Corsair 2500X Recensione: a tutto airflow, nonostante il vetro!

Il nuovo case Corsair 2500X con supporto mATX e mITX stupisce per una maggiore cura al dettaglio rispetto al passato e per un'ottima dissipazione.

Corsair 2500X Recensione: a tutto airflow, nonostante il vetro!
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Oltre alla giusta attenzione per bilanciare budget e performance, configurare il proprio PC è anche un momento perfetto per dare libero sfogo ai propri gusti per mettere in piedi una macchina che possa soddisfare anche alla vista. Magari non tutti sono d'accordo con questo concetto, ma è anche vero che il PC fisso, complice un importante passo in avanti in termini di materiali e design dei case, negli ultimi anni ha conquistato sempre più scrivanie.
Corsair è tra le aziende più ispirate in questo settore e ogni anno riesce a innovare e migliorare la propria ricetta con una ricetta non solo fortemente eterogenea, ma anche di alta qualità.
Proprio la qualità costruttiva e la solidità sono ciò che colpisce a prima vista osservando il nuovo Corsair 2500X, che abbiamo messo alla prova con una build di fascia medio-alta e con kit di raffreddamento iCue Link.

Compatto? Non proprio

Avvistato inizialmente al CES 2024, il nuovo Corsair 2500X è un case di nuova concezione che alza ulteriormente l'asticella sia in termini di qualità costruttiva che funzionali, sposando pienamente il nuovo trend delle schede madri con connettori posteriori, ma che resta perfettamente compatibile con quelle più classiche.

I formati supportati sono Micro-ATX e Mini-ITX, sebbene non si possa definire propriamente un case compatto: le sue dimensioni, infatti, sono pari a 47 x 30,5 x 37,5 centimetri, pertanto l'ingombro sulla scrivania non sarà assolutamente poco.
La ragione è che ci troviamo davanti a un case che vuole stupire in termini estetici con un design a doppia camera, che vuole mostrare la build grazie al doppio vetro temperato (frontale e laterale) che si incontrato lateralmente senza soluzione di continuità, dando una visione pressoché totale sulle componenti.
Il lato destro, invece, è rivestito da un generoso pannello a mesh per garantire l'intake di aria e nasconde una camera "di servizio" in cui verranno disposti i cavi, l'alimentatore (ATX) ed eventuale elettronica di supporto, nel nostro caso l'hub di controllo del sistema di raffreddamento (di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione di iCue Link).

Come accennato, il supporto alle schede madri in formato "APE" con connettori posteriori non preclude l'utilizzo di componentistica più tradizionale. Nel nostro caso abbiamo scelto una ROG Strix B760-G Wifi (mATX) e abbiamo deciso di utilizzarla con un Intel Core i7-14700K e una RTX 4070 Super.

Le dimensioni abbondanti e l'assenza di elettronica o ventole sul frontale rendono piuttosto generose anche le possibilità in termini di clearance per la scheda video. Infatti, oltre a potersi spingere oltre in profondità, anche su 3-3,5 slot, è possibile montare GPU lunghe fino a 400mm, per una compatibilità pressoché totale anche con le schede più spinte sulla piazza.
Quanto al raffreddamento, invece, è possibile montare le ventole sia sul top che sul pavimento del case, ma anche lateralmente, accanto alla scheda madre, "pescando" aria dalla mesh posteriore.
Dal momento che la nostra build ci ha consentito di sfruttare il fondo della camera, abbiamo scelto di lasciare libera la porzione laterale, ma in totale è possibile montare fino a 9 ventole da 120mm. Per l'esattezza, sul top si possono installare fino a tre ventole da 120mm o radiatori fino a 360mm (nessun problema in altezza). Radiatori fino a 240mm possono essere installati in verticale anche sull'apertura laterale, mentre sul fondo è consigliabile utilizzare solo ventole, fino a tre da 120mm o da 140mm. Sul lato dei terminali I/O è possibile installare una ventola aggiuntiva da 120mm.

Nel nostro caso abbiamo scelto di optare per un flusso diretto e continuo senza turbolenze, anche se con una leggera pressione positiva. Tre ventole da 120mm sul fondo e radiatore da 240mm sul top e nelle nostre prove non abbiamo incontrato grosse limitazioni nel gioco e nei benchmark più complessi, tenendo complessivamente a bada sia la CPU (max 84 °C) che la GPU (max 65 °C) in virtù dell'abbondanza di aperture all'interno della camera che, nonostante i vetri, risulta estremamente arieggiata.

Non ci sono soluzioni particolarmente sofisticate per il cable management, soprattutto per via dell'ampia camera posteriore, ma ci sono tre finestre rivestite con barriere in gomma per far passare i cavi da una camera all'altra. Le parti solide del case (quindi la porzione metallica del frontale e del top) possono essere personalizzate con dei pannelli in vero legno da acquistare a parte. Soffermandoci proprio sulla parte superiore, notiamo la presenza sia del tasto power che del tasto reboot, ma ci sono anche un ingresso jack da 3,5 mm, due USB-A 3.0 e una USB-C 3.1.

A stupire in positivo di questo case è stata la solidità costruttiva. Un netto passo in avanti per un'azienda in continua crescita proprio da questo punto di vista. Nonostante il prezzo non sia eccessivo, pari a 149,90 euro in colorazione nera o bianca, il modello 2500X vanta finiture premium e una cura al dettaglio a dir poco maniacale, sebbene pecchi un po' in termini di user experience: avremmo gradito una linguetta posteriore più abbondante per la rimozione delle mesh antipolvere, così come un sistema di sblocco maggiormente intuitivo per il pannello in vetro, anche se abbiamo apprezzato molto la possibilità di intervenire senza utilizzare strumenti quali cacciaviti o monete.
Tuttavia, nel complesso non possiamo fare altro che definirci soddisfatti da un case di altissima qualità e che offre potenzialità pressoché infinite oltre a un'estetica che restituisce qualcosa di davvero nuovo e identitario.

Corsair 2500X Il Corsair 2500X è un case a doppia camera che può ospitare sia schede mATX che mITX, ma non fatevi ingannare: le dimensioni interne sono estremamente generose e consente di costruire build anche particolarmente spinte. Tantissime le opzioni per il raffreddamento, così come il supporto alle schede video di grandi dimensioni è totale. I materiali con cui è costruito sono di pregio e apprezziamo la possibilità di poterlo personalizzare ulteriormente con pannelli in vero legno. La disposizione dei vetri permette di avere una visione totale sulla build, eccezion fatta per l’alimentatore, saggiamente nascosto nella camera posteriore. Il prezzo di 149,90 euro non è eccessivo e congruo con la qualità e le feature di questo splendido case.

8.3