Recensione Asus ZenFone Zoom

Asus ZenFone Zoom punta tutto sulla componente fotografica, grazie a un sensore da 13 megapixel, zoom ottico 3x e ZenFlash in dotazione.

recensione Asus ZenFone Zoom
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L'innovazione nel settore degli smartphone e dei tablet ha sortito una battuta d'arresto nell'ultimo paio d'anni. Il mercato è comunque in crescita, ma la curva non è così elevata come una volta. Ad ogni generazione però i produttori si ingegnano per trovare la "killer feature", cioè una specifica caratteristica che può ribaltare il trend. Questo spesso viene fatto cercando di innovare in un determinato comparto dello smartphone. ASUS ZenFone Zoom cerca di innovare offrendo un comparto fotografico diverso dal solito, cercando di fare della fotocamera il suo punto di forza. A bordo abbiamo un sensore da 13 megapixel con zoom ottico da 3X, il quale restituisce un livello di dettaglio eccellente con l'operazione di zooming.

Packaging, bundle e specifiche tecniche

La scatola di vendita di ASUS ZenFone Zoom è caratteristica. L'involucro più esterno è composto da un box rettangolare di cartone duro, decisamente più grosso della media. Frontalmente troviamo la dicitura "See The World Up Close", mentre più basso sono incisi il logo di ASUS e di Intel, che fornisce il SoC di questo smartphone. Aprendo la scatola si ha accesso al suo contenuto, che riserva tre scompartimenti separati da della schiuma: c'è la confezione dello smartphone, un foglio che descrive molto velocemente gli aspetti chiave del device, un pacco contenente le Zencredible Photocards e una replica di Zenny, la simpatica mascotte della serie ZenFone. Le Zencredible sono delle carte di plastica sulle quali sono narrate le principali funzionalità del dispositivo e sono indicati i soggetti da fotografare, per poi condividere gli scatti sui social networks. La statuetta e le Photocards sono una gradevole aggiunta al pacchetto, seppur chiaramente non troppo utili al fine pratico. La parte più interessante è il cofanetto che contiene lo Zoom, che sulla zona frontale riporta il nome del prodotto con un effetto arcobaleno. All'interno segnaliamo, oltre al terminale, un laccio da legare allo Zoom, il caricabatterie con uscita da 2 A, cavo USB/micro USB, guida rapida, libretto con informazioni sulla garanzia, cuffie in ear con i gommini di ricambio e ZenFlash, un accessorio di cui parleremo in seguito.
Le specifiche tecniche si rifaranno alla versione in nostro possesso, con codice Z00XS. Esse includono una CPU Intel Atom Z3590, con quattro core clockati a 2,5 GHz (Intel Atom Z3580, quad core a 2,3 GHz per la variante con codice ZX550) e GPU PowerVR G6430, affianciati da 4 GB di RAM. La memoria interna è da 64 GB, mentre la fotocamera principale possiede 12 megapixel con apertura f/2.7, zoom ottico 3x, doppio autofocus, stabilizzatore ottico e dual-LED flash, capace di girare video a 1080p/30 FPS. La fotocamera anteriore è da 5 megapixel con apertura f/2.0. Il display possiede una diagonale principale da 5.5", risoluzione 1920 x 1080 pixel (Full HD), 401 PPI, tecnologia IPS e vetro Corning Gorilla Glass 4. La batteria ha una capacità da 3.000 mAh ed è removibile. Il sistema operativo a bordo è Android 5.0 Lollipop, mentre fra la sensoristica troviamo accelerometro, giroscopio, sensore di prossimità e di luminosità e sensore per l'effetto Hall. Segnaliamo infine un chip NFC sotto la scocca. Assente il sensore di impronte digitali, presente ormai anche nei modelli economici ma qui non implementato.

Design, ergonomia e materiali

ASUS ZenFone Zoom ha uno stile che richiama senza dubbio il resto della famiglia ZenFone, soprattutto sul frontale; la zona retrostante è invece un po' differente da quella delle altre varianti. Lo smartphone è piuttosto grande, poiché lo spazio attorno allo schermo è ampio. Ci sono anche i tasti a sfioramento in basso, che fanno lievitare la dimensione dell'area. Questi non sono purtroppo retroilluminati, il che costituisce uno dei difetti del device. C'è da ammettere che però, una volta acquisito un certo livello di confidenza, non si fa fatica ad individuare i tasti quando si conosce bene la loro posizione. Al di sotto di questi l'azienda ha piazzato una cromatura in grigio scuro. Al di sopra dello schermo c'è il logo della società asiatica, la capsula per l'audio in chiamata, sensore di luminosità, prossimità e la fotocamera anteriore, oltre ad un LED di notifica monocromatico. Quest'ultimo pulsa ed emana luce verde quando arriva una notifica a schermo spento. I bordi di ZenFone Zoom presentano una vistosa ed elegante cromatura che sormonta le zone laterali, le quali esibiscono una tinta opaca che sfocia nel rosato tenue. Sulla destra ci sono tasto di blocco/sblocco, bilanciere del volume, bottone per registrare video e scattare foto. Se premuto per circa 3 secondi esso apre l'applicazione fotocamera. Il tasto è dotato inoltre di doppia corsa, per mettere a fuoco e poi scattare. Il jack da 3,5 millimetri è piazzato in alto, insieme al secondo microfono per la soppressione dei rumori, mentre sul lato inferiore c'è la porta micro USB 2.0 ed il microfono principale. Pulizia assoluta invece per quanto riguarda il bordo laterale sinistro. Il retro è particolare ed è interamente permeato da una piacevole texture in pelle. Al centro c'è una spaziosa circonferenza con i bordi cromati, che ospita la sezione fotocamera; oltre al sensore fotografico scorgiamo il doppio LED flash e l'autofocus laser. L'altoparlante è più in basso, e fortunatamente non viene silenziato poiché lo smartphone è leggermente rialzato, grazie ad una striscia orizzontale sulla scocca che fa spessore rispetto alla superficie d'appoggio.

Per le dimensioni abbiamo 15,8 centimetri in altezza, 7,8 centimetri in lunghezza e 12 millimetri di spessore, con un peso di circa 185 grammi. Lo Zoom non è proprio un peso piuma, ma neanche eccessivamente pesante. I materiali del prodotto sono ottimi e di qualità, con la pelle del retro a conferire ulteriore valore al mix. L'ergonomia è invece nella media: lo smartphone si tiene sufficientemente bene in mano, anche se qualche volta rischia di scivolare via a causa dei bordi lisci, nulla di particolarmente preoccupante comunque.

Display, fotocamera e audio

Il display dello ZenFone Zoom possiede una diagonale principale da 5,5" con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel). Questi dati gli conferiscono una densità di 403 PPI, sicuramente molto buona. Il pannello è IPS e gli angoli di visione sono di conseguenza ottimi: il contrasto ed i colori perdono pochissimo anche se non visti frontalmente. I colori sono buoni, così come il contrasto. La temperatura colore invece tende generalmente ad essere troppo calda. ASUS ha previsto però Splendid, un'applicazione che consente all'utente di andare a selezionare uno dei profili previsti dall'azienda, oppure di intervenire su determinate regolazioni per trovare l'accuratezza che più gli aggrada. Abbiamo trovato piacevole la modalità "Vivace" che, seppur renda i colori troppo saturi e quindi meno naturali, offre un appagamento visivo maggiore; il tutto restituisce qualcosa di simile alle tonalità viste sui SuperAMOLED di Samsung, per intenderci, anche se il livello non è propriamente quello dei Galaxy di fascia alta.

Foto di esempio da ASUS Zenfone Zoom

La fotocamera dovrebbe essere uno dei punti forti dello ZenFone Zoom, per cui le nostre aspettative erano elevate prima della prova. Ammettiamo che esse sono state in parte deluse, poiché non c'è la qualità fotografica vista negli attuali top di gamma. Complessivamente però la fotocamera è molto buona, seppur non eccelsa. Ricordiamo che il sensore principale è da 13 megapixel ed è progettato da Hoya. Ci sono 4 lenti asferiche, 2 lenti prismatiche e 4 lenti tradizionali. Le istantanee catturate in piena luce sono ragionevolmente piene di dettagli e i colori sono molto carichi, introducendo talvolta un leggero rumore. La chicca della fotocamera è lo zoom ottico 3X, che rende davvero bene. Potete notare negli scatti che seguono che, anche zoomando fino a 3X, non si perde qualità visiva.

Confronto fra zoom ottico 3X e digitale 12X

Abbiamo paragonato la feature allo zoom digitale 12X, per farvi notare come questo, seppur ad un valore molto più spinto, vada ad intaccare la resa generale, dando vita ad un effetto molto più pixellato, cosa che non accade quando lo zoom è ottico.
Le foto in scarse condizioni di luminosità sono invece nella media, ma ASUS ha previsto ZenFlash per controbilanciare. ZenFlash non è altro che un flash xenon aggiuntivo, simile a quello delle reflex. Le dimensioni sono molto contenute e può essere riposto in una custodia in silicone progettata ad hoc. Il flash si aggancia alla porta micro USB di Zoom e si usa con l'applicazione apposita, chiamata ZenFlash Camera. In realtà, se lo smartphone rileva che ZenFlash è collegato e l'utente apre l'app fotocamera, allora esso apre automaticamente ZenFlash Camera. Il funzionamento è poi molto semplice, in quanto il flash xenon viene utilizzato subito dopo quello classico - questo chiaramente se le condizioni di luminosità lo richiedono. ZenFlash ha un angolo di illuminazione pari a 70 gradi e copre una distanza massima di 240 centimetri. Come potete notare dalle istantanee in basso però, la differenza non è poi così marcata.

Confronto fra dual LED flash e ZenFlash

La fotocamera anteriore è da 5 megapixel e non è male, ha una buona resa complessiva. Ottimi invece i video, che però si fermano al 1080p a 30 FPS. A nostro avviso si tratta di una falla notevole, in quanto avremmo gradito avere almeno i 60 frames per secondo.
L'applicazione fotocamera di ASUS è completa e ben fatta. Appena avviata avremo a che fare con una modalità automatica che setta da sé tutti i parametri in tempo reale, ma basta un click per passare alla modalità manuale. Tramite quest'ultima si può regolare l'ISO, l'esposizione, la temperatura colore e tanto altro. C'è anche l'istogramma dell'immagine che stiamo attualmente inquadrando. La società ha previsto la funzionalità "Luce bassa", che aumenta notevolmente l'esposizione. Essa è chiaramente da attivare in caso di scarsa luminosità: seppur il tutto risulti molto più chiaro, la perdita di dettagli è netta e la sconsigliamo. Anche le impostazioni dell'app sono molto fornite e si può scegliere per esempio se attivare lo zoom digitale o fermarsi a quello ottico, oppure se accendere lo stabilizzatore. L'applicazione Fotocamera è senza dubbio promossa.
L'altoparlante è decisamente migliore della stragrande maggioranza degli smartphone in commercio, soprattutto per quanto riguarda le frequenze basse. Non aspettatevi di avere dei bassi da primato, poiché la capsula è comunque piccola, ma è apprezzabile lo sforzo effettuato da ASUS in questo ambito.

Software, prestazioni ed esperienza d'uso

Il cuore di ZenFone Zoom è la ZenUI 2.0, l'interfaccia proprietaria che ASUS installa sui suoi terminali. ZenUI è molto ricca di applicazioni e di funzionalità, e con il terminale in esame non c'è differenza. L'azienda taiwanese ha effettuato una personalizzazione molto corposa di Android 5.0 Lollipop, trasformando il menu a tendina, il centro impostazioni e tanti altri aspetti. Dopo l'accensione abbiamo ricevuto svariati aggiornamenti, che però non hanno portato avanzamenti nella versione del sistema operativo.
Nonostante il generale senso di pesantezza dell'UI, ZenFone Zoom si è rivelato essere molto fluido in praticamente tutte le situazioni di utilizzo. Navigare fra i menu è piacevole e scorrevole, con l'unico lag percepibile riscontrato quando si passa da un'applicazione all'altra con il tasto multitasking. Per il resto, lo smartphone è rimasto solido nelle performance.
Il menu a tendina rivela funzionalità extra rispetto alla versione stock di Android. "Potenza e incremento" consente ad esempio di chiudere tutte le applicazioni inutili aperte con un solo click, seppur questo tool si sia rivelato poco utile all'atto pratico. Gran parte delle app arrestate si avviano nuovamente dopo qualche secondo, con un risparmio sulla RAM trascurabile. Ci sono poi tante icone per l'acceso rapido, come alla geolocalizzazione, al Wi-Fi, oppure per attivare il funzionamento con una mano o la modalità aereo. Il menu delle impostazioni si arricchisce di alcune voci extra come quella relativa ai temi, all'aggiornamento della ZenUI o alle ZenMotion, delle gestures che rendono certe operazioni più immediate. Nessun problema riscontrato nel web browsing, sempre veloce, merito anche del buon SoC utilizzato, che rende rapida la navigazione. Ottima la tastiera, che può essere fra l'altro anche scaricata su altri terminali dal Google Play Store. Lo ZenFone Zoom va d'accordo con il gaming: nessuno dei titoli provati, come Crash Royale e Asphalt 8, è riuscito a mettere in difficoltà la PowerVR G6430.
Le applicazioni pre-installate sono, come da tradizione, moltissime. Quante siano effettivamente utili dipende dall'utente, peccato però che non possano essere disinstallate ma solo disabilitate. ASUS ha inserito il proprio browser, galleria, gestore file, email, orologio, calcolatrice, rubrica e dialer telefonico. Queste sono fatte molto bene e nulla hanno in meno di quelle concorrenti. Fra le utility c'è ASUS Mobile Manager, un centro che fornisce funzioni per regolare il consumo della batteria, l'uso dati e le notifiche. Abbiamo ben quattro profili energetici: ci siamo trovati bene nell'uso quotidiano con "Risparmio energia". Auto-start Manager invece gestisce le applicazioni attive all'avvio. Procedura Guidata Audio lascia impostare un profilo per l'audio, mentre con Temi si possono facilmente scaricare themes, i quali cambiano sfondo, icone ed estetica del menu impostazioni. Fra le applicazioni social abbiamo ZenTalk e ZenCircle, una sorta di Instagram per i possessori ZenFone. Nel campo multimediale c'è invece MiniMovie e PhotoCollage, quest'ultima piuttosto invasiva con notifiche invitano ogni tanto l'utente ad effettuare qualche collage.

Tutte le applicazioni installate e le funzionalità extra pesano sul sistema, che vede poco più di 2 GB di RAM riempiti all'avvio. Questo è sicuramente un valore notevole, ma con i 4 GB di RAM a disposizione siamo sempre andati tranquilli.
ZenFone Zoom possiede una batteria da 3.000 mAh che riesce a coprire una giornata di utilizzo classico, con circa cinque ore e mezzo di schermo acceso all'attivo (sotto Wi-Fi). La durata la definiremmo in linea con la media del settore. Da segnalare però che il caricabatterie e il cellulare lavorano insieme per mettere a disposizione dell'utente una modalità di ricarica rapida, che impiega poco più di un'ora per mandare la carica da 5% a 100%. ASUS ha fatto un buon lavoro in questo ambito, e gli utenti che hanno bisogno di caricare velocemente il proprio smartphone non avranno problemi.

Asus ZenFone Zoom ASUS ZenFone Zoom è di per sé un terminale molto buono e realizzato con cura. Se non fosse per alcuni difetti facilmente limabili da ASUS, per la fotocamera e soprattutto per il prezzo, lo consiglieremmo senza troppe remore. Fra i contro più indigesti troviamo anzitutto il costo, la mancanza di retroilluminazione dei tasti - che però una volta abituati è pressoché ininfluente - e la pesantezza della ZenUI. Le applicazioni pre-installate sono decisamente troppe e sono solo disabilitabili, per cui vanno comunque a prendere una fetta della memoria on board. Queste vanno ad occupare troppa RAM sin dall’avvio, e Auto-start Manager non riesce purtroppo a risolvere il problema. Con nuovi dispositivi ZenFone all’orizzonte, speriamo che ASUS alleggerisca il tutto. La fotocamera, invece, non è cattiva ed anzi, la qualità è molto buona. Il sensore pecca però quando la luce è scarsa. La società ha puntato molto sul reparto fotografico, per cui ci saremmo aspettati qualcosa di più sotto questo aspetto. La camera non riesce comunque a distinguersi dai terminali nella stessa fascia di prezzo. Per fortuna abbiamo a disposizione lo zoom ottico 3x, che nella pratica si è rivelato utile. Discorso diverso invece per ZenFlash, che restituisce un risultato finale non entusiasmante. ZenFone Zoom fa molto meglio con le performance generali - molto vicine ai top di gamma Samsung ed LG - per la qualità dei materiali e per l’audio. L’altoparlante è davvero ottimo, uno dei migliori che abbiamo mai provato su uno smartphone. Degna di nota anche la capacità della RAM a disposizione e il supporto alle microSD. Peccato per la versione di Android, che rimane ancorata alla 5.0. Per portarsi a casa ZenFone Zoom sono necessari circa 549 euro, tanti per un dispositivo di questa tipologia. Con un centinaio d’euro in meno sarebbe più appetibile, ma il prezzo pieno rimane comunque troppo elevato.

7.8