Recensione Asus ZenFone Max

Lo smartphone di Asus nasce con un solo scopo, portare l’autonomia a livelli superiori, centrando in pieno l’obbiettivo ma sacrificando un po’ le prestazioni e la componentistica interna.

recensione Asus ZenFone Max
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Una delle caratteristiche più richieste dagli appassionati di telefonia è una lunga durata della batteria. Gli smartphone moderni oramai offrono un ampio ventaglio di funzionalità, ma spesso richiedono un costo in termini di risorse energetiche importante, che mina l'autonomia dei dispositivi. Pensiamo al gaming o allo streaming video, due campi di utilizzo che assorbono grandi quantità di energia. Ecco perché Asus ha deciso di realizzare una variante del suo smartphone più venduto, lo ZenFone, che mette a disposizione una batteria da ben 5000 mAh, che unita a delle specifiche tecniche nella media è in grado di far funzionare il device per molto tempo. Certo, qualche rinuncia bisogna farla a livello di prestazioni, ma se si cerca la maggior autonomia possibile i compromessi sono dietro l'angolo. Ad ogni modo, Asus ZenFone Max è un prodotto che farà la felicità di tutti gli utenti che non vogliono caricare lo smartphone ogni giorno, offrendo un'autonomia decisamente superiore alla media a un prezzo d'acquisto contenuto.

Pack di vendita e design

Asus ZenFone Max è venduto in una confezione di vendita piuttosto completa, che offre anche qualche cosa in più del solito, almeno nella fascia di prezzo a cui è proposto il terminale. Troviamo infatti un paio di auricolari in-ear, dei gommini per modificare la dimensione degli speaker e un cavo OTG, con cui sfruttare le potenzialità della porta Micro USB collocata nel bordo inferiore del device. Ad esempio, è possibile utilizzare lo ZenFone Max come power bank, per ricaricare altri dispositivi, una funzione secondaria che potrebbe tornare utile. Ovviamente è presente anche il caricabatteria, ma purtroppo questo non presenta la ricarica rapida, che avrebbe potuto essere utile vista la grande batteria celata all'interno della scocca.
A proposito della scocca, la batteria maggiorata influisce su diversi fattori dell'estetica del terminale, anche se Asus è stata brava nel limitare il più possibile i risvolti negativi. In generale, la prima impressione chi si ha tenendo per le mani il telefono è buona, merito anche dei bordi realizzati con una plastica molto simile al metallo. La parte frontale è interamente occupata da un vetro di protezione Gorilla Glass 4, sotto al quale sono alloggiati i tasti di navigazione di Android, tutti a sfioramento e non retroilluminati. Il bordo superiore ospita il jack per le cuffie, mentre in quello laterale destro trovano spazio il bilanciere del volume e il tasto di accensione. La backcover, removibile, è realizzata con una texture che vuole ricordare la pelle ed è costruita con un policarbonato di discreta qualità, leggermente morbido al tatto. Il sistema di aggancio alla scocca invece non ha convinto, visto che per rimuovere la cover posteriore bisogna applicare parecchia forza e il rischio di rotture non è trascurabile. Una volta tolta tuttavia si piò osservare la batteria da 5000 mAh, che da specifiche garantisce 917 ore in standby e 37.63 ore di conversazione, oltre al doppio slot per SIM Card e quello per la Micro SD.
Ma quanto ha influito la batteria maggiorata su dimensioni, spessore e peso? Il terminale misura 156 mm di altezza per 77.5 di larghezza, mentre lo spessore arriva a 10.55 mm nel punto più spesso, con un peso di 202 g. Si tratta di valori superiori alla media, anche se il risultato finale è comunque discreto e di certo ottimo per un terminale con una batteria di questo tipo.

Caratteristiche tecniche

Prima di parlare delle specifiche tecniche del terminale è bene ricordare che queste sono state scelte per due motivi: tenere bassi i costi ma soprattutto i consumi, in modo da sfruttare al massimo la batteria da 5000 mAh. Non troviamo quindi componenti all'ultimo grido, ma una base hardware collaudata, che riesce comunque a fornire un'esperienza d'uso discreta. La base di partenza per comprendere lo sviluppo dello ZenFone Max è il suo processore, uno Snapdragon 410, un Quad Core Cortex A53 con clock fino a 1.2 GHz e GPU Adreno 306. Si tratta di un SoC in circolazione da diverso tempo, scelto per offrire consumi contenuti. La memoria RAM è da 2 GB di tipo LPDDR3, mentre quella interna è da 16 GB, espandibile tramite Micro SD fino a 64 GB. Anche il display è stato scelto in un'ottica di risparmio energetico, nonostante le dimensioni. Il pannello è infatti da 5.5 pollici, ma la risoluzione si ferma a 1280x720 pixel. Il comparto fotografico offre componenti superiori alla media del dispositivo, con un sensore da 13 Megapixel dotato flash Led dual tone e autofocus Laser, in grado da specifiche di funzionare in soli 0.03 secondi. La cam gode di apertura f/2.0, della tecnologia Pixel Master e dell'HDR, con la possibilità di girare video in Full HD a 30 fps e di effettuare dei Time Lapse. Il sensore è in formato 4:3, per cui per immagini in 16:9 la risoluzione scende a 10 Megapixel. La fotocamera frontale è invece da 5 Megapixel, sempre con apertura f/2.0, supportando l'HDR e l'Autofocus.
Essendo il SoC non proprio dei più recenti manca il Wi-Fi ac, in compenso troviamo gli standard b/g/n, oltre al Bluetooth 4.0 e al Wi-Fi Direct. Disponibile invece l'LTE, ma solo sullo slot per SIM card 1, il secondo invece arriva solo al 3G. Troviamo poi il GPS, GLONASS, AGPS, mentre i sensori comprendono accelerometro, bussola digitale e sensore di prossimità e di luce ambientale.

Software ed esperienza d'uso

La Zen UI è una delle più complete interfacce oggi disponibili sul mercato, dotata di tonnellate di opzioni e funzioni, e di molte app preinstallate. Se per molti la presenza di una componente software molto completa fin dal primo avvio potrebbe essere un plus gradito, per altri la scelta di personalizzare così a fondo il dispositivo potrebbe rappresentare uno scoglio. Dal nostro punto di vista, Asus dovrebbe continuare ad offrire un comparto software di spessore, ma anche razionalizzare le app installate, che sono davvero tante, e la quantità di funzioni, alcune delle quali potrebbero non interessare all'utente comune. Basti pensare che di default sono installate addirittura tre app per ottimizzare il sistema, una proprietaria e due di terze parti, il cui apporto al miglioramento delle performance non è certo determinate, se non nullo. Sempre a proposito dei software dedicati all'ottimizzazione del sistema, Asus Mobile Manager è certamente quello più utile. Con un solo tap è possibile chiudere le app in background, una procedura spesso utilizzata ma che in realtà non apporta alcun beneficio in termini di prestazioni. Ben più interessante è la parte dedicata alla gestione della batteria, che permette di impostare diversi profili in base alle esigenze. Questi permettono ad esempio di disattivare completamente le reti, lasciando operativo solo il telefono, ma anche di abbassare le performance nel caso in cui si voglia risparmiare ulteriore energia. Su uno smartphone con una batteria di questo tipo tuttavia non si ha molto bisogno di essere parsimoniosi nei consumi. I 5000 mAh fanno il loro lavoro, permettendo a questo ZenFone Max di superare agevolmente i tre giorni di utilizzo, ma tutto dipende dalle abitudini d'uso che si hanno: non ci stupiremmo che un utente comune riesca a fare anche 4 giorni senza mai caricare lo smartphone, un dato che lascia ben intendere quale sia la caratteristica principale di questo telefono. Tornando al software, troviamo app per personalizzare la resa dello schermo ma anche per ottimizzare l'audio, con profili dedicati a vari contesti d'uso. Con uno swipe dall'alto verso il basso nella home è anche possibile attivare la ricerca universale, utile in diversi contesti. Ampio spazio è dedicato alla personalizzazione dell'OS, che di default permette di scaricare in modo semplice ed intuitivo temi, icon pack e tutto ciò che serve per cambiare, anche drasticamente, la Zen UI. Utili le ottimizzazioni per l'utilizzo con una mano, che permettono di ridimensionare completamente l'UI come se fosse una finestra di Windows, consentendo di riprodurre l'interfaccia in una porzione di schermo anche molto piccola. Segnaliamo però che la complessità raggiunta dalla Zen UI ha portato alla comparsa di qualche crash sporadico in alcune app, totalmente casuali e fortunatamente molto rari, ma li abbiamo visti.

Passando alle prestazioni, la scelta di affidarsi allo Snapdragon 410 ha i suoi vantaggi in termini di costi e di consumi ridotti, riuscendo a gestire discretamente Android. Qualche piccolo rallentamento si nota, e non potrebbe essere altrimenti visto il software non certo leggero, ma nel complesso l'esperienza d'uso è positiva. Sia attraverso il browser proprietario sia attraverso Chrome la navigazione è buona, anche se un processore più prestante avrebbe reso il tutto più fluido, mentre il gaming non risente più di tanto dell'assenza di una CPU più aggiornata: sia Asphalt 8 che Sonic Dash hanno funzionato bene, del resto i giochi Android vengono sviluppati con un occhio di riguardo verso i terminali meno performanti. Fronte display, l'utilizzo della risoluzione HD su un pannello da 5.5" LCD si fa sentire, soprattutto se siete abituati al Full HD o se venite da terminali di dimensioni inferiori, che possono contare su una quantità di pixel per pollice superiore. Gli angoli di visuale sono invece ottimi, anche se la luminosità automatica rende il display leggermente troppo scuro, meglio disattivarla e impostarla manualmente, ottenendo risultati migliori. Il comparto fotografico permette di scattare buone foto in condizioni di luminosità ottimali, ma la qualità cala al diminuire della luce. Stessa cosa per i tempi di messa a fuoco, che nonostante il sensore laser peggiorano quando c'è poca luce. Nessun problema invece nella qualità di ricezione e nelle chiamate, mentre l'altoparlante posteriore offre performance più che discrete, anche se ad alti volumi è facile sentire qualche distorsione nel suono.

Asus Zenfone Max Asus ZenFone Max è uno smartphone che punta tutto su un solo fattore: l’autonomia. Se siete tra quelli che vogliono caricare il telefono il meno possibile allora alzate di un punto il voto finale, perché i 5000 mAh a disposizione fanno davvero la differenza e permettono ore e ore di navigazione web, di gioco e di visione di filmati. D’altro canto però la scelta di puntare su una piattaforma hardware basilare come lo Snapdragon 410 pone diversi limiti in termini di prestazioni, non tanto oggi quanto in ottica futura, senza dimenticare che l’interfaccia scelta da Asus, molto ricca di funzionalità, non aiuta di certo in questo senso. Software a parte, l’intento dell’azienda di Taiwan, con questo Max, era quello di creare un dispositivo dall’autonomia elevata e dal costo contenuto, due obbiettivi centrati in pieno. ZenFone Max è infatti in vendita a un prezzo ufficiale di 249€, ma online si trova tranquillamente a poco meno di 200€. Non va dimenticata inoltre la possibilità di ricaricare anche altri dispositivi tramite la porta Micro USB e il cavo OTG, una funzione che potrebbe fare dello ZenFone Max un ottimo muletto, sempre pronto a intervenire quando lo smartphone primario termina l’energia.

7.5