BenQ EL2870U: 28 pollici, 4K e HDR per un monitor da gaming economico

BenQ propone un monitor con risoluzione 4K e HDR dal prezzo contenuto, al netto di qualche limite dovuto alla gestione dell'HDR di Windows 10.

recensione BenQ EL2870U: 28 pollici, 4K e HDR per un monitor da gaming economico
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L'arrivo di monitor HDR sul mercato subirà un corposo aumento nei prossimi mesi. I produttori hanno impiegato più tempo del previsto prima di puntare su questo standard anche su PC, visto che in campo TV sono ormai diversi anni che gli utenti hanno a disposizione modelli adatti a tutte le tasche. Come per i televisori, anche i display HDR dedicati ai computer arriveranno con prezzi molto differenti gli uni dagli altri. Da un lato abbiamo i modelli top, di cui fanno parte il ROG Swift PG27UQ e il Predator X27 di Acer, dall'altro invece soluzioni che puntano più al risparmio, come il BenQ EL2870U.
Si tratta di un prodotto entry level, in particolar modo per quanto riguarda la resa dell'HDR, che può però risultare utile a chi cerca un pannello compatibile con questo standard, soprattutto su console, e con risoluzione 4K, il tutto con un tempo di risposta di solo 1 ms.

Design e connessioni

BenQ ha puntato alla semplicità con il suo EL2870U. Nonostante le specifiche tecniche mostrino un prodotto dedicato all'utilizzo multimediale e al gaming, le forme scelte sono quelle di un tradizionale monitor da ufficio. Le dimensioni sono di 657.9x476.27 mm, con uno spessore, base di appoggio compresa, di 149.6 mm e un peso di 7.2 Kg.
La scocca è realizzata prevalentemente in policarbonato opaco, con la base dotata di alcuni inserti lucidi. Sul frontale si può notare, nell'angolo basso destro, il logo HDR con il pulsante dedicato alla sua gestione. Da qui si può attivare la modalità che simula l'HDR su contenuti SDR e anche la funzione Brigh Intelligent Plus, che grazie a un sensore di illuminazione regola luminosità e contrasto dello schermo per adattarle all'ambiente di visione. Nel bordo basso sono installati tutti i pulsanti di controllo dell'OSD, ben evidenziati nella scocca e facilmente raggiungibili con le dita. Molto spesso, soprattutto nei prodotti dal costo contenuto come questo, vengono utilizzati dei pulsanti a sfioramento per la gestione dei menù del monitor, davvero scomodi, ma fortunatamente non è questo il caso. Tutte le connessioni sono sul retro, dove troviamo 2 prese HDMI 2.0, una DisplayPort 1.4, uscita audio con jack da 3.5 mm e ingresso per l'alimentazione. Un parco connettività completo, almeno per questa fascia di prezzo.
Nel complesso, il monito BenQ è sobrio e dal design semplice ma piacevole, e non sfigura in diversi contesti di utilizzo. Qualche limite è dato dalla base, che consente solo di inclinare il pannello verso l'alto o verso il basso, non sull'asse verticale e orizzontale. Completo il bundle, che comprende, oltre alla base d'appoggio, una guida rapida all'installazione, CD con i driver e alimentatore, niente cavi di connessione.

Prezzo e caratteristiche tecniche

BenQ EL2870U è venduto a un prezzo di circa 399€ su Amazon. Una cifra molto bassa per un display HDR, basti pensare che le soluzioni di fascia alta, in campo PC, superano tranquillamente i 2000€. A differenza di altre tipologie di prodotti, dove spesso si possono trovare ottimi compromessi per abbassare i prezzi mantenendo comunque alta la qualità, nel campo TV-Monitor dotati di HDR questo non accade. La tipologia del pannello e la qualità della retroilluminazione fanno la differenza sempre e comunque, per cui, nel caso del monitor di BenQ, si è dovuto fare qualche sacrificio per mantenere basso il costo di vendita.

Lo schermo è da 28" con una risoluzione di 3840x2160 pixel (refresh rate di 60 Hz), ed è basato sulla tecnologia TN, strana da vedere in un pannello certificato HDR10, vista la resa non ottimale nei colori di questa tipologia di display. Ottimo il tempo di risposta, di 1 ms (GtG), come anche l'utilizzo di un pannello a 10 bit, che permette una rappresentazione più estesa dei colori, senza l'utilizzo di tecniche di dithering per simulare quelli mancanti. Il sistema di retroilluminazione è di tipo Edge Led, con i Led disposti ai lati del pannello, capaci di generare una luminosità di picco di 300 nit. BenQ EL2870U offre la copertura del 72% dello spazio di colore NTSC, un valore non elevato ma in linea con la tipologia del prodotto, che non punta certo a una fedeltà cromatica elevata, visto anche il pannello TN utilizzato. Presente anche le tecnologie FreeSync di AMD, da utilizzare per eliminare stuttering e tearing nei giochi, ed Eye-Care per proteggere gli occhi dall'affaticamento.

OSD ed Esperienza d'uso

L'OSD pensato da BenQ è piuttosto semplice ma funzionale, diviso in quattro macro aree. Dalla prima è possibile impostare diversi preset per la funzionalità Eye-Care e personalizzare il livello di luminosità, il contrasto, la gamma cromatica e la temperatura colore. Da qui si possono anche impostare vari preset pensati per diverse tipologie di utilizzo, dal gaming alla visione di film, fino all'attivazione del contrasto dinamico. Le impostazioni a disposizione sono relativamente poche ma di facile accesso e comprensione, presentate con un menù semplice e tutto sommato intuitivo.
Alla prima accensione, siamo rimasti positivamente colpiti dalla resa del monitor, che pur adottando un pannello TN riesce a restituire colori piuttosto accesi e, tutto sommato, con una buona calibrazione. Meglio però abbassare fin da subito il livello di luminosità, impostato di default a 80, per non accusare fastidio agli occhi dopo un utilizzo prolungato e per migliorare la resa dei neri, che tendono facilmente al grigio con luminosità elevata. L'assenza di un pannello IPS si fa sentire, anche sugli angoli di visuale, soprattutto se si osserva il monitor dall'alto o dal basso: in questo caso i bianchi virano abbastanza velocemente all'azzurrino. La resa in SDR comunque è buona per uno schermo dal costo contenuto come questo, sia nel gioco, grazie al tempo di risposta basso, sia nel tipico utilizzo desktop, dalla navigazione internet al pacchetto Office. Non eccezionale invece il contrasto, complice anche dei neri poco incisivi e una luminosità di picco sufficiente solo per i contenuti SDR.

HDR da rivedere, soprattutto per Windows 10

BenQ EL2870U supporta lo standard HDR10, è quindi perfettamente in grado di riprodurre contenuti di questo tipo. Nella pratica però il suo utilizzo si è rivelato più complesso del previsto, a causa di una gestione problematica da parte di Windows 10. L'HDR è visualizzabile dallo schermo in due modi: uno attraverso l'emulazione software, l'altro invece attivando la modalità HDR Windows nel pannello delle impostazioni dello schermo. L'HDR emulato, attivabile dal tasto rapido posto nella parte frontale del display, aumenta luminosità e contrasto, ma non è certo il modo ideale di vedere questi contenuti, ecco perché Windows dispone di un'apposita modalità per far funzionare tutto il sistema, OS compreso, in High Dynamic Range. Una volta attivata però, la resa peggiora drasticamente, rendendo il desktop inutilizzabile: i bianchi diventa grigi, tutto appare più scuro di quanto dovrebbe e i caratteri perdono nitidezza. Gli unici contenuti visualizzati correttamente sono quelli HDR.

Durante il recente Computex di Taipei, abbiamo avuto modo di provare questa modalità anche su altri schermi HDR con luminosità massima di 300 nit, ottenendo sempre lo stesso risultato. Gli unici esenti da questa problematica erano quelli certificati HDR1000, dove il difetto non si presenta, complice l'alta luminosità di picco. Non sappiamo se anche i display HDR400 e HDR600 si comportino allo stesso modo, la cosa certa è che, allo stato attuale, è meglio pensarci bene prima di acquistare un monitor HDR per utilizzarlo con Windows. Nella pratica infatti, bisogna entrare nel menù di configurazione di Windows 10 e attivare la modalità HDR ogni volta che si intende utilizzare un contenuto di questo tipo, sia esso un gioco o un semplice video su YouTube, per poi disattivarla in tutti gli altri contesti. Se non lo si fa, luminosità e colori risultano completamente errati nell'OS Microsoft. Un procedimento scomodo, dovuto però, come indicato anche da questo documento di Intel, al fatto che "...la maggior parte delle applicazioni sono ancora SDR". Per far convivere i due mondi quindi, Windows 10 utilizza questo approccio, alquanto discutibile e che obbliga gli utenti a dover cambiare di continuo la modalità di visualizzazione dello schermo per avere sempre una resa ottimale.

BenQ EL2870U L’HDR ha il suo prezzo. Nel settore TV come per i monitor per PC, avere una resa ottimale con contenuti di questo tipo ha un costo elevato: serve un buon pannello a 10 bit, un ottimo contrasto e una luminosità di picco di almeno 1000 nit per godere appieno dei benefici di questo standard. Questo non ha impedito l’arrivo sul mercato di prodotti compatibili con l’HDR ma dalle specifiche non sufficienti per gestirlo al meglio. Se in campo TV questo si traduce in immagini poco luminose e contrastate, e soggette a tecniche di dithering nei pannelli a 8 bit per simulare i colori mancanti, in quello PC la questione è più complessa e va a impattare direttamente sull’esperienza d’uso. Lo switch continuo tra la modalità SDR ed HDR di Windows 10 è davvero scomodo, tanto che dopo un po’ il rischio è quello di lasciar perdere l’HDR, per mantenere il monitor sempre in SDR. Purtroppo però, per mantenere attive sullo stesso display applicazioni SDR e HDR, le soluzioni sono poche attualmente per Microsoft, e Windows 10 fa quello che può per far convivere le due modalità di visualizzazione. Come valutare quindi lo schermo di BenQ? In modalità SDR tutto è filato liscio, di fatto siamo di fronte a un buon monitor 4K da gaming, economico e dai tempi di risposta bassi. Buona anche la resa dei colori, nonostante l’uso della tecnologia TN, che appaiono più vividi che in altri prodotti della stessa tipologia. Anche l’OSD è semplice da usare e con un buon numero di opzioni. Va sottolineata anche la resa con contenuti HDR, in linea con le specifiche del prodotto: grazie al pannello a 10 bit, il numero di colori elevato a schermo elimina difetti come il color banding, offrendo immagini dai colori dettagliati, anche se il basso livello di contrasto limita in modo consistente la resa finale. Insomma, se cercate un monitor 4K economico per il vostro PC, BenQ EL2870U è certamente un’alternativa valida, lo stesso si può dire se intendete collegarci una console, per sfruttare l’UDH in coppia con l’HDR. Ma se l’obbiettivo è quello di giocare o vedere film in 4K con HDR sempre abilitato su PC, allora la necessita di cambiare sempre modalità di visualizzazione diventa un problema, che per ora non trova purtroppo una soluzione.