Scheda ASUS Z170 Pro Gaming/Aura Recensione

ASUS Z170 Pro Gaming/Aura è una motherboard dal buon rapporto qualità/prezzo, che aggiunge al mix LED RGB Aura e componenti stampati in 3D.

recensione Scheda ASUS Z170 Pro Gaming/Aura
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Quando giunge l'ora di assemblare il proprio PC, la stragrande maggioranza degli utenti giocatori decide di puntare gran parte del proprio budget su scheda video e processore, considerando la motherboard uno dei componenti sui quali andare a tagliare. Le schede madri di fascia alta, infatti, raramente sono acquistate, e chi lo fa ha necessità davvero particolari , come quella di portare avanti la passione per l'overclocking. E' per tale motivo che le motherboard "sweet-spot" costituiscono una fetta enorme di questo mercato, grazie a funzionalità e capacità di overclocking bilanciate. La ASUS Z170 Pro Gaming/Aura fa sicuramente parte del suddetto elenco e può così costituire un pezzo importante per l'azienda taiwanese. Essa va a succedere direttamente alla Z170 Pro Gaming, aggiungendo a questa delle caratteristiche extra, soprattutto a livello estetico. Non cambia però il nocciolo del prodotto, come il chipset, il socket e tante altre caratteristiche tecniche.

Packaging, bundle e specifiche tecniche

Non essendo un prodotto appartenente direttamente alla serie Republic of Gamers, ASUS ha optato per una confezione esteticamente meno aggressiva ma non per questo poco accattivante.
La scheda madre si trova in un sacchetto antistatico in plastica trasparente, che la protegge dalle scariche elettrostatiche. Essa è adagiata su un supporto in cartone nero che, una volta rimosso, dà accesso al bundle del prodotto, che comprende quattro cavi SATA 3, sette fascette per il cable managment, una I/O shield da applicare sul retro del cabinet, uno SLI bridge marchiato ROG, un tool per l'installazione semplificata della CPU, due viti per i progetti stampati in 3D, adesivi ROG per marcare i cavi, CD con i driver e guida d'uso, più corta rispetto a quella delle soluzioni di fascia alta. La dotazione è piuttosto buona per il prezzo di vendita finale e comprende anche un codice sconto per World of Warship di Wargaming.net, il quale sblocca lo status di premium per 15 giorni sul vostro account e la nave Diana Cruiser, che vi rimarrà a vita.

La Pro Gaming/Aura è un prodotto dedicato all'architettura Skylake di Intel e non poteva di conseguenza mancare un socket LGA 1151. Il chipset è uno Z170 che permette il controllo del moltiplicatore per l'overclocking (a patto di avere un processore compatibile) e sono presenti quattro slot per RAM DDR4 fino a 3466 MHz, compatibili ovviamente con la tecnologia dual-channel. Segnaliamo due slot PCIe 3.0 x16, un PCIe 3.0 x4 e tre PCIe 3.0 x1. A bordo c'è un ingresso M.2 per il supporto agli ultimi solid state driver, assieme a sei porte SATA da 6 Gbps.

Design e funzionalità

Esteticamente la ASUS Pro Gaming/Aura è piuttosto standard, sia per l'organizzazione del layout che per palette di colori. Questa è infatti caratterizzata dal grigio scuro e dal bianco, con una linea rossa che percorre la circuiteria dedicata all'audio, la quale sicuramente emerge dai toni un po' fiochi della scheda.
Uno degli aspetti principali della mobo e che senza dubbio la distingue dalla concorrenza è legato all'esistenza di componenti stampati completamente in 3D. Si tratta di una prima volta per un componente di questa tipologia, che sfrutta un design che è in attesa di essere brevettato. Oltre a questo, è possibile scaricare dei modelli 3D personalizzabili, da stampare e agganciare ad una porta M.2 libera. ASUS ha pensato a dei nameplate customizzabili o a delle "protection armor", simili a quelle viste su alcune schede madri. E' chiaro che attualmente l'idea è in stato embrionale ed è tutto piuttosto limitato; in futuro, però, potrebbe essere un'idea carina per consentire ai giocatori di dare sfoggio della loro creatività ed aumentare il grado di personalizzazione del proprio RIG.
Socket, chipset, slot per RAM e PCIe sono piazzati nelle classiche posizioni, mentre lo slot M.2 si trova in basso a destra, appena sotto l'Intel Z170. Gli ingressi PCI Express sono rinforzati tramite del materiale metallico e più punti di saldatura sul retro, che migliora di 1,6 volte la resistenza alla trazione. Le fasi di alimentazione solo le Digi+ VRM. Assente un display per la diagnostica, che però è stato rimpiazzato da quattro Q-LED che indicano il corretto funzionamento dei principali componenti hardware. Ci sono quattro header per ventole da 4-pin più un connettore ROG_EXT sul lato inferiore, che dà il via libera all'integrazione di header esterni per connettere più ventole. Nelle sue vicinanze c'è un header per il Clear CMOS, un ROG_EXT per connettere eventualmente il ROG Front Base, TPM (Trusted Platform Module) connector e porta COM.
I LED RGB sono invece installati verso la destra degli slot RAM, sul lato inferiore del PCB. Essi sono completamente gestibili tramite il software Aura, che permette di modificare autonomamente il colore e/o scegliere fra ben 12 effetti differenti, fra i quali segnaliamo "breathing", "color cycle", "flash and dash" e tanti altri. Peccato però che i LED siano un po' pochini e che non siano distribuiti su altre zone della board, fra le quali il chipset o il pannello I/O, area in cui sono parecchio funzionali. La connettività prevede una porta PS/2, quattro USB 3.0, due USB 2.0, una USB 3.1 Type-A, una USB 3.1 Type-C per connettore reversibile, porta Gigabit Ethernet e sei ingressi audio (5 per jack da 3,5 millimetri e un input ottico). Poco al di sotto del primo slot PCI x16 c'è un piccolo chip, che ASUS chiama Pro Clock. Si tratta di un generatore di clock aggiuntivo che permette al base clock dei processori Skylake di andare oltre i 400 MHz. Giocare col BCLK è una pratica che non è consigliata perché potrebbe causare instabilità al sistema. Essendo comunque un clock aggiuntivo esso fornisce a priori dei benefici, fra i quali segnaliamo un ridotto tempo di boot up e un leggerissimo miglioramento della stabilità, soprattutto sotto overclocking.

La sezione relativa al suono, che pilota tra l'altro proprio i jack da 3,5 mm e l'S/PDIF, si trova interamente sulla sinistra ed è nominata SupremeFX. ASUS ha lavorato per ottimizzarla per il gioco e l'ha affiancata così a del software progettato ad hoc. Segnaliamo un'elevata signal-to-noise ratio (SNR), pari a 115 dB, e una schermatura per le interferenze elettromagnetiche (EMI). Il codec è un oramai tipico Realtek ALC1150, che offre però amplificatore per cuffie fino a 300 Ohm e condensatori giapponesi Nichicon. La circuiteria schermata dell'audio si illumina di rosso. Il programma a corredo e che gestisce il suono si chiama Sonic Radar II e non presenta altro che effetti atti a migliorare le prestazioni in-game, insieme ad un radar che cerca di capire - analizzando proprio il suono - il lato da cui provengono i nemici, segnalandoli a schermo. Il software funziona bene e non abbiamo avuto problemi di sorta.
Essendo una scheda madre dedicata ai giocatori, il networking è stato affidato ad un controller Intel I219-V di buona qualità, che riduce tra l'altro il carico gravante sulla CPU. Alla porta ethernet ASUS ha applicato LANGuard che rende l'input più sicuro, rendendolo più tollerante di 1,9 volte all'elettricità statica e di 2,5 volte ai sovraccarichi di corrente. GameFirst è invece un'applicazione dedicata al miglioramento delle prestazioni di rete, ottimizzando il traffico e dedicando più banda agli scenari che ne hanno bisogno, come il gaming online o il video streaming. Una funzionalità interessante è rappresentata dalla capacità di dedicare diverse tipologie di connessione ad altrettante applicazioni. E' possibile, ad esempio, dedicare il segnale proveniente dal cavo ethernet al gioco, mentre il Wi-Fi si occupa dello streaming su Twitch.

BIOS ed overclocking

Il BIOS della Pro Gaming/Aura è molto molto simile a quello posto in dotazione alle schede madri della gamma Republic of Gamers. Ha una modalità semplice ed una avanzata, fattore che lo rende abbastanza scalabile ed adatto sia ai novizi che agli utenti esperti. La grafica prevede un tema pulito e chiaro, con colorazione grigia e rossa.
Il primo menu è relativo alle opzioni preferite, a cui il giocatore può accedere velocemente. Il secondo è "Main" e permette il controllo dei settaggi base quali la lingua, oltre che di visualizzare informazioni quali la versione del BIOS, la quantità di RAM installata e tanto altro. La sezione successiva si chiama "Ai Tweaker" ed è la preferita dagli overclocker, con un controllo piuttosto fine su un buon numero di parametri riguardanti la CPU, compresi ovviamente quelli più sfruttati come CPU Core Ratio e BCLK Frequency. Le impostazioni disponibili sembrano essere identiche a quelle messe a disposizione dalle schede ROG, fatto eccetto per alcune voci che sono assenti sulla Pro Gaming. Il menu "Advanced" serve invece per poter gestire tutti gli aspetti delle periferiche e delle interfacce a bordo, come l'audio on board oppure le porte SATA. "Tool" raggruppa la dotazione delle feature extra, davvero ottima: segnaliamo EZ Update, utile per aggiornare i driver, software e BIOS della scheda in maniera agevole, EZ Flash 3, comoda per effettuare l'update del BIOS da una chiavetta USB, e CrashFree BIOS 3, utility che previene problemi se il BIOS per qualche motivo viene corrotto.
Per gli utenti che non vogliono gestire i parametri più rilevanti da BIOS, ASUS ha sviluppato AI Suite 3, un software che, oltre a dare informazioni circa frequenze, voltaggi e temperature, overclocca il processore con dei profili pre-impostati che possono rivelarsi comodi per chi non mastica l'overclocking ma vuole comunque ottenere un po' di prestazioni extra. Questa caratteristica si chiama ASUS TPU (TurboV Processing Unit) e c'è anche l'esatto opposto, ovvero EPU (Energy Processing Unit), che invece porta giù i clock per risparmiare energia. Fan Xpert 3 controlla infine tutte le ventole del sistema e dà la possibilità di scegliere un profilo per ciascuna, a seconda delle necessità.

Il nostro test di overclocking è avvenuto con un processore Intel Core i5-6600K con architettura Skylake. Poco è cambiato rispetto ad Haswell, a parte la modifica del BCLK che adesso può essere effettuata ad incrementi di 1 MHz. Questo non si traduce però in un beneficio troppo tangibile nell'uso pratico, poiché conviene sempre lavorare sul moltiplicatore e lasciare inalterato il base clock al suo valore di default. La frequenza massima raggiunta è stata di 4,6 GHz con una Vcore di 1,37 Volt circa. Il dissipatore impiegato è stato un Corsair H110i. Abbiamo provato a portare la frequenza a 4,7 GHz, che però non è stata mantenuta, nemmeno dando in pasto alla CPU voltaggi più elevati. Le suite di test utilizzate per assicurarci delle stabilità del processore sono state AIDA64 e ROG Realbench.
Sottolineiamo infine che la motheboard supporta il profilo X.M.P 2.0 per le RAM che, una volta attivato, le ha portate immediatamente alle frequenze e ai timing previsti dal produttore (Corsair, nel nostro caso).

ASUS Z170 Pro Gaming/Aura La Pro Gaming/Aura di ASUS è una buona scheda madre, che consente di avere accesso ad un po’ tutte le funzionalità di cui i giocatori hanno bisogno. Molte delle feature di questa motheboard erano in passato riservate solo ai prodotti di fascia alta, e adesso possono essere impiegate per un price tag decisamente più basso. Questo è in realtà il trend del mercato ed ASUS, da leader qual è, non se lo perde di certo. Considerato che i processori Kaby Lake si fanno sempre più vicini, probabilmente è un po’ tardi per introdurre una nuova scheda madre. La società taiwanese ha però voluto semplicemente aggiornare una versione preesistente, dotandola soprattutto di illuminazione Aura e, con tutta probabilità, l’obiettivo di ASUS non è certo quello di forzare un cambio di board agli utenti che già possiedono Skylake, ma piuttosto di fornire qualcosa di più completo agli utenti che decidono di passare solo ora all’ultima piattaforma di Intel - magari per il sempre crescente e fisiologico taglio dei prezzi. Consigliamo la Z170 Pro Gaming/Aura ai gamer che desiderano avere un prodotto in generale più che buono, con le principali feature che oggigiorno sono diventate un must per una scheda madre. Le pretese non devono però essere eccessive, soprattutto in ambito overclocking. Il prodotto è già disponibile sul mercato ad un prezzo di circa 163 euro.

8.5

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