il limite di temperatura che quello di corrente, siamo stati capaci di andare non oltre i 1291 MHz, ovvero +21 MHz sulle unità di calcolo. La situazione è invece stata un po' più favorevole per le memorie con un +188 MHz, che ha reso il clock effettivo di 7352 MHz. La temperatura in idle è ovviamente rimasta identica, mentre quella sotto sforzo è salita di un grado medio, andando solo a 62 °C.

ASUS ROG Strix RX 470 La Radeon RX 470 raggiunge l’obiettivo per il quale la società americana l’ha progettata, e cioè garantire un gameplay al di sopra dei 60 frames per secondo in Full HD, con i filtri di anti-aliasing attivi, nella maggior parte dei titoli. Il frame rate ed il frame time sono risultati essere all'altezza delle aspettative in tutti gli scenari testati, con l’unica eccezione di The Witcher 3: Blood & Wine. Il videogame degli sviluppatori polacchi è rinomato per essere però piuttosto pesante e molte schede faticano a farlo funzionare sopra i 60 fps. Ottime le temperature che, seppur col caldo estivo, hanno retto benissimo l’urto. Buono anche il rumore prodotto dalla scheda, che è stato sormontato - in più di un’occasione - da quello generato dalle ventole del nostro case a pieno regime. ASUS ha fatto inoltre un buon lavoro sul fronte materiali, e prendendo in mano la scheda si ha l’impressione di avere un componente di fascia superiore. Peccato solo per l’assenza del backplate, che fortunatamente è bilanciata da tecnologie che la società taiwanese imprime di solito solo a GPU più costose. ASUS offre infine al cliente tre anni di garanzia diretta. Il prezzo consigliato in Italia per le RX 470 custom è di 229€, forse leggermente superiore a ciò che si pensava, avvicinandosi molto a quello della RX 480 da 4 GB. Per la sua qualità, per il solido gaming in Full HD e per il sistema di dissipazione, ci sentiamo però di premiare questa scheda. Se possedete uno schermo 1080p e volete giocare al massimo dettaglio, siamo sicuri che non ve ne pentirete.

8.5