Black Shark 4 Recensione: smartphone da gaming low cost con ricarica a 120W

Black Shark 4 è uno smartphone da gaming che costa meno degli altri esponenti della sua categoria. Vale la pena puntarci?

Black Shark 4 Recensione: smartphone da gaming low cost con ricarica a 120W
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Il mondo degli smartphone da gaming è sempre più variegato. Tuttavia, questo settore è ancora trainato da dispositivi che si configurano nella fascia alta del mercato, venduti a prezzi che superano agevolmente i 1000 euro nelle varianti più prestanti (ad esempio, ROG Phone 5 Ultimate costa 1299 euro). Certo, esistono anche dispositivi come RedMagic 6, che parte da 599 euro, ma si resta in una fascia di prezzo di un certo tipo. Finora difficilmente si è sceso sotto questo costo, considerando che Black Shark 3 nel 2020 aveva un prezzo di partenza di 599 euro. In questo contesto, non sono in pochi a pensare che serva qualcuno in grado di "scuotere" il mercato. Black Shark 4 è uno smartphone che vuole fare proprio questo, puntando sull'aggressivo prezzo di 499 euro sul sito ufficiale (8/128GB).
C'è poi una variante da 12/256GB, venduta a 599 euro. Per completezza d'informazione, dovete sapere che noi abbiamo provato la variante cinese da 12/128GB, che in ogni caso non presenta differenze sostanziali con il prodotto disponibile in Europa. In ogni caso, nel corso delle ultime settimane ci sono già state alcune promozioni in Italia, che hanno portato il prezzo di partenza più vicino ai 400 euro che ai 500 euro. Insomma, il costo è associabile a quello di alcuni smartphone di fascia media, ma come si comporta lo smartphone?

Un design che si fa riconoscere

Uno smartphone da gaming deve farsi notare. Black Shark 4 presenta anteriormente uno schermo con foro per la fotocamera posto in alto al centro, ma è il retro del dispositivo a distinguersi dalla miriade di prodotti presenti sul mercato. Infatti, al contrario di molti altri modelli di questo tipo, Black Shark 4 non dispone di alcun LED. Semplicemente, sfrutta la conformazione della parte posteriore per creare degli ottimi giochi di luce attorno all'immancabile "S". Il risultato è piacevole alla vista anche nella colorazione Mirror Black che abbiamo avuto modo di provare (sul mercato è disponibile anche il modello Pale Grey). Un aspetto che ci ha fatto un po' storcere il naso è il fatto che la backcover trattiene un po' le impronte. Manca inoltre l'impermeabilità.
Per il resto, anche se il frame è in metallo, i materiali non forniscono una sensazione "Premium" e questo potrebbe non risultare l'ideale per qualcuno. Nonostante questo, la solidità costruttiva c'è, considerato anche il peso di 210 grammi e le dimensioni di 163,83 x 76,35 mm x 10,24 mm. Peso e spessore non sono dunque contenuti, anzi, ma dopo un po' di tempo ci siamo abituati e abbiamo utilizzato il dispositivo senza troppi problemi. La maneggevolezza non è infatti poi così male.

In alto sul retro fa capolino la tripla fotocamera, affiancata dal flash LED. La sporgenza dei sensori è molto contenuta e lo smartphone non "balla" per nulla se poggiato su una superficie piana (d'altronde, lo spessore del dispositivo è già elevato di suo). Sul lato destro troviamo due slider fisici per far "fuoriuscire" i trigger dorsali, nonché il pulsante d'accensione che funge anche da sensore di impronte digitali.
La velocità di sblocco è nella media ed è presente anche il classico riconoscimento facciale. Sulla sinistra troviamo bilanciere del volume, microfono e carrellino per la SIM (dual nanoSIM). In alto ci sono microfono e speaker, mentre in basso troviamo microfono, jack audio da 3,5 mm per le cuffie, speaker e porta USB Type-C (niente uscita video).

Per quel che riguarda, invece, il contenuto della confezione, ricordiamo che abbiamo ricevuto in prova il modello cinese, quindi potrebbero esserci delle variazioni. Abbiamo trovato una cover semi-rigida, la spilla per l'estrazione del vano SIM, manualistica varia, alcuni adesivi Black Shark, un cavo USB Type-C/USB Type-A e un caricabatterie da ben 120W. Contate che nella variante europea il contenuto dovrebbe essere simile, ma il caricabatterie in confezione dovrebbe arrivare a 67W (nonostante lo smartphone supporti 120W). In ogni caso, si tratta sicuramente di una proposta completa.

Scelte sagge in termini prestazionali

Un dispositivo da gaming non può non puntare sulla "forza bruta". Tuttavia, in questo caso c'è anche l'esigenza di contenere i costi. Black Shark ha dunque messo in campo un'idea che probabilmente balena da un po' di tempo nella mente di molti appassionati: visto che quest'anno esistono processori che "prendono spunto" dallo Snapdragon 865 usato dai flagship del 2020, perché non implementare uno di questi SoC in uno smartphone da gaming essenzialmente low cost (visti i prezzi attuali)? Il produttore ha fatto proprio questo e infatti Black Shark 4 dispone del processore Qualcomm Snapdragon 870, affiancato nel nostro modello da una GPU Adreno 650, 12GB di RAM LPDDR5 e 128GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile).
Le prestazioni sono dunque di alto livello, sia nel quotidiano che per quel che riguarda il gaming (come vedremo in modo più approfondito in seguito). I benchmark non fanno che confermare la situazione. Su AnTuTu 9 lo smartphone ha fatto registrare 600.226 punti, mentre su GeekBench 5 i risultati sono 1019 punti in single-core e 3386 punti in multi-core.

A supporto delle performance c'è una batteria da 4500 mAh (2 x 2250 mAh), che permette di arrivare a sera senza particolari problemi. Molto dipende dall'utilizzo, vista anche la natura gaming del prodotto, ma in generale l'autonomia non delude, pur non trattandosi di un battery phone. Non manca poi una fulminea ricarica fino a 120W, la più rapida che abbiamo provato con mano. Poco meno di 20 minuti e lo smartphone è al 100%. Bisogna tuttavia disabilitare l'opzione di ricarica intelligente, che mantiene basse le temperature, per riuscire a raggiungere questo risultato, altrimenti si arriva vicini ai 30 minuti per una ricarica completa. Ribadiamo in ogni caso che il caricabatterie europeo dovrebbe essere da 67W.
Dovreste dunque pensare a 30 minuti per quel che riguarda la velocità di ricarica. In ogni caso, i risultati sono buoni e siamo sicuri del fatto che che molti utenti apprezzeranno lo smartphone da questo punto di vista. Peccato per l'assenza della ricarica wireless.

Il display è un pannello AMOLED da 6,67 pollici con aspect ratio 20:9, refresh rate di 144 Hz, touch sampling rate di 720 Hz, supporto all'HDR10+, foro per la fotocamera posizionato in alto al centro e risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel). Si tratta di un buon pannello, soprattutto considerando la fascia di prezzo. Qualche contrasto che non ci ha convinto del tutto c'è, ma la qualità generale non manca e siamo sicuramente dinanzi a uno schermo che non deluderà molti utenti. Non manca la funzionalità Always On.

I DRM Widevine sono solamente L3. Questo significa che è possibile visualizzare i contenuti di piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video solamente in SD. Si tratta di un vero peccato, in quanto il comparto multimediale non è male nel suo complesso, anzi: oltre allo schermo, anche gli speaker stereo convincono, sia in termini di volume massimo che di qualità generale.

Un "vecchio detto" recita che "uno smartphone da gaming non si compra per le fotocamere". Black Shark 4 non stravolge questo concetto. Tuttavia, se contestualizzato nella sua fascia di prezzo, in realtà il dispositivo non delude e può tutto sommato convincere l'utente medio. Infatti, la tripla fotocamera da 48MP (f/1.8) + 8MP (f/2.2, ultra-wide) + 5MP (f/2.4, per le macro) consente di ottenere scatti di qualità discreta. Di giorno, grazie anche all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, la qualità delle foto si avvicina a quanto offerto da alcuni dispositivi di fascia medio/bassa, mentre di notte vengono inevitabilmente a galla tutti i limiti del reparto fotografico. Ci sono poi le classiche sbavature in termini di foto grandangolari e macro.

Molto limitato il massimo zoom raggiungibile in digitale: 5x. La fotocamera anteriore è da 20MP (f/2.45) e garantisce scatti di discreta qualità. Per il resto, i video arrivano fino a 4K/60fps posteriormente o 1080p/30fps anteriormente. Se volete un consiglio, lasciate le opzioni di default per avere una degna stabilizzazione. Piccola chicca: è possibile utilizzare i trigger dorsali per scattare le foto. In ogni caso, se volete approfondire l'argomento, potete fare riferimento alla nostra cartella Drive dedicata a Black Shark 4, in cui sono presenti delle foto non compresse.

Una pecca che per alcuni utenti risulta importante si trova a livello di connettività. Infatti, Black Shark 4 non dispone dell'NFC. Tuttavia, il resto è al suo posto: 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0 e Dual SIM non mancano.

Gaming con Black Shark 4 e software

Il sistema operativo è Android 11 con personalizzazione JOYUI 12.5, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza di marzo 2021. Lo chiariamo subito: si tratta essenzialmente della MIUI 12 di Xiaomi, tanto che molte opzioni sono proprie identiche. La differenza è il focus posto sul gaming, vista la natura dello smartphone. In parole povere, Black Shark ha preso come "base" la MIUI 12, una personalizzazione già completa e ben conosciuta da molti, implementando delle aggiunte che possono risultare gradevoli per gli amanti dei videogiochi su mobile.
Infatti, al netto della rivisitazione estetica del software, dalle icone al tema generale a cui fa da perno il colore verde, troviamo Shark Space e Performance Manager. Il primo fa da hub ai titoli installati e consente di impostare tutti gli accessori e le funzioni gaming del caso, mentre il secondo permette di tenere sotto controllo il carico di GPU, memoria, la qualità della connessione a Internet e lo stato della batteria. Interessante anche la funzionalità relativa al gestore dei processi, che permette di comprendere quanto una determinata applicazione sta utilizzando CPU e RAM.

Ci sono poi feature relative al risparmio energetico e statistiche maggiormente dettagliate legate all'uso del Wi-Fi. Tuttavia, qui emerge un problema di non poco conto: la scarsa cura riposta nella traduzione del software. Infatti, alcune opzioni sono persino in lingua lituana. Certo, un piccolo "sforzo" permette di comprendere e utilizzare tutto lo stesso e non è una novità che traduzione e localizzazione siano poco curate su questi dispositivi, ma chiaramente non si tratta della migliore delle presentazioni.

Pensate che, eseguendo uno swipe per aprire il pannello rapido posizionato in alto a sinistra, si nota la possibilità di utilizzare diverse funzionalità: tra quelle messe in evidenza, troviamo Scansione WeChat, Codice WeChat, Scansione Alipay e Codice Alipay. Per fortuna da questo pannello si possono anche aprire altre applicazioni preinstallate, nonché utilizzare la feature Freeform (che consente di usare alcune app in finestra), ma capite bene che il focus è posto sul mercato cinese e che da noi le funzionalità citate in precedenza difficilmente torneranno utili.

Nel corso di queste settimane abbiamo ricevuto parecchi aggiornamenti che hanno corretto svariati bug e ottimizzato il sistema, ma queste "sviste", unite ai classici bug della MIUI, danno la sensazione di un reparto software su cui c'è ancora da lavorare. Non fraintendeteci: gli utenti più "smanettoni" non avranno troppi problemi a utilizzare il dispositivo anche nel quotidiano, grazie soprattutto alle funzionalità provenienti dalla MIUI 12, ma per l'utente medio potrebbe rappresentare uno "scoglio". In ogni caso, il contesto in cui Black Shark 4 dà il meglio di sé è inevitabilmente il gaming. Al netto della pluralità di lingue presenti, tra italiano, inglese e addirittura lettone (a quanto pare), nonché di traduzioni non esattamente delle migliori, le funzionalità disponibili sono parecchie e interessanti.

Ad esempio, si possono impostare i trigger dorsali, che "fuoriescono" mediante l'utilizzo degli slider fisici posti lateralmente, nonché utilizzare il sensore di movimento per simulare la pressione di alcuni tasti. Non manca poi la possibilità di impostare macro, configurare un preset relativo alle prestazioni, eventualmente "forzare" un determinato refresh rate, regolare miglioramenti grafici e colori, impostare la sensibilità del tocco, gestire audio e rete e chi più ne ha più ne metta. Presenti anche statistiche sulla qualità della rete, il contatore degli FPS, la possibilità di "pulire" la RAM e la funzionalità che consente di cambiare rapidamente la rete utilizzata senza uscire dal gioco. Interessanti inoltre le funzionalità che permettono di impedire tocchi involontari, nonché bloccare messaggi e chiamate.

Una breve parentesi va dedicata agli accessori: ci è stato fornito solamente lo smartphone, ma in vendita ci sono ventole esterne, gamepad, auricolari e addirittura una tastiera meccanica. Ovviamente, si tratta di prodotti venduti a parte. Per il resto, entrando "nel vivo" del gaming, Black Shark 4 non delude in alcun modo le aspettative. Infatti, il meccanismo che fa "fuoriuscire" i trigger dorsali (con tanto di ottimo suono "meccanico"), rendendoli dei tasti che si possono premere proprio come avviene nei classici controller, è tanto semplice quanto efficace.
Black Shark è riuscita a trovare un'ottima soluzione, che consente all'utente di giocare come si deve e poi riposizionare i pulsanti all'interno dello smartphone una volta finita la partita. Questa "trovata" ci è piaciuta molto, considerando anche il fatto che i trigger, che in genere vengono utilizzati per mirare e sparare, risultano sempre reattivi e comodi da utilizzare nelle fasi di gioco.

Arrivando ai giochi, abbiamo messo alla prova lo smartphone con un buon numero di titoli. Per farvi comprendere la bontà delle prestazioni, Call of Duty Mobile gira come si deve con dettagli su "Molto Alto" e FPS su "Max". ARK: Survival Evolved, invece, funziona senza problemi con preset "Epico". Nessun problema anche in titoli come Asphalt 9: Legends, che si può giocare con preset "Alta qualità". Per il resto, PUBG Mobile gira bene con dettagli su "Ultra HD" e frame rate su "Ultra", mentre Fortnite supporta il preset "Epico" a 30 fps. Insomma, pur non utilizzando esattamente il SoC più prestante del mercato, scelta che consente di contenere i costi, Black Shark 4 è in grado di offrire ottime soddisfazioni a livello di gaming. Per completezza d'informazione, va detto che il sistema di raffreddamento, chiamato "Sandwich" dal produttore, in alcuni contesti fatica, ad esempio dopo una ricarica a 120W oppure in seguito a sessioni di giochi prolungate, quindi il calore sulla scocca si fa sentire. In ogni caso, non si tratta di nulla di trascendentale e non abbiamo mai avuto reali problemi.

Black Shark 4 Black Shark 4 è lo smartphone da gaming più economico in Italia, visto il costo di partenza di 499 euro. Si tratta di un dispositivo dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, data la presenza di buone prestazioni, del display AMOLED con refresh rate di 144 Hz e della ricarica rapida fino a 120W (caricabatterie da 67W in Europa), senza dimenticare una backcover che si distingue dalla massa, i trigger dorsali "pop-up" che garantiscono un buon feedback "fisico", l'autonomia che non delude le aspettative, un ottimo reparto audio e miriadi di funzionalità software destinate al gaming. Il comparto fotografico non è propriamente al top, ma chi compra un dispositivo da gaming in genere non punta molto su questo aspetto. Non mancano 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0, Dual SIM e jack audio per le cuffie, così come il dispositivo presenta una buona solidità costruttiva. Black Shark 4 è anche uno smartphone con dei limiti: manca l'NFC, peso e spessore sono un po' troppo elevati per i nostri gusti, i materiali utilizzati non danno una sensazione "Premium", i DRM Widevine sono L3 (Netflix e Prime Video in SD), non c'è la possibilità di espandere la memoria interna e le aggiunte software effettuate dal produttore non sono molto curate. Ci sono infatti scritte in varie lingue, che per qualcuno potrebbero rappresentare uno "scoglio". Insomma, siamo dinanzi a uno smartphone da gaming che scende a diversi compromessi e che non è sicuramente per tutti. Tuttavia, si tratta di un dispositivo che costa la metà rispetto ad altre soluzioni di questo tipo e che implementa alcune funzionalità difficili da trovare anche nella fascia più alta. Insomma, se siete degli utenti che comprendono bene le limitazioni descritte e sanno "destreggiarsi" con questo tipo di smartphone, troverete sicuramente pane per i vostri denti. In definitiva, Black Shark 4 è un buon dispositivo che ci sentiamo di premiare visto il target a cui fa riferimento.

7.8