Google Pixel 3 e Pixel 3a, la recensione a un anno dall'uscita

Siamo tornati ad utilizzare Pixel 3 e Pixel 3a a un'anno dall'uscita del primo. Vediamo insieme come si sono comportati.

recensione Google Pixel 3 e Pixel 3a, la recensione a un anno dall'uscita
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Oggi è il giorno dell'annuncio della gamma di smartphone Pixel 4. Un'occasione ghiotta per provare, a diversi mesi dalla loro uscita, i "vecchi" modelli. Gli articoli che si trovano online sono datati e non rispecchiano realmente la qualità di uno smartphone dopo mesi di update.
Abbiamo dunque avuto modo di rimettere le mani sulla gamma di smartphone di Google e pensato di raccontarvi come si è comportata la società californiana in termini di aggiornamenti e come girano Pixel 3 e Pixel 3a a ridosso del 2020. Come avrete forse già intuito, siamo quindi dinanzi ad una recensione atipica rispetto a quelle che si vedono solitamente in queste pagine.

Design e unboxing

Prima di entrare nel vivo della recensione, è bene contestualizzare i due smartphone nel periodo in cui sono usciti. Pixel 3 e Pixel 3a sono due dispositivi ben distinti, nonostante appartengano alla stessa gamma di smartphone. Pixel 3 è stato lanciato a fine 2018, mentre Pixel 3a è arrivato in Italia solamente pochi mesi fa, a maggio 2019. Google ha deciso di "spalmare" la gamma Pixel 3 in un periodo di tempo più elevato del solito. Stiamo quindi parlando di dispositivi piuttosto recenti, nonostante sia ormai in arrivo la serie Pixel 4.

All'interno della confezione di vendita del Pixel 3 troviamo la spilla per aprire il vano SIM, un alimentatore 9V/2A con ingresso USB Type-C, un cavo USB Type-C/USB Type-C per la ricarica, un adattatore da USB Type-C a USB standard, un adattatore da USB Type-C al jack audio (Pixel 3 non dispone di quest'ultimo) e delle buone cuffie USB Type-C in-ear con tanto di integrazione con Google Assistant.

La confezione di Pixel 3a include invece "solamente" un cavo USB Type-C/USB Type-C per la ricarica, un alimentatore 9V/2A (18W), un adattatore da USB Type-C a USB standard e delle buone cuffie in-ear stereo. Pixel 3a dispone però del jack audio per le cuffie.

Per quanto riguarda il design Google ha deciso di mantenere una certa linea di continuità. La parte frontale ha in entrambi i casi dei bordi evidenti: la società di Mountain View non si è quindi adeguata al look all-screen che va tanto di moda negli ultimi tempi. D'altronde, Google ha deciso di differenziare la sua gamma di smartphone dagli altri dispositivi presenti sul mercato anche per quanto riguarda la parte posteriore. Infatti, qui troviamo una singola fotocamera posta in alto a sinistra, accompagnata dal classico flash Dual LED. Al centro fa invece capolino il sensore di impronte digitali, mentre nella parte inferiore c'è il logo di BigG.

Il design di Pixel 3 e Pixel 3a è praticamente identico ad un primo sguardo, ma le differenze non mancano: Pixel 3 ha una backcover in vetro, mentre nella variante minore quest'ultima è in plastica. Il modello più costoso dispone della certificazione IP68, mentre Pixel 3a non è impermeabile. C'è poi un'importante differenza a livello di ergonomia: Pixel 3a (151,3 x 70,1 x 8,2 mm, peso di 147 grammi) è paradossalmente più "grande" di Pixel 3 (145,6 x 68,2 x 7,9 mm, peso di 143 grammi).

Pixel 3 dispone di due fotocamere anteriori, mentre la variante minore ne ha solo una. In entrambi gli smartphone, il lato destro ospita il bilanciere del volume e il tasto d'accensione. Pixel 3 non ha nulla sul lato sinistro, mentre Pixel 3a presenta il carrellino per la SIM. Quest'ultimo si trova nella parte inferiore del modello più costoso, insieme alla porta USB Type-C. Nel bordo basso di Pixel 3a, oltre alla porta Type-C, troviamo invece anche gli altoparlanti. Pixel 3 ha una strana posizione degli speaker, visto che sono posizionati subito sotto al display.
Ad alcuni utenti questa scelta da parte di BigG può far storcere il naso, ma d'altronde si riesce lo stesso ad utilizzare tranquillamente lo smartphone. Per il resto, la parte superiore di Pixel 3 ospita solamente il microfono, mentre su Pixel 3a fa capolino anche il jack audio per le cuffie.

Insomma, nonostante possano sembrare molto simili, i due smartphone sono in realtà piuttosto diversi ed è quindi bene non confonderli. Tirando le somme sul design, la scelta di Google di rimanere in un certo senso ancorata al passato non ci è dispiaciuta, ma va detto che risulta un po' "datata" rispetto agli schermi all-screen a cui siamo ormai abituati.
Le pecche legate a Pixel 3 sono la mancanza del jack audio e l'infelice posizionamento degli altoparlanti, mentre per quanto riguarda Pixel 3a va sottolineato il fatto che la backcover è in plastica e manca una qualsivoglia certificazione IP. L'ergonomia offerta da Pixel 3 è ancora oggi una delle migliori per quanto riguarda i dispositivi top di gamma.

Caratteristiche tecniche

Le principali differenze tra i due smartphone si trovano ovviamente a livello di specifiche tecniche. Pixel 3 è un top di gamma del 2018, mentre Pixel 3a è un medio gamma del 2019. Il primo monta un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 845 operante alla frequenza massima di 2,5 GHz (4 x 2,5 GHz + 4 x 1,6 GHz), mentre il secondo dispone di un SoC octa-core Qualcomm Snapdragon 670 operante alla frequenza massima di 2 GHz (2 x 2 GHz + 6 x 1,7 GHz). Pixel 3 ha dunque di una GPU Adreno 630, mentre la variante minore ha una Adreno 615. Per il resto, il modello più costoso monta 4GB di RAM e 128GB di memoria interna, mentre Pixel 3a ha 4GB di RAM e 64GB di memoria interna. In entrambi i casi, la ROM non è espandibile.

Un peccato da un certo punto di vista, ma d'altronde la maggior parte dell'utenza riterrà i 64/128GB più che sufficienti. Parlando di prestazioni, stiamo analizzando due smartphone che ancora oggi hanno molto da dire, visto che riescono a far girare molto bene pressoché qualsiasi applicazione presente sul Play Store. Sul mercato sono arrivati dei componenti decisamente più prestanti, ma nella pratica cambia poco.

Per quanto riguarda il display, Pixel 3 dispone di uno schermo P-OLED da 5,5 pollici con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel) e protezione Gorilla Glass 5, mentre Pixel 3a ha un pannello OLED da 5,6 pollici con risoluzione Full HD+ (2220 x 1080 pixel) e protezione Dragontrail Glass. Lo schermo del Pixel 3 era ottimo all'uscita, grazie soprattutto a una luminosità elevata e ad una buona riproduzione dei colori. Oggi perde un po' il confronto rispetto ai top di gamma attuali, in grado di rappresentare in modo migliore la gamma cromatica, ma rimane comunque un display eccellente.

Il pannello di Pixel 3a, invece, garantisce una qualità visiva leggermente superiore alla media della fascia di prezzo, ma d'altronde stiamo parlando di uno smartphone più recente. Chiaramente, i problemi riguardanti l'aspect ratio in questo caso non si pongono, trattandosi di due display 18:9, ormai ben supportato dagli sviluppatori di applicazioni. In linea generale, anche a diverso tempo dall'uscita, gli schermi di Pixel 3 e Pixel 3a si difendono bene e non possiamo che fare i complimenti a Google per il risultato ottenuto. Infatti, provando diversi smartphone usciti un anno fa, spesso ci è sembrato di fare un salto indietro da questo punto di vista, ma qui non è successo.

Uno dei punti di forza della gamma Pixel 3 è sicuramente il comparto fotografico. La società californiana ha infatti stupito tutti, riuscendo a far scattare allo smartphone delle ottime foto attraverso un singolo sensore posteriore. I due dispositivi sono pressoché identici da questo punto di vista: sul retro è presente un sensore da 12,2 MP (f/1.8, stabilizzazione ottica). La qualità è molto buona anche a distanza di circa un anno dall'uscita di Pixel 3, anche se recentemente abbiamo visto degli smartphone in grado di competere con questa soluzione. Tuttavia, Google ha lavorato molto sul software e ha ottimizzato in modo magistrale questo sensore, consentendogli di scattare foto sempre nitide, ricche di dettagli e praticamente perfette a livello di bilanciamento di colori.

Le modalità offerte dall'app Fotocamera sono quelle che conosciamo, da Ritratto a Foto notturna, passando per Panoramica, Time-lapse, Foto sferica, Playground, slow motion e Cogli l'attimo. Non manca anche Google Lens. Insomma, questi smartphone sono perfetti per chi vuole scattare delle ottime foto e non può permettersi di acquistare un dispositivo della nuova gamma Pixel 4.

La differenza tra i due smartphone si trova a livello di fotocamera anteriore. Infatti, Pixel 3 dispone di una dual camera da 8MP (f/1.8) + 8MP (f/2.2, grandangolare 107 gradi), mentre Pixel 3a ha un singolo sensore da 8MP (f/2.0). Il modello più costoso permette quindi di realizzare selfie più dettagliati e soprattutto con una visuale più ampia, grazie al sensore grandangolare. La qualità è ottima e potremmo definire Pixel 3 come uno dei migliori selfie phone attualmente in commercio.

Il discorso cambia per quanto riguarda Pixel 3a, dove rimaniamo invece su un risultato finale che si avvicina alla media della fascia di prezzo. Se siete interessati, potete trovare delle foto non compresse all'interno della nostra cartella Drive dedicata a Pixel 3 e Pixel 3a. Nella norma i video, che vengono registrati a una risoluzione 4K/30 fps e dispongono di una buona stabilizzazione, grazie alla congiunzione tra elettronica e ottica. In entrambi i casi, la fotocamera frontale registra invece video fino alla risoluzione Full HD/30 fps.

A livello di connettività entrambi gli smartphone hanno tutto ciò che serve, dal Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac al Bluetooth 5.0, passando per l'NFC e per la porta USB Type-C. A proposito di quest'ultima, Pixel 3 ha una Type-C 3.1, mentre nella variante minore c'è una Type-C 2.0. Tuttavia, come già detto in precedenza, Pixel 3a dispone invece del jack audio per le cuffie.
Un punto dolente di entrambi gli smartphone è l'autonomia, visto che dispongono rispettivamente di una batteria da 2915 mAh (Pixel 3) e di una 3000 mAh (Pixel 3a). Come potrete intuire, il risultato finale è pressoché identico: nelle giornate più impegnative si fatica ad arrivare a sera. Durante i nostri test, spesso, al momento di andare a dormire, avevamo una carica residua del 10/15%. Dobbiamo dire che gli aggiornamenti software di Google sono riusciti a migliorare qualcosa da questo punto di vista, ma chiaramente più di così non si può fare.
Il lato debole della gamma Pixel 3 si ripresenta quindi ancora oggi, ma è comunque interessante che la società californiana abbia lavorato duramente, introducendo anche un'ottima modalità di risparmio energetico.

Software

Sia Pixel 3 che Pixel 3a sono originariamente stati lanciati con Android 9 Pie. Google aveva promesso di aggiornare gli smartphone ad Android 10 non appena quest'ultimo sarebbe stato disponibile e così è avvenuto. Infatti, entrambi i dispositivi hanno ricevuto l'update direttamente il giorno del lancio dell'ultima major release. Pensate che l'azienda californiana ha aggiornato persino gli originali Pixel usciti nel 2016, quindi l'azienda sembra tenere veramente alla sua gamma di smartphone e sicuramente chi acquista un dispositivo del genere può stare tranquillo lato aggiornamenti: avrà sempre la priorità sugli altri.
Inutile dire quindi che Pixel 3 e Pixel 3a hanno a disposizione molte più funzionalità rispetto al momento del lancio sul mercato. Su tutte, troviamo la tanto attesa Dark Mode di sistema, che finalmente è in grado di rendere l'OS e le principali applicazioni (come il Play Store) particolarmente belle da vedere. Per il resto, troviamo un nuovo sistema di gesture e innumerevoli funzionalità secondarie. Per maggiori dettagli, vi rimandiamo al sito ufficiale di Google. Attualmente le patch di sicurezza sono state aggiornate al 5 ottobre 2019.

Da sottolineare il fatto che l'aggiornamento non è andato a compromettere le prestazioni di Pixel 3 e Pixel 3a, anzi. Durante i nostri test, abbiamo rilevato dei leggeri miglioramenti nell'apertura di determinate applicazioni e nei tempi di avvio dei dispositivi.
Google ha lavorato bene. Ci sono stati alcuni problemi durante i primi mesi, ma ora la situazione è stabile e in linea generale tutto è andato per il verso giusto. Da sottolineare il fatto che la società californiana sta tenendo al passo la sua pagina legata agli aggiornamenti dei Pixel, in modo che l'utente sia sempre a conoscenza del momento in cui smetteranno gli update software. Al momento, Google prevede di supportare Pixel 3 e Pixel 3a ancora per parecchio tempo. Il primo riceverà aggiornamenti fino ad ottobre 2021, mentre il secondo fino a maggio 2022. In parole povere, l'azienda di Mountain View vuole coprire i suoi smartphone per un periodo di 3 anni dall'uscita.

Prestazioni, benchmark e confronto

Pixel 3 e Pixel 3a si difendono bene ancora oggi. Nel quotidiano i due smartphone girano in modo impeccabile, complice l'ottimo lavoro effettuato da Google in termini di ottimizzazione software. Per gli amanti dei benchmark, dopo l'aggiornamento ad Android 10, Pixel 3 fa segnare un totale di 257241 punti su AnTuTu, 521 punti in single-core e 2062 punti in multi-core su GeekBench. Pixel 3a arriva invece a 161968 punti su AnTuTu, 351 punti in single-core e in 1345 punti multi-core su GeekBench. Insomma, siamo certamente dinanzi a buoni risultati, anche se chiaramente nell'ultimo anno sono usciti degli smartphone decisamente più potenti in termini di "forza bruta".
Pensiamo, ad esempio, a Xiaomi Mi 9T Pro, smartphone venduto a circa 450 euro che ha fatto registrare un punteggio di 365742 punti su AnTuTu.

Un esempio lampante delle prestazioni offerte dalla gamma Pixel 3 è costituito dai nostri test sul gaming. Infatti, abbiamo provato i recenti Mario Kart Tour e Call of Duty Mobile su entrambi gli smartphone. Il primo gira in modo impeccabile sia su Pixel 3 che su Pixel 3a, mentre il secondo gira fluidamente con dettagli e FPS su "Molto Alto" sul modello più costoso. Siamo rimasti sorpresi di come l'ottimizzazione apportata da Google sia riuscita ad avvicinare le prestazioni di Pixel 3a a Pixel 3 durante il gioco.
Infatti, la differenza tra i due smartphone non si nota particolarmente anche nei titoli più "pesanti", se non chiaramente durante le situazioni più concitate. Per farvi capire, per quanto riguarda COD Mobile, su Pixel 3a basta abbassare i dettagli ad "Alto" e tutto gira fluidamente.

Google Pixel 3 Questa “retroprova”, se così vogliamo chiamarla, di Pixel 3 e Pixel 3a ci ha consentito di confermare la nostra tesi iniziale: Google sta facendo veramente un ottimo lavoro con i suoi smartphone. Non è da tutti realizzare dei dispositivi ancora in grado di tenere testa a molti telefoni della concorrenza a circa un anno dall’uscita. Pixel 3 e Pixel 3a riescono ancora ad offrire delle buone prestazioni, un’ottima ergonomia e un comparto connettività particolarmente completo. Non mancano anche un buon display e delle fotocamere d’eccezione. L’aggiornamento ad Android 10 è puntualmente arrivato senza troppi problemi e i due dispositivi verranno supportati fino al 2021/2022. L’unico vero lato negativo rimane l’autonomia, anche se Google ha provato a metterci un po’ la pezza. Per il resto, Pixel 3 e Pixel 3a sono ancora oggi degli smartphone molto interessanti e adatti a coloro che non hanno il budget da spendere per acquistare un dispositivo della gamma Pixel 4. Nel caso la società californiana proponga dei buoni sconti in seguito all’uscita dei nuovi smartphone, non fate l’errore di sottovalutare i “vecchi” modelli.