Black Shark 4 Pro Recensione: tra 120W, trigger fisici e Snapdragon 888

Black Shark 4 Pro è finalmente arrivato nel mercato europeo: nonostante i mesi passati dall'uscita in Cina, il dispositivo risulta ancora attuale.

Black Shark 4 Pro Recensione: tra 120W, trigger fisici e Snapdragon 888
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L'industria della tecnologia continua a essere in un periodo a dir poco particolare. Inutile ribadire in questa sede le motivazioni che hanno portato al lancio in Europa di alcuni dispositivi a parecchi mesi dal reveal a livello Global, ma di fatto Black Shark 4 Pro arriva sul nostro mercato a un anno dall'annuncio originale in Cina. Questo potrebbe fare un po' storcere il naso, ma i tempi che corrono non sono esattamente dei migliori anche per i produttori. In ogni caso, abbiamo già pubblicato a maggio 2021 su queste pagine la recensione di Black Shark 4 e adesso è arrivato il momento di scoprire come se la cava Black Shark 4 Pro, che abbiamo messo alla prova nel corso delle ultime settimane. Il prezzo è fissato a 579 euro sul portale ufficiale di Black Shark per il modello da 8/128GB, mentre la variante da 12/256GB viene proposta a 679 euro. Un cartellino interessante se rapportato ai prezzi in salita dei top di gamma attuali: cerchiamo di comprendere, quindi, a chi si rivolge questo dispositivo e perché.

Design da gaming e caricabatterie da 120W

A livello di design, Black Shark 4 Pro è in tutto e per tutto uno smartphone della serie a cui appartiene. Abbiamo per certi versi fatto un salto indietro nel tempo, dato che avevamo già messo sotto stress il modello base e qui ritroviamo la backcover con l'immancabile "S" con i suoi giochi di luce, così come un simile modulo fotografico, che tra l'altro è ben bilanciato in termini di sporgenza.

Ben venga l'uso del metallo per il frame e del vetro sul retro a livello di materiali, anche se la sensazione al tatto non è propriamente delle più pregiate. Ciò che non manca di certo è, invece, la solidità costruttiva, grazie anche alle dimensioni di 163,83 x 76,35 x 9,9 mm e al peso di 220 grammi. Non si tratta di uno smartphone compatto, ma in realtà si lascia utilizzare senza troppi problemi. Purtroppo, la colorazione Shadow Black che abbiamo avuto modo di provare non rende probabilmente giustizia al design del dispositivo, ma sul mercato sono disponibili anche le varianti Cosmos Black e Misty Grey.

Interessante, per il resto, il fatto che il triangolo posto in alto appena sotto al modulo fotocamere si illumini mediante un apposito toggle rapido. A livello software, non manca un apposito editor per gestire gli effetti, che consente anche di cambiare colore (di default è in verde). Inoltre, è possibile anche impostare l'effetto di luce affinché segnali le notifiche o altro. Insomma, come sempre qualche chicca c'è.

Anteriormente prende posto uno schermo con foro per la fotocamera di piccole dimensioni posizionato in alto al centro.
A livello di metodi di sblocco, troviamo il classico riconoscimento facciale (abbiamo riscontrato qualche bug con quest'ultimo, che non riusciva a riconoscerci correttamente all'inizio, ma poi tutto è filato liscio) e il sensore di impronte digitali integrato nel pulsante d'accensione.

Quest'ultimo si trova sul lato destro, a fianco degli slider che fanno fuoriuscire i trigger dorsali pop-up. In alto troviamo altoparlante e microfono, mentre sulla sinistra ci sono un altro microfono, il bilanciere del volume e il carrellino della SIM (Dual nanoSIM). In basso ci sono, invece, microfono, jack audio da 3,5mm per le cuffie, porta USB Type-C con uscita video e altoparlante. Risulta completa anche la confezione di vendita, in quanto all'interno ci sono un cavo USB Type-C/USB Type-A, una comoda cover morbida nera personalizzata Black Shark, manualistica varia, adesivi Black Shark, la spilla per l'estrazione del vano SIM e soprattutto il caricabatterie da ben 120W. Insomma, il pacchetto è completo sotto più punti di vista.

Uno smartphone di questo tipo ha bisogno di potenza

Uno degli unici aspetti in cui il ritardo nell'arrivo in Italia si fa un po' sentire è il processore. Infatti, Black Shark 4 Pro adotta uno Snapdragon 888, dunque il SoC utilizzato dai top di gamma 2021 e non il più recente Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1, ma è opportuno ribadire che siamo in un periodo in cui anche smartphone dai costo più elevato sono dovuti scendere a compromessi di questo tipo.

Basti pensare a Xiaomi 12X e al suo Snapdragon 870. Sotto questo punto di vista potrebbe essere un'occasione mancata, anche perché probabilmente a breve vedremo modelli della stessa fascia di prezzo adottare l'ultimo chip Qualcomm, ma su questi livelli di performance non c'è troppo da rimpiangere, né in ambito quotidiano né lato gaming. In ogni caso, nel nostro modello il processore è affiancato da 8GB di RAM LPDDR5 e 128GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile). Per fornirvi dati concreti, durante la nostra prova Black Shark 4 Pro ha fatto registrare 817.592 punti su AnTuTu Benchmark v.9.3.6, nonché 1.120 punti in single-core e 3.736 punti in multi-core su Geekbench.

A supportare le performance c'è una batteria da 4.500 mAh, accompagnata dalla ricarica a 120W. L'autonomia di uno smartphone da gaming dipende molto dalle sessioni che si è soliti effettuare, ma capite bene che un'accoppiata del genere, che consente di usare il dispositivo per ore a fronte di un collegamento alla presa di corrente di pochi minuti, garantisce sempre un ottimo equilibrio. In ogni caso, un utilizzo poco stressante porta sempre a fine giornata, mentre probabilmente faticherete a raggiungere la seconda. Tuttavia, ci sono ben pochi problemi da questo punto di vista proprio per via della velocissima ricarica a disposizione.

Non si può dire essenzialmente nulla a Black Shark nemmeno per quel che riguarda lo schermo AMOLED da 6,67 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), supporto all'HDR10+, refresh rate di 144 Hz, touch sampling rate di 720 Hz e picchi di luminosità di 1.300 nit. Bilanciamento dei colori e luminosità massima sono buoni per la fascia di prezzo, così come la presenza dell'Always-on Display e dei DRM Widevine L1 (per la riproduzione in Full HD dei contenuti di servizi come Netflix) rappresentano un ottimo biglietto da visita.

A completare il quadro nel reparto multimediale ci pensa, poi, l'ottimo comparto audio stereo, che convince sia per resa sonora che per volume massimo.

Esattamente come ci si aspetterebbe da uno smartphone da gaming di questo tipo, tutto è al suo posto e godersi l'intrattenimento su un pannello del genere è una gioia per gli occhi. Nessun compromesso neanche in termini di connettività. Infatti, Black Shark 4 Pro dispone del supporto a 5G, Wi-Fi 6E, NFC, Bluetooth 5.0, Dual SIM e jack audio da 3,5mm per le cuffie.
Quanto al reparto fotografico, va fatta la classica premessa relativa al mondo degli smartphone da gaming. Questi ultimi, infatti, non strizzano l'occhio agli amanti delle fotografie, bensì a coloro che cercano performance di un certo tipo. Questo significa che non dovreste riporre molte aspettative sul suo reparto fotografico, ma va detto che nel corso degli anni la situazione è migliorata.

Per intenderci, Black Shark 4 Pro dispone di una tripla fotocamera posteriore da 64MP (f/1.79) + 8MP (f/2.2, ultra-wide, 120 gradi) + 5MP (f/2.4), nonché di un sensore per i selfie anteriore da 20MP (f/2.45). I video arrivano anche a 4K/60fps, ma consigliamo di scendere con la risoluzione per una stabilizzazione migliore. A livello di fotografie, tutto è esattamente come ve lo aspettate: di giorno, grazie anche al sapiente utilizzo dell'IA, è possibile ottenere buoni scatti, ma nei contesti con meno luce il rumore digitale viene a galla.

Sono solamente discrete le foto anteriori e le grandangolari e, in linea generale, se non avete troppe esigenze potreste accontentarvi, ma siamo di fronte a un reparto fotografico più vicino alla fascia media. In ogni caso, se volete dare un'occhiata a qualche foto non compressa scattata durante la prova, potete fare riferimento alla nostra cartella Drive dedicata a Black Shark 4 Pro.

Qualche imperfezione nel software, ma ottimo lato gaming

Poche sorprese a livello di sistema operativo: a bordo dello smartphone troviamo, infatti, Android 11 con personalizzazione JOYUI basata sulla MIUI 12.5.

Al momento in cui scriviamo, le patch di sicurezza sono ferme a novembre 2021. La presentazione lato software, quindi, non è delle migliori e rimane sempre l'incognita aggiornamenti. Tuttavia, chi acquista questo genere di prodotti generalmente conosce bene la situazione ed è ben consapevole del fatto che, magari, in determinati menu saranno presenti scritte in altre lingue e simili: il software è curato in modo più preciso rispetto a modelli da gaming di altri brand, ma siamo sempre in quel campo. Al netto di questo, la personalizzazione JOYUI implementa miriadi di funzionalità, che si vanno ad aggiungere alla già completa MIUI di Xiaomi.

Si potrebbero spendere fiumi di parole sul software, ma lo abbiamo già fatto ai tempi di Black Shark 4: vi basti sapere che la fluidità di sistema è ottima e non mancano feature come la possibilità di gestire l'effetto di luce posteriore, come abbiamo già approfondito in precedenza, nonché parecchie possibilità relative al gaming.

A tal proposito, tra Shark Space (che fa da hub ai titoli installati, gestisce gli accessori e permette di accedere a molte altre opzioni) e pannello in-game, si tratta sicuramente di una delle soluzioni più complete sul mercato per gli amanti dei videogiochi.

Ritrovare funzioni come macro, blocco delle chiamate, blocco dei tocchi accidentali, preset prestazionali, gestione intelligente del refresh rate, miglioramento dei colori, modalità per invertirli e identificare al meglio i nemici fa sempre piacere, e non mancano le statistiche relative a FPS, WLAN e carico di lavoro.

Tra i principali punti di forza di un dispositivo come Black Shark 4 Pro troviamo però i trigger fisici pop-up. Per chi non avesse mai utilizzato uno smartphone da gaming, ricordiamo che nel corso degli anni i produttori hanno iniziato a implementare dei tasti aggiuntivi collocati a lato dei dispositivi, che servono, ad esempio, a mirare e sparare in maniera più naturale, senza dover collegare un controller esterno. Infatti, i tasti si possono mappare a schermo e possono risultare adeguati per qualsivoglia videogioco, anche se il genere maggiormente interessato è sicuramente quello degli sparatutto. In ogni caso, spesso questi trigger sono "soft-touch", ovvero delle rientranze che rilevano il tocco e non fuoriescono dallo spessore del dispositivo.

Quel tipo di soluzione funziona bene, ma spesso non restituisce un feedback comparabile a quello dei tasti fisici di un controller. Black Shark ha risolto il problema da un po' di tempo, implementando ai lati dei suoi smartphone da gaming degli slider che fanno fuoriuscire i trigger dorsali, che sono dunque dei pulsanti fisici con feedback reale. Questo consente di avere un'esperienza migliore rispetto ad altre soluzioni e il software avverte l'utente tramite notifica se ci si dimentica di richiudere qualche pulsante a fine sessione.

Tutto funziona molto bene, è già stato testato su più modelli e siamo felici che il brand abbia deciso di proseguire su questa strada anche con Black Shark 4 Pro.

In ogni caso, l'esperienza che si ottiene sfruttando questo metodo di input con titoli come Call of Duty: Mobile è molto soddisfacente, in quanto si riesce a mirare e sparare come si deve senza dover passare per i controlli touch. Le performance offerte dallo smartphone da gaming fanno il resto, dato che il titolo di Activision gira senza problemi con dettagli su "Molto Alto" e FPS su "Max". Abbiamo provato molti giochi su questo dispositivo, da Trials Frontier a Mekorama, passando per Gumslinger e My Friend Pedro, senza riscontrare alcun grattacapo in termini di performance. Poco utile stare qui ad analizzare ogni singolo titolo, visto che Black Shark 4 Pro è uno smartphone da gaming che punta a offrire una buona esperienza con tutti i giochi disponibili su Android.

Tuttavia, per farvi un altro esempio, abbiamo giocato a Fortnite con preset "Epico" a 60 fps. A livello di temperature, il sistema di raffreddamento chiamato "Sandwich" fatica un po' a contenere il ben noto Qualcomm Snapdragon 888 in determinati contesti, ma non si tratta di nulla di trascendentale. C'è da dire che durante la nostra prova abbiamo avuto modo di utilizzare anche l'accessorio aggiuntivo Magnetic Cooler, una ventola esterna che si adatta comodamente alla back cover dello smartphone e risulta effettivamente in grado di migliorare le temperature.

Tenete a mente, però, che questi accessori vengono venduti a parte e che al momento in cui scriviamo lo store europeo di Black Shark non permette l'acquisto di questo specifico add-on, dunque abbiamo preferito effettuare la nostra prova quasi interamente senza quest'ultimo, così da fornirvi dettagli il più vicini possibili a ciò che riscontrerete poi sul campo.

Black Shark 4 Pro Messa da parte la questione dell'arrivo in Europa dopo un bel po' di tempo rispetto all'annuncio in Cina, la mossa di portare anche da noi Black Shark 4 Pro si rivela in realtà interessante. Si tratta di uno smartphone che ha anticipato alcuni trend dei top di gamma attuali, compresa la ricarica rapida a 120W con caricabatterie incluso in confezione (che quest'anno abbiamo visto anche su Xiaomi 12 Pro). Si fa riferimento a uno smartphone da gaming che presenta un buon pannello AMOLED con frequenza di aggiornamento di 144Hz, delle buone prestazioni offerte dal processore Qualcomm Snapdragon 888, un reparto audio stereo niente male e un comparto connettività completo di Wi-Fi 6 e 5G. Certo, fanno un po' storcere il naso aspetti come l'impossibilità di espandere la memoria interna, la mancanza della ricarica wireless, il comparto fotografico solamente discreto, peso e dimensioni non propriamente dei più contenuti e qualche voce non tradotta nel software di sistema. Tuttavia, il quadro generale include anche miriadi di funzionalità per il gaming, trigger fisici pop-up e il supporto ad accessori esterni come la ventola Magnetic Cooler (venduti a parte). Considerato il prezzo di 579 euro, tutto sommato quei mesi di distanza dall'annuncio cinese non si fanno sentire più di tanto e Black Shark 4 Pro rappresenta un ottimo smartphone da gaming dal prezzo non troppo elevato, soprattutto se rapportato ai flagship. Non è tutto perfetto, ma capite bene che si tratta di una scelta valida per coloro che sono soliti giocare molto da mobile.

8.5