Facebook Portal Go Recensione: videochiamare non è mai stato così facile

Abbiamo provato il Facebook Portal Go, lo smart speaker con Alexa che fa delle videochiamate il suo punto forte.

Facebook Portal Go Recensione: videochiamare non è mai stato così facile
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La pandemia e il primo lockdown causato dal Coronavirus hanno portato a un'improvvisa impennata delle videochiamate. Utilizzate fino a quel momento solo in mancanza d'alternativa, le call sono diventate onnipresenti e hanno fatto irruzione non solo nel mondo lavorativo, dove hanno preso il posto degli eventi fisici, ma anche in quello educativo (basti pensare alla didattica a distanza o alle sessioni di laurea effettuate direttamente da casa) e sociale. Per questo motivo molte compagnie hanno raddoppiato o triplicato i loro sforzi per ritagliarsi una posizione di rilievo in un mercato dominato da Zoom. Precedentemente sconosciuta, l'applicazione asiatica ha permesso ad amici, familiari, compagni di università e di lavoro di restare connessi e di vedersi a distanza.

Anche Facebook ha fatto lo stesso e, ad esempio, ha potenziato le videochiamate su Whatsapp e, in attesa di scoprire come verrà reso possibile l'incontro nel Metaverso, ha introdotto parecchie novità tra cui le Facebook Messenger Rooms anche in Italia. Nonostante il lockdown sia, al momento, solo un brutto ricordo, le videocall continuano a essere presenti nella nostra quotidianità e la sensazione è che siano ormai diventate uno strumento imprescindibile, pandemia o no. E proprio in quest'ottica si va a collocare il Facebook Portal Go, uno smart screen che ha un solo obiettivo: facilitare l'accesso alle videochiamate, ovviamente tramite Facebook.

Design ed hardware

A livello di design, Facebook Portal Go potrebbe sembrare uno smart speaker. A dominare la scocca frontale troviamo lo schermo touch da 10 pollici con risoluzione di 800x1280 pixel e, sulla parte superiore, la fotocamera da 12 megapixel con campo visivo di 125 gradi, dotata di copertura fisica per proteggere la privacy.

Facebook, infatti, ha guardato anche a questo aspetto, da non sottovalutare, che viene spesso tenuto in considerazione dagli utenti. Del resto, sono sempre più coloro che poggiano il nastro sulla fotocamera dei laptop per tenersi al riparo da occhi indiscreti. Spostando lo switch completamente verso destra, la fotocamera viene scoperta, ma per accenderla bisogna comunque attivarla manualmente tramite il pulsante a forma di cerchio presente in alto al fianco del bilanciere del volume. Sulla stessa falsariga, alla destra dello switch troviamo anche un indicatore luminoso che ci avvisa sullo stato della fotocamera e dei microfoni (rosso se disattivato e verde se attivo), oltre che un sensore di luminosità ambientale che regola il pannello e i colori a seconda della necessità.

Il rivestimento usato per il retro di Facebook Portal Go è in simil stoffa e ricorda a grandi linee quello utilizzato per il Nest di Google. Dal momento che si tratta di un dispositivo che fa della maneggevolezza e della portabilità il suo punto forte, Facebook ha integrato anche una maniglia che lo rende facile da spostare da una stanza all'altra: questo aspetto è molto importante perchè non richiede che Facebook Portal Go sia per forza connesso alla rete elettrica per funzionare. Nella confezione, infatti, gli utenti troveranno una base a 3 pin, non magnetica, su cui si deve poggiare per effettuare la ricarica, ma una volta completata il dispositivo può essere rimosso e spostato altrove.

Ovviamente, a questo punto, la nostra analisi del comparto hardware non può prescindere dall'autonomia: il processo di ricarica non è molto veloce, nonostante il cavo USB-C. Tuttavia, con il 100% è possibile portare avanti videochiamate per un tempo massimo di cinque ore o quattordici ore di riproduzione audio, secondo quanto dichiarato dall'azienda. Nella nostra prova, in linea generale, l'esperienza registrata si è avvicinata a questi dati.
La regolazione del volume avviene tramite i pulsanti integrati sulla cornice superiore, mentre gli altoparlanti sono stati montati sui due lati. In termini di dimensioni e maneggevolezza, nonostante le dimensioni non certo gentili (17,37x25,65x7,87cm), il Portal Go si presenta bene e si adatta a qualsiasi tipo di ambiente ed arredamento.

Un software versatile

Partiamo analizzando il software dal primo contatto con il Portal Go. La configurazione è molto semplice ma almeno nella prima parte chiede di collegare il dispositivo a una fonte di alimentazione esterna per scaricare gli aggiornamenti.

Analogamente a quanto avviene per altri device simili, anche questo consente all'utente di impostare un nome per renderlo facilmente riconoscibile. Una funzione è particolarmente utile se si possiedono più Portal.
Come dicevamo poco sopra, l'account Facebook è centrale nell'esperienza di Portal Go: in fase di configurazione è possibile collegare il profilo Facebook, Whatsapp e Workplace. Non sono supportati, invece, altri account come Google e simili. L'accoppiamento con il profilo Facebook è estremamente facile e avviene attraverso un codice da nove cifre mostrato sullo schermo. Per quanto riguarda Whatsapp, disponibile però per le videochiamate, la procedura è simile a quella che permette di configurare Whatsapp Web.

Il software di Portal Go include anche Alexa e l'assistente vocale di Amazon è in grado di di riprodurre musica, ma anche di informarci su notizie e fare molto altro. Sostanzialmente, quindi, grazie ad Alexa il nostro Portal Go si può trasformare a tutti gli effetti in uno smart speaker, seppur con uno schermo infinitamente più grande rispetto alla maggior parte di quelli in commercio. Proprio questa integrazione con Alexa può consentire di utilizzare il Portal Go per controllare lampadine e in generale tutti i dispositivi per la Smart Home compatibili con questo sistema.

"Versatile" è proprio l'aggettivo perfetto per descrivere il Portal Go che, grazie all'integrazione con Facebook, può anche essere usato come una vera e propria cornice digitale per visualizzare le fotografie caricate sul proprio profilo, ma anche dallo smartphone e da Instagram.

Presente anche un browser che apre le porte a vari utilizzi. Per esempio, si possono visualizzare i video su YouTube, ma è anche possibile navigare attraverso i siti web sfruttando il touchscreen integrato. Inoltre, Portal Go può anche essere utilizzato come lettore musicale e a tal proposito troviamo la compatibilità con i principali servizi streaming, scaricabili attraverso lo store interno, tra cui Deezer, Spotify e Tidal. Manca all'appello Apple Music, così come non sono presenti le applicazioni dei principali servizi di streaming come Netflix e Disney+, ma il browser interno non dovrebbe fare molta fatica a gestire la riproduzione dei contenuti, sebbene gli altoparlanti abbiano mostrato non pochi problemi in termini di bilanciamento dell'audio. Durante l'ascolto musicale, infatti, i bassi sono risultati fin troppo preponderanti.

Ciò per cui è nato: le videochiamate

È chiaro che stiamo parlando di un dispositivo nato con uno scopo ben preciso, le videochiamate. Su questo fronte troviamo l'integrazione con Workplace, ma anche la compatibilità con Blue Jeans, GoToMeeting, Webex Meetings, Zoom, Messenger e ovviamente Whatsapp.

All'appello mancano player di prim'ordine, come ad esempio Microsoft Teams e Skype, che sono largamente utilizzati in ambito business. Si tratta di una limitazione molto importante, che speriamo venga risolta nel minor tempo possibile, altrimenti il Portal Go rischia di tagliarsi fuori una fetta importante di pubblico.
A livello software, troviamo una serie di funzioni molto interessanti, ancora una volta pensate principalmente per le videochiamate.

La fotocamera integrata, infatti, è in grado di effettuare panoramiche e zoom in maniera automatica. In questo modo è possibile muoversi liberamente mentre si effettua una videocall, restando sempre al centro dell'inquadratura. È presente anche una feature ad hoc che è in grado di rilevare se qualcuno entra nella stanza per allargare il campo e quindi inquadrare tutti. A questo proposito, immaginate di essere in videochiamata con un parente o amico a cui volete fare gli auguri di Natale e in camera entra qualcuno che vuole aggiungersi: non sarà necessario spostare il nuovo Portal Go.
Quanto all'audio in entrata, in generale, durante le videochiamate di test che abbiamo effettuato, l'interlocutore ha segnalato un'ottima qualità audio, resa possibile grazie ai quattro microfoni integrati, in grado di catturare la voce anche se non si è posizionati proprio di fronte allo schermo.

Facebook Portal Go Disponibile a un prezzo di listino di 229 Euro, Facebook Portal Go è un dispositivo davvero difficile da inquadrare. Pur prestandosi a molte delle funzionalità classiche previste dagli smart speaker basati su Alexa, il device fa delle videochiamate il suo punto forte. Tuttavia, all’appello mancano applicazioni che sono fondamentali in un segmento come questo e che non possono non pesare sulla valutazione complessiva. La mancanza di Teams e di Skype pesa come un macigno e non si può prescindere da questo nel trarre le conclusioni. Il display restituisce ottimi colori e il design si presta bene a tutti gli ambienti. Promossa anche la fotocamera frontale, con tutte le funzionalità collegate.