Govee Flow Pro Recensione: effetto Ambilight a un costo contenuto

Govee offre un kit per l'illuminazione RGB di monitor e TV, ben realizzato ma con qualche limite, soprattutto estetico.

Govee Flow Pro Recensione: effetto Ambilight a un costo contenuto
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Govee è un brand cinese che si è affacciato di recente nel panorama italiano. Perno della sua offerta sono i kit di illuminazione RGB, disponibili in diverse salse, dalle semplice strisce LED a dispositivi più complessi come questo Flow Pro che abbiamo provato nelle ultime settimane. Si tratta di un kit composto da due torrette, un controller e una videocamera, che una volta messi insieme permettono di generare un'illuminazione dinamica in base a quanto avviene sullo schermo.
Il sistema, più per obiettivo finale che per messa in pratica, riprende quanto visto nei televisori Philips dotati di tecnologia Ambilight e ha un costo di circa 73 euro online, che raggiungono i 125 euro con l'aggiunta di una striscia LED.
Particolare importante, soprattutto per i più attenti sul fronte tecnologico, è l'assenza di controller HDMI dedicato, che permette di semplificare la catena video, sostituito da una videocamera che riesce a rilevare le variazioni di colore sullo schermo. Un pregio che però potrebbe anche essere un difetto.

Design, qualità costruttiva e installazione

Govee Flow Pro è venduto in una confezione molto completa, che permette di installare il sistema praticamente ovunque, dai TV ai monitor fino ai 45 poll Il kit è composto da una videocamera da porre nella parte superiore o inferiore dello schermo/TV, da due torrette che forniscono l'illuminazione e da un piccolo hub che gestisce il tutto, a cui vanno collegate cam e diffusori di luce.

La qualità costruttiva non spicca particolarmente, questo va detto, con le plastiche delle torrette un po' cheap, ma del resto stiamo parlando di un prodotto dal prezzo contenuto.
Siamo invece rimasti pienamente soddisfatti dal bundle, che comprende ben due tipi di supporti per l'installazione. Le due torrette infatti possono essere posizionate su un piano, dietro al monitor e rivolte verso il muro, grazie a due supporti dedicati. Tuttavia ce ne sono anche altri due per l'ancoraggio al monitor tramite un biadesivo, presente anche sul retro dell'hub di controllo. In questo modo si possono realizzare installazioni in cui i cavi sono praticamente nascosti alla vista, un pregio non da poco per i più attenti al design.
Proprio il design tuttavia viene penalizzato dalla voluminosa videocamera, che sarà sempre ben visibile sopra o sotto lo schermo. Non si tratta di un vero difetto, ma valutate bene se una soluzione di questo tipo possa fare al caso vostro prima di acquistarla. Bisogna poi considerare un altro aspetto, ovvero quali alternative ci sono a questa soluzione. Per avere degli effetti di luce contestuali a quanto avviene sullo schermo bisogna passare per soluzioni che prevedono un dongle HDMI da piazzare tra TV e console/PC, dongle che però non sono compatibili con le HDMI 2.1 e le loro funzioni. Niente VRR o 4K a 120 Hz quindi, un problema che con la cam viene risolto alla base.

L'installazione è molto semplice, le due torrette sono connesse al controller tramite un singolo cavo USB Type C mentre la videocamera è collegata con una più tradizionale USB Type A. Sul controller sono disponibili tre pulsanti, uno per accendere/spegnere il sistema, uno per scegliere il colore dell'illuminazione (quando impostata su una tonalità fissa) e uno per decidere quale effetto utilizzare. Una volta connesso il tutto bisogna scaricare l'applicazione Govee Home per gestire l'apparato con maggiore semplicità e possibilità di personalizzazione rispetto al controller.
La procedura di installazione non è chiarissima, nulla di complicato ma poteva essere spiegata meglio nelle istruzioni. Innanzitutto bisogna connettere l'hub al telefono tramite Bluetooth, per poi collegare la fotocamera alla rete Wi-Fi. Fatto questo passaggio non resta che calibrare la fotocamera attraverso dei piccoli supporti da attaccare allo schermo (grazie ad essi la fotocamera riesce a rilevare i confini del pannello), da rimuovere non appena terminata la procedura.

Govee Flow Pro alla prova

Per essere un brand emergente Govee è riuscita a creare un'applicazione per smartphone di buona qualità e con una traduzione piuttosto curata, non certo scontata in questi casi. Dal menù principale si può scegliere la modalità di funzionamento, quella relativa al gaming si chiama "Video" e a sua volta permette di selezionare tra i preset Gioco e quello Cinema, oltre a pochi altri parametri come la saturazione dei colori.

Non ci sono grandi differenze tra le due a dire il vero, resta il fatto che l'unico modo per attivarla è passare attraverso l'applicazione, dal controller esterno non si può abilitare l'illuminazione dinamica in base a ciò che avviane sullo schermo. Sconsigliamo di attivare la sincronizzazione con gli effetti sonori, che crea più confusione e lampi di luce che una vera atmosfera. L'app offre tutto quello che serve per la configurazione, compresa la taratura della fotocamera e la possibilità di sfruttare Alexa e Google Assistant per il controllo vocale.
Ma come si comporta questo Flow Pro nella pratica? A nostro avviso, considerato il prezzo la resa è soddisfacente, soprattutto se si gioca in una stanza senza ulteriore illuminazione. Gli effetti sono visibili anche con luce accesa ma sono molto meno evidenti, meglio quindi spegnerla. La precisione nella rappresentazione del colore tuttavia non è proprio ottimale, diciamo che a farla da padrone è il colore dominante di una determinata scena, più che tutto il contesto.

Si tratta di un limite imposto dalla videocamera, che da un lato non sempre riesce a cogliere al meglio i colori dello scenario di gioco, dall'altro ci mette qualche millesimo di secondo per recepirli e per rappresentarli, causando un leggero ritardo nella creazione dell'effetto.
Non è un problema grave, ma ci sono sistemi più reattivi (non esenti anche questi da limiti ovviamente). Va però detto che la resa finale dipende molto dall'illuminazione ambientale, la presenza di luci o di riflessi sullo schermo può infatti modificare il modo in cui la videocamera recepisce i colori. Govee Flow Pro probabilmente non è adatto a chi cerca la massima precisione nella rappresentazione dei colori, ma rimane comunque un'alternativa economica che regala delle buone soddisfazioni e degli effetti di luce piacevoli durante il gioco.

Govee Flow Pro Nel valutare questo kit di Govee bisogna tenere in forte considerazione il prezzo. Con circa 80€ si porta a casa un sistema in grado di dare un tocco di immersività in più al gaming, sempre ovviamente se siete fan di questo tipo di effetti di luce. L'applicazione per smartphone permette un controllo semplice e la resa finale è discreta, soprattutto se si considera l'effetto che da nel suo insieme. Di contro abbiamo una telecamera che in un setup curato esteticamente spicca un po' troppo e una precisione non ottimale nella rappresentazione del colore. Sommando pregi e difetti possiamo consigliare questo Flow Pro a chi cerca un'illuminazione avvolgente spendendo poco, e già questo basta per renderlo un dispositivo interessante ma non adatto ai palati più fini.

7.5