Google Pixel 4 XL Recensione: uno dei migliori top di gamma del 2019

Google ha immesso sul mercato uno smartphone di elevata caratura, seppur con qualche sbavatura: scopriamo insieme Pixel 4 XL.

recensione Google Pixel 4 XL Recensione: uno dei migliori top di gamma del 2019
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La gamma di smartphone Pixel 4 è arrivata in Italia il 24 ottobre 2019. Abbiamo passato le ultime settimane a testare approfonditamente il top di gamma della serie, ovvero Pixel 4 XL (modello 64GB), dispositivo che viene venduto a un prezzo di 899 euro sul sito ufficiale di Google.
La società californiana quest'anno ha voluto puntare ancor più in alto del solito, introducendo delle funzionalità come il Motion Sense con chip Radar Soli e l'astrofotografia. Sarà riuscita Google a realizzare un'ottimo smartphone? Un po' ve l'abbiamo già anticipato dal titolo, ma andiamo a scoprire Pixel 4 XL nel dettaglio.

Design e unboxing

La confezione di vendita riprende molto quella che abbiamo già visto con le precedenti iterazioni, sia per quanto riguarda il design che per il contenuto. All'interno della scatola troviamo infatti, oltre ovviamente allo smartphone, un caricabatterie da 9V/2A (18W), il cavo USB Type-C/USB Type-C per la ricarica, un adattatore da USB Type-C a USB Type-A (per collegare, ad esempio, le chiavette), la spilla per l'estrazione del vano SIM (c'è solo uno slot, se si vuole il Dual SIM bisogna passare per una eSIM) e manualistica varia.
La dotazione è quindi esattamente la stessa che si trovava su Pixel 3, tranne che in questo caso non sono presenti le cuffie in-ear. Un aspetto che potrebbe far storcere il naso ad alcuni utenti, visto che Pixel 4 XL non dispone del jack audio da 3,5 mm.

Passando al terminale in sé, lo smartphone ha dimensioni pari a 160,4 x 75,1 x 8,2 mm, per un peso di 193 grammi. Siamo su numeri leggermente superiori alla media, ma stiamo parlando veramente di inezie. Pixel 4 XL ha un ottimo grip e si può utilizzare tranquillamente con una mano. Certo, l'ampio schermo potrebbe dare qualche problema, ma d'altronde il mercato ha ormai seguito questa direzione e la maggior parte dei dispositivi ha display piuttosto grandi.

Parlando della solidità costruttiva e dei materiali utilizzati, dobbiamo veramente fare un plauso a Google. Lo smartphone fornisce una sensazione "premium" sin da subito, grazie al retro in vetro e al frame in metallo. La qualità è eccezionale e sicuramente Pixel 4 XL rientra tra i dispositivi meglio costruiti attualmente presenti sul mercato. Ovviamente presente la certificazione IP68.

Sul retro troviamo le due fotocamere con i relativi sensori per il controllo dell'immagine, il terzo microfono e il flash Dual LED disposti a "quadrato" in alto a sinistra, mentre in basso al centro c'è il logo di Google. Il pannello presente nella parte anteriore riprende invece il design delle scorse generazioni, mantenendo delle cornici piuttosto spesse, soprattutto nella parte superiore dove fanno capolino la fotocamera, la capsula auricolare e tutti gli altri sensori del caso (prossimità, luce ambientale e tutto ciò che concerne il Face Unlock 3D). Sulla destra troviamo il pulsante d'accensione bianco e il bilanciere del volume, mentre sulla sinistra c'è il carrellino per la SIM. In basso fanno capolino gli altoparlanti e la porta USB Type-C, mentre in alto c'è il microfono.

La colorazione che abbiamo potuto provare è la Just Black. Nonostante solitamente i colori scuri non ci convincano molto, dobbiamo dire che il trattamento lucido della backcover in questo caso è particolarmente gradevole alla vista. Peccato solamente che il retro di Pixel 4 XL tenda a trattenere un po' troppo le ditate, cosa che probabilmente non avviene nella colorazione bianca.

Una cosa che potrebbe far storcere il naso a qualcuno è la totale assenza del sensore di impronte digitali. Google ha quindi puntato tutto, oltre che sul classico PIN, sullo sblocco facciale 3D. Si tratta di un sistema che utilizza i sensori dello smartphone per mettere in atto una scansione simile al Face ID degli iPhone. Noi preferiamo spesso il Face Unlock al sensore di impronte digitali per via della velocità di sblocco e la scelta di Google sembra essere sensata, ma possiamo comprendere che per alcuni utenti la presenza di un sensore di impronte potesse essere gradita.
Tirando le somme, il design di Google Pixel 4 XL ci ha convinto quasi totalmente, tranne per quanto riguarda qualche piccolo aspetto legato alla backcover e per la scelta di non includere il sensore di impronte digitali. Per il resto, possiamo dirci soddisfatti in merito alle scelte stilistiche e alla qualità costruttiva.

Caratteristiche tecniche

Google Pixel 4 XL è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 855 operante alla frequenza massima di 2,84 GHz (1 x 2,84 GHz + 3 x 2,42 GHz + 4 x 1,8 GHz), affiancato da una GPU Adreno 640 e 6GB di RAM. Stiamo parlando di una configurazione da top di gamma, che non ha alcun tipo di problema con tutte le applicazioni. Non si tratta del comparto hardware più prestante sul mercato, ma non ci si può assolutamente lamentare da questo punto di vista.
Per quanto riguarda la memoria interna, troviamo 64GB di ROM UFS 2.1 (esiste anche una variante da 128GB, ma il prezzo in quel caso aumenta a 999 euro). La memoria non è espandibile tramite microSD e 64GB di ROM iniziano a farsi un po' stretti, soprattutto su un top di gamma come Pixel 4 XL. Questa è sicuramente una delle pecche principali dello smartphone.

Passando al display, troviamo uno schermo P-OLED da 6,3 pollici con risoluzione QHD+ (3040 x 1440 pixel), aspect ratio 19:9, protezione Corning Gorilla Glass 5, refresh rate di 90Hz e supporto all'HDR (certificazione UHDA). Qui Google ha fatto un lavoro strepitoso: lo schermo è sicuramente tra i migliori presenti sul mercato. Colori ben tarati (sRGB e DCI-P3), fluidità, modalità always-on, ottima visibilità alla luce del sole: il pannello di Pixel 4 XL non si fa mancare veramente nulla. L'unica piccola pecca è che il software di default non permette di bloccare i 90 Hz, visto che dalle impostazioni "standard" si può solamente attivare/disattivare l'opzione Smooth Display (che cambia automaticamente il refresh rate per risparmiare batteria).
Questo ha dato vita a una "polemica", visto che secondo alcuni utenti questa funzionalità limiterebbe fin troppo i 90 Hz. Durante le nostre prove non abbiamo comunque mai riscontrato alcun problema in tal senso e la fluidità è sempre stata ottima.

In ogni caso, se volete proprio essere sicuri di avere sempre i 90 Hz, vi sveliamo un "trucchetto" che vi consente di forzarli. Tutto quello che dovete fare è recarvi nella pagina "Informazioni sul telefono" che si trova nelle impostazioni dello smartphone, premere rapidamente più volte sul numero di build e inserire il PIN (se richiesto).

In questo modo, abiliterete le opzioni per gli sviluppatori, che troverete entrando nella scheda "Sistema" e premendo poi su Avanzate. Qui, scorrendo la pagina, troverete l'opzione Force 90 Hz refresh rate, attivandola il vostro Pixel 4 XL manterrà sempre la stessa fluidità. Chiaramente la durata della batteria ne risentirà un po', ma starà a voi capire qual è il giusto compromesso in base al vostro utilizzo dello smartphone. Insomma, in definitiva, lo schermo del dispositivo è eccezionale e bastano veramente pochi tap per fugare ogni possibile dubbio in merito alla frequenza di aggiornamento.

Un altro importante punto di forza di Google Pixel 4 XL è sicuramente il comparto fotografico, dove troviamo una fotocamera frontale da 8MP (f/2.0) e una doppia fotocamera posteriore da 12MP (f/1.7) + 16MP (f/2.4, zoom 2x). A fianco di queste ultime c'è un flash Dual LED. I due sensori posteriori possono registrare video in 4K a 30fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps.
Tornano le funzionalità che già conosciamo: Ritratto (che qui è stata resa più precisa), Foto Notturna, Panoramica, Foto sferica, Time-Lapse, Playground e Slow Motion. Immancabile Google Lens, che permette di riconoscere gli oggetti tramite la fotocamera.

Una novità è costituita dalla modalità astrofotografia, che si attiva quando lo smartphone rileva di essere "rivolto verso il cielo" (magari mentre il dispositivo è su un treppiede). Essenzialmente, quello che Google Pixel 4 XL fa è aumentare l'esposizione (anche per diversi minuti) per riuscire a catturare meglio i dettagli, ad esempio, del cielo stellato. Il risultato finale è piuttosto buono per uno smartphone.
Chiaramente buona parte del lavoro è fatta via software e sicuramente è una funzionalità pensata per una nicchia ristretta di persone, ma si tratta di una gradita aggiunta in grado di rimuovere quelle fastidiose scie che un'esposizione prolungata lascerebbe normalmente. Se volete maggiori informazioni in merito a questa tipologia di fotografie, vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra intervista a un astrofotografo. Vi ricordiamo che questa funzionalità arriverà anche sui "vecchi" Pixel.

Senza astrofotografia

Con astrofografia


Senza astrofotografia

Con astrofografia

Per il resto, la qualità delle foto offerta dalla doppia fotocamera posteriore è ottima, i colori sono ben bilanciati e l'HDR+ lavora piuttosto bene. Gli scatti sono eccellenti sia in buone condizioni di luce che di notte, grazie all'ottima modalità notturna. Nessun problema anche per quanto riguarda l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che riesce a sistemare bene i colori. Eccezionali gli zoom, che anche grazie all'intervento del software forniscono risultati superiori alla media dei top di gamma.
Insomma, ancora una volta Google ha dimostrato che si possono ottenere degli ottimi risultati anche senza puntare tutto sul numero di fotocamere. L'unica cosa che ci ha fatto storcere il naso è l'assenza di una grandangolare, ormai presente in molti smartphone anche di fascia inferiore. Tuttavia, dobbiamo dire che in realtà non ne abbiamo sentito molto la mancanza durante l'utilizzo quotidiano.

Ottime le foto scattate dalla fotocamera anteriore, di qualità leggermente superiore alla media di quelle offerte dal comparto fotografico degli altri smartphone top di gamma. Nessun problema anche lato video, visto che questi ultimi risultano ben stabilizzati. In definitiva, tralasciando l'assenza della grandangolare, possiamo sicuramente definire il dispositivo come uno dei migliori cameraphone presenti sul mercato. Potete vedere alcune foto non compresse consultando la nostra cartella Drive dedicata a Google Pixel 4 XL.

Arrivando all'autonomia, troviamo una batteria da 3700 mAh. Siamo spesso arrivati a sera con il 15/20% di carica residua. Si riesce a migliorare leggermente questo risultato "giocando" un po' con il refresh rate, ma francamente avremo preferito altri risultati da un top di gamma. Google continua a essere un po' "parsimoniosa" in campo autonomia (pensate che la variante base di Pixel 4 ha una batteria da 2800 mAh).
Nulla di grave e si arriva quasi sempre a sera, sia chiaro, ma ci sono sicuramente soluzioni migliori da questo punto di vista. Anche la ricarica da 18W non è delle più veloci presenti sul mercato, ma siamo comunque su buoni livelli. Ottimo invece il supporto alla ricarica wireless con standard Qi.

Nulla da dire per quanto riguarda il comparto connettività, tutto è al suo posto: troviamo il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC, Bluetooth 5.0 e USB Type-C 3.1. Ottimo il comparto audio, che dispone di un eccellente volume massimo ed è stereo. Nulla da segnalare in termini di ricezione, non abbiamo riscontrato alcun problema durante i nostri test.

Software

Google è sempre una garanzia quando si parla del software. Al momento della nostra prova, Pixel 4 XL monta Android 10 con patch di sicurezza del 5 ottobre 2019. Chiaramente la società californiana tiene sempre i suoi smartphone in prima linea per quanto riguarda le major release del robottino verde.
Per quanto riguarda Pixel 4 XL, come potete vedere sul sito ufficiale di Google, BigG continuerà il supporto almeno fino a ottobre 2022, quindi sicuramente in campo software ci sono pochi problemi.

Il sistema è fluido e scattante come al solito e sono disponibili tutte le funzionalità che ci si aspettano da uno smartphone Pixel. La solita esperienza stock di Android 10 che prevede delle ottime gesture, molto comode da utilizzare anche quando si tiene lo smartphone con una sola mano, il tema scuro di sistema, l'integrazione con Google Assistant (basta "stringere" Pixel 4 XL per attivarlo) e le classiche schermate accessibili dalle impostazioni (come Benessere digitale).

Ci sono però interessanti novità in termini di funzionalità, a partire da Motion Sense, ovvero le "gesture aeree" che consentono di effettuare alcune operazioni anche senza toccare lo smartphone. Ad esempio, è possibile cambiare i brani con un semplice scorrimento della mano da un lato all'altro. In questo modo, si possono anche posticipare sveglie e disattivare l'audio delle chiamate.

Particolarmente carina la possibilità di interagire con gli sfondi animati scaricabili direttamente dalle impostazioni. Ad esempio, installando lo sfondo animato dedicato a Pokémon Spada e Scudo, è possibile interagire con Pikachu, Eevee, Scorbunny, Sobble e Grookey, salutandoli con un movimento della mano oppure coccolandoli avvicinandosi allo schermo. Lo sfondo animato dei Pokémon si adatta anche al meteo e all'orario della zona dell'utente, basta garantire l'accesso alla posizione.
Motion Sense funziona molto bene grazie al chip Radar Soli e ci possiamo finalmente lasciare dietro i problemi di rilevamento dei movimenti che avevano le prime soluzioni di questo tipo. In ogni caso, sicuramente stiamo parlando di una funzionalità secondaria, ancora troppo limitata per poter avere un reale utilizzo costante durante il quotidiano.

Un'altra possibilità interessante introdotta da Pixel 4 XL è Live Caption. Quest'ultima è in grado di fornire in tempo reale i sottotitoli di un video/canzone sia online che offline, ma al momento solamente in inglese. Dobbiamo dire che il sistema messo in piedi da Google funziona molto bene e difficilmente ha fatto errori clamorosi durante la nostra prova.

Molto interessante anche la trascrizione automatica, che può "convertire" quasi in tempo reale l'audio proveniente dal microfono in testo. In questo caso è supportato anche l'italiano e sicuramente si tratta di una rivoluzione per un certo tipologia d'utenza. Anche qui, il software è molto preciso e difficilmente sbaglia, se utilizzato correttamente.

Prestazioni e benchmark

Le prestazioni di Google Pixel 4 XL sono ottime in tutti i contesti, come d'altronde si può evincere dal comparto hardware da top di gamma.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un totale di ben 424853 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 636 punti in single-core e 2521 punti in multi-core. Numeri decisamente importanti, che non fanno altro che confermare le ottime sensazioni che si hanno "stressando" lo smartphone.
Certo non si tratta del dispositivo più potente sul mercato, ASUS ROG Phone 2, ad esempio, raggiunge i 496226 punti su AnTuTu nella sua variante da 12/512GB, ma chiaramente Pixel 4 XL rientra tra gli smartphone con le migliori prestazioni oggi disponibili.

Gaming

Per mettere alla prova Google Pixel 4 XL in ambito gaming, abbiamo scelto tre titoli: Call of Duty Mobile, Mario Kart Tour ed eFootball PES 2020. Sono tutti videogiochi usciti piuttosto recentemente che rientrano tra i preferiti dei gamer su mobile.

Call of Duty Mobile gira senza alcun tipo di problema con dettagli su "Molto alto" e FPS impostati su "Max". La fluidità è ottima e non abbiamo mai riscontrato alcun tipo di lag. Inutile quindi dire che anche Mario Kart Tour ed eFooball PES 2020, titoli un po' meno esosi di risorse, girano al massimo delle loro possibilità su questo smartphone.
Il refresh rate di 90 Hz è un valore aggiunto non di poco conto, ma purtroppo alcuni giochi non lo supportano e Google non ha mai rilasciato una lista ufficiale dei titoli compatibili.
Vi ricordiamo che Pixel 4 XL rientra tra i pochi smartphone già compatibili con Google Stadia. Per maggiori dettagli su quest'aspetto vi rimandiamo alla nostra recensione di Google Stadia.

Google Pixel 4 XL Google Pixel 4 XL è uno degli smartphone top di gamma più convincenti del 2019. Il dispositivo ha un'ottima qualità costruttiva, un display eccezionale con tanto di refresh rate pari a 90Hz, delle prestazioni da vero flagship, uno dei migliori comparti fotografici del mercato, una qualità audio piuttosto buona e un software completo (nonché un supporto garantito almeno fino a ottobre 2022). In termini di connettività mancano solamente il jack audio per le cuffie e la seconda SIM fisica (il Dual SIM avviene solo tramite eSIM), ma per il resto tutto è al suo posto, certificazione IP68 e ricarica wireless comprese. Lo smartphone innova in diversi campi, introducendo il Motion Sense (delle gesture aeree che funzionano come si deve, molto carina l'interazione con i Pokémon), la modalità astrofotografia, la funzionalità Live Caption (sottotitoli in tempo reale per i video anche offline) e la trascrizione istantanea da audio a testo. Alcune di queste funzionalità sono ancora limitate, ma sicuramente sono aggiunte gradite e potrebbero essere una rivoluzione per una certa tipologia d'utenza. Pixel 4 XL non è tuttavia uno smartphone perfetto: le principali pecche sono da ricercarsi nella memoria non espandibile, nell'autonomia solamente nella media e nella mancanza delle cuffie in confezione. Il prezzo di 899 euro non è per tutti, ma chi dispone di un budget simile si troverà dinanzi a uno smartphone molto valido.

8.7